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21 novembre: tre anni fa un grande amico dei nostri figli si addormentava per sempre...
E' giusto, in questo giorno, rileggere le parole che Bernie scrisse al nostro movimento di genitori italiani impegnati per il riconoscimento dei trattamenti biomedici per l'autismo il 5 Aprile del 2005, parole che sono la nostra costante guida.
La prevenzione e la cura dell'Autismo
Bernard Rimland, Ph.D.
Siamo nel mezzo di una enorme epidemia mondiale di autismo.
Nel 1995 scrissi un articolo per l' Autism Research Review nel quale usai, credo per la prima volta il termine " epidemia di autismo". Richiamavo l'attenzione su vari indicatori che suggerivano che le proporzioni dell'autismo stavano aumentando in misura allarmante e mi lasciavano ritenere che stavamo cominciando ad osservare una epidemia di autismo.
Fui immediatamente attaccato dalle autorità mediche, che erano completamente certe che non ci sarebbe stata alcuna epidemia. Quando un giornalista chiese ad un professore di Psichiatria in una delle più famose scuole per medici americane che cosa pensasse dell'idea di Rimland che c'era una epidemia d'autismo, il professore rispose dicendo " Stupidaggini! L'autismo è un disturbo genetico e quindi non può esserci alcuna epidemia di autismo."
Altri attaccarono l'idea di epidemia dicendo che l'aumento non era reale, ma solo una illusione determinata da una maggiore consapevolezza pubblica sull'autismo.
E' ora perfettamente chiaro, riconosciuto dalle stesse autorità e istituzioni che prima la negavano, il fatto che l'epidemia di autismo è molto reale, e molto molto grave.
Cominciai a studiare l'autismo nel 1958, quando mia moglie ed io diagnosticammo nostro figlio che allora aveva 2 anni come autistico. A quei tempi l'autismo era estremamente raro, contando forse solo uno o due casi ogni 10.000 nati vivi. Il nostro pediatra, che lavorava nel campo da 35 anni, non aveva mai sentito di un bambino come il nostro. Nel 1989, dopo aver esaminato tutte le evidenze disponibili, raggiunsi la conclusione che l'autismo era aumentato fino a raggiungere la proporzione di circa 4.5 casi ogni 10.000 nati vivi. Le statistiche più recenti, fornite dall' U.S. Centers for Disease Control e dall' American Academy of Pediatrics -- istituzioni entrambe che avevano negato la realtà dell'epidemia -- rivelano una diffusione di 60 casi di autismo ogni 10.000 nati vivi. Un bambino ogni 166, un enorme incremento nella diffusione!
Nel mio articolo del 1995, quando per primo proposi l'idea dell'epidemia di autismo, menzionai tre possibili cause per l'epidemia. Sono passati dieci anni da quando scrissi il mio articolo originario sull'epidemia e continuo a credere che i fattori causali potrebbero essere: l'incremento nell'uso degli antibiotici, le vaccinazioni e l'inquinamento ambientale. Oggi, comunque, metterei le vaccinazioni in cima a questo elenco. Nel 1995 non sapevo che la maggior parte dei vaccini contenessero mercurio, sebbene sapessi che l'avvelenamento da mercurio produce nei bambini gli stessi sintomi dell'autismo.
Da allora si sono avviate moltissime ricerche e studi, e ciò che è stato dimostrato e' che i tre fattori da me menzionati sono molto piu' strettamente collegati di quanto avevamo supposto dieci anni fa. Per esempio, c'è una forte interazione tra antibiotici e vaccinazioni: i bambini a cui sono stati dati antibiotici nel periodo delle vaccinazioni sono stati colpiti 10 volte di più dal conservante al mercurio nei vaccini rispetto a quelli cui non sono stati somministrati antibiotici. Certo è che gli antibiotici amplificano enormemente la tossicità del mercurio che è usato come conservante nei vaccini. Allo stesso modo, il mercurio è la maggiore fonte di contaminazione degli alimenti. Per esempio, molti pesci che sono importanti nella dieta di tante persone nel mondo, sono ora pesantemente contaminati con il mercurio.
Sappiamo ora che ci sono enormi differenze genetiche tra le persone, essendo alcune capaci di tollerare 10.000 volte più mercurio di altre, apparentemente senza effetti dannosi. Sappiamo ora che i maschi sono quattro volte più sensibili delle femmine al mercurio, cosa che può spiegare il perchè troviamo quattro volte piu' autistici tra i ragazzi rispetto alle ragazze.
