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EmergenzAutismo a sostegno della sentenza del Tribunale di Rimini

Rispondiamo allo "sconcerto" espresso sul legame tra vaccino trivalente MPR ed autismo

Dopo la recente sentenza del Tribunale di Rimini che ha sancito come il vaccino MPR possa causare autismo e conseguente risarcimento dei danni da parte dello Stato, alcuni organi medici, quali il Board Scientifico del Calendario Vaccinale per la Vita, hanno espresso il loro sconcerto su quanto deciso dai giudici. Questa sentenza, in realtà, nulla aggiunge a quanto già in passato deciso da altri tribunali nel silenzio generale ma, evidentemente, i tempi sono cambiati e certi poteri iniziano a temere.
EmergenzAutismo, da sempre accanto alle famiglie che combattono per il risarcimento del danno da vaccino subito dai loro figli, esprime pieno sostegno alla magistratura attraverso l'autorevole parere dell'Avv Roberto Mastalia di cui pubblica questo prezioso commento
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La sentenza n. 148/2010 emessa dal Tribunale di Rimini, sezione Lavoro in data 15.03.2012 ha avuto l’innegabile merito, oltre a quello primario di aver concesso il giusto indennizzo ad un bambino reso in senso lato “Autistico” dalla vaccinazione MMR Morupar, di aver fatto uscire allo scoperto una moltitudine di soggetti che per troppo tempo hanno preferito rimanere silenti, far finta di nulla e magari agire nell’ombra allo scopo di non dare troppa importanza ad una problematica che però, allo stato attuale, è divenuta assolutamente devastante sia in termini di “salute” delle persone che in termini più prosaicamente “economici”.

Il tutto è iniziato con il comunicato stampa trasmesso dal “Board Scientifico del Calendario Vaccinale per la vita” all’AGI (Agenzia Giornalistica Italiana) attraverso il quale i componenti si scagliavano contro la pronuncia del Giudice di Rimini ritenendola basata su “false tesi” che si rifanno allo studio del Dott. Wakefield del 1998 (a loro dire) sconfessato; comunicato successivamente ripreso e diffuso da decine di siti medici come fosse portatore di chissà quale verità scientifica.

Da padre di un bimbo che ha sviluppato una “encefalopatia post-vaccinale con quadro clinico della sindrome autistica” proprio in conseguenza della somministrazione del medesimo vaccino MPR Morupar, ancor prima che come avvocato che studia da anni la materia, mi permetto di formulare alcune osservazioni che ritengo fondamentali per una corretta “decrittazione” del predetto comunicato stampa, dei comportamenti e degli interessi sottesi ad esso.

In primo luogo non ci si può esimere dal rilevare un’assoluta mancanza di rispetto nei confronti dell’organo giudicante il quale, contrariamente a quanto erroneamente ritenuto da certi “soloni” non ha preso una decisione “in barba” alla non meglio precisata “comunità scientifica nazionale ed internazionale” in quanto:

1). il Giudice ha basato il suo giudizio sulla Consulenza Tecnica d’Ufficio (CTU) redatta da un medico di sua fiducia oltre che sulle consulenze Tecniche di Parte (CTP) redatte da altri medici tra i quali, è bene ricordarlo, il Dott. Massimo Montinari per la famiglia del bimbo.

2). la potenziale dannosità delle vaccinazioni è conosciuta da sempre e riportata in centinaia di testi (anche universitari), pubblicazioni, articoli e ricerche scientifiche per cui insistere sul contrario appare francamente ridicolo. Se in tutto il mondo civile esistono leggi che indennizzano il danno da vaccino è del tutto evidente che i vaccini possano arrecare danni; non mi è ancora capitato di trovare una normativa che indennizzi il danno da “acqua fresca”! Perché negli USA si sarebbero presi la briga di creare ben tre enti per il controllo del danno (FDA, CDC e VAERS), avrebbero creato le tabelle del Vaccine Advers Event Reporting System relative sia alla tipologia di danno che può conseguire da ogni singolo tipo di vaccino sia ai tempi di latenza, ed infine avrebbero creato un apposito tribunale speciale ove dirottare tutte le cause di risarcimento danni? Persino le Commissioni Mediche Ospedaliere (CMO) deputate al riconoscimento del danno da vaccino parlano di “…episodi probativi per una qualsivoglia ripercussione organica focale e/o generalizzata a carico del sistema nervoso centrale o periferico, che costituiscono le comuni riconosciute complicanze post-vaccinali”

