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mercoledì 17 novembre 2010

Il dr. Andrew Wakefield al Parlamento Europeo



Dopo aver letto il suo nuovo libro Callous Disregard, Autism and Vaccines: the Truth Behind a Tragedy, un membro del Parlamento Europeo, Marta Andreasen, ha invitato il Dr Andy Wakefield a parlare al Parlamento di Bruxelles sulle cause dell'autismo.


Questa la registrazione del suo intervento su Autism File: http://autismfile.com/media/andrew-wakefield-speaks-to-parliament-on-autism/






 

 
lunedì 15 novembre 2010


L’autismo, le terapie e le mamme toste



EmergenzAutismo è lieta di presentare una splendida iniziativa di Monica, una nostra mamma, che ha creato e voluto condividere una e-mail dove catalogare materiale eterogeneo per lavorare con i nostri bambini. Una splendida iniziativa che Monica stessa ci ha descritto così: 



L’autismo è una brutta bestia, lo sappiamo.
Le terapie e i materiali costano, lo sappiamo.
La necessità aguzza l’ingegno, lo sappiamo.
Per questi risaputi motivi, un manipolo di mamme agguerrite e anche qualche papà, si sono alleati.

Da questa alleanza è nata un’iniziativa interessante.

Un luogo di deposito materiali.
È semplicemente una e-mail, per la precisione una gmail.
Dove tutti, ma proprio tutti, possono attingere il frutto dei ritrovamenti informatici e delle produzioni casalinghe, di traduzioni ardite e di fantasiosi adattamenti.
Un deposito dove, in ordine sparso e poco organizzato, troverete tanto, di ogni argomento e tipologia.

Se qualcosa non serve al momento, servirà in futuro.
Se qualcosa non c’è,  prima o poi ci sarà.
Il nostro deposito è continuo aggiornamento.
Quando sarà finito lo spazio ne verrà creato uno nuovo.
Tutto è in divenire, come il futuro dei nostri figli.

Ogni cosa contenuta in questo magazzino virtuale è libera da vincoli, è stata creata e messa a disposizione o scaricata liberamente dal web.

Impossibile quindi ringraziare personalmente tutti coloro hanno fornito, consapevolmente o meno, del materiale utile, il ringraziamento è corale e anche internazionale poiché molto viene da luoghi lontani.

Premesso tutto questo, passiamo alla parte pratica.

Io mi chiamo (cioè la mia user è): skill.simo2
  • entra in Gmail, digita nel quadrato a destra per l'account la user skill.simo2, digita la password: mammamia2
  • è attivo un ulteriore account: user skill.simo3 con password mammamia3 con altro materiale
  • una volta aperta la mail, guarda in alto a sinistra, troverai delle scritte in blu
  • clicca su: documenti
  • si apre la sezione dedicata

Buon lavoro!

MoniSimo
 

 
 
sabato 30 ottobre 2010

Una splendida iniziativa dalla nostra associazione piemontese AMA

Autismo: io ci metto la faccia

Il Calendario 2011 con le immagini dei nostri bambini



 

EmergenzAutismo è orgogliosa di presentare questa meravigliosa iniziativa di una delle associazioni de "Il Nostro Movimento".
L'associazione piemontese
AMA ha infatti realizzato un calendario per l'anno 2011 con le foto dei loro ragazzi, un richiamo forte a coloro i quali non vivono la tragedia di questa malattia o che ne ignorano l'esistenza.
Lasciamo la "parola" a quanto troviamo nel depliant informativo che l'associazione ha voluto creare e che verrà consegnato a chi acquisterà il calendario compilando il MODULO DI RICHIESTA, con un contributo minimo di soli 6 euro a scopo di autofinanziamento per questa ed altre iniziative per i "nostri" bambini.


Caro amico/a

Per ringraziarti di aver acquistato questo calendario ti voglio presentare la sua storia e il suo messaggio.

Esso è nato dalla volontà di un gruppo di genitori, che, uniti da un legame di condivisione e di amicizia, consolidato da questa esperienza, hanno voluto “mostrare la faccia” dei loro figli, accomunati da una diagnosi dello spettro autistico.

La prima cosa che devi vedere sono i volti, gli occhi, il sorriso di questi bambini: sono bambini, che vogliono vivere la loro infanzia, chiedendo di essere aiutati a crescere e a sviluppare le loro potenzialità e talenti, superando, per quanto possibile, le loro difficoltà. Sono bambini e ragazzi di età diverse (da tre a diciassette anni) con tratti comuni, ma anche molte diversità (ad es. alcuni non sono verbali, altri hanno sviluppato il linguaggio): dietro ognuno di loro ci sono storie di lotta quotidiana spesso faticosa per veder riconosciuti i diritti alla diagnosi e al trattamento riabilitativo più adeguato, per strappare stralci di diritti alla cura, all’educazione, all’integrazione e all’istruzione.

Sono bambini che non vogliono stare nel silenzio e nell’isolamento a cui sono condannati da una società a volte non pronta ad accogliere loro e le loro famiglie: vogliono metterci la faccia per dire che esistono!

I disturbi dello spettro autistico non sono una patologia rara: nella Regione Piemonte è stato accertato un dato di prevalenza in età evolutiva (0-18 anni) di circa 2,5 soggetti su mille, con una punta di 3,7 su mille nella fascia 6-10 anni. Il numero di minori con diagnosi ICD10 F84 (Disturbi Pervasivi dello Sviluppo) registrato nel sistema regionale NPI.NET, al settembre 2008, è di oltre 1.700 minori; a questi vanno aggiunti altri 370 soggetti di età compresa tra i 18 e i 30 anni.

L’Associazione Missione Autismo vuole dare in primo luogo visibilità e voce a questi soggetti e alle loro famiglie, aiutandoli a rompere l’isolamento, uscire, vivere la normalità.

