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lunedì 14 maggio 2012 |
Radio Mater sull'autismo
A "Sportello sociale" anche il biomedico attraverso EmergenzAutismo
EmergenzAutismo riceve e pubblica con grande piacere il link della trasmissione radiofonica "Sportello Sociale" che, nella puntata del 8 maggio scorso, ha trattato l'argomento autismo anche da un punto di vista biomedico, citando il nostro portale come riferimento di divulgazione scientifica. Ringraziamo Radio Mater e Stefania e vi lasciamo alle sue parole di presentazione.
 "Radio Mater, da tempo sensibile al problema dell’autismo, e consapevole dell’elevato numero di famiglie che la patologia coinvolge, mi ha accolto l’ 08/05/2012 a “Sportello sociale “, rubrica a cura del Dott. Silvio Colagrande e del giornalista Enrico Viganò, nella trasmissione dal titolo “ L’autismo, problematiche familiari ed aspetti collaterali”.
Presenti in studio con me un’altra mamma, Marinella Pizzini, Presidente dell’associazioni genitori “Una Lanterna per la Speranza” di Molteno ed il Dott. Salvatore Arcieri, neuropsichiatra. In collegamento telefonico la Dott.ssa Monica Molteni.
Il giornalista Enrico Viganò ha più volte sottolineato come le nostre famiglie avrebbero estremamente bisogno di un aiuto concreto e di quanto, al contrario, siamo lasciate sole ad affrontare la malattia e la cura dei nostri figli: figli speciali, che avrebbero bisogno di tanto amore e rispetto da parte di tutti e di responsabilità reali da parte delle istituzioni."
Stefania Neva, mamma di Andrea….perché i nostri figli hanno diritto ad una vita dignitosa.
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giovedì 26 aprile 2012 |
Gli antidepressivi possono essere inefficaci nell'autismo
Chi prescrive psicofarmaci per l'autismo sono gli stessi che ci dicono che i vaccini sono sicuri!
Un nuovo studio dell'Università del Michigan pubblicato su Pediatrics dimostra che circa un quarto dei bambini con autismo sta assumendo farmaci antidepressivi, prescritti loro per ridurre i comportamenti ripetitivi, che invece non li aiuteranno affatto.
I ricercatori studiando gli effetti degli psicofarmaci sui bambini hanno analizzato i risultati non solo di studi pubblicati, ma anche di quelli che, pur essendo stati completati, non hanno trovato spazio su riviste scientifiche ufficiali. In tutti gli studi ai bambini si somministrava a caso psicofarmaco o placebo per almeno 4 settimane.
Esaminando soltanto i risultati degli studi pubblicati hanno potuto constatare un piccolo, ma reale beneficio con l'uso di questi farmaci, ma quando invece hanno considerato anche gli studi non pubblicati i benefici dei farmaci non esistevano più.
I ricercatori hanno quindi affermato che i supposti benefici di questi psicofarmaci erano da attribuirsi alla distorsione di aver pubblicato solo gli studi che davano risultati positivi o quelli in cui il farmaco mostrava funzionare e, in un articolo pubblicato il 23 Aprile sulla rivista Pediatrics, scrivono “La ricerca fatta chiarisce che gli effetti di trattamenti con psicofarmaci nei Disordini dello spettro Autistico sono considerevolmente esagerati a causa della loro pubblicazione distorta. Trovare trattamenti efficaci per i bambini autistici diventerà veramente difficile se questa distorsione persiste perchè non sarà chiarito se i farmaci sono realmente efficaci. Risulta poi davvero incomprensibile perchè ben cinque studi non sono stati pubblicati. Potrebbe essere che le riviste volessero pubblicare solo gli studi che avevano dato risultati positivi o che gli studi con risultati negativi necessitassero di più tempo per essere pubblicati.”
