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Nuovi dati dagli Stati Uniti: 1 bambino su 100 ha l'autismo!


Sono stati anticipati ieri, durante una conferenza della Autism Society of America, i dati sulla diffusione dell'autismo di due studi federali che saranno pubblicati in Settembre: attualmente l'1% di tutti i bambini americani avrebbe un disordine dello spettro autistico. Secondo uno di questi studi la diffusione è ancora maggiore tra i bambini dai 6 agli 11 anni.
I risultati dello studio effettuato nel 2007 su 80.496 bambini dalla National Survey of Children's Health (NSCH), un ente della Health Resources and Services Administration (HRSA) del Dipartimento della Salute americano, sono davvero drammatici, soprattutto per tutti quei genitori che aspettano un bambino o stanno programmando di averlo: secondo lo studio la probabilità di ricevere una diagnosi di autismo per un bambino maschio è di 1 su 63. Se è un maschietto la possibilità sale a circa uno su 38, praticamente il 2.6% di tutti i bambini maschi americani...
Il secondo studio, i cui risultati attendiamo, è stato condotto invece proprio dal CDC, sui bambini nati nel 1996, e sembrerebbe confermare, secondo quanto detto da Lee Grossman, Presidente dell'ASA, quello della NSCH, sebbene condotto con strumenti molto diversi.
Sicuramente questi terrificanti numeri devono il loro così drammatico rialzo anche ad una migliore raccolta dei dati, come all'inclusione di alcune nuove diagnosi nei disordini dello spettro autistico, ma questo non basta certamente a spiegare l'intera crescita dei casi ed è impensabile sostenere che la diffusione dell'autismo sia sempre stata di uno su 100, come riportato da questi ultimi studi.
Quale potrebbe essere una spiegazione plausibile per questo aumento? Sicuramente dovrebbe essere esaminato il possibile ruolo di fattori ambientali, che espongono a livelli tossici sempre maggiori le donne incinta, i feti e i neonati e anche quello della campagna vaccinale americana, sempre più aggressiva (36 vaccinazioni nei primi 5 anni di età), che potrebbero essere responsabili, almeno in parte, di questo tragico rialzo dei numeri.
Finchè non avremo una risposta certa, ogni fattore plausibile dovrebbe essere seriamente considerato: ogni persona con autismo ha alla base della sua patologia un gran numero di problemi immunologici, infiammatori o mitocondriali e innumerevoli potrebbero essere i fattori che hanno scatenato tutto questo (e certamente è possibile che tra questi ci siano anche i vaccini).
Questi fattori non andrebbero negati, ma studiati, perchè solo una cosa è certa: l'1% dei bambini americani ha oggi l'autismo!
Il nostro messaggio è: non lasciamo che accada anche in Italia... se non è già accaduto!
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Anno Scolastico 2008-2009: una raccolta di esperienze dei nostri genitori
Durante l'anno scolastico conclusosi nel giugno scorso, i nostri lister, mamme e papà, si sono raccontati le vicende dei propri figli: gioie, dolori, preoccupazioni, delusioni... un mondo di sentimenti che abbiamo voluto riunire in questo documento, come aiuto non solo ad altri genitori che dovesserO trovarsi in situazioni analoghe, ma anche a tutti gli insegnanti che volessero porsi il problema autismo-scuola nell'ottica dei genitori.
Esperienze
mammadiste
Anche noi stiamo per affrontare il cambio di scuola.Dalle medie alle superiori. Qualcuno di voi ha già preparato del materiale?? Maria, tu ci sei passata prima di noi. Come ti sei mossa?? Io sono stata contattata del team delle insegnanti di sostegno e giovedì ci vediamo per parlarne.....Mi stavo organizzando per portargli del materiale utile, ma volevo sapere come avete fatto voi.Sto preparando una presentazione scritta di Stefano da far leggere a tutti gli insegnanti, insieme ad alcuni suoi scritti e ad una spiegazione della dieta che segue. Mi hanno chiesto di vedere come si è preparato l'altro anno e porterò qualcosa.Accetto suggerimenti vari...
Maria777
Cosa intendi per "materiale"?
da noi sono stati spartani:
- riunione a fine medie per sentire gli insegnanti di classe delle medie
- passaggio di consegne da scuola a scuola, sulle difficoltà e sui punti di forza di L.