Abbiamo un'epidemia di autismo mondiale in atto, abbiamo alcune idee su ciò che causa l'autismo, ma che cosa facciamo in termini di prevenzione e cura?
Il Progetto dell' Autism Research Institute Defeat Autism Now! (DAN!). Dieci anni fa, trovandomi faccia a faccia con il fatto che il numero dei bambini autistici stava aumentando in maniera allarmante, riunii un gruppo di insigni medici e scienziati, punta di diamante nella ricerca sull'autismo, per vedere quali idee potevano venire fuori per trovare trattamenti efficaci per l'autismo nel prossimo futuro. Chiamai la nostra prima conferenza "Defeat Autism Now!" (DAN!) e nel decennio successivo abbiamo tenuto più di venti conferenze, "think tanks," e incontri scientifici tesi ad accellerare il processo di scoperta delle cause dell'autismo e a sviluppare trattamenti efficaci .
A dispetto del pessimismo di molte autorità mediche, che per decenni hanno affermato che l'autismo è una disabilità che dura tutta la vita, abbiamo stabilito che l'autismo è trattabile. Negli ultimi anni, centinaia di bambini autistici hanno risposto positivamente agli approcci proposti e portati avanti dall' Autism Research Institute, come parte del suo progetto Defeat Autism Now! (DAN!)
Dal momento che ogni bambino è diverso, l'approccio DAN! comporta il determinare che cosa richiede ogni bambino e utilizza poi metodi sicuri e naturali per correggere il disordine biomedico del bambino, evitando farmaci il piu' possibile.
Sono felice di riferire che il nostro lavoro è andato incontro ad eccezionali successi. L'Autism Research Institute ha ora circa 400 medici in tutto il mondo che seguono le idee sviluppate al DAN!. Abbiamo anche un'elenco di approssimativamente 1000 bambini precedentemente autistici che sono ora considerati totalmente guariti o potenzialmente guariti. Questi bambini non portano più la diagnosi di "autistici" e sono totalmente inseriti con i loro coetanei nelle scuole per bambini normali. I genitori di questi 1000 bambini si sono offerti volontariamente di parlare ai media della guarigione del loro bambino. Negli U.S. cominceremo presto una grande campagna mediatica che dimostri che l'Autismo è trattabile.
L'epidemia di autismo è così grave e così enormemente diffusa che causa non solo un incalcolabile dolore ai bambini e alle loro famiglie, ma ha anche un serio, negativo impatto in tutte le nazioni che ne sono colpite. Un bambino autistico ogni 160 bambini non è sicuramente un problema irrilevante!
Non vogliamo certo affermare che noi dell'ARI e del DAN! abbiamo risolto tutti i problemi e i puzzle presentati dall'epidemia di autismo. C'è ancora tanto che dobbiamo imparare.
Comunque, con l'assistenza e la collaborazione di insigni medici e ricercatori come il Dr. Franco Verzella e i suoi colleghi, stiamo facendo molti importanti progressi, non solo nel successo dei trattamenti per i bambini autistici, ma nello sviluppo di efficaci programmi e strategie per prevenire l'autismo e molti disordini correlati che sono parte dell'epidemia.
Stiamo continuando i nostri sforzi di quasi 50 anni per comprendere, prevenire e curare l'autismo. Il vostro aiuto e la vostra collaborazione in questi piu' importanti impegni è molto necessario e molto gradito.
Bernard Rimland
EmergenzAutismo vuole ricordare Bernie anche con questo documento, in cui le sue parole ci raccontano la sua vita dedicata ai nostri bambini:
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Secondo Workshop a Pescara - Associazione ALBA
L'Associazione abruzzese ALBA ha Organizzato un percorso completo nell'ABA VB nell'arco di un anno attraverso 4 workshop di 2 giorni ciascuno (per un totale di 8 giornate di formazione) con Establishing Operations Inc. (formatrici Holly Kibbe e Cherish Twigg). I Workshop si terranno in Abruzzo nel week end a partire dal 12-13 settembre a Pescara e successivamente 14-15 novembre 2009, 6-7 Marzo e 12-13 Giugno 2010
Workshop 2 - 14-15 Novembre 2009
Insegnamento “Verbal Behavior” in modalita’ di insegnamento intensivo (ITT)
Questo corso di due giorni presentato da Holly Kibbe, MS, BCBA, e Cherish Twigg, MS, BCBA, ha l’obiettivo di fornire a terapisti insegnanti, altri professionisti e genitori (che svolgono un ruolo attivo nel programma di insegnamento) una guida pratica per insegnare abilita’ a bambini con autismo in modalita’ di insegnamento intensivo a tavolino ITT. Questo corso approfondira’ gli argomenti descritti nel corso introduttivo fornendo una guida pratica all’insegnamento intensivo. Durante i due giorni del corso i partecipanti apprenderanno cos’e’ e come si fa’ l’insegnamento intensivo, attraverso l’uso di molti video dimostrativi di strategie di insegnamento efficaci in modalita’ di insegnamento intensivo.