E' quasi comico come tutto quello che circonda l'autismo sia sconosciuto: non si conoscono le cause, non si conoscono le cure, nessun trattamento universalmente accettato, e ora scopriamo che anche i farmaci che da sempre i nostri medici prescrivono ai nostri bambini NON funzionano! Scopriamo oggi che i risultati degli studi sono stati “aggiustati”.
Facilmente si può concludere che la stessa cosa potrebbe essere per gli studi che escludono il collegamento tra autismo e vaccini. La ricerca DEVE essere indipendente, o per i nostri bambini non avremo sicurezze e continueranno a dirci che 36 vaccinazioni nei primi 5 anni di vita sono sicure.
Se i ricercatori finalmente considerassero gli studi sugli effetti collaterali dei vaccini, la prova della loro sicurezza si dissolverebbe. Una cosa sola è certa: l'industria farmaceutica lucra sulla epidemia dell'autismo utilizzando falsa scienza per farlo.
I genitori di Emergenz Autismo chiedono ricerca INDIPENDENTE, l'unica in grado di dare risposte affidabili.
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sabato 14 aprile 2012 |
EmergenzAutismo a sostegno della sentenza del Tribunale di Rimini
Rispondiamo allo "sconcerto" espresso sul legame tra vaccino trivalente MPR ed autismo
Dopo la recente sentenza del Tribunale di Rimini che ha sancito come il vaccino MPR possa causare autismo e conseguente risarcimento dei danni da parte dello Stato, alcuni organi medici, quali il Board Scientifico del Calendario Vaccinale per la Vita, hanno espresso il loro sconcerto su quanto deciso dai giudici. Questa sentenza, in realtà, nulla aggiunge a quanto già in passato deciso da altri tribunali nel silenzio generale ma, evidentemente, i tempi sono cambiati e certi poteri iniziano a temere.
EmergenzAutismo, da sempre accanto alle famiglie che combattono per il risarcimento del danno da vaccino subito dai loro figli, esprime pieno sostegno alla magistratura attraverso l'autorevole parere dell'Avv Roberto Mastalia di cui pubblica questo prezioso commento.
Scarica il testo completo in formato PDF
 La sentenza n. 148/2010 emessa dal Tribunale di Rimini, sezione Lavoro in data 15.03.2012 ha avuto l’innegabile merito, oltre a quello primario di aver concesso il giusto indennizzo ad un bambino reso in senso lato “Autistico” dalla vaccinazione MMR Morupar, di aver fatto uscire allo scoperto una moltitudine di soggetti che per troppo tempo hanno preferito rimanere silenti, far finta di nulla e magari agire nell’ombra allo scopo di non dare troppa importanza ad una problematica che però, allo stato attuale, è divenuta assolutamente devastante sia in termini di “salute” delle persone che in termini più prosaicamente “economici”.
Il tutto è iniziato con il comunicato stampa trasmesso dal “Board Scientifico del Calendario Vaccinale per la vita” all’AGI (Agenzia Giornalistica Italiana) attraverso il quale i componenti si scagliavano contro la pronuncia del Giudice di Rimini ritenendola basata su “false tesi” che si rifanno allo studio del Dott. Wakefield del 1998 (a loro dire) sconfessato; comunicato successivamente ripreso e diffuso da decine di siti medici come fosse portatore di chissà quale verità scientifica.
Da padre di un bimbo che ha sviluppato una “encefalopatia post-vaccinale con quadro clinico della sindrome autistica” proprio in conseguenza della somministrazione del medesimo vaccino MPR Morupar, ancor prima che come avvocato che studia da anni la materia, mi permetto di formulare alcune osservazioni che ritengo fondamentali per una corretta “decrittazione” del predetto comunicato stampa, dei comportamenti e degli interessi sottesi ad esso.
