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L’autismo potrebbe essere individuato precocemente con una semplice analisi delle urine

Un nuovo studio ha scoperto che i bambini con autismo hanno particolari caratteristiche chimiche nelle urine



Imperial College London
3 Giugno 2010:


Secondo una nuova ricerca che sarà pubblicata domani  sulla rivista scientifica Journal of Proteome Research, i bambini con autismo hanno particolari caratteristiche  chimiche nelle urine rispetto ai bambini della stessa età non-autistici

I ricercatori dell’Imperial College di Londra e della University of South Australia affermano che le loro scoperte porteranno ad individuare se un bambino abbia o meno l’autismo con una semplice analisi delle urine.

Si stima che l’autismo colpisca in Inghilterra un bambino ogni 100. I soggetti con autismo, affermano gli studiosi,  hanno una grande varietà di sintomi diversi, ma generalmente hanno problemi nella comunicazione e nelle abilità sociali, con particolari difficoltà nel contatto oculare e nel comprendere le emozioni degli altri. Nello studio si afferma che queste persone "soffrono anche di disordini gastrointestinali e hanno nei loro intestini batteri diversi rispetto alle persone non-autistiche".

Dicono gli autori che questa ricerca dimostra che è possibile distinguere tra bambini autistici e non autistici semplicemente osservando i sottoprodotti dei batteri intestinali e i processi metabolici nelle loro urine. Diagnosticare l’autismo è sempre stato difficile e spesso il disordine viene diagnosticato troppo tardi perché le cure abbiano il massimo effetto; ora però i ricercatori dell’ Imperial College London hanno finalmente scoperto un potenziale modo per individuarlo sin dal sesto mese di vita. Questo, affermano all'Imperial College London, potrebbe "consentire di intraprendere gli interventi comportamentali e sociali prima che la malattia causi danni psicologici permanenti".

Il Professor Jeremy Nicholson, l'autore dello studio, ha detto: "I bambini con autismo hanno microbi intestinali molto insoliti che possono essere individuati con un test prima che esplodano completamente i sintomi della malattia. Se sarà così allora l'autismo diventerà una malattia  prevenibile"

Esprimiamo la nostra soddisfazione perchè finalmente si individua la possibilità di una diagnosi precocissima, in assenza di sintomi comportamentali, attraverso un analisi fisica e perchè uno studio pubblicato riconosce la diversità del profilo biochimico dei nostri bambini, la presenza di una flora batterica patogena e di caratteristici problemi intestinali, come i genitori denunciano, non ascoltati, da anni. Quello che invece ci risulta incomprensibile è il perchè, davanti a queste osservazioni, si parli ancora una volta di cure comportamentali, per aiutare a risolvere una malattia medica che ha le sue origini nell'intestino, invece di provare a  utilizzare la ricerca scientifica e l'esperienza clinica  più attuale per individuare trattamenti medici che curino le patologie d'organo e non il comportamento.

Nell'articolo dell' Imperial College London si afferma che l’esatto significato biologico dei disordini gastrointestinali nello sviluppo dell’autismo è sconosciuto, ed è proprio questa la domanda che vorremmo ora tutti si ponessero: che cosa altera i microbi “intestinali” in questi bambini e che cosa possiamo fare per aiutarli?

Ci auguriamo che quanto scoperto in questo studio suggerisca la necessità di una maggiore ricerca sulla connessione autismo-intestino-cervello, nella speranza che al più presto i problemi fisici o medici che i nostri bambini spesso mostrano siano  presi in considerazione e ricevano le opportune cure.


Questo il link allo studio: http://pubs.acs.org/doi/abs/10.1021/pr901188e?prevSearch=autism&searchHistoryKey

 

 

                   




Workshop organizzato da "Obbiettivo Comunicare" a Cagliari
Introduzione all’Analisi Comportamentale Applicata (ABA) e all’insegnamento del Comportamento Verbale (VB) in classe

30 Giugno - 1 Luglio 2010

relatore: Thomas Caffrey



Usare l'analisi del linguaggio come comportamento sotto l'influenza del principio del condizionamento operante, permette un modello attuabile per aiutare i bambini con deficit del linguaggio. La ricerca ha dimostrato che le applicazioni di questi principi guidano lo sviluppo delle abilità di comunicazione funzionale, le riduzioni dei comportamenti problema ed un incremento nell'inizio della socialità. Organizzato da: Cooperativa Obbiettivo Comunicare- arl- onlus e da VBN Training In collaborazione con: l’associazione Genitori e Autismo di Roma, il portale EmergenzaAutismo e Io Cresco,Conad tirreno, la Curia Arcivescovile.
 