- il preside ha raccolto molto materiale fornito da NPI, scuola, e famiglia sull'autismo chiedendo agli insegnanti di classe di visionare ed informarsi
- per il resto aperti a tutto, senza pregiudizi, ma anche con la libertà di valutare entro il primo semestre la possibilità effettiva di L. di seguire il programma dei compagni....
- non abbiamo fatto nessuna presentazione forzata. Semplicemente dopo un mese di scuola circa, spontaneamente, è venuta da parte dei compagni di L. la necessità di sapere di più sull'autismo, nello specifico dell'autismno di L. quindi si è organizzato un incontro in cui i ragazzi hanno fatto le loro domande, che vertevano soprattutto sul come relazionarsi a lei. a quesl punto L. si è fatta sentire. e così è iniziato uno scambio di mail con alcuni compagni, con alcuni insegnanti, chat, ecc....
- praticamente nei primi sei mesi si sono confrontate le descrizioni date alle medie di L. con l'effettiva resa di L.: previsioni confermate (per il primo anno... non per il secondo, dato che il programma è schizzato avanti e il ritmo in certe materie è per lei troppo sostenuto)
- indicativamente, il preside si è preso ufficiosamente 6 mesi di tempo per valutare, che poi sono diventati il biennio, e per decidere se L. può seguire il programma della classe anche se con modalità diverse, o se decidere per un programma differenziato.
mammadiste
Mi chiedevo quali documenti erano secondo te più significativi....molti sono adatti alle elementari o alle medie, ma per le superiori?? Gruttadauria, la lettera di Balzola,alcune considerazioni di Manolo?? Nel mio caso ho pensato a questo per spiegare i grossi problemi disprassici di Stefano e i suoi ENORMI problemi intestinali, ma mi chiedevo se tu avevi dato documenti più generici che mi sono sfuggiti.
Fardowza
Ho preparato tutto, la camera è pieno di sacchetti di materiale da consegnare domani, primo giorno forse conosceremo sia la nuova educatrice (nel frattempo hanno avuto la bella idea di cambiare la cooperativa, cosi abbiamo perso sia l'educatrice formata terapia ABA, sia la terapista ABA a casa che è stata assunta), un bel colpo di questo estate! Sono riuscita però a trovare una brava educatrice che conosce gia yonis per formarla come terapista a casa, e a yonis è stata data una nuova educatrice che conosceremo per la prima volta domani. Anche l'insegnante di sostegno ha deciso di rimanere in Sicilia, quindi forse domani conosceremo anche la nuova insegnante di sostegno.....insomma incrociamo dita! Intanto la mamma di yonis si ripresenta anche quest'anno attrezzata con una marea di materiale informativo e schede, incluso materialo didattico, perfino dei puzzle sono nel sacchetto!!!!
Ci tocca una nuova giornata domani.....
La priorità non ho perso ancora, ma decisamente qualcosa comincio a perdere sulla strada.....questa strada sempra sia lunga e tortuosa, anche se intravedo in fondo la strada una grande luce che sta fissando verso di noi, auguro che questa luce lo vedano e lo trovano tutti nostri bambini.
Auguri ancora a tutti lister, che i nostri campioni incontrano sulla loro strada persone che lo meritano!
Maria777
TANTI TANTI AUGURI A TUTTI!!!!!
la mia L. è andata a letto col suo sorriso migliore stampato sul viso!
che voglia che ha di rivedere i suoi compagni (soprattutto un ragazzo rasta con cui va d'accordissimo!)
per roby:
beato Stefano ancora una settimana a dormire fino a tardi!
per sole:
no ti preocupe! non vi molliamo!
per Nur!
ti ho immaginato arrivare con tutto l'armamentario!!!! devi essere uno spettacolo!
Fardowza
Maria stamattina arrivo li attrezzata, e non c'è nè insegnanto di sostegno, nè educatrice, mio figlio si è messo nel suo posto, e mi ha salutato, insegnante di classe mi ha detto, tranquilla non succede nulla, lui è in grado di seguirci per conto suo.
Stranamente non mi sono agitata, confido che prossimi giorni tutto si mette a posto!!
Una volta una cosa del genere mi avrebbe mandato in crisi totale.
Sono tornata a casa tranquilla, forse la tranquilita di yonis è la mia cura migliore, conto su di lui per momento.