In primo luogo non ci si può esimere dal rilevare un’assoluta mancanza di rispetto nei confronti dell’organo giudicante il quale, contrariamente a quanto erroneamente ritenuto da certi “soloni” non ha preso una decisione “in barba” alla non meglio precisata “comunità scientifica nazionale ed internazionale” in quanto:
1). il Giudice ha basato il suo giudizio sulla Consulenza Tecnica d’Ufficio (CTU) redatta da un medico di sua fiducia oltre che sulle consulenze Tecniche di Parte (CTP) redatte da altri medici tra i quali, è bene ricordarlo, il Dott. Massimo Montinari per la famiglia del bimbo.
2). la potenziale dannosità delle vaccinazioni è conosciuta da sempre e riportata in centinaia di testi (anche universitari), pubblicazioni, articoli e ricerche scientifiche per cui insistere sul contrario appare francamente ridicolo. Se in tutto il mondo civile esistono leggi che indennizzano il danno da vaccino è del tutto evidente che i vaccini possano arrecare danni; non mi è ancora capitato di trovare una normativa che indennizzi il danno da “acqua fresca”! Perché negli USA si sarebbero presi la briga di creare ben tre enti per il controllo del danno (FDA, CDC e VAERS), avrebbero creato le tabelle del Vaccine Advers Event Reporting System relative sia alla tipologia di danno che può conseguire da ogni singolo tipo di vaccino sia ai tempi di latenza, ed infine avrebbero creato un apposito tribunale speciale ove dirottare tutte le cause di risarcimento danni? Persino le Commissioni Mediche Ospedaliere (CMO) deputate al riconoscimento del danno da vaccino parlano di “… episodi probativi per una qualsivoglia ripercussione organica focale e/o generalizzata a carico del sistema nervoso centrale o periferico, che costituiscono le comuni riconosciute complicanze post-vaccinali”
3). ogni qual volta si parla di danno da vaccino gli “esperti” si limitano a citare unicamente quanto accaduto al Dott. Wakefield tralasciando alcuni non trascurabili particolari tra i quali:
a. lo studio del medico inglese è stato messo all’indice per presunte violazioni relative alle procedure seguite e non perché vi fossero prove della sua non rispondenza a verità; tanto è vero che, ad oggi, le tesi del Dott. Wakefield in merito alla correlazione tra vaccinazione MPR, mercurio e danni a livello nerurologico-immunitario da una parte e quelle legate alle problematiche gastrointestinali che affliggono i soggetti autistici denominate “enterocolite autistica” o “Gluten sensitivity” dall’altra non solo non sono state sconfessate ma sono state addirittura confermate da una serie di studi successivi; evidentemente non era poi così falso!
b. è in corso la revisione dell’intera vicenda anche il considerazione dello scandalo relativo ai falsi scoop che ha colpito i media facenti capo al magnate Murdoch nel luglio 2011, tra i quali quel Sunday Times presso il quale lavorava il giornalista Brian Deer, autore del “presunto scoop” che ha portato all’incriminazione del Dott. Wakefield tanto è vero che il giornalista è stato denunciato e che il Prof. John Walker-Smith, all’epoca collaboratore del Dott. Wakefield, nello scorso mese di marzo è stato riabilitato dalla High Court of London. Vale la pena ricordare come lo stesso giornale nel 1978 fu implicato in un altro falso scoop relativo agli altrettanto falsi diari di Hitler; errare è umano, perseverare…
4). I predetti “soloni” dimostrano una scarsa (per non dire nulla) conoscenza dei progressi scientifici degli ultimi anni sulla materia, tra i quali le accertate correlazioni tra virus attivi e danni neurologico-immunitari che si palesano in tutta una serie di gravissime patologie; in questo senso, tra gli altri, gli studi del premio Nobel 2008, Prof. Luc Montagnier, sullo stress ossidativo e sulla possibile correlazione tra virus e gravissime patologie come il morbo di Alzheimer, quello di Parkinson, l’Autismo etc.