3). ogni qual volta si parla di danno da vaccino gli “esperti” si limitano a citare unicamente quanto accaduto al Dott. Wakefield tralasciando alcuni non trascurabili particolari tra i quali:
a. lo studio del medico inglese è stato messo all’indice per presunte violazioni relative alle procedure seguite e non perché vi fossero prove della sua non rispondenza a verità; tanto è vero che, ad oggi, le tesi del Dott. Wakefield in merito alla correlazione tra vaccinazione MPR, mercurio e danni a livello nerurologico-immunitario da una parte e quelle legate alle problematiche gastrointestinali che affliggono i soggetti autistici denominate “enterocolite autistica” o “Gluten sensitivity” dall’altra non solo non sono state sconfessate ma sono state addirittura confermate da una serie di studi successivi; evidentemente non era poi così falso!
b. è in corso la revisione dell’intera vicenda anche il considerazione dello scandalo relativo ai falsi scoop che ha colpito i media facenti capo al magnate Murdoch nel luglio 2011, tra i quali quel Sunday Times presso il quale lavorava il giornalista Brian Deer, autore del “presunto scoop” che ha portato all’incriminazione del Dott. Wakefield tanto è vero che il giornalista è stato denunciato e che il Prof. John Walker-Smith, all’epoca collaboratore del Dott. Wakefield, nello scorso mese di marzo è stato riabilitato dalla High Court of London. Vale la pena ricordare come lo stesso giornale nel 1978 fu implicato in un altro falso scoop relativo agli altrettanto falsi diari di Hitler; errare è umano, perseverare…

4). I predetti “soloni” dimostrano una scarsa (per non dire nulla) conoscenza dei progressi scientifici degli ultimi anni sulla materia, tra i quali le accertate correlazioni tra virus attivi e danni neurologico-immunitari che si palesano in tutta una serie di gravissime patologie; in questo senso, tra gli altri, gli studi del premio Nobel 2008, Prof. Luc Montagnier, sullo stress ossidativo e sulla possibile correlazione tra virus e gravissime patologie come il morbo di Alzheimer, quello di Parkinson, l’Autismo etc.

5). Gli stessi medici, così poco aggiornati sulla materia a loro più affine, dimostrano ancor minor conoscenza di quanto previsto dalla legge 210/92 sull’indennizzo per danno da vaccino relativamente ai poteri conferiti al Giudice. In primo luogo, trattandosi di materia assistenziale, dovendosi contemperare l’interesse della comunità (?) ad una copertura vaccinale di massa che (come per gli animali) non prevede esami preventivi tesi a verificare la potenziale dannosità del farmaco, con la possibilità di arrecare danni a taluni soggetti intesi come “vittime innocenti” di una guerra che non hanno né dichiarato né voluto combattere, il legislatore prima e quindi la giurisprudenza hanno previsto che l’indennizzo possa essere riconosciuto anche in mancanza di una precisa e puntuale prova della correlazione dovendo rispondere ad una sorta di “solidarietà sociale”. Quindi, trattandosi di materia per la quale è oggettivamente difficile riuscire ad addivenire ad una certezza assoluta dell’accaduto, è data la possibilità al Giudice di valutare l’accaduto sulla scorta di una serie di criteri la presenza dei quali possano far ritenere la correlazione vaccinazione-danno “più probabile che non”.
E pensare che certi professori dovrebbero sapere che, prima di parlare e di scrivere, sarebbe il caso di studiare ed informarsi!