Tutti gli obiettivi dell’Associazione partono da una filosofia incentrata su INFORMAZIONE E FORMAZIONE: crediamo infatti che solo la CONOSCENZA di questo disturbo nei suoi molteplici aspetti (organici, biomedici, sensoriali e comportamentali) possa essere il punto di partenza per AIUTARE i bambini attraverso interventi adeguati che consentano loro di superare i loro deficit in base alle loro possibilità. E questo al fine di consentire a loro e alle loro famiglie di condurre una vita quanto più vicina alla normalità.

ACCOGLIERE i bambini anche nella loro diversità, INTEGRANDOLI nella realtà sociale per consentire loro di GODERE pienamente della vita. Gli interventi per questa patologia sono molti, molto diversi tra loro: alcuni di questi scientificamente validati, ritenuti i più opportuni, cioè gli interventi cognitivocomportamentali, sono ancora accessibili a pochissimi bambini, per questioni geografiche (non ci sono esperti vicini) o economiche (troppo cari).

Il nostro sogno è creare dei centri dove i bambini possano essere seguiti da esperti, capaci di progettare interventi adeguati da realizzare a casa, a scuola, nella vita: centri aperti, luoghi di incontro, di scambio, di formazione continua. Proprio perché crediamo che solo la conoscenza di questa patologia possa aiutarci a spezzare le CATENE, che avvincono i nostri bimbi, abbiamo deciso di metterci la faccia in un calendario, per dimostrare che i nostri figli non sono fantasmi, esistono e non possiamo non lottare per il loro diritto alla vita.

Ringraziamo Alberto, il fotografo che ha abbracciato il nostro progetto ed ha scattato con passione le foto ai nostri bambini speciali, aperto a conoscerli e rispettarli nella loro specificità, e con lui tutte le persone, più o meno note, che ci hanno donato una frase ed una firma.

A tutte le persone speciali che condividono i nostri obiettivi, a nome dei nostri figli, rivolgiamo il nostro più sentito ringraziamento.

 


 
 


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giovedì 28 ottobre 2010



Temple Grandin su intervento precoce, vaccini e altro

 

di  Karen Garloch

 


Alla cerimonia degli Emmy Awards di Agosto, Temple Grandin ha preso parte ad una  trasmissioni sul film prodotto dalla HBO sulla sua vita che ha ricevuto in quella occasione diversi premi. Vestita come un allevatore, con una cravatta rossa e un cinturone con fibbia argentata, la Grandin, oggi sessantatreenne,  ha dato un lungo abbraccio al produttore esecutivo del film. Per chi, come lei, da piccola era incapace di ricevere un abbraccio dai genitori, quel gesto è stato il simbolo di quanta strada abbia fatto da allora.

Quello che segue è un estratto di una intervista telefonica rilasciata all’Observer:



Qual è il consiglio più importante che può dare ai genitori di bambini con autismo?


Non posso far altro che sottolineare l’importanza dell’intervento educativo precoce … (Da bambina) avevo insegnanti e persone che lavoravano con me da 20 a 30 ore a settimana… Se avete un bambino che ha 2 o 3 anni e non parla, limitarvi a non fare nulla è la cosa peggiore che possiate fare...

Se siete una situazione per cui non potete usufruire di nessun servizio, prendete i nonni, prendete qualche studente e cominciate a lavorare con il bambino, insegnategli quanto più potete 1 a 1, giocate con lui, insegnategli l’alfabeto. Non potete lasciarlo sedere in un angolo a dondolarsi.


E’ realistico aspettarsi che gran parte delle persone con autismo raggiungano i tuoi stessi risultati?

L’autismo è uno spettro molto grande. A un estremo troverete persone che rimangono non verbali e hanno problemi … se lavorate con loro e li educate, possono imparare a fare cose semplici, acquisire alcune abilità come vestirsi, mangiare e fare la spesa da soli. All’altro estremo dello spettro invece potete trovare casi meno gravi, tipo gli Asperger... Noi definiamo questo “ geeks and nerds”. Sono persone che possono essere bravi nelle scienze, ma non sono troppo socievoli.


Ho letto che lei non prova emozioni. E’ vero?

No, non è vero. Provo emozioni, ma non sono complicate. Sono semplici. Posso essere veramente felice, arrabbiata, stare male. Quando i bambini mi insultavano, soffrivo molto.


Il film mostra come a 16 anni è andata a visitare il ranch di sua zia in Arizona e ha scoperto che aveva molte cose in comune con gli animali. Ci descrive come le è venuta l’idea di costruire la sua “macchina per gli abbracci”?

Quando ero piccola, non potevo essere nemmeno toccata. Desideravo la bella sensazione di essere abbracciata, ma era come un’onda gigantesca di stimolazione. Quando divenni adolescente, cominciai ad avere orrendi attacchi di panico. Il mio sistema nervoso vedeva pericoli quando non ce n’erano.  

Al ranch guardavo il bestiame passare su quegli scivoli stretti dove venivano come abbracciati per tenerli fermi durante il lavoro dei veterinai… alcune mucche sembravano come rilassarsi. Così decisi di provare io stessa e vidi che la pressione mi calmava. Inventai così una macchina che assomiglia molto a quella per tener ferme le mucche....

Mia madre mi ha sempre spinta a fare cose diverse... molti bambini autistici non amano fare cose nuove, ma vanno incoraggiati in questo.


Si descrive come una persona che pensa per immagini. Che cosa significa?

Il film riesce a spiegare bene come la mia mente lavori per immagini... c’è una scena in cui si susseguono davanti ai miei occhi una serie di scarpe. Io penso così. Immaginate una presentazione in PowerPoint e voi dovete semplicemente cliccare perchè le slide procedano.


Ha detto che ritiene che l’autismo abbia favorito i risultati che ha ottenuto. Può spiegarci?

Penso che l’autismo mi abbia aiutato nel mio lavoro con gli animali. Penso per immagini, e visualizzo ogni dettaglio. Gli animali pensano per dettagli, pensano per immagini, pensano per audio clip, pensano con il tatto. Non pensano con il linguaggio… Una mucca ricorderà l’immagine di ciò che gli è sembrato brutto o bello: una mangiatoia sarà qualcosa di bello, un uomo che indossa una maglietta a righe sarà brutto perché ha picchiato la mucca in passato. Gli animali rispondono in questo modo alle cose.  