5). Gli stessi medici, così poco aggiornati sulla materia a loro più affine, dimostrano ancor minor conoscenza di quanto previsto dalla legge 210/92 sull’indennizzo per danno da vaccino relativamente ai poteri conferiti al Giudice. In primo luogo, trattandosi di materia assistenziale, dovendosi contemperare l’interesse della comunità (?) ad una copertura vaccinale di massa che (come per gli animali) non prevede esami preventivi tesi a verificare la potenziale dannosità del farmaco, con la possibilità di arrecare danni a taluni soggetti intesi come “vittime innocenti” di una guerra che non hanno né dichiarato né voluto combattere, il legislatore prima e quindi la giurisprudenza hanno previsto che l’indennizzo possa essere riconosciuto anche in mancanza di una precisa e puntuale prova della correlazione dovendo rispondere ad una sorta di “solidarietà sociale”. Quindi, trattandosi di materia per la quale è oggettivamente difficile riuscire ad addivenire ad una certezza assoluta dell’accaduto, è data la possibilità al Giudice di valutare l’accaduto sulla scorta di una serie di criteri la presenza dei quali possano far ritenere la correlazione vaccinazione-danno “più probabile che non”.
E pensare che certi professori dovrebbero sapere che, prima di parlare e di scrivere, sarebbe il caso di studiare ed informarsi!
6). Fortunatamente, la tanto vituperata sentenza del Tribunale di Rimini, contrariamente a quanto erroneamente ritenuto dai suoi critici, non è stata certo la prima e (speriamo) non sarà l’ultima non solo ad aver riconosciuto la correlazione tra vaccinazione e danno in generale ma soprattutto tra vaccinazione e quello che viene impropriamente quanto semplicisticamente definito “Autismo”. Negli ultimi anni, infatti, si sono succedute tutta una serie di sentenze da parte della magistratura di ogni tipo: dalla Corte Costituzionale alla Corte di Cassazione, dalle Corti d’Appello (Milano, L’Aquila etc.) ai Tribunali (Milano, Napoli, Livorno, Genova, Busto Arsizio, Ravenna, Venezia, Ascoli Piceno etc.) e, indirettamente, persino TAR e Corte dei Conti.
Evidentemente, anche in questo caso, come relativamente ai progressi scientifici, i “critici” di cui sopra erano troppo distratti da altri interessi per accorgersi di ciò che stava avvenendo. In tal caso, però, non ci si può esimere dal rilevare come sia oggettivamente difficile nutrire una qualche forma di fiducia in soggetti i quali, benché autodichiaratisi “…figure di elevato prestigio dell'Igiene e della Sanita' Pubblica, della Medicina Generale, della Pediatria territoriale-ospedaliera ed universitaria facenti capo a Societa' Scientifiche ed Associazioni Mediche…”, si dimostrino così poco attenti al mondo che ruota loro intorno; e pensare che questi dovrebbero essere “i migliori” e che – come oramai divenuto un pessimo uso in questo disastrato Paese, mutuato da certi politicanti – vorrebbero addirittura ergersi a giudici dei giudici!
Perché quindi così tanto accanimento contro una sentenza che non ha detto nulla di più o di diverso da altre precedenti? Probabilmente perché, alla luce della mutata consapevolezza dei rischi collegati alle vaccinazioni in capo a buona parte della popolazione 1, per la prima volta certi “interessi” e certe “certezze” iniziano a scricchiolare; da qui la forte controffensiva messa in piedi negli ultimi mesi dalle multinazionali del farmaco unitamente al Ministero della Salute ed al Servizio Sanitario nazionale 2 per evitare questo continuo “smottamento”.