Gli argomenti trattati saranno:
- Stabilire un controllo con un alunno riluttante
- Manipolare la motivazione durante le attivita’ di insegnamento per mantenere viva l’attenzione
- Utilizzo dell’ABLLS per sviluppare un programma di insegnamento intensivo
- Esempi video di insegnamento di obiettivi indicati nell’ABLLS
- Insegnare a bambini di vario livello: linguaggio recettivo, imitazione motoria, etichettatura e linguaggio intraverbale
- Insegnare abilita’ sociali
- Organizzazione del materiale per il programma, raccolta dati
Riportiamo le parole che Victoriano Lemme, presidente dell'Associazione, ci ha inviato per questo WS:
Amici di EA,
dopo l’enorme successo del 1° evento del 12 e 13 Settembre, l'Associazione Abruzzese ALBA ha riaperto le iscrizione per il 2° workshop (inserito in un percorso completo) di ABA/VB tenuto da Establishing Operations Inc. (formatrici Holly Kibbe e Cherish Twigg).
Il Workshop si terrà a Pescara nel week end del 14-15 novembre.
Il 3° si terrà in Abruzzo il 6 e 7 Marzo 2010 e il 4°il 12 e 13 Giugno 2010
I posti ad oggi ancora disponibili sono 39
Le iscrizioni si chiuderanno ad esaurimento dei posti disponibili
Per gli iscritti al 2° workshop che non hanno partecipato al 1°che hanno necessità di colmare la mancata frequenza possono contattarci al 392-0862167 (Roberto)
Informazioni generali per l'iscrizione ai corsi
Il costo del workshop è di 175 euro per partecipante.
Per chi volesse partecipare anche al 3° e 4° workshop il costo del pacchetto è di € 500
Per il 2° workshop non sono previsti crediti ecm.
Come agevolazione per il pagamento del pacchetto dei 3 workshop viene stabilito che al momento dell'iscrizione sarà necessario versare solo metà dell'importo ed il resto entro il 31 Gennaio 2010.
L’iscrizione può essere effettuata sul sito www.albautismo.it nell’apposita sezione.
La compilazione del modulo d'iscrizione vi permetterà la prenotazione occorrerà successivamente eseguire bonifico bancario:
Intestato a: Associazione Alba Onlus
Istituto: Banca Intesa dell'Adriatico
IBAN: IT57 N057 4815 4081 0000 0000 326
Causale: Contributo Formazione ALBA
Una volta accertato il bonifico provvederemo ad inviare una mail di conferma dell'iscrizione.
Info:
www.albautismo.it
info©albautismo.it
392-0862167 Roberto Vernacchio
Programma e date dei prossimi Workshop.
Workshop 3 - 6-7 Marzo 2010
Insegnamento “Verbal Behavior” in ambiente naturale (NET)
Questo corso di due giorni presentato da Holly Kibbe, MS, BCBA, e Cherish Twigg, MS, BCBA, ha l’obbiettivo di fornire a terapisti insegnanti, altri professionisti e genitori (che svolgono un ruolo attivo nel programma di insegnamento) una guida pratica per insegnare abilita’ a bambini con autismo in ambiente naturale. Durante i due giorni del corso i partecipanti apprenderanno cos’e’ e come si fa’ l’insegnamento in ambiente naturale, attraverso l’uso di molti video dimostrativi di strategie di insegnamento efficaci in ambiente naturale.