6). Fortunatamente, la tanto vituperata sentenza del Tribunale di Rimini, contrariamente a quanto erroneamente ritenuto dai suoi critici, non è stata certo la prima e (speriamo) non sarà l’ultima non solo ad aver riconosciuto la correlazione tra vaccinazione e danno in generale ma soprattutto tra vaccinazione e quello che viene impropriamente quanto semplicisticamente definito “Autismo”. Negli ultimi anni, infatti, si sono succedute tutta una serie di sentenze da parte della magistratura di ogni tipo: dalla Corte Costituzionale alla Corte di Cassazione, dalle Corti d’Appello (Milano, L’Aquila etc.) ai Tribunali (Milano, Napoli, Livorno, Genova, Busto Arsizio, Ravenna, Venezia, Ascoli Piceno etc.) e, indirettamente, persino TAR e Corte dei Conti.

Evidentemente, anche in questo caso, come relativamente ai progressi scientifici, i “critici” di cui sopra erano troppo distratti da altri interessi per accorgersi di ciò che stava avvenendo. In tal caso, però, non ci si può esimere dal rilevare come sia oggettivamente difficile nutrire una qualche forma di fiducia in soggetti i quali, benché autodichiaratisi “…figure di elevato prestigio dell'Igiene e della Sanita' Pubblica, della Medicina Generale, della Pediatria territoriale-ospedaliera ed universitaria facenti capo a Societa' Scientifiche ed Associazioni Mediche…”, si dimostrino così poco attenti al mondo che ruota loro intorno; e pensare che questi dovrebbero essere “i migliori” e che – come oramai divenuto un pessimo uso in questo disastrato Paese, mutuato da certi politicanti – vorrebbero addirittura ergersi a giudici dei giudici!

Perché quindi così tanto accanimento contro una sentenza che non ha detto nulla di più o di diverso da altre precedenti? Probabilmente perché, alla luce della mutata consapevolezza dei rischi collegati alle vaccinazioni in capo a buona parte della popolazione1, per la prima volta certi “interessi” e certe “certezze” iniziano a scricchiolare; da qui la forte controffensiva messa in piedi negli ultimi mesi dalle multinazionali del farmaco unitamente al Ministero della Salute ed al Servizio Sanitario nazionale2 per evitare questo continuo “smottamento”.

Se poi, navigando un po’ in internet, si viene a scoprire che certi “luminari”hanno presieduto ed organizzato pochi mesi orsono un corso per “Aggiornamenti in tema di vaccinazioni” con la sponsorizzazione di: GlaxoSmithKline, Sanofi Pasteur MSD “I vaccini per la vita”, Pfizer, Crucell e Novartis, va da sé che qualche legittimo dubbio sull’esistenza di quello che in un paese “normale” (quale non sembra essere il nostro) verrebbe definito un “conflitto d’interessi” sorge spontaneo. Senza considerare poi la “strana” analogia tra la dicitura “Board Scientifico del Calendario Vaccinale per la vita” con la definizione della Sanofi Pasteur MSD “I vaccini per la vita”; un noto politico soleva ripetere che: “a pensar male si fa peccato ma spesso ci si prende”! Tralascerò, per decenza, ogni commento in merito alla parte relativa al “…per la vita” accezione o scopo sul quale moltissimi italiani iniziano a pensarla in maniera diametralmente opposta!

