Forum e approfondimenti

ENTRA

Login Form






Password dimenticata?
Nessun account? Registrati

 
Questo sito è dedicato alla memoria di Carlo Carlone. 

Articoli correlati

Home
Presentazione della dr Mumper a Bari
domenica 29 giugno 2008

 

 

 

 

 

 

Si è tenuto il 28 Giugno 2008 a Bari un convegno organizzato dal Dr. Nicola Antonucci in collaborazione con i genitori di EmergenzAutismo dal titolo

 AUTISMO: DALL'INCURABILITA' ALLE POSSIBILI CURE

Ospite del convegno è stata la Dr. Mumper, fondatrice del Rimland Center e Direttore Medico dell'Autism Research Institute, respondabile della formazione dei medici DAN!.

 

 

 

 

EmergenzAutismo è orgogliosa di presentare ai suoi lettori le slide dell'intervento della Dr Mumper:

 

 

"STRATEGIE DI BASE PER IL TRATTAMENTO PER I BAMBINI CON AUTISMO E DISTURBI GENERALIZZATI DELLO SVILUPPO"

 

 Ulteriori approfondimenti all'interno del nostro FORUM

 


 

 

 
28 giugno Conferenza della Dr. E. Mumper a Bari
mercoledì 25 giugno 2008
 AUTISMO: DALL'INCURABILITA' ALLE CURE POSSIBILI

 

Il 28 Giugno la Dr. Elizabeth Mumper, Direttore medico del DAN!, terrà una Conferenza a Bari ospite del Dott. Nicola Antonucci e dei genitori di EmergenzAutismo.

Il titolo del suo intervento:
"STRATEGIE DI BASE PER IL TRATTAMENTO PER I BAMBINI CON AUTISMO E DISTURBI GENERALIZZATI DELLO SVILUPPO"
 

QUESTA LA LOCANDINA  
 

QUI LE INFORMAZIONI PER PARTECIPARE: VI ASPETTIAMO TUTTI!

L'INGRESSO E' GRATUITO.

 

Dr Elizabeth Mumper, M.D., FAAP.

Presidente e Capo Esecutivo del Rimland Center

Direttore Medico dell’ Autism Research Institute

La Dr. Mumper è un Professore Associato di Medicina e Pediatria presso l’Edward Via Virginia School di Medicina Osteopatica. Si è diplomata con lode al Bridgewater College, dove lavorara sua madre e suo padre insegnava Storia. Ha frequentato l’Università di Medicina al Medical College in Virginia, ha seguito l’internato presso l’Università del Massachusettse l’Università dellaVirginia, ed è ha prestato servizio come Chief Resident di Pediatria presso l’ Università della Virginia. Ha lavorato per 5 anni pressol’Ospedale Pediatrico Hopkins e per più di 10 anni come Direttore di educazione pediatrica al Lynchburg Family Practice Residency Program.

La Dr. Mumper ha ricevuto negli anni molti premi tra cui uno chiamato Miracle Maker in Virginia Centrale nel 1996 dal Children's Miracle Network e Donna dell’anno per la salute e le scienze nel 1998 dallaYWCA. Ha ricevuto anche un premio nazionale come membro dei servizi pubblici al National Press Club a Washington per conto della Bike Helmet Safety Campaign che ha codiretto per molti anni.La Dr. Mumper ha scritto capitoli su allergie, immunologia, e comportamento e sviluppo pediatrico pubblicati sul libro "Pediatrics" edito da Lippincott, Williams & Wilkins. Recensisce libri scientifici per studenti di medicina cui include molte sezioni di domande e risposte. Si impegna a bilanciare il suo ruolo come pediatra, educatore medico, ricercatore clinico e autrice con il suo lavoro e le sue responsabilità di moglie, figlia e madre di due bambini.
 

Questi alcuni articoli della Dr. Mumper tradotti e pubblicati da EmergenzAutismo:

 

Intervento della Dr Mumper alla Thoughtful House

Fattori cruciali nell’Autismo

Studio pilota sull'HBOT - Rossignol - Mumper

 

 


 

 
Esami di terza media in casa EmergenzAutismo
venerdì 20 giugno 2008


LA NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI

 

 In questi giorni tre nostri ragazzi, adolescenti, affrontano gli esami di licenza media, per loro si tratta del primo vero e proprio esame di fronte al mondo istituzionale e per la prima volta mettono alla prova sé stessi con le loro capacità, le proprie competenze e le proprie emozioni.

 

Ecco quindi come Stefano, Manu e Stefano in questi giorni di grande impegno e coinvolgimento affrontano l’esame di Stato.