Se poi, navigando un po’ in internet, si viene a scoprire che certi “luminari”hanno presieduto ed organizzato pochi mesi orsono un corso per “Aggiornamenti in tema di vaccinazioni” con la sponsorizzazione di: GlaxoSmithKline, Sanofi Pasteur MSD “I vaccini per la vita”, Pfizer, Crucell e Novartis, va da sé che qualche legittimo dubbio sull’esistenza di quello che in un paese “normale” (quale non sembra essere il nostro) verrebbe definito un “conflitto d’interessi” sorge spontaneo. Senza considerare poi la “strana” analogia tra la dicitura “Board Scientifico del Calendario Vaccinale per la vita” con la definizione della Sanofi Pasteur MSD “I vaccini per la vita”; un noto politico soleva ripetere che: “a pensar male si fa peccato ma spesso ci si prende”! Tralascerò, per decenza, ogni commento in merito alla parte relativa al “…per la vita” accezione o scopo sul quale moltissimi italiani iniziano a pensarla in maniera diametralmente opposta!
Riflettendo ancora sulla “violenza dell’intervento” e sul citato “interesse per la vita”, viene naturale chiedersi dove fossero questi luminari quando case farmaceutiche, Ministero della Salute, Agenzia Italiana del Farmaco etc. immettevano frettolosamente in commercio farmaci e vaccini risultati dannosi per la salute3; dove fossero quando il nostro Paese disattendeva le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità in tema di sospensione della vaccinazione antipolio a partire dal 20004; dove fossero quando i medici e paramedici vaccinatori non rispettavano le direttive dei vari Piani Nazionali Vaccinazioni relativamente all’obbligo di informare sui possibili rischi correlati alle vaccinazioni; dove fossero quando personale medico e paramedico non effettuava la prevista accurata anamnesi pre-vaccinale; dove fossero quando migliaia di famiglie si recavano dai propri pediatri o presso i vari servizi di Pronto Soccorso per lamentare nei propri figli febbri altissime e persistenti, crisi epilettiche, problemi neurologici, gravi erezioni cutanee, crisi respiratorie, pianto persistente, problemi gastrointestinali, insorgenza di sintomatologie corrispondenti alle forme virali appena iniettate etc. ottenendo, anziché una denuncia di reazione avversa a vaccino, la semplice risposta “non è nulla, gli dia una tachipirina e tutto passa” per poi ritrovarsi a distanza di ore o giorni il figlio esanime tra le braccia oppure gravemente disabile!
Continuando con le citazioni, Oscar Wilde diceva che la necessità di voler (dover) parlare per forza e la mancanza di argomenti validi è sempre fonte di disastri.
In questo caso, si sarebbero potuti risparmiare ogni commento anche se è facile comprendere come in certi ambienti sentano via via franare sotto di loro il terreno; d’altra parte, ogni castello costruito artificiosamente sulle fondamenta instabili della menzogna e dell’ignoranza è destinato a crollare!
Spetta anche a ciascuno di noi accelerare questo processo.
Avv. Roberto Mastalia
1Uno studio del 2011 commissionato da Sanofi Pasteur MSD, riportato da un articolo di Altroconsumo, ha accertato come oltre il 90% dei soggetti che trattano l’argomento vaccinazioni in internet nell’ambito di forum e social network ne parla in maniera fortemente negativa.
2Si stanno susseguendo trasmissioni televisive senza contraddittorio ed articoli su giornali e riviste. Persino il 02 aprile scorso, giornata mondiale dell’Autismo, La Nazione (pagg. 30-31) riportava un articolo di ben due pagine sulla necessità di vaccinarsi!
3Sintomatica a tal proposito la storia del vaccino MMR in generale e del MMR Morupar in particolare che si riporta qui di seguito.
4L’OMS ha deciso da anni la graduale sospensione della vaccinazione antipolio a partire dal 2000. Inspiegabilmente, nonostante in Italia l’ultimo caso di polio sia del 1982, il Ministero della Salute ha deciso di attendere fino al 2033-2004; siamo nel 2012 ed è rimasto tutto invariato.
