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Home Biomedico Epilessia Manolo Dominguez sull'epilessia
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domenica 03 febbraio 2008 |
2005/05/21
Ciao, sono appena arrivato di partecipare in una riunione informativa sui danni da vaccino qui in Versilia e sono stanco, per qui duito della mia lucidità, pero tengo a cuore questo argomento -paradisso della disinformazione- delle crisi e ho paura che se non scrivo adesso mi sfugge per sempre... scusate i mile errori, oggi saranno di più....
Nel medioevo, si brucciava nel fuoco della inquisizione ai epilettici... ora no, ma sembra che la paura e la mancanza di approccio scientifico nei confronti di questo problemma sono a livelli del ottocento.
Nella mia prattica clinica, ho a che fare quasi tutti i giorni con le crisi epilettiche, le trattiamo e credo di avvere alcune certezze che credo devanno essere alla base di ogni pensiero al riguardo:
Le crisi epilettiche sono un sintomo in più della disorganizzazione neurologica (danno cerebrale-intossicazione... chamatelo come vi piace di più... di un cervello in disequilibrio fisiologico), e non una malatia in più. Questo lo dimostra un semplice calcolo statistico di taso di prevalenza. Nei 10 anni che faccio questo lavoro, il 80% dei bambini che sono venuti agli Istituti (questo include PCI, ASD, Down, Esclerosi tuberosa, X fragile........) sono o sono stati epilettici. Mentre nella popolazione generale, il taso è moooolto più basso (scusate che oggi non ricordi ma credo fosse il 2% o il 0,2%... ). Questo definisce le crisi come un sintomo in più, e non come una malatia a se stante (anche se in una piccolissima minoranza dei casi, le crisi siano l'unico sintomo evidente di problemmi neurologici).
Le crisi epilettiche NON causanno danno cerebrale. Sono il risultato del danno cerebrale precedente. Sono una risposta di difessa come la febbre. Tratare le crisi è come tratare una infezzione con la taquipirina, è un paliativo... si può fare, ma è importante sappere cosa uno stà facciendo. Ma insisto, non essiste evidenza scientifica, e molto meno clinica, di danno cerebrale post-crisi eccetto quando c'è stata una caduta, o la crisi è stato un sintomo simultanteo di un problema più profondo: ictus, meningite, ecc... Questo è molto importante. E nessuno lo dice, per qui i genitori e molte volte anche i professionisti hanno paura (irrazionale) delle crisi... mentre non hanno paura della febbre. Io vedo crisi tutte le settimane purtroppo... non è bello, è da evitare, ma NON PRODUCE ULTERIORI DANNI NEUROLOGICI. Se non basta per conferma un giro su Medline, vi chieddo di riflettere cosa sarebbe del cervello di quei poveri ragazzi che ne hanno 20 o 30 crisi al dì per anni.... multiplicate... perchè questi genitori non vedono i suoi figli perdere funzioni in continuazione?
La epilessia, come descritta nei libri di neurologia, solo si può diagnosticare a partire della seconda crisi non febbrile, e per questo stesso motivo, non è indicato nei libbri di neurologia, neanche nei più ortodossi, medicare un elettroencefalogramma.(prescribere un farmaco antiepilettico perche c'è un EEG "sporco"). Questo NON si deve fare, e potrebbe considerarsi mala prattica in medicina, se non perche difussisimo per la paura irrazionale sopra descrita.
L'elettroencefalogramma anomalo fà parte della descrizzione moderna di tanti disturbi dello sviluppo neurologico, e infatti questo è il motivo per il quale una tecnica come il Neurofeedback (che in pocche parole si può deffinire come una "rieducazione" del EEG) ha applicazione in tante patologie del Sistema Nervoso Centrale. Si, d'accordo, il EEG non è normale... è evidente quando ci sono funzioni sensoriali o comportamentali non normali. Ci sono alcuni rarissimi "fantasmi" come quei bambini che sono in status epilettico continuo, anche se non sembra perche non c'è mai una crisi "grande mal", ma tutti quanti ho conosciuto personalmente e i miei collegui in Inghlilterra, avevanno delle continue assenze, sufficientemente evidenti come per essere stati indicati ai genitori da parte degli insegnanti di classe... Non sono tali fantasmi... sono assenze o crisi "piccolo mal".