Il Workshop offrirà un'introduzione all'uso di principi dell'analisi comportamentale Applicata (ABA) Questo Workshop introduttivo illustrerà attraverso un ampio uso di immagini, come i principi dell' Applied Behavior Analysis (ABA) che sottolineano l'insegnamento del comportamento verbale (VB), siano efficacemente applicati in classe inserendoli nel linguaggio dell'insegnamento e altre importanti abilità per i bambini con disordini dello sviluppo. In particolare, ai partecipanti verranno presentati i fondamentali principi scientifici, le procedure e le raccomandazioni istruzionali per aiutare gli insegnanti, operatori e terapisti a:
 
• Costruire un rapporto con lo studente
• Promuovere l'interazione tra pari
• Sviluppare un PEI con finalità adeguate allo sviluppo di ogni studente
• Insegnare le abilità della comunicazione funzionale agli studenti verbali e non-verbali
• Catturare e pianificare la motivazione e quindi usarla per espandere il repertorio linguistico
• Selezionare le attività di gruppo che promuovono la comunicazione funzionale e l'interazione tra pari
• Far passare gli studenti dall'insegnamento ambientale naturale (NET) all'insegnamento strutturato (ITT)
• Stabilire e mantenere un livello elevato (preciso e veloce) della risposta dello studente durante l'insegnamento strutturato
• Insegnare le abilità accademiche (lettura, matematica ...) usando i curricula basati sulla ricerca scientifica
• Gestire i comportamenti problema

 
Informazioni e Iscrizione on-line:

Centro Psicoeducativo Per i Disturbi Pervasivi Dello Sviluppo
via Barbagia,41 09045 Quartu Sant’Elena

Web:
www.obbiettivocomunicare.it
e-mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
tel-fax: 070891862
cell. 393\9611324 – 393\9611269 – 393\9611713

Costo Workshop:
80 € tramite bonifico bancario intestato a:
Cooperativa Obbiettivo Comunicare arl Onlus
Causale: workshop ABA/VP 30 Giugno e 1 Luglio 2010

Per partecipare, compilare la seguente SCHEDA DI ISCRIZIONE


Relatore: Thomas M. Caffrey - Specializzato in Analisi Comportamentale presso la Penn State University ed è certificato Board Certified Behavior Analyst www.vbntraining.com/index.asp E' stato premiato con il Project of istinction per il suo lavoro di formazione per i paraprofessionisti che lavorano con bambini con autismo.Si è laureato in Educazione presso l'Arizona State University e ha conseguito un Master presso la Georgian Court University in cui è stato premiato con il Project of Distinction per il suo lavoro di formazione per i paraprofessionisti che lavorano con bambini con autismo. Si è inoltre specializzato in Analisi Comportamentale presso la Penn State University ed è certificato Board Certified Behavior Analyst. E' coautore con il Dr. Vincent J. Carbone di una serie di CD, The Verbal Behavior Approach to Teaching Children with Autism (http://www.abatoolchest.com), che costituiscono un corso di formazione per paraprofessionisti di circa 8 ore. Ha anche fondato il Verbal Behavior Network (http://www.verbalbehaviornetwork.com), una soluzione online per supportare I professionisti che lavorano con bambini con autismo. Ha inoltre sviluppato una serie di workshop in otto parti per genitori di bambini con autismo dal titolo Teaching Children with Autism in Public School Settings (http://www.poac.net). Attualmente fornisce consulti e presenta workshops a scuole ed enti che si occupano di bambini con autismo negli Stati Uniti ed in Irlanda. E' specializzato nell'insegnare abilità di comunicazione funzionale e nell'aiutare gli insegnanti ad attuare strategie per controllare problemi comportamentali in ambiente scolastico.