Gli argomenti trattati saranno:
- Utilizzo dell’ABLLS per sviluppare un programma di insegnamento in ambiente naturale per bambini con livelli di apprendimento da iniziale ad avanzato
- Esempi video di obiettivi NET indicati nell’ABLLS
- Svilupppo di un programma per bambini con livelli di apprendimento diverso
- Insegnare ai bambini con livello di apprendimento iniziale a fare richieste
- Manipolare la motivazione per competere con comportamenti autostimolatori
- Insegnare a richiedere
- Insegnare a comunicare con i segni
- Insegnare a vocalizzare a bambini non verbali
- Transizione dal linguaggio dei segni a quello verbale
- Raccolta dati in ambiente naturale
- Insegnare il linguaggio recettivo, la richiesta, il linguaggio intraverbale e l’imitazione motoria in ambiente naturale
- Insegnare a bambini di livello intermedio a richiedere usando frasi, azioni, oggetti mancanti, richiedere aiuto,usare si e no ecc.
- Generalizzare l’insegnamento ricevuto a tavolino in un ambiente naturale
- Insegnare a richiedere informazioni usando domande del tipo chi, come
- Insegnare a rispondere a nuove domande del tipo chi, come e raccontare eventi passati
- Insegnare la richiesta di attenzione
- Insegnare ai bambini con livello iniziale o avanzato a seguire istruzioni complesse
- Insegnare l’utilizzo di pronomi, preposizioni e aggettivi
- Insegnare la reciprocita’ della conversazione
- Insegnare ad iniziare spontaneamente attivita’ di gioco socialmente appropriato
- Insegnare ad interagire con i coetanei
Workshop 4 - 12-13 Giugno 2010
al momento solo il tema è definito
I Comportamenti-problema: Insegna ai partecipanti come affrontare e trattare I problemi di comportamento di tutti I giorni. Focus su procedure che possono essere implementate per ridurre I comportamenti-problema ed incrementare quelli appropriati.
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L'AUTISMO E' ASSOCIATO AD UNA INFEZIONE VIRALE?
Il virus XMRV sembrerebbe coinvolto anche nell'autismo
 La scorsa settimana ricercatori dell’Università del Nevada, dell’Istituto Nazionale contro il Cancro e della Cleveland Clinic hanno annunciate la scoperta, accolta con grande entusiasmo dal mondo scientifico, che alla radice della Sindrome da Fatica Cronica (CFS), una debilitante malattia neuroimmunitaria che colpisce più di un milione di persone nei soli Stati Uniti, potrebbe esserci un virus. Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Science, ha trovato infatti un virus, chiamato XMRV, nel 95% dei pazienti con diagnosi di Encefalopatia Mialgica/Sindrome da Fatica Cronica. Questo virus, esattamente un retrovirus, si trasmette, come il più noto retrovirus HIV, attraverso sangue e non attraverso l’aria.
Questa scoperta ha un grande significato anche per diversi altri disordini compreso l’autismo. I ricercatori hanno analizzato infatti campioni di sangue di un “piccolo gruppo di bambini” con autismo e hanno trovato che il 40% è positivo al virus XMRV. Ovviamente sono in corso ulteriori test che la Commissione dell’Università del Nevada sui Disordini dello Spettro Autistico ha ritenuto necessari, temendo che questo 40% possa essere fortemente più alto (un timore, dato il piccolo campione, al momento puramente speculativo).
Più precisamente, la Dr. Mikovits, ricercatrice del Whittemore Peterson Institute for Neuro-Immune Disease, associato con l’ Universita del Nevada, a Reno , ha spiegato in un famoso programma televisivo, che "non è nello studio e non è stato riportato, ma sono stati eseguite alcuni di queste analisi su bambini con autismo e si è trovato il virus in un numero significativo di campioni. Potrebbe esserci un collegamento con un certo numero di malattie neuro-immunitarie, compreso l’autismo. Questo naturalmente non in tutti i casi, in quanto ci sono difetti genetici che portano all’autismo, ma ci sono anche fattori ambientali. Infatti si può sempre verificare che un bambino che stava bene si ammali e poi sviluppi l’autismo”.
Nel corso della stessa trasmissione, la Dr. Mikovits ha fatto una dichiarazione davvero esplosiva, aggiungendo che lo studio sulla Stanchezza Cronica può spiegare perchè i vaccini possono causare l'autismo. La spiegazione è che "questi virus vivono, crescono e si riproducono nei linfociti, le cellule della risposta immunitaria, B e T. Così quando somministriamo un vaccino, mandiamo le cellule B e T in intensa attività nel sistema immunitario, essendo questo il loro compito. Per cui se abbiamo un virus lo moltiplichiamo e lo amplifichiamo col vaccino e da qui parte una malattia che non può più essere tenuta sotto controllo dal sistema immunitario".
