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Questo sito è dedicato alla memoria di Carlo Carlone. 

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Epidemia: si o no?
martedì 04 marzo 2008
Per la prima volta nella storia  l'autismo è diventato negli Stati Uniti un problema effettivo della campagna presidenziale al punto che tutti i principali candidati hanno sviluppato e dichiarato la loro  politica sull'autismo: Obama e Hillary hanno risposto ad un questionario formulato dall'organizzazione A-CHAMP (Advocates of Children Affected by Mercury Poisoning) , mentre McCain ha risposto ad una madre durante una assemblea in un comune. Abbiamo così appreso che esiste un manifesto consenso tra i tre principali candidati sulla risposta ad una semplice domanda...
 
 Credete ci sia un'epidemia di autismo negli Stati Uniti? 

Barack Obama:
“I disordini dello spettro autistico (ASD) sono i disordini dello sviluppo più velocemente in aumento negli Stati Uniti e forse nel mondo. Un bambino ogni 150 viene diagnosticato con ASD. Questi numeri non possono essere spiegati semplicemente con una aumentata consapevolezza o cambiamenti nei criteri diagnostici. E' una crisi sanitaria e io agirò di conseguenza".

Hillary Clinton: “Si. Oggi un bambino ogni 150 viene diagnosticato con autismo, per un totale di circa 25.000 ogni anno. In totale circa 1.5 milioni di Americani e le loro famiglie sono colpite oggi dall'autismo. Questa crisi sanitaria nazionale  sta costando agli Stati Uniti almeno 35 miliardi di dollari ogni anno”.

John McCain: “E' indiscutibile che l'autismo sia in aumento tra i bambini, la domanda è cosa lo stia causando. Riesaminado tutto c'è forte evidenza che indica che abbia qualcosa a che fare con un conservante nei vaccini.”
 
Ma alla stessa domanda nel documento conclusivo del Tavolo di Lavoro sull'autismo svolto in Italia si risponde:
 

"Nel corso degli approfondimenti condotti, si sono manifestate divergenze, in particolare sull’interpretazione del fenomeno dell’aumento del numero delle diagnosi di autismo registrato in questi ultimi anni in vari Paesi e sulla teorizzazione di una causa “ambientale”, tossico-infettivo-alimentare delle sindromi autistiche.

L’ipotesi di una vera e propria forma di “epidemia” di autismo viene contraddetta dalle considerazioni, riportate sia dalla letteratura internazionale che nazionale, che riconducono il pur evidente incremento del numero delle diagnosi di autismo non ad un loro aumento in assoluto ma “relativo” in rapporto a loro maggiore riconoscimento".

 

Purtroppo ancora una manifesta negazione dell'evidenza dei fatti. Emergenza Autismo si batte perchè sia riconosciuto che l'autismo è un'emergenza nazionale e che sia necessario fare qualcosa. Subito!

 
Lettera a Salute di "La Repubblica"
giovedì 28 febbraio 2008

 Sul supplemento del quotidiano “La Repubblica” “Salute” del 21 febbraio 2008, nella rubrica tenuta da Paolo Cornaglia Ferrarsi “Camici e pigiami” è apparso l’articolo “Televisione dannosa”. L’articolo in questione partiva dalla vicenda dell’episodio pilota del legal thriller americano “Eli Stone”, in cui si racconta la storia di una madre che riusciva ad ottenere un risarcimento di 5 milioni di dollari per l’autismo del proprio figlio causato dalla presenza di mercurio all’interno dei vaccini a lui somministrati, per  cui l'American Academy of Pediatrics ha richiesto a gran voce l’eliminazione dai palinsesti delle rete televisiva ABC. L’articolo sosteneva l’opportunità di questa censura in quanto la diffusione della falsa informazione sul legame tra vaccini e autismo avrebbe indotto ignari e creduloni genitori alla diserzione in massa delle vaccinazioni. La “prova” del fatto che i legami tra autismo e vaccino sono inesistenti, secondo l’articolista, sarebbe che il thimerosal è stato rimosso dal 1999 e che i casi di autismo sono comunque in aumento.

Da questa vicenda, l’articolista prendeva spunto per mettere in guardia i genitori italiani dalla “disinformazione”, che in Italia “corre nella rete”.