Maria777
Non sai quanto sono felice: perchè Yonis ti dà tranquillità e perchè la maestra di classe è la prima a dargli fiducia: QUESTO è fondamentale!!! L'insegnante di sostegno non deve essere il salvagente di tutto e di tutti, deve secondo me rendere più efficace e mirato il progetto che segue il bambino al quale tutti sono chiamati a collaborare.
alexandros_67
Il tempo da dedicare al forum è veramente poco con i bimbi ancora a casa e il lavoro che sto preparando per l'ingresso di Miki alla scuola elementare.
Le premesse sono ottime: stessa assistente alle autonomie (tutor ABA), stessa insegnante di sostegno dell'ultimo anno di sc. materna (molto aperta), insegnante di classe responsabile HC.... Non resta che iniziare con molta apprensione in ogni caso.
Pensate che l'insegnate di Miki, se tutto quest'anno va bene, vuole scrivere un libro, per dimostrare come si possa lavorare con un metodo. Se riuscissi anche a coinvolgere Lucia D'Amato, sarebbe bene....
Il mio unico pensiero, a parte Michele, è portare un po' di luce, nell'oscurita imperante in Piemonte.
MARIO3
Anche noi abbiamo avuto questa mattina il primo giorno della terza elementare la sorpresa di un insegnante di sostegno da SUBITO e per le ore a cui ha diritto... dal primo giorno! incredibile!.... mi mancheranno le processioni ogni mattina dal direttore.. le telefonate a nonsopiu'chi....l'avvocato.... Comunque l'evento piu' bello è stato quando stamattina F. che cercava di prendere tempo perche' era emozionato e a lui l'emozione da' parecchio da fare mi guarda e dice: - ho un dente secco! non possiamo anadre a scuola ho l'appuntamento col mio dentista...
Il bello è che io ci sono anche "cascata" e ho cominciato a chiedere quale dente faceva male.....
I  ...che ballista!!!
danjela
Per noi inizio disgraziato...l'educatore di mio figlio si è fatto male ad un legamento giovedì scorso al centro estivo, per cui sarà assente tutto il mese di settembre, e forse oltre... Era l'unico formato ABA a scuola...se il buongiorno si vede dal mattino, siamo fregati! 
In compenso mio figlio è andato a scuola tutto contento di iniziare la seconda, da vero ometto ha controllato con me il suo zaino la sera prima, e all'uscita da scuola mi ha raccontato alcune cose sulla sua giornata...
E' diventato così alto che sembra un bambino di terza, non di seconda...se penso che il mio primogenito ha iniziato ieri invece la prima media, mi sento male....forse è meglio che cominci a preparare la mia domanda per la pensione! 
In bocca al lupo a tutti per un sereno e fruttuoso anno scolastico!
speriamo
Anche la mia piccola, 6 anni ad ottobre, ha iniziato ieri. Probabilmente sarà il suo ultimo anno di scuola materna, il quarto.
Nella stessa classe di 26 bambini, dallo scorso anno, c'è un bambino con ritardo del linguaggio (anche se sospetto ci sia dell'altro). Quest'anno anche lui ha maestra di sostegno ed educatrice (finalmente!!!).
Qualcuno di voi ha avuto esperienza con due disabili nella stessa classe? Sto riflettendo se questa cosa possa essere considerata un'opportunità o un problema da affrontare subito. Il mio timore è la ingovernabilità delle relazioni tra insegnati di sostegno-assistenti educative-le due maestre, già non è facile con 4 tutor.
Chimera
dunque la nostra classe è di 20 bimbi e due con il sotegno uno dei due è mio figlio la perplessità è che ci hanno proposto una unica insegnante per entrambi più una educatrice che insieme coprirebbero tutto l'orario, (se non si sovrappongono!!! SPERIAMO) o quasi.
in più loro sono cresciuti mi sembrano entrambi più presenti. essendo l'unica classe a tempo ridotto della scuola ho battuto su questo argomento che erano in due nella stessa classe con lo stesso problema + o - (qualcuno mi ha detto che non si potrebbe ma non so se è vero) la scuola ha detto che un rapporto 1:1 sarebbe disorientante per i bambini ma per quali ?gli altri forse! per i nostri sarebbe ri-orientante
comunque facciamo un periodo di prova con il ricorso in pronto sotto il braccio
secondo voi posso pagare un corso aba alla insegnante di sostegno?