E’ questa quindi una spiegazione ufficiale e scientifica di come i vaccini causino autismo regressivo in un significativo numero di casi, anche se, naturalmente, è necessaria ancora molta ricerca per confermare queste prime ipotesi e provare se il virus sia coinvolto nel causare l’autismo o se i bambini contraggono il virus come risultato del disordine.
E’ ad ogni modo considerevole il fatto che una simile domanda venga posta da una fonte accreditata e ufficiale come l’Università del Nevada e, per estensione, dell’Istituto Nazionale contro il Cancro e della Cleveland Clinic: una infezione da virus XMRV in aggiunta alle vaccinazioni può creare le condizioni per l’autismo regressivo?
Questo ovviamente deve essere ancora provato, ma se l'intera comunità scientifica è stata entusiasta, forse vuol dire che le migliaia di genitori che affermano che i loro figli siano regrediti nell’autismo subito dopo essere stati vaccinati potrebbero non essere del tutto pazzi.
Secondo quanto detto dalla Dr. Mikovits, gli scienziati cui questi dati sono stati presentati (oltre che pubblicati su Science, ad una conferenza del NIH e ad una presentazione internazionale poche settimane fa) sono rimasti sorpresi e fortemente interessati: tutti si sono messi a lavorarci su, collaborando con le proprie ricerche.
Da parte nostra speriamo che questo campo della medicina completamente nuovo possa aprire una nuova strada per aiutare anche le persone con autismo, una malattia difficile, ma che come malattia può essere sconfitta.
Questo il commento del dr Goldberg,"padre" della definizione di autismo come sindrome neuroimmune (NIDS) sull'importanza della notizia che la sindrome da stanchezza cronica è causata molto probabilmente da un virus. Questa notizia mi ha colpita e ho pensato "quando arrverà il nostro turno"? Sono rimasta sorpresa anche dalla accoglienza non ostica che ha ricevuto.
SMETTIAMOLA DI CHIAMARLO "AUTISMO"
E se la malattia psicologica "autismo" non fosse mai esistita? E se si vedesse nelle scuole un numero sempre crescente di bambini che non parlano, sono persi nel loro mondo e hanno inspiegabili crisi epilettiche? Gli daremmo una diagnosi di "disturbo dello sviluppo"? O cercheremmo l'origine delle cause della loro MALATTIA e tratteremmo quello che hanno a livello medico? E se quello che i nostri bambini hanno non fosse affatto "autismo", ma una malattia in gran parte causata da virus? Secondo un nuovo studio apparso sul numero di Ottobre di Science, la ricerca supporta questa idea e questo è esattamente quello che sostengo da 27 anni.
 Questo studio descrive il ritrovamento di un virus chiamato XMRV in circa due terzi dei pazienti con diagnosi di sindrome da fatica cronica (CFS). E' stato condotto da ricercatori che hanno collaborato col Whittemore Peterson Institute, la Cleveland Clinic, e il National Cancer Institute e ha delle fortissime implicazioni per ogni famiglia coinvolta con l"autismo"
Molti di quelli diagnosticati con "autismo" hanno,secondo gli esami, la presenza dello stesso virus. L'autismo (o dovrei dire la "diagnosi" di autismo) è aumentata impressionantemente di numero nei passati dieci anni. Uno su 91 bambini negli USA ha quello a cui ci si riferisce come "autismo", secondo l'ultimo report dell'AAP. Questa statistica è firmata dal CDC, dall'AAP e altre agenzie. La California riporta un aumento del 273%, il Maryland del 513% e la Florida del 600%.
Quando a un bambino viene diagnosticato un cancro, chiunque conosce la serietà della malattia e il suo trattamento, perciò la ricerca sul cancro ha molte sovvenzioni. L' "autismo " è al momento la terza malattia infantile a livello numerico , ma rimane la meno finanziata in termini di ricerca. E quanti di questi fondi vengono spesi in ricerche genetiche? Stiamo sprecando dei fondi preziosi in ricerche genetiche per una malattia che non è assolutamente genetica in natura; inoltre, i costi scolastici sono astronomici e crescono ogni anno. Stiamo prosciugando i budget e ci sono bambini che NON migliorano.
Quella che abbiamo è un'epidemia. I disturbi dello sviluppo non aumentano del 600% e nè si presentano in proporzioni epidemiche. Da una prospettiva puramente scientifica, una epidemia di qualcosa che non può essere diffusa dai germi NON E' POSSIBILE. Sarebbe anche imposibile trattare a livello medico e guarire bambini con questi tipi di disturbi, ma è quello che ho fatto per 27 anni (CFS e ADHD) e da 14 anni per lo "spettro autistico".