La nostra comunità di genitori si sente molto offesa da questa affermazione. Siamo stanchi di essere bollati come poveri creduloni che credono a santoni e imbonitori solo perché non ci arrendiamo all’ignoranza della classe medica che vuole i nostri figli spacciati e imbottiti di psicofarmaci. Quella che segue è la risposta al giornalista di una nostra lister:

 

 

Spett. Redazione di Repubblica Salute,

sono la madre di un bambino diagnosticato nello spettro autistico e scrivo in merito all’articolo Televisione dannosa apparso sul vostro supplemento del 21 febbraio 2008, che trattava un argomento che purtroppo mi sta molto a cuore. Non mi interessa, ovviamente, la questione del telefilm, ma il fatto che abbiate liquidato molto frettolosamente la questione del legame tra vaccini e autismo, definendola pericolosa disinformazione che porterebbe sprovveduti genitori alla diserzione in massa delle vaccinazioni, con rischi inimmaginabili per la salute, a paragone dei quali i legami indimostrati con l’autismo sarebbero irrisori.

Non voglio dilungarmi troppo in spiegazioni scientifiche, che non ho la competenza di affrontare, ma prima di esporre la mia esperienza riguardo alla quella che voi chiamate disinformazione, mi permetto di aggiungere delle precisazioni alle informazioni da voi fornite nell’articolo.

L’autismo è una malattia in continuo aumento: nel giro di pochi anni la percentuale dei bambini colpiti è passata da 1 su 10000 a 1 su 166, il rapporto tra quelli nati autistici e quelli che lo sono diventati in un secondo momento si è ribaltato e adesso i due terzi degli autistici hanno avuto uno sviluppo normale cui è seguita una regressione intorno, per lo più, all’anno e mezzo. L’aumento del numero di vaccinazioni nei primi due anni di vita (e vi ricordo che nel 1999 le case farmaceutiche sono state invitate a eliminare questa sostanza dalla composizione dei vaccini, ma che esistono ancora scorte della formulazione precedente) è stato direttamente proporzionale all’aumento dei casi di autismo. Alla regressione autistica, che porta alla perdita delle capacità comunicative e allo sviluppo dei vari comportamenti chiamati “autismo”, si accompagnano molti problemi fisici che riguardano soprattutto l’apparato digestivo e il sistema immunitario: i comportamenti tipici dell’autismo sono il risultato di un organismo che non riesce più a digerire alcune proteine, che non riesce più a combattere banali infezioni (come la candida), che ha subito danni a reni e tiroide e che è preda di dispercezioni sensoriali (iperacusia, problemi tattili, ecc.). Sono tutti sintomi sovrapponibili a un’intossicazione da mercurio; il thimerosal, con cui sono conservati i vaccini, è composto dal 50% di mercurio.

Certo il mercurio non viene solo dai vaccini e se il vaccino con mercurio fosse la “causa” dell’autismo, tutti i bambini vaccinati sarebbero autistici, e, per fortuna, non è così. Esistono delle debolezze strutturali in questi bambini che fanno sì che il loro sistema di detossificazione funzioni male e che quindi tendano ad accumulare i metalli, in primis il mercurio (proveniente oltre che dai vaccini, dalle amalgame dentali della madre, dai farmaci dati per indurre il parto). Se un bambino ha scarse capacità di detossificarsi dovrebbe evitare ogni fonte di accumulo, dato che viviamo in un mondo già molto inquinato; penso che su questo siate d’accordo.

Le debolezze di questi bambini sono note a livello scientifico, ma gli operatori sanitari che fanno firmare il “consenso informato” prima del vaccino ai genitori non ne sono al corrente (per es. è noto che un difetto “banale” di un enzima porta a una difficoltosa produzione di glutatione, che serve a ripulire il corpo dagli agenti tossici quali sono i metalli, ma questo dato, ricavabile da un semplice prelievo di sangue, non viene mai indagato prima di vaccinare). Il vaccino contenente thimerosal sicuramente non è la sola causa dell’autismo, ma è una fonte di accumulo di mercurio che danneggia l’organismo di alcuni bambini. Con il sistema immunitario già danneggiato dal mercurio, il bambino si trova ad affrontare intorno all’anno anche il vaccino contro morbillo parotite e rosolia, a base di virus vivi. Il sistema immunitario indebolito e l'inoculazione di tre virus vivi permettono al virus del morbillo di insediarsi nell’intestino e di creare uno stato infiammatorio cronico chiamato “enterocolite autistica”, su cui si fanno studi anche nelle università italiane (all’avanguardia in questo senso l’ospedale delle Molinette di Torino).