 

 



Evitare l'Autismo

dr A.Usman, dr. B.C Hynes



Il sogno di ogni genitore è quello di avere un bambino sano. Negli ultimi dieci anni trascorsi lavorando accanto a famiglie devastate dalla diagnosi di autismo abbiamo capito, insieme ai genitori dei nostri pazienti, un fatto fondamentale: se avessimo saputo allora quello che sappiamo oggi, la diagnosi della malattia chiamata autismo sarebbe potuta essere prevenuta. Considerando poi che le cause dell’attuale epidemia di disordini dello spettro autistico (ASD) sono sconosciute (e che i fondi dedicati alla ricerca per individuarle sono stati veramente scarsi), non esiste un metodo sicuro e infallibile per evitare che il vostro piccolo regredisca in questo devastante stato. Questo comunque non significa che non ci sia alcun  passo che i genitori possano fare per cercare di provare a mitigare le possibilità che questa malattia si impossessi del loro bambino e rubi loro le speranze e i sogni per la sua vita.

Esaminando i risultati delle analisi mediche e di laboratorio di migliaia di bambini colpiti dall’autismo, i medici che usano un approccio biomedico per trattare questo disordine vedono ripetersi in questi bambini alcuni problemi: un danno alla metilazione e alla detossificazione, disfunzione mitocondriale, disturbi gastrointestinali e una irregolarità del sistema immunitario aumentata da infezioni virali, fungali e batteriche croniche e un carico di metalli pesanti e altre tossine. Da questa prospettiva, siamo arrivati a vedere l’autismo come una malattia medica multifattoriale che può essere trattata e superata e, quindi, forse evitata.

Viene quindi dal profondo del nostro cuore il desiderio di consigliare i futuri genitori che vogliono sapere cosa realmente possono fare per ridurre il rischio che il loro bambino regredisca nell’ autismo. Nel nostro lavoro, abbiamo aiutato molto genitori a riuscire ad avere bambini sani anche se avevano già figli con autismo e, considerando che le indicazioni fornite non sono nocive, ma al contrario salutari sia per la mamma che per il feto, ci sono pochi lati negativi nel seguire queste strategie minimizzando così il rischio che il vostro bambino rientri nell’epidemia di autismo che, secondo le ultime statistiche, continua a crescere superando i già shoccanti dati di 1 bambino colpito ogni 150 nati. Il nostro scopo è quello di fornire un costrutto che possa guidare i genitori nel fare delle oculate scelte sia per la loro salute che per quella del loro bambino prima, durante e dopo la gravidanza.

Pensiamo all’analogia della goccia che fa traboccare il vaso. Gli esseri umani iniziano la vita con un certo “carico” : ci sono predisposizioni ad essere danneggiati da alcune sostanze chimiche, ad essere suscettibili ad alcune malattie o ad avere una capacità di detossificazione più debole. Concepire, crescere e allevare un bambino nel mondo tossico di oggi consiste nel non accumulare altro carico durante la gravidanza e l’infanzia, evitando quindi di aggiungere la goccia che potrebbe far traboccare il vaso. L’autismo sembra presentarsi quando il corpo del bambini è così sopraffatto da tossine, virus e/o elementi patogeni che lo sviluppo normale si arresta e/o deraglia.

I bambini con diagnosi di autismo hanno diversi problemi medici, le cui basi possono essere migliorate e/o guarite. I sintomi associati con l’autismo si presentano attraverso il malfunzionamento del sistema immunitario, gastrointestinale e del sistema nervoso centrale del neonato (“Infant Body Systems”), i quali, quando funzionano adeguatamente, contribuiscono tutti ad un corretto sviluppo del cervello. Virus, metalli pesanti, tossine, funghi e batteri insieme costituiscono un’arma  che distrugge lo sviluppo di questo importante Infant Body System e ne danneggia il funzionamento. Come i ricercatori hanno stabilito recentemente, “una singola sostanza tossica può produrre diverse malattie associate al sistema immunitario che dipendono dalla precocità delle  specifiche esposizioni, dal sesso e dal bagaglio genetico dei bambini”. Il nostro costrutto consisterà in un insieme di azioni che si possono fare per favorire lo sviluppo salutare di questo Infant Body Systems e i passi da poter compiere per evitarne lo sconvolgimento.

A causa della relazione simbiotica tra la madre e il suo feto in sviluppo, occorre prendersi per prima cosa cura della mamma stessa prima, durante e dopo (se allatta)  la gravidanza sia per evitare l’esposizione ad elementi dannosi che per favorire l’ottimizzazione dei suoi processi di detossificazione in modo che il corpo ospite costituisca un ambiente pulito in cui possa crescere un neonato forte e sano.