Negli ultimi anni, molti genitori stanno incolpando i vaccini come causa per l’autismo. Recenti ricerche hanno screditato questa teoria. Cosa ne pensa?


C’è uno studio che non è ancora stato fatto, C’è un tipo di autismo in cui il bambino ha il linguaggio… può dire qualche parola… e poi le perde. C’è una regressione tra i 18 mesi e i 2 anni. Questo sottogruppo deve essere studiato separatamente. Finchè questo studio non verrà fatto non possiamo ancora dire la parola fine.


Pensa sia possibile che i vaccini abbiano un ruolo?

Lascio aperta la questione. Deve essere fatto questo studio. Ne ho parlato con alcuni dei più importanti esperti e loro diventano molto silenziosi. Questo è tutto quello che ho da dire.


Che tipo di riscontri sta ricevendo dal suo film e dal suo libro?

La gente mi scrive e-mails e cose simili e mi dice che li ho molto incoraggiati. Una mamma mi ha scritto “Mio figlio andrà al college per il tuo libro”. Questo mi rende molto felice.



FONTE: Age of Autism

 


 
venerdì 22 ottobre 2010

Epidemia delle epidemie per il CDC e  per l'AAP!
Ma 1 bambino su 100 con autismo non è una epidemia?





Nel  2009 il CDC (Centers for Disease Control and Prevention) ha definito l’obesità un’epidemia (QUI)
 
Il 20 Settembre, 2010, Ray LaHood, sottosegretario al traffic negli Stati Uniti, disse che guidare distratti dal telefonino  è un’epidemia  (QUI)
 
L’AAP ( American Academy of Pediatrics) non ha mai chiamato l’autismo una emergenza o una epidemia, ma afferma che l’asma è a livelli epidemici (QUI)
 
L’AAP definisce anche una epidemia il bere alcool tra i minorenni e credono che sia una epidemia la retinopatia nella cecità dei bambini prematuri che pesano da  750 a 999 gr alla nascita  (QUI)
 
Il  CDC pensa che fumare sia una epidemia (QUI)
 
L’AAP chiama il sovraffollamento dei pronto soccorso una emergenza (QUI)
 
Il CDC mette in guardia sull’emergenza dell’abuso di prescrivere farmaci (QUI)
 
Dobbiamo chiederci perché invece nessun organismo che si occupi di Sanità pubblica abbia mai parlato in questi termini. Mi occupo dell’argomento da diversi anni e posso testimoniare che non lo hanno MAI fatto! E’ come se fosse stato inviato un messaggio a tutti coloro che si occupano a qualunque livello di importanza di Sanità: NON VI RIFERITE MAI ALL’AUTISMO COME AD UNA EMERGENZA O A UNA EPIDEMIA, non importa quanto siano preoccupanti i numeri. 
 
E ha funzionato: nessuno lo ha fatto.  
 
La Poliomelite è stata considerate una epidemia quando 1 su 3000 ne veniva colpito in USA, ma 1 bambino su 100 con l’autismo non sortisce invece lo stesso effetto. Nessuno fa una piega!
 
Julie Gerberding, ex Direttore del CDC, ora impiegata come capo divisione della sezione vaccine della Merck, si riferisce all’autismo come ad un “serio problema della Sanità pubblica".
Thomas Insel, capo del National Institute of Mental Health, parlando al NIH la scorsa primavera ha ditto dell’autismo: 
 
"Abbiamo reagito COME SE FOSSE UN’EMERGENZA. LO CONSIDERIAMO COME UNA GRANDE SFIDA PER LA SANITA’ PUBBLICA.  Se osservate questi numeri, e pensate all’aumento di questi bambini che un giorno diventeranno adulti … dovrete anche pensare che lo Stato debba prepararsi a mantenere milioni di persone che avranno bisogno di tantissimi servizi quando non ci saranno più  i loro genitori ad occuparsi di loro”.
 
I dirigenti della Sanità stanno sempre molto attenti a scegliere le parole quando parlano di autismo: ci hanno tenuto in uno stato di calma passiva ripetendoci che, nonostante la crudezza dei numeri, nonostante il numero di bambini disabili sempre in aumento, nessuno doveva preoccuparsi. E’ diventato ormai quasi normale e accettabile che il vostro pediatra vi dica che sfortunatamente anche il vostro bambino è autistico.   
 
Il vero oltraggio verso le famiglie si è perpetrato in questi anni  da parte dei sanitari che volevano far loro credere che l’autismo è un disordine genetico con cui i bambini sono nati, continuando a banalizzare l’impatto dell’autismo e a ridicolizzare le migliaia di genitori che affermavano che i loro bambini si stavano sviluppando normalmente finchè non sono stati vaccinati. Prevedo che l’autismo non sarà mai un’emergenza per questo governo, nè che i sanitari terranno mai conferenze stampa per chiedere misure drastiche … MA alla fine l’autismo sarà una emergenza nazionale. L’ora sta scoccando.    
 
Quando l’1% dei giovani avrà l’autismo, quando saranno in fila per I servizi in tutti gli Stati Uniti l’impatto sulla nazione sarà un nuovo 11 Settembre o una Pearl Harbor. 
 
Solo quando l’autismo diventerà una catastrofe finanziaria come il crack di Wall Street del ’29 si sveglieranno finalmente. Immagino che il CDC e l’AAP continueranno ad essere confuse sull’ autismo: staranno ancora dibattendo sulla veridicità del suo aumento e non avranno idea di quale fattore scatenante sia la colpa. Il nostro paese si troverà ad affrontare questo disastro da solomentre i dirigenti sanitari ANCORA NON DANNO NIENTE. 