Mi dispiace essermi dilungata, ma l’argomento è complesso e non è possibile liquidarlo in due parole.

 Tornando alla mia esperienza, le dico che grazie alla disinformazione incontrollata della rete, ho potuto trovare una soluzione per i problemi di mio figlio, che, dopo il vaccino contro morbillo, parotite e rosolia, fatto a 15 mesi, piano piano aveva smesso di parlare, aveva crisi di rabbia, non sopportava i rumori più banali e aveva una stranissima forma di diarrea cronica. Nessuno aveva una soluzione: né i neuropsichiatri per i problemi comportamentali e sensoriali, né il pediatra per quelli intestinali. In rete mi sono imbattuta in un sito di genitori che seguiva un protocollo di cura nato in America negli anni ’60 (ed è stato proprio il padre di un ragazzo autistico, il medico B. Rimland, ad avere le prime intuizioni) e adesso oggetto di studio in cinque università americane, e che vede nella soluzione dei problemi fisici dei bambini anche la soluzione ai problemi comportamentali. Grazie a queste cure, che ho intrapreso, tra l’altro, a mie spese, mio figlio parla, passa le sue giornate nella normalità di un bambino di cinque anni, non ha più dispercezioni e finalmente si è tolto il pannolino perché la diarrea adesso è quasi scomparsa.

Vi inviterei, quindi, informarvi in modo più approfondito prima di dare lezioni di “razionalità” accusando implicitamente di superstizione oscurantista chi non si fida dei vaccini e ad avere più rispetto per genitori, tra l’altro per lo più di cultura medio-alta (necessaria per reperire e capire informazioni che il nostro sistema sanitario non fornisce), stanchi di una presuntuosa disinformazione che li bolla come sprovveduti.

 

Distinti saluti

 

Daniela Giani

 

 

 
Emergenza Fame: tutto quello che dovete sapere sulla dieta!
lunedì 18 febbraio 2008

 Emergenzautismo si arricchisce oggi di uno dei suoi documenti più preziosi: EMERGENZA FAME ,
una raccolta di  230  pagine con informazioni, ricette, testimonianze e studi scientifici per affrontare la dieta necessaria alle persone con autismo e disturbi correlati.

Ve lo presentiamo con le parole del papà che lo ha curato, il nostro Luigi, cui vanno i nostri  ringraziamenti e complimenti.

Ecco le parole di Luigi per voi:

Questa raccolta è dedicata a tutte le mamme e  i  papà che  ogni giorno affrontano  con grande  forza e con immenso   coraggio la malattia e la cura  del proprio figlio con autismo o  disturbo pervasivo dello sviluppo,   attraverso l’approccio biomedico Dan!,  di cui la dieta - e una sana alimentazione –   costituiscono  le fondamentali basi di partenza, un vero e proprio trattamento medico.

È una raccolta di notizie e di informazioni che vorrebbe solamente rappresentare, senza alcuna pretesa, una piccola guida, un piccolo  aiuto pratico  per affrontare con serenità, ma anche con giusta consapevolezza,  la dieta senza glutine e caseina. 

Tutti i documenti  provengono dal  sito www.emergenzAutismo.org   un sito web nato dall’impegno di un gruppo di genitori che hanno come unico scopo, l’obbiettivo di diffondere una nuova visione  e un nuovo approccio di cura dell’autismo che si basa su evidenze medico-scientifiche: l’approccio biomedico Dan!Defeat Autism Now!. 

Un sito web, ma soprattutto una piazza virtuale, dove ognuno può confrontarsi  e condividere con gli altri  le proprie esperienze,  i propri timori e  dubbi.

Gli articoli medico-scientifici, tratti liberamente dal web, sono stati scritti dai più importanti medici e scienziati  Dan!,  tradotti  dai genitori di EmergenzAutismo e messi a libera  disposizione di chiunque. Le ricette sono il  frutto dell’ingegno e della determinazione delle mamme, ma anche dei papà, decisi a percorrere questa strada di speranza.

Le informazioni contenute in questa raccolta non sono e non  devono essere considerate come consigli medici, ma   solo   uno scambio di esperienze e di conoscenze  tra tutti coloro  che hanno accettato  una grande sfida:   Defeat Autism Now!

Gennaio 2008

luis

Evviva


BUONA LETTURA!

http://www.emergenzautismo.org/component/option,com_smf/Itemid,29/topic,330.0/

 

 

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