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martedì 17 aprile 2012 |
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Risperdal: nascosti gli effetti collaterali nocivi
Invece le Linee Guida per l'Autismo in Italia supportano l'utilizzo del farmaco
Un tribunale dell’Arkansas, negli Stati Uniti, ha condannato la casa farmaceutica Johnson & Johnson a pagare mille milioni di dollari per aver minimizzato gli effetti secondari del farmaco Risperidal (Risperidone), un antipsicotico utilizzato nel trattamento della schizofrenia, del disturbo bipolare, dell’autismo, dei disordini comportamentali degli adolescenti e nei pazienti anziani con Morbo di Alzheimer. I possibili effetti collaterali collegati sono l’aumento di peso e lo sviluppo del diabete di tipo 2, ma nei pazienti piu’ anziani i potenziali pericoli aumentano e vengono associati ad un maggiore rischio di ictus o incidenti cerebrovascolari.
La vicenda che colpisce la Johnson & Johnson parte da lontano, perchè le denunce al RISPERDAL sono più d'una e tutte hanno portato alla stessa conclusione processuale: l'azienda ha agito in maniera fraudolenta. |
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domenica 01 aprile 2012 |
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2 aprile: c'è davvero poco da "celebrare"
Il CDC rende nota gli ultimi dati sull'autismo: 1 su 88 !!!
Il 29 marzo il Centers for Disease Control and Prevention (CDC) ha finalmente resi noti i tanto attesi dati sulla diffusione dell'autismo negli Stati Uniti: 1 bambino ogni 88, cosa che significa, data la diversa percentuale della malattia tra maschi e femmine, che 1 bambino ogni 54 e 1 bambina ogni 225 ha oggi un disturbo dello spettro autistico. Sono numeri terribili: ci sono più bambini che hanno l'autismo di quelli colpiti da diabete, AIDS, cancro, paralisi cerebrale, fibrosi cistica, distrofia muscolare e sindrome di Down messi insieme.
Questi nuovi numeri americani (quelli italiani non li conosciamo per l'inefficienza degli organi di controllo, ma abbiamo verificato che procedono purtroppo di pari passo) denunciano un aumento dell'autismo del 78% in 5 anni e un aumento di ben dieci volte (1000%) negli ultimi 40 anni. Tutto ciò significa che ogni 6 anni il numero dei bambini con autismo raddoppia e che tra 5 anni l'autismo potrebbe colpire 1 bambino su 50, un maschietto ogni 31. Ci sarà almeno un bambino con autismo in ogni classe.
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venerdì 30 marzo 2012 |
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Linee guida ISS: una lettera del dr. Paolo Mainardi a EA
Il parere di un eminente scienziato italiano sulle affermazioni di Dica33 sulle terapie per l'autismo
Riceviamo e pubblichiamo con piacere qusta lettera del dr. Paolo Mainardi indirizzata ad EmergenzaAutismo che puntualizza come le affermazioni apparse sulla rivista Dica33 (da cui il nostro documento di protesta).
Non sono genitore di bambino autistico, ma sono un ricercatore che dall'anno della sua laurea in chimica, 1981, si occupa di neurochimica. In base ai risultati dei miei studi ho realizzato un integratore alimentare a base di alfa-lattoalbumina che è entrato nei programmi di screening nuovi farmaci anticonvulsivi dell'NIH (USA) per i risultati ottenuti sia pre-clinici che clinici. Questa molecola agisce principalmente a livello intestinale come prebiotico, riduce la disbiosi e la permeabilità intestinale. I risultati ottenuti con le diete a restrizione, non noti forse al solo autore dell'articolo su dica-33, confermano l'importanza del ruolo dell'intestino in diverse patologie neurologiche. Compreso l'autismo, il cui aumento esponenziale dell'incidenza (da 1 su 10000 a 1 su 130) rende altamente improbabile una natura genetica, ma quanti fondi vengono impiegati oggi in questa improduttiva ricerca? |
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sabato 24 marzo 2012 |
Emergenzautismo e Cancellautismo unite per la ricerca
Raccolta fondi per una ricerca sull'uso di cellule staminali mesenchimali per l'autismo
Emergenzautismo sostiene la campagna fondi lanciata dall'Associazione Cancellautismo Onlus per sostenere la ricerca scientifica sull’utilizzo di cellule staminali mesenchimali nei disordini dello spettro autistico.