Anne Dachel 
Media Editor di Age of Autism


 
 
domenica 17 ottobre 2010



EmergenzAutismo è lieta di presentare il video di  Neomera e Il Bruko


“Quando un sorriso vale più di mille parole…"

Una nuova iniziativa per i piccoli ospiti dei 3 Centri NeoMera di Catanzaro, Cosenza e Crotone

 
 

Martedì 12 Ottobre, in occasione del WorkShop  su ABA/VB tenutosi presso la Sala Falcone di Cosenza,   alla presenza, tra gli altri, del Relatore americano Thomas Caffrey, degli addetti al settore e dei Responsabili presenti all’Evento, l'Associazione “il Bruko”   (con sede a Terni e Napoli)  ha donato una fornitura didattica, ludico-ricreativa, sportiva e di arredi per i bambini autistici ospiti dei 3 Centri NeoMera di Cosenza, Crotone e Catanzaro.

"Un’iniziativa resa possibile grazie alla collaborazione con l’Associazione campana “Le ali della vita”, e all’ospitalità di Decathlon e vari Centri Commerciali italiani",  spiega il Presidente dell'Associazione Alessandra Minervino.

Il Bruko si occupa di assistenza a minori, anziani e disabili; sostiene e sponsorizza attività ludico-ricreative in molti centri per disabili, ponendosi come punto di riferimento per quanti, svantaggiati o portatori di handicap, possano trovare nelle sue varie espressioni, un sollievo al proprio disagio.

Il gruppo, nato circa due anni fa, è giunto per la prima volta ai Centri NeoMera durante i Campionati Italiani di Nuoto tenutisi a Maggio scorso alla piscina di Catanzaro, il Poligiovino. Durante quei giorni, Minervino Alessandra ed il Responsabile delle attività Ospedaliere ed esterne Imperato Massimo hanno conosciuto i membri dell’Associazione NeoMera, che hanno espresso il loro desiderio su una possibile collaborazione.

“Con un approccio ludico e pedagogico al tempo stesso cerchiamo di regalare un sorriso ai bambini meno fortunati”! – ha detto il Presidente dell’Associazione “Le ali della vita”. Ognuno di noi, anche con poco, può regalare tanto a chi è in difficoltà, migliorando la sua qualità della vita”; ed è stato bellissimo leggere negli occhi dei presenti, non solo ammirazione ma soprattutto tanta commozione per l’operato svolto e per gli aiuti portati ai loro bambini!

Tanta dedizione ed amore per il prossimo, quella messa in campo da questi Operatori del Sociale, che hanno alleviato un po’ quel magone, legato alla condizione di bambini e ragazzi diversamente abili.

Ma non è, né sarà, un intervento isolato: i Presidenti delle due Associazioni si sono detti pronti a continuare nel tempo la collaborazione appena iniziata, estendendo a quanti più Centri possibile il loro intervento!

Di certo, l’Italia è grande ed i volontari non sono mai abbastanza, ma con il loro impegno sono certi di potere, nel tempo, aiutare tutti.“Ci piacerebbe, infatti, crescere a livello Nazionale - dicono i due - per poter collaborare in futuro anche con le altre grandi Associazioni già esistenti e che devono la loro fama agli innumerevoli risultati del loro operato e della solidarietà profusa”.

Tanti sono i Progetti in cui opera “Il Bruko”:

  • Il progetto per bambini “Attiva_mente clown” che prevede la presenza fissa in ospedale di un Dottor Clown  e la creazione di un pronto soccorso a misura di bambino;
  • Il Progetto per anziani "La stanza dei ricordi” che prevede  la raccolta audio delle testimonianze dei degenti in Ospedale e/o nei Centri di cura ed assistenza, con le fasi più significative della propria vita (dalla nascita al ricovero) e la pubblicazione del tutto in un libro e la donazione del libro (in varie copie) alla Struttura;
  • Il progetto per disabili “Mettiamoci in mostra” che prevede la realizzazione di una mostra-mercato che coinvolga tutti i Centri e le Strutture di accoglienza di soggetti portatori di handicap;
  • Il progetto per disabili “A vele spiegate” che prevede la realizzazione di piu' giornate in barca a vela  e in parapendio a motore per bambini disabili;
  • Il progetto per disabili “Diverso verso” che prevede la donazione a centri per disabili delle attrezzature necessarie a svolgere la loro attivita' (interne e esterne), arricchendo in questo modo i programmi già prefissati dai loro operatori, e dando a questi ultimi nuovi ed importanti strumenti con cui operare, in campo intellettivo e relazionale ampliando realmente le prospettive di chi  fino ad ora non ha mai potuto confrontarsi (disabilità a parte) con esperienze di vita diverse abbattendo, così, le barriere che lo circondano e con le quali è obbligato a convivere tutti i giorni.
Questo il video che Cam Tele 3 ha dedicato alla splendida collaborazione tra queste associazioni ed al Workshop tenuto da Thomas Caffrey, nella speranza che esempi come questi, possano portare ad una sempre maggiore collaborazione tra genitori, allo scopo di aiutare questi nostri bambini, troppo spesso abbandonati dalle istituzioni. 

Buona visione!






 
sabato 16 ottobre 2010


Una ipotesi per spiegare l’autismo regressivo

di Richard Lord   
  

http://www.metametrixinstitute.org/post/2010/10/12/A-Hypothesis-to-Explain-Regressive-Autism.aspx
 


12 Ottobre 2010:
 Molti anni fa sedevo con tre dei più importanti medici e ricercatori nel campo emergente degli interventi biomedici per curare l’autismo e chiesi loro “Cosa è l’autismo?". Dopo una pausa di incredulità per la stranezza della mia domanda, uno di loro cominciò a recitarmi l’elenco dei sintomi standard. Lo interruppi e dissi che conoscevo bene  la classificazione ICD9 e, puntandomi entrambi gli indici alle tempie, ripetei, "Cosa è l’autismo?".

Ancora non conosciamo la risposta a questa domanda tanto semplice su un disordine tanto complesso, ma io ci penso ancora e mi sono fatto alcune idee su certi aspetti di cosa accade nel cervello di un bambino di 12 – 16 mesi che può condurre ad un malfunzionamento del sistema nervoso centrale che si manifesta come una delle tante versioni di ciò che chiamiamo "autismo". Per cercare di comprendere i cambiamenti a livello molecolare, ho cominciato a consultare le scienze neurologiche e, in breve, ecco le conclusioni cui sono arrivato.