Riflettendo ancora sulla “violenza dell’intervento” e sul citato “interesse per la vita”, viene naturale chiedersi dove fossero questi luminari quando case farmaceutiche, Ministero della Salute, Agenzia Italiana del Farmaco etc. immettevano frettolosamente in commercio farmaci e vaccini risultati dannosi per la salute3; dove fossero quando il nostro Paese disattendeva le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità in tema di sospensione della vaccinazione antipolio a partire dal 20004; dove fossero quando i medici e paramedici vaccinatori non rispettavano le direttive dei vari Piani Nazionali Vaccinazioni relativamente all’obbligo di informare sui possibili rischi correlati alle vaccinazioni; dove fossero quando personale medico e paramedico non effettuava la prevista accurata anamnesi pre-vaccinale; dove fossero quando migliaia di famiglie si recavano dai propri pediatri o presso i vari servizi di Pronto Soccorso per lamentare nei propri figli febbri altissime e persistenti, crisi epilettiche, problemi neurologici, gravi erezioni cutanee, crisi respiratorie, pianto persistente, problemi gastrointestinali, insorgenza di sintomatologie corrispondenti alle forme virali appena iniettate etc. ottenendo, anziché una denuncia di reazione avversa a vaccino, la semplice risposta “non è nulla, gli dia una tachipirina e tutto passa” per poi ritrovarsi a distanza di ore o giorni il figlio esanime tra le braccia oppure gravemente disabile!

Continuando con le citazioni, Oscar Wilde diceva che la necessità di voler (dover) parlare per forza e la mancanza di argomenti validi è sempre fonte di disastri.

In questo caso, si sarebbero potuti risparmiare ogni commento anche se è facile comprendere come in certi ambienti sentano via via franare sotto di loro il terreno; d’altra parte, ogni castello costruito artificiosamente sulle fondamenta instabili della menzogna e dell’ignoranza è destinato a crollare!

Spetta anche a ciascuno di noi accelerare questo processo.

Avv. Roberto Mastalia

1Uno studio del 2011 commissionato da Sanofi Pasteur MSD, riportato da un articolo di Altroconsumo, ha accertato come oltre il 90% dei soggetti che trattano l’argomento vaccinazioni in internet nell’ambito di forum e social network ne parla in maniera fortemente negativa.
2Si stanno susseguendo trasmissioni televisive senza contraddittorio ed articoli su giornali e riviste. Persino il 02 aprile scorso, giornata mondiale dell’Autismo, La Nazione (pagg. 30-31) riportava un articolo di ben due pagine sulla necessità di vaccinarsi!
3Sintomatica a tal proposito la storia del vaccino MMR in generale e del MMR Morupar in particolare che si riporta qui di seguito.
4L’OMS ha deciso da anni la graduale sospensione della vaccinazione antipolio a partire dal 2000. Inspiegabilmente, nonostante in Italia l’ultimo caso di polio sia del 1982, il Ministero della Salute ha deciso di attendere fino al 2033-2004; siamo nel 2012 ed è rimasto tutto invariato.



 



APPENDICE


BREVE STORIA DEL VACCINO MMR E DEL MORUPAR

a). 1990: Viene ritirato dal commercio in Canada il ceppo virale denominato URABE AM9 in quanto ritenuto responsabile di un numero di cd “reazioni avverse” superiore alla norma.

b). 1991: Nonostante quanto accaduto in Canada, l’italiana Biocine Sclavo (nel frattempo acquistata dalla Chiron e successivamente divenuta Novartis) inizia la commercializzazione del Vaccino trivalente MMR MORUPAR (antimorbillo, antipertosse, antirosolia) contenente il predetto principio attivo URABE AM9.

c). 1992: L’agenzia Europea del farmaco, su segnalazione del Ministero della Salute inglese, ritira dal commercio i vaccini trivalenti MMR PLUSERIX della Smith Kline & Beecham ed IMMRAVAX contenenti il medesimo principio attivo URABE AM9. Negli articoli della stampa italiana dell’epoca si evidenzia come altri due vaccini contenenti il medesimo principio attivo URABE AM9 – MMR MORUPAR prodotto da Biocine Sclavo (joint venture tra Istituto Sclavo e Chiron Corporation) e MPR TRIMOVAX prodotto dalla Merieux – per il momento non sarebbero stati ritirati ma sottoposti ad attenta osservazione e ad accertamenti per verificarne la dannosità.