Poche settimane fa era stato pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Biomedicine and Biotechnology il lavoro di ricerca su “Autismo e Cellule Staminali Mesenchimali” portato avanti dal gruppo di ricerca della Seconda Università di Napoli composto da Dario Siniscalco, Anna Sapone, Alessandra Cirillo, Catia Giordano, Sabatino Maione, e Nicola Antonucci, al quale Cancellautismo Onlus aveva partecipato attivamente.
Oggi, insieme, vogliamo fare di più, dando concretezza a questo studio facendo sì che la ricerca progredisca attraverso la sperimentazione pre-clinica.
Per questo invitiamo tutte le famiglie che vivono il dramma dell’autismo ad aiutarci, o meglio, a collaborare con noi, affinché tutti insieme si riesca a costruire un qualcosa di grande e di importante per i nostri figli.
Vi chiediamo anche di coinvolgere parenti ed amici affinché si possa portare a termine una ricerca che potrebbe rappresentare la svolta nel trattamento di tutti i bambini affetti da autismo.
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sabato 17 marzo 2012 |
Chi continua a pagare sono i nostri figli!
Il Dr Walker Smith, coautore dello studio di Wakefield, prosciolto dalle accuse
E' di questi giorni la notizia che il Prof John Walker-Smith è stato prosciolto in appello dalle accuse di cattiva condotta professionale, ritenute completamente infondate dall'Alta Corte di Londra. Il Professore è il gastroenterologo inglese, coautore con il Dr. Andrew Wakefield di uno studio, pubblicato su Lancet, che collegava una malattia gastrointestinale, l'enterocolite autistica, con l'autismo e il vaccino contro morbillo, parotite e rosolia (MPR). E' chiaro che le accuse, ora smentite, rivolte al Prof. Walker-Smith e al team del Royal Free Hospital [inclusa la radiazione del Dr. Wakefield] sono state costruite appositamente per screditare qualunque forma di associazione tra autismo e vaccini e chi osava studiarla e devono essere viste con scetticismo, come una caccia alle streghe fatta per salvaguardare gli interessi costituitisi ai massimi livelli tra i governi, i media e l’industria farmaceutica. |
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martedì 28 febbraio 2012 |
Un altro, puntuale, studio inutile!
di Fromitaly
Come un orologio, da qualche anno, a cadenza ormai costante, viene fuori sui giornali scientifici uno studio decisamente stupido con lo scopo di confutare l'ipotesi che siano i vaccini a causare tutti questi casi di autismo. Recentemente siamo stati martellati fino alla nausea dalla notizia di un nuovo studio inglese di questo tipo:
A Comparison of Urinary Mercury between Children with Autism Spectrum Disorders and Control Children
(un paragone del mercurio nelle urine tra bambini nello spettro autistico e un gruppo di controllo). |
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sabato 11 febbraio 2012 |
I genitori di EA rispondono a Dica33
Commenti indignati alla presunta inefficacia degli interventi dietetici e nutrizionali per l'autismo
Il 1 Febbraio è stato pubblicato su Dica33 un articolo che afferma che diete e integratori alimentari non sono efficaci nell'autismo, ispirandosi alle nuove linee guida dell'Istituto Superiore della Sanità pubblicate all'inizio di quest'anno.
Secondo le linee guida, e secondo l'autore dell'articolo, i bambini nello spettro autistico, non avrebbero bisogno di una dieta speciale, in quanto non ci sono prove che validino scientificamente questo intervento.