Sviluppo del cervello

A circa un anno, vi è una fase critica nello sviluppo del cervello che richiede la formazione di neuroni mielinici. Solo allora la velocità di elaborazione in ingresso dei segnali sensoriali può iniziare a consentire la fusione tra segnali ricevuti e percezione. Man mano che le capacità di percezione maturano è possibile ottenere il risultato di piena consapevolezza. Quindi, la luce di un  colore giallo brillante appesa sopra la culla diventa una stella che ha una superficie lucida, e la complessa serie di colori e trame che appare regolarmente diventa la faccia della mamma o del papà.

O.K., così mielinizzazione è importante. E le ragazze formano guaine mieliniche molto più velocemente rispetto ai ragazzi, per questo imparano più rapidamente rispetto ai maschi nei primi mesi di vita (i ragazzi riescono a raggiungerle mesi dopo). Ora, se qualcosa interrompe il processo di mielinizzazione, allora potremmo avere un problema con la consapevolezza del tipo che appare nel tipo di autismo regressivo che chiamerò "tipico". Quindi, che cosa può produrre una tale interruzione?

Pensate ora come l'infiammazione colpisce il cervello. La cascata infiammatoria provoca il rilascio di interferone gamma, che stimola potentemente varie cellule del cervello a produrre acido quinolinico attraverso il  kinurenino dal triptofano. Ora, che cosa fa il quinolinico?

Il chinolinico porta potentemente all’agonia i recettori NMDA. Questi si trovano nella via principale neuronale del cervello, il sistema glutamatergico. Nello scenario estremo dell’ AIDS, il chinolinico va così in alto che si produce una tossicità massiccia del glutammato, causando la morte dei neuroni, che in ultima analisi, è poi la causa che ci fa perdere il paziente. Se ci fosse un evento infiammatorio acuto sufficientemente forte nel cervello in via di sviluppo di un bambino di 12 mesi, allora la distruzione potrebbe essere così grande da creare un simultaneo grave stress ossidativo e l’interruzione del processo neuroplastico che sta lavorando per formare nuove connessioni sinaptiche. La distruzione colpisce probabilmente più gravemente GABA e la formazione di sinapsi dopaminica, entrambi molto importanti per i processi di percezione e consapevolezza.


Suscettibilità individuale


Quindi, l'ipotesi prevede una specifica sequenza di eventi che potrebbero rispondere alla domanda: "Che cosa è l'autismo (regressivo)?". Ma che tipo di eventi darebbe inizio ad una distruzione del genere? Prima di questo, però, devo introdurre un ulteriore parametro: la suscettibilità individuale. Con questo voglio dire che   i bambini non sono nutrizionalmente o geneticamente tutti uguali. Ci sono sottili fattori genetici che predispongono tutti noi ad essere sopra la media per l'assunzione di una o più sostanze nutritive. Aggiungete a ciò il fatto che l'alimentazione umana è andata sempre più decadendo  per le  ultimi tre generazioni per quanto riguarda:

1.   Acidi grassi omega-3
2.   micronutrienti
3.   diversità microbica della flora intestinale

E a questa classe di fattori bisogna aggiungere le esposizioni tossiche che sono state in costante aumento per alcune generazioni. Questi fattori possono essere presenti singolarmente o insieme per stabilire la suscettibilità ai problemi neuronali.

Ora l'ipotesi può essere riscritta così: l’autismo regressivo è prodotto da un evento infiammatorio acuto che purtroppo si verifica proprio al momento dello sviluppo neuronale di un bambino che ha già fattori di predisposizione per limiti nei nutrienti e sensibilità agli effetti tossico. Allora quali potrebbero essere gli eventi infiammatori?
Due sono gli eventi più comuni che potrebbero chiarire il quadro eziologico: in primo luogo vi è la comune infezione virale che può colpire durante l'intervallo di pochi mesi critico per lo sviluppo del cervello. Se ciò non si è verificato, allora c'è la possibilità ci sia stata una reazione molto forte alla vaccinazione. Circa il 20% dei bambini vaccinati ha un grave episodio febbrile acuto che coincide con il picco della cascata di citochine infiammatorie che è la conseguenza  voluta dai vaccini. Ci sono molte descrizioni di avvenimenti di questo tipo nell’infanzia che hanno portato direttamente alla regressione improvvisa nell'autismo.

Ora che ho descritto la sequenza degli eventi, ricordate quando ho parlato della differenza tra ragazzi e ragazze? L'autismo colpisce molto più i ragazzi rispetto alle ragazze. L’ipotesi risponde: certo, la loro distruzione sinaptica tende ad essere molto maggiore a causa della mancanza di mielinizzazione e il corrispondente maggiore stress ossidativo.


Verificare l’ipotesi

C'è un modo immediatamente evidente per la verifica dell’ipotesi: raccogliere campioni di urina da un folto gruppo di bambini 10 giorni dopo che abbiano fatto i vaccini, effettuare quindi una analisi degli acidi organici xanturenico, chinurenico, quinolinico e picolinico, seguire i bambini per la presenza futura di autismo regressivo e provare a determinare una previsione statistica per il disordine sulla base dei loro livelli riscontrati. L'ipotesi prevede che l'incidenza sarà maggiore nei bambini con l'acido quinolinico più alto rispetto a quella riscontrata nei bambini con livelli più bassi.