luisa76
oggi mario ha iniziato le elementari, questa mattina quando mi sono svegliata ho avuto paura .... si paura, paura di questa nuova strada che abbiamo da percorrere. Appena sveglio è venuto nel mio lettone me lo sono stretta forte e gli ho detto "amore oggi inizia una nuova avventura sei pronto? e lui guardandomi dritto negli occhi mi ha sorriso. L'ho portato a scuola con una mezzoretta di ritardo come mi aveva indicato la dirigente scolastica per paura che mio figlio si agitasse vedendo tutta quella gente....e invece l'uniche a preoccuparsi eravamo io e lei. Io agitatissima come se dovessi sostenere un esame entro nell'aula e mi ritrovo la maggior parte dei bambini in lacrime, mi giro verso mio figlio per vedere la sua reazione e invece lui mi tira con un braccio mi fa abbassare mi da un bacio e mi dice ciao ciao, mi spinge verso la porta, vuole che me ne vada ,lui tutto eccitato si siede vicino ad una bambina si sistema lo zaino si prende il suo panino e inizia a mangiare, la maestra di sostegno si avvicina e mi dice incredula "è lui Mario?" ed io stupita di tanta naturalezza di mio figlio "credo di si".
mammadiste
Anche noi abbiamo iniziato da 2 giorni una nuova avventura. Liceo economico. La coordinatrice del sostegno mi aveva chiamata per vedermi e avere notizie. Le ho stampato molti documenti e fatto una breve relazione di Stefano da dare a tutti gli insegnanti. Stefano è andato tranquillo, anche se per ora è stato pochissimo in classe. L'insegnante di italiano è il marito di una sua insegnante di sostegno di 2 anni fa. Domani fanno una gita a un sito archeologico, così avrà modo di sbloccarsi. Almeno credo. Ci sono 11 ragazzi disabili. 8 insegnanti di sostegno. Il preside è uno psicologo e i bidelli e tutto l'ambiente è preparato e disponibile. Avevo timore, invece mi sembra, sottolineo mi sembra, una buona situazione.
roby
Stefano nostro invece ha vissuto la vigilia come l'attesa nel braccio della morte 
ha scritto più volte che aveva troppa paura, paura dei nuovi compagni e prof, come tutti, solo che per lui sembra sempre l'ascesa al patibolo
comunque quando siamo andati stamattina a parte coprirsi gli occhi (per la vergogna) non ha avuto esitazione alcuna ad entrare in classe, anzi ci hanno detto che si è seduto vicino ad una fanciulla e voci non verificate dicono le abbia anche accarezzato la mano 
speriamo sia un buon rinforzo...
non abbiamo conosciuto l'insegnante di sostegno ma contiamo molto sull'assistente specialistico che lavora con ABA, le ore dovrebbero esserci tutte in base al programma già concordato che prevederà lezione in classe, attività lavorativa all'esterno e terapia occupazionale, poi comunque si farà il punto e si modificherà eventualmente il programma
l'istituto agrario è bello, immerso nel verde con piantagioni e azienda agricola e allevamento
20 minuti di pullmino del comune, se po ffà 
Maria777
sarebbe da far scrivere i nostri campioni....
FINALMENTE VACANZE!!!!!!!
E' FINITAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
come è andata allora?
noi siamo riusciti a far mantenere invariati rispetto alla classe i contenuti , ma devo spingere perchè L. migliori le sue capacità di produzione, così da modificare le modalità di verifica.....
come dire : la testa c'è, ora dobbiamo spingere spingere spingere.
abbiamo ragazzi che hanno l'esame di 3° media quest'anno?  ?
compiti per le vacanze: ogni giorno!
sono cattivissima. 
davvero complimenti a tutti o nostri figli, grandi e piccoli. e ricordiamoci che loro fanno MOLTO di più dei compagni NT: oltre a voler fare devono tollerare gli ostacoli che pone loro davanti quotidianamente un organismo e di conseguenza un cervello che NON li sta aiutando a dovere. ma noi siamo qui per questo.
m3pdoc
Quest'anno gli è piaciuto di più disegnare, anche perchè in precedenza era stata una parte trascurata da tutti gli insegnanti, nonostante la mia insistenza. Ci rifaremo alle superiori.
Se gli chiedi quale materia preferisce ti risponde :italiano! Quella in realtà per lui più difficile, ma che rappresenta il suo ponte verso il linguaggio parlato.
Il sostegno di quest'anno gli ha fatto fare un bel salto in matematica, e un bellissimo risultato in musica.
Erano due anni che chiedevo di insegnargli a suonare, ma niente, non c'era motivazione.