 

Tutti e tre i ragazzi comunicano tramite una “comunicazione facilitata” che si esplica con modalità diverse l’uno dall’altro, ognuno ha infatti trovato la strada per comunicare che più confaceva a lui e alla sua diversità intesa come vera e propria autodeterminazione. Così Stefano e Manu utilizzano la tastiera mentre l’altro Stefano scrive con la penna.

 

Naturalmente nell’occasione le famiglie hanno concordato con le rispettive scuole le modalità più idonee per i ragazzi di effettuazione dell’esame, così come previsto dalle norme ministeriali, per cui c’è chi andrà tutti i giorni per ogni singola prova e chi farà gli scritti in un solo giorno così come gli orali, infine obbligatoria per tutti la prova ministeriale di martedì 17 giugno

 

 

Stefano (Toscana)

 

 Stefano ha cominciato a seguire i programmi scolastici solo da 3 anni. Prima non trovavamo il metodo per comunicare con lui e quindi non potevamo sapere cosa stesse imparando a scuola. Abbiamo iniziato gradualmente facendogli fare esercizio ogni giorno per 10 minuti. Domande semplici e chiuse. Poi col tempo è diventato più indipendente. L’altro anno, contro la sua volontà, l’abbiamo nuovamente trattenuto alle medie. Non era ancora pronto e abbiamo fatto la scelta giusta, anche se sofferta. Quest’anno ci siamo  così potuti  preparare bene. Abbiamo  studiato  tutto il programma, abbiamo consolidato la matematica e l’inglese.  L’ abbiamo preparato alle verifiche, a rispondere di fronte ad estranei, a conversare coi compagni. Ha potuto fare il tema come i suoi compagni, l’ipertesto su tutte le materie e fare la prova differenziata solo di matematica e inglese. Abbiamo avuto la fortuna di avere un insegnante di sostegno disponibile e di una bravissima assistente educatrice, che hanno lavorato tanto e bene su molti fronti. All’ultimo PEI è stato deciso di fare la prova differenziata solo di matematica e inglese, stabilito le modalità di quando sarebbe stato interrogato, evidenziato che l’assistente educatore era necessario per permettergli di affrontare la prova serenamente. Siccome non siamo saliti con la facilitazione e siamo ancora poco sopra il gomito, volevamo che gli insegnanti lo vedessero lavorare anche in autonomia. Purtroppo lo sappiamo tutti che con la CF il dubbio di chi guarda è che venga guidato quando scrivono...con le domande scritte e dei biglietti con 4 risposte e senza facilitazione, non possono dire che sia stato guidato. Lui li ha sempre fatti in questi 2 anni e quindi sappiamo che non gli creano problemi e li abbiamo voluti mettere per zittire eventualmente una prof. particolarmente sospettosa. Il mio consiglio è di cominciare dall’inizio dell’anno a lavorare per prepararlo ad affrontare questa esperienza, per preparare l’insegnante di sostegno a trovare un giusto compromesso affinché la prova sia adatta, ma non troppo facile. Per lui è stata una grande soddisfazione, era molto tranquillo durante l’anno scolastico, ma il giorno del tema era tesissimo. Gli insegnanti gli hanno permesso di tranquillizzarsi e dopo mezz’ora ha scritto un  tema su Gandhi. La difficoltà nei ragazzi non verbali è usare la punteggiatura, ma avevo informato di questa caratteristica l’insegnante di sostegno e quella di italiano, e spero che ne terranno conto. Ovviamente è stato molto conciso, ma corretto, centrato, con allacci alle problematiche razziali in America che aveva studiato durante l’anno scolastico .L’impatto coi suoi compagni di classe è stato molto forte, perché vederlo partecipare alla prova come gli altri, lo ha avvicinato a loro, che è forse la cosa più importante per i nostri figli a quest’età.

Conversazione prima degli esami, dovevamo fare il riassunto sull'energia eolica, ma lui ha cominciato a scrivere...

 

Stefano: sarò fatto prima ?
mamma: in che senso?
interrogato
sarai interrogato come primo del giorno del tuo gruppo, vuoi che ti spiego ?
sì, cosa mi posso far chiedere?
cosa sai meglio ?
per storia la seconda guerra
è la materia che sai meglio ?

chiederò se ti interrogano su quella, poi cosa sai bene?
cosa devo scrivere per inglese?
ti darà un brano a cui rispondere .
cerco di far da cervello
in che senso?
fare bene
ma che altra materia sai bene?
caso mai geografia
dobbiamo ripassare gli stati uniti o ti ricordi ?
festosa nazione
perché?
sono sempre forti
in che cosa ?
spazio, sodalizi con stati, voglio dire sempre attuale
vuoi dire sempre positivi e che guardano in avanti ?

per il tema, cosa pensi? Riuscirai a scrivere almeno 12 frasi ?
oserò
tu scrivi spesso delle tue sensazioni, del tuo futuro, ma devi fare attenzione a non uscire dal tema, capisci cosa voglio dire ?
seguirò tema
l’altro giorno, per esempio, non sapevi cosa scrivere sul clima….vuoi che leggiamo alcune cose su vari argomenti ?
scrivo giusto
sei tranquillo ?
fidati
bene, ora facciamo il riassunto sull’eolico.