Un risultato affermativo solleverebbe la questione di quali fattori più strettamente predispongono i bambini a mostrare elevati livelli di acido quinolinico e la risposta della regressione autistica. Gran parte delle attuali evidenze puntano il dito sugli effetti di sostanze tossiche, lo stress ossidativo, un ciclo della metilazione non funzionante e lo stato del  glutatione




Dr. Lord  si è laureato in Chimica presso la  Georgia State University con dottorato in  Biochemica presso l'Università del Texas nel 1970. Postdottorato e specializzazione sono stati completati presso il Clayton Foundation Biochemical Institute (proprietà degli oligopeptidi), l'Università dell'Arizona (auto-associazione insulinica), e il National Institutes of Health - Institute of Arthritis and Metabolic Diseases (globulina umana legata alla tiroide). Ha lavorato come Direttore del Laboratorio Clinico all'Horizon Laboratories dal  1974 al 1981, poi, per i successivi otto anni, il Dr. Lord è stato Professore e  Presidente del Dipartimento di Chimica per la  Life University dove è stato  fondamentale per  l'avvio e la progettazione del corso di laurea in Scienze della Nutrizione. Il Dr. Lord entrò in Metametrix nel 1989 ed è stato attivamente coinvolto nello sviluppo di metodologie per nuovi test  e di un laboratorio innovativo. Oltre ad essere coautore ed editore del libro "Laboratory Evaluations in Molecular Medicine and Laboratory Evaluations for Integrative and Functional Medicine", il Dr. Lord ha anche pubblicato articoli tecnici, tenuto conferenze anche per via telematica e collaborato con diversi medici riguardo l'applicazione clinica  di test per metaboliti e agenti tossici. Il Dr. Lord ha participato a Think Tanks su Medicina Ortomolecolare, Medicina Ambientale e Autismo.





 
domenica 03 ottobre 2010

 

GLOBAL AUTISM COLLABORATION


www.GlobalAutismCollaboration.com



 

Siamo lieti di annunciare la costituzione di una nuova organizzazione, la Global Autism Collaboration (GAC), creata per rispondere alla necessità di una rete globale che possa consentire la comunicazione tra i vari gruppi che si occupano di autismo.  Il GAC costituirà infatti una eccezionale risorsa  per consentire alle organizzazioni di tutto il mondo di  condividere e scambiarsi informazioni e supporto.

Gli argomenti di cui il GAC si interesserà comprenderanno diagnosi e intervento precoce, trattamento (comportamentale, biomedico, educativo e sensoriale) nonchè i problemi degli adulti (occupazione, risvolti legali e problemi abitativi). Si pensa anche di organizzare seminari gratuiti via web per fornire varie forme di sostegno.

Dice Steve Edelson, Presidente del GAC: “E’ ora di provare a mettere da parte i diversi punti di vista conflittuali  che dividono da sempre la comunità dell’autismo e di fare del nostro meglio per procedere in una direzione positiva,  perchè  siamo tutti nella stessa barca,  siamo tutti  coinvolti  allo stesso modo”.

Per quanto riguarda l’Italia, essendo EmergenzAutismo membro del Direttivo del GAC, le organizzazioni non profit italiane con 10 o più membri possono prendere in considerazione la possibilità di unirsi al Nostro Movimento, diventando quindi anche membri del GAC;  non è richiesta alcuna quota di iscrizione.

Invitiamo anche  le organizzazioni for-profit a diventare supporter del GAC.  La loro eventuale sponsorizzazione sarà usata per sostenere la ricerca, diffondere informazione e molto altro ancora.

Siamo orgogliosi di offrire questa opportunità di collaborazione che vogliamo sia positiva e costruttiva e benché ci sia ancora tanto lavoro da fare davanti a noi, crediamo realmente che uno standard di cura universalmente riconosciuto fondato sulla scienza, sia ormai alla nostra portata.




Struttura e linea politica


1)  Lo scopo del Global Autism Collaboration (GAC): 
  • Favorire i rapporti e la collaborazione fra organizzazioni internazionali per l’autismo per produrre un cambiamento politico, legale e sociale capace di  affrontare l’emergenza mondiale. 
  • Il GAC è una struttura che cerca attivamente di accogliere nuovi membri con un costante sforzo collaborativo che favorisca l’inclusione.
     
2)  I valori fondanti del GAC sono:
  • L’autismo è una epidemia
  • L’autismo è trattabile
  • Molti casi di autismo regressivo sono prevenibili
  • E’ necessaria più ricerca sulle cause epigenetiche e ambientali dell’autismo
  • E’ necessaria ricerca per trattamenti efficaci per l’autismo
  • Tra le organizzazioni di tutto il mondo sono necessarie comunicazione, unità e collaborazione

3)  I membri del GAC dovranno:

  • Sottoscrivere i valori del punto 2 
  • Essere una organizzazione o un gruppo non-profit o un gruppo come:
    • Associazione non profit
    • Gruppo non profit, tra cui gruppi di supporto off-line e online e social netgroup, come per esempio, Facebook, Twitter, MySpace, Yahoo, e altri
    • Una organizzazione for-profit che sia impegnata esclusivamente in  attività di impegno sociale
  • Avere almeno 10 membri 
  • Nominare un rappresentante e un rappresentante alternativo per partecipare almeno all’80% delle conference call programmate
  • Apporre un banner, progettato e approvato dal GAC, sulla homepage del loro sito internet

4)  Il GAC ha tre livelli di associati:

  • Regionale: organizzazioni o gruppi che forniscono informazioni e servizi alle famiglie e ai professionisti in una città, in uno stato o una porzione degli Stati Uniti. 
  • Nazionale: organizzazioni o gruppi che, in collegamento con alter organizzazioni nazionali, forniscono informazioni e servizi a famiglie e professionisti in tutti gli Stati Uniti. 
  • Internazionale: organizzazioni o gruppi che forniscono informazioni e servizi a famiglie e professionisti in una regione o un paese al di fuori degli Stati Uniti.   



Presidenti e Coordinatore

  • Stephen M. Edelson, Ph.D., Presidente
  • Teri Arranga, Vicepresidente
  • Ed Arranga, Coordinatore



Il Direttivo è costituito dai rappresentanti delle seguenti organizzazioni:

 

 
martedì 07 settembre 2010

 

Workshop ABA/VB a Roma il 15-16 Ottobre 2010

http://www.genitorieautismo.org/le-iniziative/108-workshop-abavb-del-15-16-ottobre-2010




Genitori e Autismo Onlus organizza un seminario di formazione in ABA/VB tenuto da Thomas Caffrey con oggetto "Gestire i comportamenti problema a scuola e a casa".

