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La Società Italiana di Pediatria risponde ad EmergenzAutismo

Lo scorso 10 Gennaio lo Staff di EmergenzAutismo aveva scritto una appassionata email alla  Società Italiana di Pediatria, e in particolare al suo nuovo Presidente Prof. Alberto Ugazio (nella foto con ila sua squadra), sottoponendo alla sua attenzione due nuovi studi pubblicati su Pediatrics (di cui abbiamo tradotto gli Abstract, pubblicati al link http://www.emergenzautismo.org/content/view/733/48/), entrambi sui disordini gastrointestinali in soggetti con autismo, sottolineando la validità e l’utilità di una valutazione gastrointestinale e delle cure appropriate nei bambini con autismo o con uno dei disordini dello spettro.
In quella mail (che potete leggere al link http://www.emergenzautismo.org/content/view/734/2/) spiegavamo il nostro desiderio di sensibilizzare la comunità medica che si occupa di autismo perché si ricerchi la coesistenza di una sindrome intestinale e neuropsichiatrica assolutamente correlate tra loro, affrontando così il problema in modo più ampio e completo, al fine di eliminare i pregiudizi di approccio e garantire a questi pazienti, i nostri figli, i trattamenti medici che, se non vedesse coinvolte persone con disturbo dello sviluppo, sarebbero somministrati senza alcuna esitazione.
Chiedevamo cioè che la presenza di una patologia gastrointestinale sottostante, fosse sempre esclusa con lo screening eziologico standard già alla diagnosi o successivamente, se in presenza di sintomi gastrointestinali misconosciuti; chiedevamo che i nostri bambini venissero ascoltati anche se non possono parlare e che i loro comportamenti fossero utilizzati per ricercare i problemi alla base, spiegando che i comportamenti a volte sono l'unico indizio che abbiamo per aiutare i nostri figli, sono sintomi, sono comunicazione, talvolta l'unico loro modo di parlare con noi.
Con grande soddisfazione abbiamo ottenuto una puntuale risposta dal Dr. Marcello Lanari, Direttore UOC Pediatria e Neonatologia, Consigliere della Società Italiana di Pediatria con delega ai rapporti con Famiglie e associazioni.
A lui va il nostro ringraziomento, insieme a quello di tutti i nostri bambini, con la grande speranza di fruttuosi futuri rapporti. Speriamo finalmente di poter essere ascoltati.
Ecco quanto ci scrive il Dr. Lanari
Spett. Staff di Emergenzautismo,
rispondo alla Vostra richiesta in qualità di consigliere della Società Italiana di Pediatria con delega ai rapporti con Famiglie e Associazioni.
Nell'ambito del nostro Direttivo si è infatti identificata una specifica delega a questa area, proprio in relazione alla grande importanza che la Società Italiana di Pediatria attribuisce al dialogo ed alla cooperazione con queste, per perseguire assieme le migliori strategie per la cura dei nostri bambini.
Il nostro Direttivo, con la presidenza del Prof. Alberto Ugazio, si è insediato recentemente (fine novembre '09) e siamo attualmente in una fase di passaggio di consegne con il precedente.
Vi ringrazio, a nome del Direttivo della Società e del suo Presidente per la segnalazione dei due lavori sulla relazione tra autismo e disturbi gasrtroenterici. Voglio comunque rassicurarvi che Pediatrics è tra le riviste straniere più lette dai Pediatri italiani, che certo non mancheranno di fare tesoro degli studi citati. Solleciteremo, per quanto in nostro potere come Direttivo, approfondimenti sui temi connessi a questa patologia sulle riviste nazionali che afferiscono alla nosta Società.
Cordiali saluti.
Marcello Lanari
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I nostri testimoni per l'autismo: Giulia, 10 anni

Mia figlia, è nata i primi giorni del nuovo millennio del 2000. Ho pensato: questo è di buon auspicio. Invece la sua storia è stata travagliata fin dalla nascita. Dopo quasi venti ore di sofferenza, i medici si sono finalmente decisi a farmi il taglio cesareo. E' nata Giulia.
Fino a sei mesi era una bimba dolce, serena, tranquilla e dormiva alla notte: ma dopo che fece il primo richiamo del vaccino trivalente, ha cominciato a piangere a dirotto, ad agitarsi, non dormendomi più alla notte. Le è venuta in quei giorni anche la pielonefrite, un'infezione alle vie urinarie.