Solo recentemente la ricerca ha cominciato a collegare strettamente i fattori ambientali con il ritardo dello sviluppo nei nostri bambini. Moltissimi studi mostrano come fattori ambientali, tra cui dieta, nutrizione, qualità dell’aria, pulizia dell’acqua, metalli pesanti (come mercurio, piombo, arsenico e alluminio), xenobiotici (come sostanze  chimiche, pesticidi, plastificanti, e perclorati), farmaci e le vaccinazioni possono modificare il rischio congenito di vostro figlio. Questa area scientifica si chiama  epigenetica e studia i cambiamenti molecolari nel nostro DNA causati da fattori ambientali. Nel 2003, ricercatori della Duke University trovarono che i ratti portatori di un gene per obesità, cancro e diabete, quando nutriti con una dieta ricca di B-12, acido folico, colina e di cibi ricchi del gruppo metilico, avevano piccoli che nascevano sani e con un ridotto rischio di sviluppare la malattia; questa ricerca rivelò che questi cambiamenti genetici persistono per quattro generazioni.

Quindi, se si segue una dieta sana, influite non solo sulla salute dei vostri figli, ma anche su quella dei nipoti, dei bis nipoti e dei bis-bis nipoti. I ricercatori stanno trovando centinaia di sostanze chimiche non volute e potenzialmente tossiche nella placenta e nel cordone ombelicale dei neonati e anche nel latte delle madri. Questo significa che i bambini di oggi nascono con un carico tossico con cui il loro corpo appena nato deve  lottare dal primo giorno. Studi condotti in Cina, Texas, e San Francisco mostrano che se le donna incinta riescono a diminuire la loro esposizione a sostanze inquinanti durante la gestazione, possono migliorare le condizioni di salute future dei loro figli e specialmente lo sviluppo del cervello. Sostanze come mercurio, cadmio, nickel, tricloroetilene e vinilcloride nell’aria intorno alla residenza di nascita causano un 50% di aumento del rischio di autismo.

Numerosi studi inoltre documentano gli effetti neurotossici dei metalli pesanti; particolarmente pericoloso per lo sviluppo del cervello è il mercurio, che viene però iniettato a molti dei nostri bambini  con il conservante a base proprio di questa sostanza, il thimerosal, contenuto nei vaccini infantili. Sebbene infatti il thimerosal sia stato rimosso, o eliminato gradualmente, da essi, è ancora contenuto nel vaccine antinfluenzale che viene consigliato dalle autorità sanitarie a donne incinta e a bambini sotto i 2 anni di età. L’esposizione al mercurio è un tale problema che le stesse autorità sanitarie consigliano alle donne incinta di non mangiare pesce a causa della potenziale contaminazione con il mercurio, ma iniettare il thimerosal è ancora più dannoso dell’esposizione sofferta attraverso il consumo di alimenti come il pesce. I vaccini contengono anche alluminio, formaldeide e altre sostanze tossiche come virus vivi che, in un ambiente come il corpo di un neonato, possono avere un impatto molto dannoso. I metalli pesanti sono anche stati identificati come un potenziale fattore causativo di sterilità.  Diagnosticare e ridurre il carico di metalli pesanti delle donne ha migliorato le possibilità di concepimento spontaneo di donne sterili. Le donne con molte amalgame dentali hanno una più alta incidenza di aborti e una maggiore escrezione di mercurio quando viene loro somministrato l’agente chelante DMPS (acido 2,3 Dimercapto 1-propansulfonico). E’ stato trovato che il DMPS era un metodo complementare utile per aumentare la fertilità, paragonato alla terapia ormonale in donne sterili. 
 
Con tutte queste evidenze contro varie tossine ambientali che affliggono lo sviluppo umano, una assemblea internazionale di scienziati, medici, tossicologi e ricercatori patrocinati dalla Organizzazione Mondiale della Sanità (World Health Organization - WHO), l’Agenzia europea per l'Ambiente, il Centers for Disease Control and Prevention (CDC), e il National Institutes of Health (NIH) si sono riuniti alle Isole Faer Oer nel Maggio del 2006. La loro dichiarazione consensuale è chiara: “è il momento di agire subito”. Come prevedibile, vennero messi in luce i risultati di centinaia di studi che mostravano che una esposizione fetale precoce a sostanze tossiche, anche a concentrazioni basse, può causare problemi di salute successivi. C’è un numero crescente di sostanze chimiche che danneggiano lo sviluppo dell’embrione, del feto e del neonato e tra queste pesticidi,  DDT, atrazina, metoxicloro e vinclozolina. Sospetti ci sono anche sulle plastiche e  sulla resina epossi-bisfenolo A, su sostanze plastificanti chiamate ftalati, mercurio, piombo, arsenico, organotossine, policlorobifenili (PCB), ossido di carbonio, smog, fumo del tabacco e alcool. I problemi di salute causati dall’esposizione a queste sostanze comprendono un vertiginoso numero di malattie che vanno dal cancro, al diabete, all’obesità, all’asma e alle allergie, e anche problemi respiratori, riproduttivi, cardiovascolari, neurologici, cognitivi, endocrini, psicologici e immunitari.