A seguito degli ultimi 25 anni di studi nel campo dell'analisi comportamentale applicata è stata sviluppata una tecnica molto efficace per la riduzione dei comportamenti problematici. La letteratura riguardante la valutazione funzionale ha fornito a genitori ed insegnanti degli approcci efficaci, basati sul rinforzo, per ridurre i comportamenti problema una volta che è stata determinata la funzione, ovvero la finalità, di questi comportamenti.

Questo Workshop si concentra sulla valutazione e sul trattamento dei comportamenti problema che hanno luogo a causa delle due funzioni più comuni, ossia il rinforzo negativo mediato socialmente (le richieste per evitare qualcosa) e il rinforzo positivo mediato socialmente (le richieste per ottenere qualcosa).
 
Alla fine del corso i partecipanti saranno in grado di:  

  1. identificare le quattro variabili di controllo responsabili del perdurare di comportamenti autolesionistici, aggressivi, stereotipici e distruttivi
  2. descrivere il concetto di "abilitazione" riguardante il miglioramento della qualità della vita delle persone con disabilità dell'apprendimento e di chi li assiste
  3. descrivere in che modo scelte curricolari errate e procedure di insegnamento inappropriate possano portare a una cattiva gestione del comportamento
  4. descrivere l'analisi comportamentale di una Operazione Motivante (MO) e la sua relazione con l'insegnamento dei mand a bambini con ritardo del linguaggio, inclusi i bambini con autismo
  5. descrivere l'analisi comportamentale di una Operazione Motivante riflessiva (CMO-R) e la sua relazione con i comportamenti dovuti all'evitamento di richieste di attività
  6. descrivere il fine di una valutazione comportamentale dei comportamenti problema
  7. identificare le caratteristiche principali dei vari approcci di analisi (indiretta, descrittiva e funzionale) della valutazione del comportamento
  8. descrivere i vantaggi e le limitazioni di ciascun approccio alla valutazione
  9. identificare tre modalità con cui gli interventi basati sul rinforzo riescono a ridurre la frequenza dei comportamenti problema
  10. sviluppare una strategia di trattamento per rimpiazzare le richieste (mand) maladattive con richieste alternative ed appropriate
  11. sviluppare una strategia di trattamento per rimpiazzare la disobbedienza con l'obbedienza 
  12. sviluppare una strategia di trattamento per insegnare ad attendere
  13. sviluppare una strategia di trattamento per insegnare ad accettare il "no"
  14. sviluppare una strategia di trattamento per insegnare ad accettare la separazione dagli oggetti e dalle attività preferiti.


Questo workshop è rivolto a: analisti comportamentali (BCBA, BCaBA), insegnanti di sostegno, patologi del linguaggio, psicologi, educatori e tutti coloro che lavorano con bambini con disabilità, autismo incluso.

Durante il workshop verrà consegnato del materiale didattico, verranno visionati dei video esemplificativi, verranno valutate delle casistiche e seguirà una sessione di domande e risposte.

L'iscrizione ha un costo di 80€. E' possibile registrarsi al corso utilizzando l'apposito MODULO.

Il workshop è il seguito dei corsi già tenuti dal Prof. Caffrey ad aprile 2010. 
 

 

Scarica la BROCHURE in formato PDF

 




 

 
domenica 12 settembre 2010


Disturbi gastrointestinali in pazienti ASD:
alcuni stralci dalla relazione consensuale



EmergenzAutismo ha realizzato la traduzione di un parte di questo importantissimo documento, già tradotto in varie lingue attraverso l'ARI, tra cui Francese, Tedesco, Giapponese, Cinese, Russo, Spagnolo, pubblicato il 4 Gennaio 2010  sulla rivista medica Pediatrics, organo ufficiale di divulgazione dell’Accademia Americana  dei Pediatri. Essa consiste in una revisione della letteratura medica concernente l’autismo e i sintomi gastrointestinali, condotta da una equipe di esperti: Evaluation, Diagnosis, and Treatment of Gastrointestinal Disorders in Individuals With ASDs: A Consensus Report.

Questo studio è stato fortemente voluto dall’Autism Research Institute (ARI) e da altre associazioni analoghe, nella consapevolezza che molti soggetti con autismo soffrissero di problemi gastrointestinali non curati, ed è stato condotto da una equipe di 27 affermati medici e ricercatori che si sono riuniti il 29 e 30 Maggio 2008 a Boston, in Massachusetts per sviluppare proprio queste linee guida. Questi i punti nodali della ricerca:
  • Nei soggetti con autismo si riscontrano comunemente disturbi medici, tra cui problemi gastrointestinali, ma dal momento che i sintomi possono essere atipici queste condizioni mediche possono essere non diagnosticate. 
  • Soggetti con autismo i cui familiari soffrono di sintomi intestinali devono essere sottoposti a valutazione gastrointestinale. 
  • La cura di persone non-verbali o con difficoltà nella comunicazione, o autolesionisti o che presentano altri problemi comportamentali presenta speciali difficoltà, ma l’approccio per la valutazione e la diagnosi di possibili problemi medici alla base, e in particolare i disordini gastrointestinali, non dovrebbe essere diverso  dagli standard di cura che si seguono per persone non autistiche. 
  •  Le difficoltà di comunicazione caratteristiche dell’autismo possono portare a manifestazioni inusuali di disturbi gastrointestinali, come per esempio problemi del sonno e problemi comportamentali. 
  • Bisogna cominciare ad affrontare i problemi gastrointestinali copresenti in soggetti con autismo generalmente con le prime cure fornite e devono essere garantiti consulti multidisciplinari. 
  • Resoconti aneddotici che diete restrittive possono migliorare i sintomi autistici in alcuni bambini non sono state confermate o negate dalla letteratura medica, ma questi dati non  indagano sulla possibilità che esista un sottogruppo di soggetti che possono rispondere a tali diete.  
  • Integrare un approccio biomedico e comportamentale può essere vantaggioso nel concettualizzare il ruolo del dolore come causa di problemi comportamentali, facilitando la diagnosi e il trattamento di sintomi dolorosi per migliorare la qualità della vita. 
Per anni  una relazione causale tra disordini gastrointestinali e le caratteristiche comportamentali dei bambini con disordini dello spettro autistico è stata denunciata dai genitori, ma negata dalla medicina ufficiale, ma oggi questo documento miliare riavvicina le due posizioni, ammettendo finalmente che alcune manifestazioni comportamentali dei pazienti con ASD, come per esempio autolesionismo o problemi con il sonno, possano avere una causa gastrointestinale.