Ho sentito anche il parere della pediatra al riguardo, le ho detto che secondo me i vaccini le avevano fatto del male, ma lei, con sicurezza, mi ha subito interrotta affermando che mi sbagliavo ed io sono rimasta basita e non ho replicato in base a tanta convinzione. Ancora ignoravo tante cose al riguardo.
Quando poi le ho rifatto fare il secondo richiamo dei suddetti vaccini, Giulia è stata di nuovo male e le è ricomparsa l'infezione urinaria, la quale le ha un pò danneggiato un rene: per tre anni quindi sono stata costretta ha somministrarle tutti i giorni l'antibiotico "Augmentin".
Abbiamo passato momenti molto duri, ed io soffrivo nel vedere mia figlia in queste condizioni. Intanto, ha incominciato a mostrare sintomi autistici: se una persona la chiamava, lei non rispondeva, girava gli oggetti, camminava sulle punte e fissava il vuoto.
Mi sentivo impotente e incominciavo a perdere la speranza che mia figlia potesse parlare e comportarsi come tutti i bambini normali. Poi fortunatamente, grazie a una mia amica, sono venuta a conoscenza del metodo DAN! e di questo sito.
Giulia aveva 5 anni e 7 mesi ed era una bambina praticamente non verbale e con scarse capacità cognitive; ho portato mia figlia dai medici DAN! e abbiamo iniziato la cura, ovvero la dieta senza glutine e caseina e la terapia biomedica. Ho notato differenze sostanziali da quando abbiamo intrapreso la chelazione (prima td dmps, poi supposte DMPS alternate con supposte di EDTA): grandi regressioni, nervosismi ma da non verbale, la bimba ha iniziato a dire le prime parole. Ed è migliorata tanto anche a livello cognitivo.
Aveva iniziato a ripetere correttamente tante parole ed era in grado di dire: BUONA NOTTE MAMMA o BUONA NOTTE PAPA'. Alcuni mesi fa ho interrotto la chelazione con i chelanti perché le analisi delle porfirine andavano meglio, e ho iniziato a somministrarle OSR. Inoltre, a parte gli altri integratori, mia figlia sta facendo la terapia cranio-sacrale, e la logopedia.
Da questa estate Giulia formula frasi come: MAMMA IO VOGLIO MANGIARE, oppure IO VOGLIO METTERE IL PIGIAMA. E riesce a cantare canzoncine come FRA MARTINO, ripetendo correttamente tutto il ritornello. Anche se ha tutt'ora diverse stereotipie, a livello cognitivo è migliorata tantissimo. Inoltre anche a livello manuale ha avuto grandi miglioramenti.
Ora non solo riesce a scrivere, ma alcuni giorni fa ha fatto il suo primo vero disegno, eccolo qui a fianco.
Ho voluto allegarlo perché possiate vedere i progressi di una bambina che prima non era neanche in grado di saper tenere in mano una matita. Certo, mia figlia ancora ha tanta strada da fare per colmare il divario e il ritardo rispetto agli altri bambini della sua età è tutt'ora notevole, ma comunque sono fiduciosa perché i miglioramenti CI SONO.
Volevo ringraziare tutti voi del sito, specialmente gli amministratori. Senza di voi non so se mia figlia sarebbe stata in grado di farmi tutti questi piccoli grandi regali.
Tania, mamma di Giulia
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Grazie alla Associazione Cancellautismo di Firenze e a Rete37
Interviste su autismo e danni da vaccino
I genitori della neonata Associazione Cancellautismo di Firenze ( www.cancellautismo.org) hanno preso parte ad una trasmissione della rete locale toscana Rete 37, incentrata sull'utilità della Camera Iperbarica nel trattamento dei disturbi dello spettro autistico e sulle potenzialità delle attuali scoperte sull'autismo biologico, al fine di portare a guarigione un numero sempre crescente di bambini. Ve ne forniamo la registrazione, insieme ad una successiva puntata in cui si discute dei danni da vaccino.
Autismo: si può guarire?