Altre sostanze che creano problemi sono i parabeni (presenti in varie creme e lozioni cosmetiche) e il triclosano, un agente antibatterico (presente in dentifricie, saponi e prodotti per l’igiene). Sebbene i parabeni e il triclosano non siano ingeriti, assorbire sostanze chimiche attraverso la pelle può essere più pericoloso che ingoiarle perché le applicazioni transdermali sono trasportate direttamente nel flusso sanguigno.  La maggior parte delle donne assorbe circa 23 chilogrammi di sostanze chimiche ogni anno solo dai cosmetici che usa! Ci sono poi le esposizioni aggiuntive dovute allo stile di vita, alla professione, al posto in cui si vive. Per gli elementi quindi per cui abbiamo la possibilità di decidere noi, dobbiamo scegliere avvedutamente. Dopo tutto non è solo la nostra vita ad essere influenzata dalle nostre scelte, ma la salute dei nostri bambini e di tutta la progenie.

I seguenti sono principi basilari che possono guidarvi nelle decisioni da prendere quando pensate ad una nuova gravidanza:

1.Siamo ciò che mangiamo (e beviamo); fate quindi scelte salutari riguardo quello che consumate.
2.La pelle è il più grande organo del corpo, per cui fate attenzione a ciò che spalmate sulla vostra e su quella del vostro bambino.
3.Pensate “verde”: quello che è “verde ” per l’ambiente non sempre è più salutare per il corpo, ma quello che è più salutare per il corpo è sempre “verde".

Seguono i suggerimenti per mettere in atto i precedenti principi; hanno effetto cumulativo, per cui seguiteli tutti, man mano che andate avanti nella maternità.



Prima della gravidanza

Se si pianifica una gravidanza, raccomandiamo di ripulirsi da qualsiasi tossicità nel corpo e di  iniziare a seguire uno stile di vita più biologico e salutare. Ricordate che meno intossicati si è, meglio sarà per il bambino e per noi. Seguire un programma sequenziale di disintossicazione che riguardi il fegato e il colon; questo tipo di programma può durare sei mesi o più e non dovrebbe essere seguito quando si è in gravidanza. In modo sicuro, con un dentista esperto, rimuovere le amalgame dentali; questo può richiedere un periodo di sei mesi di tempo. Prendersi del tempo per trovare cosmetici bio, non tossici, prodotti per i capelli e per il corpo che si preferiscono ed iniziare a utilizzarli nella vita di tutti i giorni. Chiedere al proprio medico di fare dei test per determinare eventuali integrazioni alimentari di cui si potrebbe avere bisogno per ottimizzarne i livelli biologici. Un buon test per iniziare è misurare  il rapporto rame-zinco (1:1 è l'ideale), la funzionalità della tiroide (TSH; t3 libero, t4 libero), la Vitamina D25 OH, i livelli della Vitamina A e il colesterolo totale (colesterolo basso è associato a nascite pretermine). Poi, ripulire il proprio ambiente di lavoro e domestico. Rimuovere tutti i prodotti chimici nocivi per le pulizie dalle abitudini quotidiane, sia a casa che al laoro e sostituirli con prodotti etichettati “livello 1” dalla EPA. Non dimenticare di includere prodotti per lavare i piatti e detersvi per il vestiario ed evitare i lavaggi a secco tossici più che sia possibile. Infine, migliorare l'alimentazione con un programma di integrazione vitaminica che includa acidi grassi essenziali Omega-3, metil-B12 sublinguale, acido folinico, Vitamina D3, zinco e antiossidanti.