 

mi sa che dormiremo male in questi giorni!! speriamo non si faccia fregare dall'emozione. Ho cercato di spiegargli che deve fare del suo meglio e non andare nel panico ..lui sorride. Vedremo. La prima prova è giovedì...poi venerdì, lunedì e martedì.

 

mammadiste


Manu (Umbria)

 

 Fino a pochi giorni fa non sapevo che gli esami di terza media fossero non solo un diritto ma anche un dovere per mio figlio. Io e la prof di sostegno eravamo rimasti alla vecchia normativa che appunto diceva che l’ammissione agli esami per un ragazzo disabile era consentita solo nel caso in cui fossero stati raggiunti gli obiettivi minimi in riferimento al programma. In caso contrario veniva rilasciato un attestato di frequenza con il quale il ragazzo poteva proseguire il suo percorso scolastico alla scuola superiore. Ho saputo da poco però che con questo attestato l’allievo non potrà mai più essere valutato né tanto meno fare gli esami di maturità.

Così grazie all’aiuto di altri genitori di questo portale nelle nostre stesse condizioni e a quello della prof di sostegno sono riuscita ad avere le giuste informazioni. Dunque quell’attestato che taglia un po’ le gambe per il futuro può essere comunque rilasciato solo dopo gli esami ed in più questi vengono svolti nel rispetto delle capacità del ragazzo fino a quel momento dimostrate. Capacità che mio figlio pur scrivendo da solo un anno possiede ad un buon livello.

Insomma finalmente Manu ha raggiunto anche questo traguardo: gli esami di terza media.

La sera prima degli esami:

 

mamma:  ti senti pronto per gli esami di domani?

Manu: mi emoziono tanto domani

sicuramente sarai bravissimo come sempre e tutti noi siamo orgogliosi di te, hai capito?

no lasciamo a domani

 

Ma lui è consapevole di essere il nostro orgoglio sempre ma è anche giusto che voglia dimostrare a se stesso e anche a noi quello che sa.

Manu ha svolto correttamente tutte le prove scritte e ora aspettiamo gli orali per lunedì prossimo e che verranno svolti sempre al pc ma con domande fatte lì al momento.

Voglio solo aggiungere un’ultima cosa: Manu, con tutta la nostra famiglia, vuole dedicare questi esami a Dino, il primo che ha creduto nelle sue capacità e che ci ha aperto le porte di un nuovo mondo. Grazie Dino.

 

Cris e Manu

 

 

Stefano (Lazio)

 

Ha cominciato a scrivere 3 anni fa aiutato dalla mano della mamma e da quel momento ha cambiato vita, la sua e quella degli altri, finalmente ha potuto comunicare. A scuola è stata l’arma per far capire che era una persona come tutti e per dimostrare chi era lui e quello che sapeva. Ha potuto in questo modo svolgere compiti e interrogazioni, come i suoi compagni.

 

Così si è avvicinato al giorno dell’esame, qualche settimana prima:

Stefano: non voglio fare gli esami mi fanno troppa paura
mamma: sarebbe un peccato non farli, è necessario mettersi alla prova ogni tanto
non riesco neanche a pensare di poterli fare
perchè tutta questa ansia?
perchè la data è vicina e poi domani c'è il glh
non vorrei prevalesse questo atteggiamento rinunciatario, hai troppe cose per cui combattere
hai ragione ma non ce la faccio proprio mi spiace
se ti da sicurezza sarò lì fuori della porta ad aspettarti che pensi?
che mi pare ottimo e che ti voglio bene

il giorno degli scritti:

 

come ti senti?
molto emozionato

lo abbiamo accompagnato a scuola, siamo saliti nell'aula dove avrebbe svolto l’esame con l'insegnante di sostegno, la mamma è rimasta ad aspettare e dopo un'ora è uscito dall'aula bello contento, aveva risposto a varie domande di italiano storia geografia scienze geometria inglese e francese, l'insegnante era contentissima

com'erano le domande?
erano facilissime e ho risposto bene

 

al di là delle risposte date siamo felici che Stefano abbia superato l’ansia e la difficoltà di essere lì a sostenere la prova, questa credo sia stata la sua vera prova di maturità, il vero esame superato, bravo Stefano!

 

Roby

 


 

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 Pross. > Fine >>

Risultati 1 - 4 di 31