Trasmissione televisiva
Rete37 - "Il caso" - 22 gennaio 2010
[guarda]
Danni da vaccini

Trasmissione televisiva
Rete37 - "Il caso" - 22 gennaio 2010
[guarda]
Presentazione di Cancellautismo
 In Italia ci sono migliaia di famiglie che vivono quotidianamente il problema dell'autismo, un'infermità cronica che in Italia colpisce 1 bambino su 160.
Noi, Francesco, Giovanna, Emanuela, Marco, Massimo, Daniela, genitori, come voi, di bambini con autismo e disturbi correlati, abbiamo fondato CANCELLAUTISMO, un'associazione Onlus che ha lo scopo di migliorare la qualità della vita dei nostri figli.
Noi vogliamo fortemente difendere il diritto dei nostri figli a ricevere le migliori cure possibili e sensibilizzare le istituzioni perché molto può essere fatto per aiutarli a migliorare nella salute fisica e nei problemi comportamentali e cognitivi.
La sindrome autistica è, purtroppo, ancora poco conosciuta, ed è erroneamente ritenuta esclusivamente di competenza di neuropsichiatri che guardano al bambino autistico soltanto attraverso le sue manifestazioni comportamentali. Con troppa facilità vengono prescritti ai bambini autistici e/o iperattivi, psicofarmaci, estremamente pericolosi, senza invece cercare di capire e correggere le loro disfunzioni metaboliche, immunitarie, endocrinologiche, tossicologiche e gastrointestinali, che riteniamo essere le cause principali della patologia stessa.
Le ricerche condotte dall' Istituto per la ricerca sull'Autismo (ARI-DAN!), hanno individuato terapie efficaci per l'autismo, dimostrando che con un intervento medico multidisciplinare personalizzato e l'adozione dell'Analisi Comportamentale Applicata (A.B.A. Applied Behavioral Analysis), i bambini possono compiere notevoli progressi arrivando spesso ad un recupero totale.
Noi rivendichiamo diagnosi precoce, trattamenti medici multidisciplinari, l'applicazione dell'Analisi Comportamentale Applicata (A.B.A.) ed un sostegno scolastico adeguatamente formato professionalmente. Aiutateci! Insieme possiamo riuscire a cancellare l'autismo!
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La ricerca del pezzo mancante per l’autismo
La ricerca sull’autismo sta lentamente spostandosi verso la tossicità ambientale
di Brita Belli
E' stato pubblicato su E-magazine (http://www.emagazine.com/view/?4984), un articolo sull'autismo, che pone l'accento sulle scelte dei genitori in funzione delle ricerche e scoperte su questa patologia.
La giornalista Brita Belli spazia, con un distacco finalizzato all'obiettività, dalle notorie affermazioni sull'autismo incurabile e “misterioso”, a tutta quella serie di ricerche scientifiche che, negli anni, hanno prodotto prove inoppugnabili, prove che, di recente, sono state confermate dai numeri divulgati dagli organi federali americani. In pratica, l'autismo non può più essere limitato ad una sfera genetica (né tanto meno psicologica) ma è scatenato da agenti esterni incontrollati, con causa-effetto nell'ambito genetico.
In questo articolo, i genitori testimoniano la loro forza e volontà nell'andare oltre banali e semplicistiche affermazioni datate, che non trovano riscontro nella realtà quotidiana e nello sviluppo della malattia nel proprio figlio.
Non si parla solo di DAN!, non si parla solo di vaccini, non si parla solo di miglioramenti: questo è un articolo scritto come un vero compendio di quanto è stato fatto ad oggi, e di quanto si potrà fare in futuro per i nostri figli, perché i fattori scatenanti ambientale che le regressioni autistiche paventano nella maggioranza dei casi, non sono più negabili neppure dagli organi federali americani, che finalmente arrivano ad affermare, sebbene a denti stretti, che la causa dell'autismo “può essere” la stessa che i genitori affermano che sia.
Speriamo che un giorno, anche in Italia si possano leggere articoli obiettivi e moderni come questo.
- Premessa
- Il rapporto con gli agenti chimici
- Cosa mostrano gli studi
- L’approccio biomedico

I casi di autismo sono in aumento, o almeno questo è quanto i dati più recenti ci fanno credere. Il “Centers for Disease Control and Prevention” (CDC) ha calcolato che 1 bambino su 100 negli Stati Uniti ha ricevuto una diagnosi di disordine dello spettro autistico (ASD), in aumento rispetto al valore del 2007 di 1 ogni 150.