Quest'anno, insegnanti nuovi, tanta motivazione, in una settimana scriveva la chiave di violino, primo quadrimestre riconosceva
le note, le scriveva sul rigo e con il colore sui tasti le suonava, all'esame suonerà dei brani sulla tastiera.
Alla fine dell'anno il professore di musica al GLH:- Sinceramente, non avrei mai creduto che potesse imparare così velocemente!- 
Spero di trovare qualcuno che lo faccia appassionare al disegno!
eleonora
Diversamente dagli altri, purtroppo con il suo tipo di epilessia (al risveglio) manca da scuola circa 2 volte la settimana e, quando va bene entra un'ora dopo, la mattina è sempre stordito.
Sono in tensione non vedo l'ora che passino questi giorni, mentre invece non ho fretta di arrivare a settembre.... anche lui andrà al liceo artistico.
Diciamo che ultimamente è più presente,è un piccolo passo avanti, ma L. rimane sempre chiuso,ha sempre paura di sbagliare... tanto che risponde sempre con un filo di voce non riusciamo a prendere il via....
Esami
m3pdoc
1. Mio figlio sta andando bene per le sue possibilità, tranquillo all'esame ma pieno di ansie per il "dopo", non riesce a farmi domande specifiche, ma ripete in continuazione che vuole tornare "piccolo" per farsi spiegare che non si
può tornare indietro nel tempo, e che si deve andare avanti alle superiori...
un tormentone..  !
Oggi all'ora di pranzo, l'ho portato a visitare il liceo, c'erano solo poche persone e ha potuto ispezionare tutto l'edificio, tre piani, non ha saltato una porta, compresi bagni e sgabuzzini.
Gli è piaciuto, e questa cosa un pò lo ha rasserenato, mi ha detto che vorrebbe stare al terzo piano.
2. Grande commozione stamattina a scuola per gli orali di A.!!
Era il terzo ad essere interrogato, è entrato con alcuni suoi compagni di classe molto tranquillo, mentre io fuori dovevo trattenere le lacrime.
E' stato dentro trenta minuti, poi è uscito con l'insegnante di sostegno tutta raggiante: -E' stato bravissimo, si è ricordato tutto e voleva finire ogni argomento come era stato preparato!- 
Sono i momenti in cui maggiormente ti rendi conto di quanti frutti abbia dato un buon lavoro scolastico. 
Finalmente in vacanza!!!
eleonora
1. Era emozionato, solo ieri sera ha cominciato a farmi un sacco di domande sull'esame. Lui non vede l'ora di andare alle superiori, guarda sempre avanti,ha sempre avuto questa frenesia,penso che per lui crescere...andare avanti..lo faccia pensare a un futuro dove lui è uguale agli altri...
2.Finalmente è finita!
Agli orali L. ha tirato fuori tutta la sua voce,è andato tranquillo ,mentre io tremavo che non mi reggevo in piedi, non sono neanche riuscita a dire niente all'insegnante di sostegno che si complimentava, ho fatto scena muta, perchè avevo una gran voglia di piangere, fortunatamente sono riuscita a trattenermi.
Mi risparmierò per settembre, allora arriverà il bello.
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Individuata una nuova sindrome con allergia, aprassia e malassorbimento
Un importante studio, condotto dall’Ospedale Pediatrico e dal Centro di Ricerca di Oakland, rivela per la prima volta una nuova sindrome nei bambini che presentano una combinazione di allergia, aprassia e malassorbimento. Sono anche a volte presenti disordini dello spettro autistico. L’aprassia verbale era finora conosciuta come un disordine neurologico del linguaggio, sebbene segnale di altri problemi neurologici.
Il nuovo studio condotto da scienziati e pediatri come Claudia Morris, MD e Marilyn C. Agin, MD, neurologo pediatrico del Saint Vincent Medical Center di New York, suggerisce che i sintomi dell’aprassia verbale siano, almeno per un sottogruppo di bambini, parte di una più vasta sindrome neurologica multifattoriale che comprende allergie alimentari, sensibilità al glutine e malassorbimento nutrizionale.
“E’ importante trattare con la logopedia i sintomi dell’aprassia verbale che includono spesso un grave ritardo nella produzione di linguaggio espressivo, ma si deve anche cominciare per prima cosa a chiedersi perché questi bambini hanno questi problemi, in modo da identificare meccanismi che possano realmente andare a trattare la causa dei sintomi” ha detto la Dr. Morris.