COSA FARE

  • Assumere cibo biologico senza ormoni
  • Bere tè verde biologico, acqua filtrata e succhi biologici ricchi di antiossidanti
  • Usare stevia, miele biologico crudo e xilitolo come dolcificante
  • Camminare e prendere un pò di sole
  • Usare deodoranti senza alluminio
  • Usare hennè naturali come tintura per capelli
  • Usare pentole in ghisa, vetro o acciaio inossidabile
  • Usare prodotti per la pulizia della casa senza sostanze chimiche
 
 

COSA NON FARE
  • Consumare pesce o cibi con MSG (mono sodio glutammato) o coloranti
  • Bere sostanze gasate, con aggiunta di anidride carbonica o sostanze alcoliche
  • Consumare dolcificanti artificiali
  • Eporsi a fumo passivo o stare su prati trattati con pesticidi
  • Usare creme idratanti o makeup  con sostanze chimiche o con conservanti
  • Usare tinture, permanenti o altri trattamenti per capelli
  • Cucinare con pentole ricoperte di teflon o derivate dall'alluminio
  • Pulire i tappeti con sostanze chimiche dannose, usare pesticidi o trattare chimicamente il prato


 
 

Durante la gravidanza

Fatevi seguire durante gravidanza e parto da un professianista olistico, che possa guidarvi nelle innumerevoli decisioni che ci sono da prendere durante questo periodo. Suggeriamo di evitare il più possibile l'assunzione di medicine in genere, come anche il paracetamolo, in quanto bloccano la normale detossificazione. Aggiungere zinco, calcio, acidi grassi essenziali e vitamine prenatali all'integrazione quotidiana. Eliminare prodotti per la pulizia delle unghie e qualsiasi make-up (compreso il rossetto) che contengano paraben e altre tossine. Usare dentifricio senza fluoro, in quanto il fluoro influisce con il metabolismo dello iodio, che è una malattia implicata nel ritardo mentale.



COSA FARE
  • Yoga e tecniche per la gestione dello stress, come massaggi e ascoltare musica rilassante
  • Fare un RhoGAM  (l'iniezione che si fa alle madri RH-) senza mercurio se fosse  necessario questo intervento
  • Mangiare cibi fermentati, cucinare con olio biologico di cocco, usare sidro di mele biologico per condire l'insalata e consumare grassi salutari e olio spremuto a freddo
  • Usare rimedi naturali per il dolore, come l'arnica omeopatica
  • Bere kombucha e assumere probiotici
  • Usare cuffie con il filo (non wireless)
  • Usare un filtro dell'aria nella propria stanza mentre si dorme
 
 

COSA NON FARE
  • Iniziare con un programma intensivo di esercizi, fare saune o eseguire lavori dentali (neppure la pulizia)
  • Attendere il giorno del parto per comunicare che non si vogliono far effettuare al bambino le vaccinazioni del primo giorno di vita, come l’Hep B
  • Mangiare al fast food o pesce (specialmente il tonno), consumare cibo confezionato in plastica
  • Usare polistirene (materiale termoplastico adoperato per imballaggi e isolamento) o usare il microonde
  • Usare paracetamolo (Tachipirina, Efferalgan, ecc.)
  • Porsi sotto un regime detossificante
  • Parlare al telefono senza cuffie e lavorare con un portatile in grembo
  • Intraprendere un restauro in casa (per via del piombo o di altre tossine durante i lavori)
     
 