Ci chiediamo quali bambini abbiano osservato. Ci chiediamo quali genitori abbiano ascoltato. Ci chiediamo se sia sfuggito loro quel nutrito sottogruppo di bambini con problemi gastrointestinali ed immunitari che invece beneficiano notevolmente di un intervento dietetico e della supplementazione di vitamine e minerali. |
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sabato 28 gennaio 2012 |
Autismo: ammesse le cause tossiche
Presa di posizione del presidente dell'Ordine Nazionale dei Biologi
Il Presidente della Commissione Ambiente dell'Ordine nazionale dei Biologi prende posizione e mette in relazione i disordini neurocomportamentali a cause ambientali. Finisce anche in Italia l'era della genetica e delle cause psicologiche e finalmente si inizia ad affrontare l'autismo come una malattia con possibili cause tossiche.
Il problema delle polveri sottili in eccesso nell'aria non riguarda più soltanto i grandi centri urbani. Sono 44 le città italiane con più di 35 giorni l'anno di superamento delle soglie di concentrazione nell'aria di PM10, ozono e altre molecole generate dalla combustione di derivati del petrolio. In testa alla classifica delle città più inquinate ci sono Torino, 118 giorni, poi Milano, 103 e Verona (98). Gli effetti di questi dati si riscontrano in molti studi, particolarmente rilevanti sono i danni subiti dai bambini.
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martedì 24 gennaio 2012 |
CDC: Studio su Autismo e malattie associate
Uno studio dimostra che i bambini con autismo hanno un rischio maggiore di soffrire di molte altre malattie.
Pubblichiamo le dichiarazioni conclusive della Dr. Laura Schieve, epidemiologa del Centro nazionale per le malformazioni neonatali e disabilità dello sviluppo, presso il Centers for Disease Control and Prevention (CDC) americano, sul nuovo studio, condotto dal suo team, che prova che i bambini con disordini dello sviluppo soffrono molto frequentemente di malattie associate, quali disturbi gastrointestinali o dell'apparato respiratorio. A questo studio dovrebbe far seguito, secondo noi, un grave allarme nella comunità medica e i ricercatori dovrebbero impegnarsi allo stremo per individuare le cause di tutto ciò. Speriamo di non dover assistere invece a reazioni indifferenti e a nessuna presa di posizione nei trattamenti che i nostri figli ricevono. Da parte nostra possiamo testimoniare che ben pochi, ma veramente pochi, dei nostri figli HANNO SOLO L'AUTISMO e che siamo indignati nel vedere che queste nuove ricerche non allarmano quanto dovrebbero. Ricordiamo infatti che molti dei nostri figli non sono verbali e non possono spesso comunicarci le loro sofferenze: starebbe ai medici cercarle, individuarle ed alleviarle. |
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domenica 22 gennaio 2012 |
Una mamma avverte: genitori, attenti alle vaccinazioni!
Cathy Jameson su Age of Autism
Abbiamo deciso di tradurre un'ulteriore testimonianza di Cathy Jameson, tratta da Age of Autism, dopo quella già tradotta e pubblicata da Emergenzutismo con cui avevamo voluto onorare le mamme dei bambini che combattono contro l'autismo e ne affrontano la durezza e la crudeltà ogni giorno. Cathy descriveva infatti il lavoro quotidiano di migliaia e migliaia di madri, dando voce alle sensazioni e ai pensieri di ognuna di loro, mamme che trascorrono le loro giornate al computer, tra visite mediche e sessioni di terapia, mamme che devono essere disponibili per i loro figli 24 ore su 24, 7 giorni su 7. In questo suo articolo Cathy si rivolge invece direttamente agli altri genitori per raccontare loro quello cui potrebbero andare incontro se il loro bambino diventasse una delle vittime dei vaccini, subendo un danno che potrebbe distruggergli la vita. Il messaggio di questa coraggiosa madre si oppone a quello di alcuni medici che offendono quei genitori che fanno scelte diverse dal programma vaccinale consigliato. Questi genitori sono degli irresponsabili o semplicemente si oppongono a far partecipare i loro adorati figli a quello che giudicano una "roulette russa"? Decidete voi! |
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