Pubblicato sul numero di Luglio/Agosto di Alternative Therapies in Health and Medicine, il nuovo studio fa un grosso passo avanti nell’identificazione dei possibili meccanismi che possono contribuire all’aprassia. Nello studio, la Dr. Morris raccoglie informazioni da circa 200 famiglie con bambini artistici che soffrono di aprassia verbale per cercare di caratterizzare meglio i sintomi e le anomalie metaboliche di un sottogruppo di bambini. I dati ottenuti, dimostrano chiaramente un insieme di sintomi comuni che sono allergia, aprassia e malassorbimento, insieme a basso tono muscolare, scarsa coordinazionee anomalie di integrazione sensoriale. Le analisi effettuate dalla Dr. Morris su 26 bambini hanno inoltre rivelato, tra le altre cose, anche bassi livelli di carnitina, pannello per la celiachia anomalo, sensibilità al glutine e carenza di vitamina D. Tutti i bambini erano geneticamente portatori di un gene HLA associato alla sensibilità al glutine e alla celiachia.
“Il campione su cui abbiamo indagato è ancora piccolo e i risultati devono essere interpretati con cautela” ha detto la Dr. Morris, “ma sono di interesse particolare data la recente pubblicazione da parte di Eaton e colleghi nel numero del 6 di Luglio della edizione ondine di Pediatrics che ha dimostrato un rischio di autismo 3 volte maggiore nei bambini nati da madri con celiachia.
Questo daà una certa credibilità ai resoconti aneddotici di miglioramenti gastrointestinali e comportamentali in bambini con disordini dello spettro artistico e/o aprassia verbale quando viene loro fatta seguire una dieta che elimina il glutine. Sebbene debbano ancora essere determinate le implicazioni che queste osservazioni comportano, questa associazione e l’utilità delle modifiche alla dieta meritano ulteriore ricerca, particolarmente se potremo così identificare un gruppo geneticamente vulnerabile”.
I dati indicano soprattutto che la disfunzione neurologica nella sindrome si accompagna ai sintomi di carenza di vitamina E , la cui scarsa biodisponibilità può verificarsi per diverse cause. Le conseguenze neurologiche però sono simili, indipendentemente dal fattore scatenante.
Lo studio suggerisce che la vitamina E potrebbe essere usata come sicuro intervento nutrizionale in alcuni bambini. Crescente evidenza supporta anche i benefici degli acidi grassi omega 3 in un certo numero di disordini del neurosviluppo. Aneddoticamente i bambini con aprassia verbale dimostrano spesso balzi in avanti nella produzione del linguaggio quando assumono oli di pesce di alta qualità. Secondo i resoconti dei genitori, l’aggiunta di vitamina E alla supplementazione degli acidi grassi omega 3 in questo gruppo di bambini produce benefici che superano quelli della sola logopedia.
“Sebbene la raccolta di dati non si sia ancora conclusa, i risultati indicano chiaramente la necessità di ulteriore attenzione per questo così poco conosciuto disordine, e si rende necessario uno studio con gruppo di controllo placebo per indagare meglio sul potenziale ruolo della supplementazione della vitamina E e degli omega 3 in questo gruppo di bambini” ha detto ancora la Dr. Morris che sottolinea poi ancora l’importanza per i bambini che ricevono la diagnosi di aprassia di avere anche una valutazione metabolica più allargata e globale di quella che attualmente si pratica: molte infatti delle carenze nutrizionali, come bassa carnicina, zinco e vitamina D sono facilmente curabili. Non individuandole invece, il bambino continuerà a soffrire delle conseguenze mediche di queste carenze.
Il primo passo è quindi identificare e curare le carenze, mentre il successivo e provare a capire perché questi bambini hanno queste carenze e una sindrome di malassorbimento dei grassi.
La Dr. Morris consiglia comunque le famiglie a farsi seguire da un medico piuttosto che provare trattamenti per conto proprio. Il suo studio comunque fornisce il fondamento essenziale per identificare i bambini che potrebbero necessitare di questi interventi:
“Identificando i campanelli d’allarme della sindrome, abbiamo fornito un modo per poter somministrare a questi bambini i trattamenti il più presto possibile. E’ assolutamente necessario, per non farli precipitare in condizioni critiche, un intervento precoce: se un bambino ha tutti questi sintomi ci sono forti possibilità che ricada nella percentuale di coloro che necessitano di ulteriori valutazioni e trattamento”.