Abbiamo perso troppo tempo focalizzando le nostre energie sulla genetica e sulle mamme frigorifero come causa di questa malattia. Ora è tempo di agire. Dobbiamo rifocalizzare le nostre risorse e muoverci nella giusta direzione con scienza, logica e dati e finalmente affrontare questa crisi a livello medico.
E' tempo di creare un nuoco focus con UN obiettivo e UNA idea per aiutare i bambini. Dobbiamo promuovere i trattamenti medici per questa malattia. Abbiamo provato molte volte che i bambini possono migliorare, e insieme alla comunità medica concentrarci all'insegna del NIDS, o qualunque altro nome si voglia, tranne "autismo" e focalizzarci sulla vera crisi medica. Questa è una malattia difficile, ma come malattia può essere sconfitta. E' tempo per genitori e medici di unirci e far sì che il recupero sia possibile per tutti i bambini colpiti da quella malattia una volta conosciuta come autismo.
Michael Goldberg, MD
www.nids.net
www.neuroimmunedr.com
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Considerazioni sull'arrivo del Vaccino H1N1
(Influenza Suina)
di fromitaly
 E’ di questi giorni la notizia che il governo si sta preparando a vaccinare contro il virus H1N1 in autunno tutti i ragazzi dai 2 ai 27 anni e che i pediatri hanno specificatamente chiesto che vengano vaccinati anche i bambini al di sotto dei due anni.
Non vogliamo intervenire nella discussione che sta animando in questi giorni i media e il web, secondo la quale la pericolosità di questa influenza sarebbe stata ingigantita da operazioni di marketing condotte da aziende come Merck, GlaxoSmithKline, Novartis, Astra Zeneca e Sanofi Aventis che detengono il monopolio mondiale per la produzione di vaccini, ma vogliamo rivolgerci ai genitori di bambini nello spettro autistico e no, fornendo loro poche e semplici informazioni che possano guidarli nell’importante scelta che devono compiere.
Come premessa è utile ricordare che il nostro movimento non è contrario in assoluto alle vaccinazioni, che consideriamo anzi una conquista della medicina moderna che ha salvato un numero infinito di vite, ma ritiene che la loro somministrazione dovrebbe essere resa più sicura per la salute dei bambini. Molti di noi purtroppo hanno visto sprofondare nell’autismo i propri figli proprio dopo aver eseguito le vaccinazioni e temono che proprio i vaccini siano una delle “cause ambientali”, che ormai è convinzione condivisa scatenino questo disturbo in soggetti geneticamente predisposti (oltre ad esposizione tossica in utero e nella prima infanzia, uso eccessivo di antibiotici, inquinamento da metalli pesanti, pesticidi, ecc.).
Nessuno di noi ritiene che i vaccini “causino l’autismo” di per se, ma siamo molto preoccupati dalla velocità con cui i vaccini sono prodotti, dai conservanti tossici che contengono (mercurio, alluminio, formaldeide, ecc), dalla mancanza di studi che ne garantiscano la sicurezza e dal numero sempre maggiore di vaccinazioni cui i bambini vengono esposti in un’età nella quale il loro sistema immunitario non è ancora del tutto formato.
Siamo fortemente preoccupati dal fatto che molte partite del vaccino contro il virus H1N1 conterranno mercurio, una tossina collegata all'insorgenza di autismo e disturbi neurologici (l’uso di questo metallo pesante è stato vietato persino nei termometri!!) e il pericoloso ingrediente squalene, che é stato direttamente collegato ai casi di Sindrome del Golfo e a tutta una serie di altre malattie croniche debilitanti; siamo preoccupati dal fatto che bambini che hanno ricevuto tante vaccinazioni, molte contemporaneamente e senza che sia MAI stata studiata l’interazione tra di loro, dovranno riceverne un’altra senza che sia ancora stata garantita la sua assoluta innocuità per il loro neurosviluppo; siamo preoccupati che l’interesse maggiore delle ditte produttrici, che peraltro non dovranno affrontare alcun procedimento legale per eventuali danni provocati perché il governo ha fornito loro immunità giuridica, possa essere il profitto e non la sicurezza del vaccino per la salute.
Senza che a queste preoccupazioni venga data una chiara risposta sarà impossibile esercitare un reale consenso informato
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