Durante l'infanzia

I bambini in salute, crescono e si sviluppano perfettamente quando i processi biochimici naturali si possono sviluppare ininterrottamente. La sequenza di eventi che porta un neonato ad iniziare a prestare attenzione, sviluppare abilità grosso e fino motorie, iniziare a parlare e camminare, è basato su una delicata ma precisa serie di processi biochimici ed interazioni chimiche.  Per la crescita di un neonato sano, è importantissimo evitare interruzioni o interferenze in questa sequenza. I bambini sembrano fragili e, infatti, lo sono. Il sistema immunitario di un bambino, che protegge il resto del corpo dai danni, è immaturo e richiede tempo e tranquillità per maturare al massimo. Così aiutate a non interrompere lo sviluppo del vostro bambino, evitando l'introduzione nel suo corpo di tossine, virus, allergeni e metalli pesanti. Alla luce di questo, i genitori dovrebbero considerare un piano vaccinale alternativo e graduale di vaccini scelti valutandoli attentamente.
Se si hanno amalgame e si vuole allattare, si dovrebbe spedire un campione del proprio latte ad un laboratorio specifico per il test dei metalli pesanti. Se si pensa di usare  un latte artificiale, usare quello contenente DHA (acido docosaesaenoico), un acido grasso essenziale, necessario allo sviluppo del sistema nervoso centrale. Per lo svezzamento è raccomandato l'uso di cibo biologico per bambini. Iniziare con cereali di riso biologici. Evitare l'introduzione di soia, glutine o caseina fino ai due anni di età. Dopo un anno, integrare con un quarto di cucchiaino di olio di fegato di merluzzo senza mercurio, allo scopo di aumentare la quantità di Omega 3. Per superare la febbre e altre malattie minori, se i sintomi non sono importanti, è meglio andarci piano con i farmaci Per febbre oltre i 38°, curare con bagno tiepido o ibuprofene senza coloranti. Le febbri, per quanto siano snervanti per i neo genitori, sono la risposta di un sistema immunitario funzionante per uccidere un virus attraverso il calore. Gli antibiotici dovrebbero essere usati con moderazione e solo per infezioni batteriche confermate (non alleviano le infezioni virali). Ricordate, gli antibiotici distruggono la flora batterica intestinale e promuovono la sovracrescita di funghi e organismi resistenti che, a turno, danneggiano le funzionalità ottimali del sistema immunitario. Tenete presente che le maggiori infezioni alle orecchie sono virali e non sono curabili con antibiotici. L'uso di gocce omeopatiche per orecchie, attenuano i sintomi associati con infezioni alle orecchie e febbre. 



COSA FARE
  • Comprare materassi, letti e cuscini biologici per bambini e rivestimenti ipoallergenici.
  • Fare il bagno al vostro bambino ogni giorno usando acqua tiepida filtrata (fatelo assieme!)
  • Nutritelo con prodotti senza ormoni e biologici
  • Usare biberon in vetro
  • Fatelo passeggiare al sole, con un cappello in testa, 10-15 minuti al giorno
  • Usate un filtro per l'aria nella stanza del bambino
 
 

COSA NON FARE
  • Utilizzare pigiamini di fibre artificiali
  • Usare sapone, creme o altri "prodotti per bambini" per la pelle o tutto ciò che non è necessario e che contenga sostanze chimiche dannose
  • Introdurre caseina, glutine o soia prima dei due anni
  • Usare biberon di plastica  e riscaldare al microonde latte artificiale e materno
  • Usare creme solari protettive sul bambino
  • Portare il bambino in località altamente popolate e inquinate 

 


L'autismo non è inevitabile per 1 bambino su 150. Un crescente numero di prove si sta puntando verso i fattori ambientali come colpevole di travolgere il delicato sistema neurologico-gastrointesinale-immonulogico in via di sviluppo. In sintesi, ripulire l'ambiente di casa, detossificandoci prima di una gestazione, evitando esposizioni tossiche e limitando le fonti di stress sul sistema immunitario in via di sviluppo del feto e del neonato, permette al bambino di avere le migliori possibilità di sviupparsi in modo sano.

Il nostro consiglio per genitori con bambini autistici è piuttosto semplice: i bambini sono colpiti da tossine ambientali, virus e batteri, e la manifestazione di questa tossicità è la condizione neuro-immuno-infiammatoria chiamata AUTISMO.

Sempre più, l'autismo è compreso come una malattia scatenata dall'ambiente e, perciò, attraverso il riconoscere e l'eliminare queste tossine ambientali, i nostri bambini avranno più possibilità di evitare di essere vinti e di soccombere a questa malattia. Con la riduzione del carico tossico con cui il bambino è nato ed evitando di aggiungerne altro durante la prima infanzia, si ridurrà la probabilità che ci sia la  "goccia che fa traboccare il vaso" .

 


 

 



Degli utili consigli per la piscina da Autism Insider

Qualcosa che dovreste sapere sul Cloro...

di Luciana C. Leo



 


 Autism Insider Newsletter è realizzato per la comunità dell'autismo al fine di informare su ogni possibile materia. Il contenuto delle newsletter include articoli, interviste, ricerche cliniche, recensioni di libri, rubriche dei genitori, consigli sul comportamento, ponendo risalto sulla comunità, sui calendari o eventi e ricette del mese (senza glutine-caseina e adatte ai bambini).