 


Il documento si riferisce ad una recente pubblicazione su Pediatrics. Ha esclusivamente scopo informativo non profit. Contiene degli stralci tradotti in italiano da un articolo dal titolo "Valutazione, diagnosi e trattamento dei disturbi gastrointestinali in soggetti con Disordine dello Spettro Autistico: una relazione consensuale" pubblicato su Pediatrics (Volume 25, Supplemento 1, Gennaio 2010, pp. S1-S18), una rivista dell’Accademia Americana dei Pediatri. Questo lavoro è stato in parte finanziato dall’Autism Research Institute (ARI). A causa della natura e dell’importanza di questa relazione parti dell’articolo sono state tradotte in varie lingue.  Si può richiedere il documento in versione integrale in lingua inglese scrivendo a: Autism Research Institute, 4182 Adams Avenue, San Diego, CA 92116, USA.

 

 
venerdì 10 settembre 2010

L'ammissione del Governo americano

Hannah Poling: 1,5 milioni di dollari
per danno da vaccino



A due anni dalla prima sentenza, oggi arriva quella della Corte d'Appello (tribunale dei vaccini): la famiglia di Hannah Poling riceverà più di 1.5 millioni di  dollari per le cure di cui necessita per l'intera vita, per la perdita dell'udito e per tutto il dolore e le sofferenze patite a causa del vaccino.

Ecco un commento di Dan Olmsted alla notizia:


"Il castello di carta. I vaccini non causarono l'autismo di Hanna. La condizione è semplicemente un "risultato" del vaccino.

L'approccio del governo degli Stati Uniti su vaccini ed autismo è completamente contorto ed inaffidabile e questo oggi è sotto gli occhi  di tutti. Pochi mesi dopo che la corte federale per i vaccini aveva sghignazzato sul fatto che l'autismo avesse qualcosa a che fare con i vaccini, rigettando oltre 5000 casi in una sola volta, la CBS riporta: "Famiglia riceve 1,5 milioni di dollari nella sentenza durante il primo processo sul legame autismo-vaccini" che il governo ha assegnato ad Hannah Poling per l'autismo regressivo seguito a vaccinazione.

Gli avvocati del Governo borbottano qualcosa di Orwelliano e di incoerente sul preesistente disordine mitocondriale di Hannah e  su come i vaccini non abbiano causato il suo autismo; affermano che le sue condizioni sono solo il "risultato" derivato da vaccinazioni. Traduzione: il muro di doppisensi, ritardi e negazioni dell'industria medica, è fatiscente ed oggi, alla fine, un bambino ha avuto giustizia...."



Ricordiamo la viceda legale di Hannah attraverso i nostri documenti precedenti:


Storica sentenza della Corte Federale di Atlanta

Disordini mitocondriali nell'autismo: la storia di Hannah Poling




Nella speranza che questa sentenza crei un precedente che possa aiutare tante famiglie che hanno subito lo stesso danno!

 

 
 
martedì 28 settembre 2010


Workshop di II livello a Cagliari organizzato da "Obbiettivo Comunicare"

Stabilire il controllo istruzionale
costruendo una relazione ed insegnando la
Comunicazione Funzionale

19-20 ottobre 2010 
Aula Magna delle Curia Arcivescovile
via Monsignor Cogoni 9 Cagliari

relatore: Thomas Caffrey

Scarica la Brochure di questo evento


 

Questo workshop e' disegnato per preparare lo staff, parenti e personale addetto all'insegnamento della comunicazione funzionale agli studenti con autismo ed altre disabilità dello sviluppo utilizzando la classificazione comportamentale del linguaggio di B.F. Skinner.

Questa esperienza pratica si focalizza sullo sviluppo dei repertori necessari per insegnare le abilità di comunicazione funzionale sia per gli studenti verbali che quelli non verbali nel naturale ambiente della scuola pubblica.

In particolare, ai partecipanti saranno date informazioni e spiegazioni su come:

  • Utilizzare una varieta`di strategie peridentificare i rinforzi dello studente 
  • Preparare in modo efficace lo staff,i compagni,l'ambiente,e gli oggetti/attività con i rinforzi 
  • Catturare e costruire la motivazione 
  • Distinguere le funzioni basiche del linguaggio di B.F.Skinner 
  • Insegnare le abilità di comunicazione funzionale (richieste/domande) 
  • Identificare potenziali candidati per utilizzare un sistema di comunicazione aumentativa e selezionare i target iniziali 
  • Sviluppare un programma giornaliero della classe che incorpori numerose attività rinforzanti (individuali e di gruppo) e che pertanto massimizzi le opportunità per la comunicazione funzionale 
  • Scrivere ed implementare lezioni pianificate d'insegnamento in ambiente naturale (NET)

E' rivolto ad insegnanti, psicologi, educatori, genitori e tutte le persone che lavorano negli ambiti dei disturbi pervasivi dello sviluppo per un massimo di 80 iscritti.
 

Centro Psicoeducativo Per i Disturbi Pervasivi Dello Sviluppo
via Barbagia,41
09045 Quartu Sant'Elena


Website:
                     www.obbiettivocomunicare.it
E-mail:                         info@obbiettivocomunicare.it
Telefono\fax:            070891862
Cell:                              393\9611324 – 393\9611269 – 393\9611713

Costo Workshop:      € 250,00 tramite bonifico bancario
Intestato a:               Cooperativa Obbiettivo Comunicare arl Onlus
Causale:                      WS 2°livello ABA/VP 19 - 20 Ottobre 2010
Codice IBAN:               IT21U0101543952000070186586
 


 

Con la collaborazione di

               

 


 
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