Campanelli d’allarme per l’Aprassia Verbale
Segni e sintomi
Sintomi precoci (primo anno di vita)
• Lallazione limitata, bambino “calmo”
• Problemi nell’allattamento, difficoltà a passare a cibi solidi
• Scarse capacità di imitazione
• Reflusso
• Salivazione maggiore del normale
• Mancanza di esplorazione orale
• Segni di aprassia orale (incapacità ad imitare una linguaccia o a dare un bacio
Segni successivi
• Elaborata comunicazione gestuale (a meno che ci sia associata una grave “disprassia”)
• Limitato repertorio di consonanti e vocali
• Linguaggio recettivo maggiore di quello espressivo; normale cognitivo
• Distorsione delle vocali
• Eccessiva accentuazione uguale su ogni sillaba
• Difficoltà nel ripetere la stessa sequenza di sillabe senza errori
Segni neurologici
• Ipotonia
• Scarsa coordinazione grosso e fine motoria
• Difficoltà nell’organizzazione motoria
• Problemi di integrazione sensoriale e di autoregolazione
• Anormale percezione del dolore, propriocezione e sensibilità vestibolare
• Lateralizzazione ritardata o mista
Scientist First to Characterize Novel Syndrome of Allergy, Apraxia, Malabsorption -
http://www.medicalnewstoday.com/articles/157347.php
Newswise — A landmark study conducted by Children’s Hospital & Research Center Oakland is the first to reveal a new syndrome in children that presents with a combination of allergy, apraxia and malabsorption. Autism spectrum disorders were variably present. Verbal apraxia has until now been understood to be a neurologically based speech disorder, although hints of other neurological soft signs have been described. The new study, led by Children’s Hospital & Research Center Oakland scientist and pediatric emergency medicine physician, Claudia Morris, MD, and Marilyn C. Agin, MD, a neurodevelopmental pediatrician at Saint Vincent Medical Center in New York, however, suggests that the symptoms of verbal apraxia are, at least for a sub-group of children, part of a larger, multifactorial, neurologic syndrome involving food allergies/gluten-sensitivity and nutritional malabsorption.
“While it is critical to treat verbal apraxia symptoms that often include severe delays in expressive speech production with speech therapy, we need to start asking why these kids are having these problems in the first place so that we can identify mechanisms we can actually target to treat the cause of the symptoms,” says Dr. Morris.
Published in the July/August issue of Alternative Therapies in Health and Medicine, the new study takes a major step toward identifying the potential mechanisms that may contribute to apraxia symptoms. In the study, Dr. Morris collected information from nearly 200 families with children who suffered from verbal apraxia in order to better characterize the symptoms and metabolic anomalies of a subset of children. The data clearly demonstrated a common cluster of allergy, apraxia and malabsorption, along with low muscle tone, poor coordination and sensory integration abnormalities. In addition, Dr. Morris was able to gather laboratory analyses in 26 of the children, which revealed low carnitine levels, abnormal celiac panels, gluten sensitivity, and vitamin D deficiency among others. All children genetically screened carried an HLA gene associated with gluten sensitivity and celiac disease. “The sample size is still small and should be interpreted with caution,” says Dr. Morris. “However this is of particular interest given the recent publication by Eaton and colleagues in the July 6 online edition of Pediatrics demonstrating a greater than 3-fold risk of autism in children born to mothers diagnosed with celiac disease. This brings some credibility to the anecdotal reports of gastrointestinal and behavioral improvements in children with autism spectrum disorders and/or verbal apraxia when eliminating gluten from their diets. Although the implications of these observations remain to be determined, this association and the utility of dietary modifications warrant further investigation, particularly if we can identify a genetically vulnerable group”.
Most significantly, the data indicate that the neurologic dysfunction represented in the syndrome overlaps the symptoms of vitamin E deficiency. While low vitamin E bioavailability may occur due to a variety of different causes, neurological consequences are similar, regardless of the initiating trigger. The study suggests that vitamin E could be used as a safe nutritional intervention that may benefit some children. Growing evidence support the benefits of omega 3 fatty acid supplementation in a number of neurodevelopmental disorders. Anecdotally children with verbal apraxia will often demonstrate leaps in their speech production when taking high-quality fish oil. The addition of vitamin E to omega 3 fatty acid supplementation in this cohort of children induced benefits that exceeded those expected from just speech therapy alone, according to parental report.