d). 1993: Il Giappone decide dapprima il ritiro dal commercio e dalla somministrazione del vaccino MMR MORUPAR ritenuto, evidentemente, dannoso e quindi la sospensione di tutte le vaccinazioni MMR.
Nonostante ciò, il Ministero della Sanità italiano e l’AIFA non ritengono di avere sufficienti prove della dannosità del vaccino visto e considerato che non prendono alcun provvedimento. E’ probabile che il protrarsi di tale “negligenza” sia dovuto al fatto che, a partire dagli anni ’80 l’Istituto Sclavo era stato acquistato dall’ENI divenendo un punto di eccellenza dell’ENICHEM, all’epoca società a partecipazione statale, che forniva vaccini anche alle Forze Armate italiane.
Negli anni successivi il vaccino viene via via ritirato da altri paesi rimanendo commercializzato, tra i paesi maggiormente industrializzati, solo in Italia grazie al “colpevole silenzio” di chi doveva essere deputato al suo controllo. La scarsa farmacovigilanza dei paesi sudamericani ed asiatici, nei quali il vaccino continuava ad essere somministrato, ha fatto passare sotto silenzio i problemi arrecati dallo stesso fino al 2004 quando la situazione degenera.

e). 2004: nel mese di agosto il Brasile interrompe la somministrazione del vaccino MMR MORUPAR  in seguito a quello che il giornalista del New York Times definisce “…un numero inaspettatamente alto di bambini che hanno ricevuto gravi reazioni allergiche in seguito ad un programma sperimentale di immunizzazione…”. Nell’articolo in questione il giornalista statunitense, al fine di tranquillizzare i propri lettori, sottolinea che il vaccino “…è venduto solo in Italia, Asia e Sud America, ma non negli Stati Uniti d’America…” .
E’ proprio in questo anno che, secondo quanto riportato dall’AIFA all’atto del successivo ritiro, iniziano a pervenire una serie di segnalazioni di “maggior allergenicità” del MMR MORUPAR rispetto ad altri vaccini omologhi.

f). 2005: nel mese di dicembre l’AIFA diffonde tra gli operatori sanitari un’informativa tesa ad aggiornare il profilo di sicurezza del vaccino MMR Morupar che, si ricorda, era già stato messo sotto osservazione nel 1992!

g). 2006: Finalmente, nel marzo 2006 l’AIFA comunica il “…divieto di vendita con ritiro dal mercato di Morupar…”. Al fine di mascherare le reali motivazioni che hanno portato al ritiro del prodotto e quindi le proprie gravissime responsabilità per l’innegabile negligenza dimostrata in 14 anni oltre che per prevenire la proliferazione delle cause di indennizzo e di risarcimento danni, l’AIFA giustifica tale provvedimento con “…una maggior frequenza di segnalazioni di reazioni allergiche con Morupar rispetto ad altri prodotti analoghi utilizzati in Italia.”. L’inconsistenza di tale motivazione appare palese a chiunque sia dotato di sufficiente raziocinio; se il vaccino non fosse stato riconosciuto palesemente più dannoso della norma non sarebbe stato certo ritirato (come accade tuttora per altri vaccini) col rischio di subire una causa da parte della casa farmaceutica!

h). 2010: Il 24 ottobre, come riportato dal Sunday Times, le autorità sanitarie inglesi sono costrette ad annunciare che il vaccino MMR avrebbe provocato il decesso di 40 bambini ed oltre 2.100 gravi danni tra i quali: due gravi danni cerebrali; 1.500 danni neurologici tra i quali 11 encefaliti e 13 casi di epilessia e coma. In realtà, tali dati corrisponderebbero solo al 10% dei casi.

Considerato che ogni anno in Italia nascono circa 550.000 bambini e che circa il 95% di questi viene vaccinato, ciò significa che in 14 anni circa 7 milioni di bambini (più i richiami) sono stati vaccinati con un prodotto che avrebbe potuto (e dovuto) essere bloccato sin dal 1992!
 
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