Uno studio della rivista “Pediatrics” dell’Ottobre 2009 riporta numeri simili: i genitori di un bambino su 90 dichiarano che il figlio ha un disordine dello spettro autistico. Nei soggetti maschi, il tasso di ASD raggiunge 1 su 58.
Senza dubbio, l’autismo è la disabilità in più rapida crescita del paese e colpisce più bambini di cancro, diabete e AIDS messi insieme. Nondimeno, quando si ha a che fare con una patologia della fanciullezza che spazia da casi ad “alto funzionamento” a quelli “non comunicativi” e con una lunga lista di cause scatenanti e possibili trattamenti, anche le statistiche stesse sono messe in discussione.
“Mi irrita il fatto che non si smetta di ancora di discutere sul fatto che ci sia un incremento nell’incidenza” dice Michael Merzenich, Ph.D., un neuroscienziato della University of California di San Francisco, pioniere della ricerca sulla plasticità del cervello (particolarmente su arresti cerebrali) e a capo della Posit Science, che si occupa di software per l’allenamento del cervello. “Penso che ci siano tante evidenze di questo aumento di incidenza” dice ancora Merzenich. “Senza ombra di dubbio, ciò significa che ci sono cose nell’ambiente che stanno contribuendo ad aumentare il tasso di incidenza, ma le persone stanno ancora lì a discutere”.
Gli scettici sottolineano che l’autismo è meglio conosciuto al giorno d’oggi e quindi più frequentemente diagnosticato. Alcuni hanno addirittura suggerito che una diagnosi di autismo può essere un mezzo per raggiungere uno scopo – un modo per i genitori di accedere subito alle terapie logopediche e fisiche di cui i loro bambini hanno bisogno evitando lunghi tempi d’attesa. Lisa Jo Rudy, autrice scientifica del Massachusetts, madre di un bambino autistico, Tom, di 13 anni e di una bambina di 10 anni, Sara, è una degli scettici: “Ci stiamo semplicemente riferendo a quello che una volta era chiamato semplicemente un 'ritardato'?” chiede Rudy. Il National Institute of Mental Health ha risposto: “non è chiaro dalla ricerca pubblicata su Pediatrics se il tasso di 1 su 90 stimato è la misura di un vero incremento dei casi di ASD o dei miglioramenti nella nostra capacità di diagnosticare tale patologia”.
Ricercatori come Merzenich sostengono che la diatriba circa le statistiche sia fuori luogo – troppi bambini vivono con tale disturbo e poche ricerche si stanno focalizzando su quale sia la causa o su come curarlo al meglio. Il termine “autistico” non era neanche parte del nostro lessico moderno fino a quando non è stato introdotto da Hans Asperger e Leo Kanner negli anni 40; la parola stessa (che deriva dal greco Autos, “stesso”) descrive la chiusura in sé stessi che è un marchio della patologia. Anche se si manifesta in molte forme diverse, l’autismo disturba l’interazione sociale e la comunicazione e fa crescere lo sviluppo di interessi fortemente ristretti. Spesso, dopo un anno di interazione apparentemente normale, i bambini autistici iniziano a non rispondere più agli stimoli, perdono il contatto oculare e non si girano più quando chiamati. Possono facilmente non parlare o ripetersi in continuazione. Possono apparire comportamenti compulsivi, come sfarfallare le mani, mettere in fila gli oggetti o ripetere le attività quotidiane con la stessa routine identica tutti i giorni. Il trattamento sono anni di terapie intensive e costose.
Richard Lathe, Ph.D., biologo molecolare e professore presso la University of Strasburgh e la Edinburgh University, autore del libro “Autismo, cervello e ambiente” (casa editrice Jessica Kingsley), chiama i più recenti casi di autismo “la nuova fase dell’autismo”. Spiegando tale termine, Lathe dice: “Il tasso di autismo era relativamente basso nel periodo fra gli anni 40 e gli 80. L’inizio degli anni 80 ha visto un marcato incremento nell’incidenza e nella diffusione dell’autismo. I tassi sono cresciuti almeno di 10 volte. Ciò indica che la causa non può essere solo genetica, deve essere ambientale". |
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