“While data from a case series is by no means conclusive, the results clearly point to the need for further attention to this poorly understood disorder, and a placebo-controlled study to investigate the potential role of vitamin E and omega 3 supplementation in this group of children,” says Dr. Morris.
She points out that it is equally important for children given an apraxia diagnosis to receive a more comprehensive metabolic evaluation than what is current practice. Many of the nutritional deficiencies like low carnitine, zinc and vitamin D are easily treated. By not addressing the nutritional deficiencies, the child will continue to suffer from significant medical consequences of those deficiencies. The first step is to identify and treat the deficiencies. The next step is to try to figure out why they have these deficiencies and a fat malabsorption syndrome in the first place. However, Dr. Morris does advise families to work closely with a physician rather than trying promising but unproven interventions on their own.
In the mean time, however, Dr. Morris’s study provides the essential foundation for identifying the children who may need these treatments.
“By identifying these early red flags of the syndrome, we’ve provided a way to get these kids treatment at the earliest possible moment. While 75 percent of the time kids identified as late bloomers really are just that, 25 percent of the time there is a true pathologic condition. To miss it is to miss critically valuable time for early intervention. If a child has all these symptoms, chances are they are going to fall into the 25 percent who have a condition that needs further evaluation and treatment.”
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Scuolaba a Brescia - Corsi di Formazione
EmergenAutismo è lieta di dare spazio a questa importante iniziativa: un nuovo progetto Scuolaba. Dopo Lodi, questa servizio è ora stato realizzato a Brescia, al fine di formare operatori capaci e preparati.
L’Associazione Scuolaba Onlus organizza un corso di formazione sul metodo ABA, tenuto dalla Dott.ssa Lucia D’Amato, certificata BCABA e dedicato ad operatori che vogliano approfondire la metodologia ABA e la sua applicazione ai Disturbi dello spettro autistico.
La partecipazione ai corsi è riservata ad operatori che lavorano nell’ambito della disabilità.
Ogni corso prevede la frequenza obbligatoria del 90% del monte ore previsto. Al termine di ogni corso sarà proposta una prova teorica/pratica il cui superamento è necessario per il rilascio dell’attestato di partecipazione.
Il corso sarà strutturato su tre livelli:
CORSO BASE (48 ore)
Il corso tratterà i Principi base dell’ABA, la loro applicazione ai comportamenti aggressivi, ripetitivi, le stereotipie e significativi approfondimenti sull’analisi degli operanti verbali alla base della comunicazione (verbale e non verbale). Il corso è particolarmente indicato a figure professionali che operano nell’ambito della disabilità, nello specifico: insegnanti di sostegno, educatori, psicologi, logopedisti, psicomotricisti, terapisti occupazionali, terapisti ABA
Date:
10 – 11 - 12 Settembre 2009
17 – 18 - 19 Settembre 2009
Orario:
9.00 – 17.00
CORSO AVANZATO (72 ore)
(Corso Base + 24 ore)
Il corso si prefigge di dare strumenti avanzati dell’Analisi del Comportamento applicata, indicazioni precise in merito agli strumenti di valutazione delle abilità di base del bambino, la progettazione di curricula individualizzati e gli strumenti per l’insegnamento one-to-one, l’interpretazione grafica degli andamenti dei programmi e la loro revisione.
Il corso è particolarmente indicato per terapisti ABA che già abbiano intrapreso o vorrebbero intraprendere esperienze lavorative strettamente legate all’ABA.
Requisito per la partecipazione al corso avanzato è di aver frequentato il corso base o aver superato un colloquio di valutazione delle conoscenze teoriche di base.
Date:
10 – 11 - 12 Settembre 2009
17 – 18 - 19 Settembre 2009
09 – 10 – 11 Ottobre 2009
Orari:
9.00 – 17.00
CORSO PRATICO (92 ore)
(Corso Avanzato + 20 ore di esperienza pratica)
Il corso intende fornire indicazioni pratiche sul “come” dell’Analisi Applicata del Comportamento. Il corso prevede 20 ore di tirocinio pratico all’interno di uno dei Progetti dell’Associazione Scuolaba Onlus (Lodi o Brescia), con osservazioni di attività individuali o di gruppo e supervisioni dirette da parte della Dott.ssa D’Amato. Le ore di tirocinio potranno essere gestite da ogni partecipante in base alle proprie esigenze compatibilmente con la programmazione interna e con la disponibilità della Dott.ssa D’Amato e potranno svolgersi tra ili mese di Dicembre 2009 e Aprile 2010.
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