 
 

L’estate è alle porte e molti bambini cominceranno a frequentare quotidianamente la piscine! La maggior parte dei bambini che conosco, e specialmente i bambini ASD,  AMANO  l’acqua. L’acqua li calma, li rilassa e li rassicura. Purtroppo però, in molte piscine si  utilizza il cloro, una sostanza chimica, allo scopo di uccidere i batteri e tenere la pulizia. Il Cloro è un precursore dei radicali liberi, atomi o gruppi di atomi che si alzano normalmente durante il metabolismo come conseguenza di una reazione chimica nel corpo. Sono regolati dagli antiossidanti. Sfortunatamente la maggior parte dei bambini ASD non produce abbastanza antiossidanti e si verifica una sovrapproduzione di radicali liberi i quali, una volta formatisi, possono iniziare una reazione a catena come nel domino. Il loro più grosso rischio è il grave danno che possono causare in molte cellule del corpo, comprese le cellule del cervello.

Ci sono molte cose che si possono fare per diminuire gli effetti del cloro su vostro figlio:


FARE IL BAGNO O LA DOCCIA PRIMA E DOPO AVER NUOTATO


EPSOM SALT

  • Usare bagni con Epsom Salt dopo la piscina: mescolare 1 tazza di Epsom Salt e ½ tazza di bicarbonato di sodio nella vasca e lasciatevi giocare vostri figlio per 15 - 20 minuti, poi risciacquate bene (specialmente se il bambino ha una pelle sensibile perché gli  Epsom Salt possono causare prurito)
  • Esiste anche una crema Epsom Salt (ottima quando abbiamo fretta) da usare prima e dopo la piscina. Il nome della crema è Magnesium Sulfate Cream e potete acquistarla su:
    Kirkman: www.kirkmangroup.com
    OurKids: www.ourkidsasd.com
  • Potete anche mescolare  Epsom Salt con bicarbonato di sodio e acqua,  metterle in una bottiglietta  spray e spruzzare il bambino prim e dopo il bagno (ottima opzione quando abbiamo fretta)



PROTETTORI DELLA PELLE
: agiscono come una barriera tra la pelle e l’acqua. Mettete la lozione su tutto il corpo.


PROBIOTICI ED  ENZIMI

Il Cloro può causare in vostro figlio una perdita della flora buona intestinale e degli enzimi digestivi, soprattutto se tende a bere l’acqua della piscina. Dare quindi enzimi e probiotici ai due pasti principali (specialmente durante l’estate)


AUMENTO DELLA CANDIDA


Il Cloro delle piscine può aumentare la crescita della candida, per cui, se vedete un incremento dei comportamenti conseguenti a  candida, come scarsa attenzione, iperattività, rabbia, cambi repentini di umore, irritabilità o lo vedete più perso nel suo mondo o avere comportamenti inappropriati, come fare strani rumori o parlare a voce molto alta, o ancora avere problemi di memoria, quella può essere la causa!


SE IL BAMBINO HA ALTI LIVELLI DI RAME

Se vostro figlio ha alti livelli di rame, dovreste controllarli durante l’estate o se va in piscina regolarmente perchè molti alghicidi contengono rame!


ALTRE ALTERNATIVE

  • Provare ad andare al mare se possibile invece che in piscina 
  • Cercare piscine di acqua salata 
  • Se avete una vostra piscina, provate a cercare alternative al Cloro. Una è il  NPSC. Troverete maggiori informazioni su www.naturalpoolcleaner.com

UN ALTRO SUGGERIMENTO!

L’acqua calda fa evaporare il Cloro creando una nebbiolina tossica che può causare maggiori reazioni nei bambini con problemi di sensibilità o di detossificazione. Cercate di evitare le vasche calde e le piscine al chiuso.


CREME SOLARI PROTETTIVE

Fate attenzione che non ci siano questi ingredienti dannosi: Oxybenzone (Benzophenone-3), Micronized Titanium Dioxide, Nano Titanium Dioxide, Nano Zinc Oxide.


Tutti sanno che nuotare è un’attività meravigliosa per i bambini consentendo esercizio aerobico, stimolazione sensoriale, interazione sociale  e facendo loro acquisire sicurezza. Ogni bambino ha il diritto di godersi una bella giornata in piscina, dobbiamo solo prendere le necessarie precauzioni per evitare problemi in futuro.

 
 

 
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