Nei libbri di neurologia clinica si continua a studiare che la maggior parte delle crisi (quelle dei nostri bambini e non tanto quelle delle persone normali che solo hanno quel sintomo) sono farmacoresistenti. La mia esperienza è che molte meno sono "resistenti" alle terapie biomediche. Un protocollo personalizzato è la cosa più indicata, ma nella mia esperienza gli interventi biologici più efficaci in assoluto in ordine di importanza sono: B6+Magnesio, protocolli anticandida, taurina, alte dosi di antiossidanti. Con questi interventi quasi tutti migliorano in diverso grado, per alcuni scompaiono completamente, per altri diventano meno frequenti e meno intense. Personalmente utilizzo tutti questi interventi combinati con altri, fondamentalmente respiratori, pero non è difficile identificare che quello che più aiuta in assoluto per la maggior parte delle crisi è la somministrazione combinata di B6+Mg. Credo che qeusto è più vero se prendo come gruppo specifico i bambini appartenenti allo spettro autistico. (Nei paralitici cerebrali l'aspetto respiratorio diventa statisticamente più significativo).
Non sò se questo serve a qualcosa a effetti dell 3d, ma sentivo la necesità di esprimere questi pensieri. Buona notte... manolo
2005/08/31
Mi dispiace sappere che ho un pò di domande senza rispondere in giro da quando sono tornato, nessuno si arrabi, inizio da qui perche da qualche parte devo iniziare e sono messo male di tempo.
Veddiamo se riesco a spiegarmi.....nella relazione danno cerebrale vs crisi epilettica dal mio punto di vista: Se tirate un pesce fuori del acqua, questo inizierà a convulsionare e qualche minuto dopo morirà. Quale è stata la causa della morte del pesciolino? Le crisi? Secondo me no.... secondo me la colpa è di quello che lo ha tirato fuori del acqua.... no? La crisi è il mecanismo di difessa (in questo caso utilizzato in modo adeguato) perche non riusciva ad avere ossigeno a sufficienza. Se qualche secondo prima di morire, il pesce torna al acqua... può darsi che sopraviva, pero probabilmente avrà sofferto un danno irreparabile nel suo minuscolo cervello, e... dopo alcuni giorni pottrebbe avere un ictus o morire per un altro motivo. Se risultiamo un pò annesici, ci ricorderemmo solo che il pesce era epilettico, e che per tanto, queste crisi le hanno daneggiato il cervello. Se invece come francy ricordiamo quale è stato il motivo delle crisi - quello che lo ha tirato fuori del acqua - la vaccinazione, non c'è dubbio che la crisi era solo un sintomo di qualcosa che stava succedendo... chè? questo è più difficile di azzardare, ma chi ci invita a vaccinare a tutti i bambini ci spiega bene quali sono le dramatiche consequenze di soffrire alcune di queste malatie: danni sul sistema nervoso centrale.
Pottrebe essere stato tanto il virus che abbia scatenato una forma della malattia che si voleva evitare, cuanto le alte temperature che, se avvengono in un cervello non sufficientemente vascularizzato (fino ai 18 mesi), si possono considerare causa di danni neurologici.... la crisi che segue all'alzamento della temperatura pretende modificare il apporto di ossigeno al cervello e liberare liquidi per permettere una vasodilatazione di tutti i vasi, per abbassare la temperatura e ridurre il rischio di danni neurologici.
Si, è vero che ogni giorno buttiamo alla spazzatura molti neuroni (i fumatori di più ) ma,....benvenuti al genere umano.... la perfezzione deve essere molto noiosa. Non sarebbe mala idea trovare il modo di sciegliere quelle che muoiono, ma sappiamo che quello che non si utilizza, è più a rischio di sparire, per qui... stimoliamo i pensieri postivi.
Aparte scherzi, non voglio sembrare superficiale in un discorso così delicato, e mi raccomando, per queste cose non utilizzare il "fai da tè" ne le chiacchere di bar. Stò girando la testa a come sviluppare la idea del documento preventivo e su como comportarsi, ma attenzione, anche se il Micronoan è di solito il metodo medico più frequente per tagliare la crisi, conviene aver consultato con il proprio medico prima di provarlo (comunque vi servirebbe la riceta) sopra tutto se ci sono allergie.
Questo è quello che consiglia la medicina ufficiale.... http://web.tiscali.it/ambupedy/convulsioni.htm e sarebbe un buon documento come punto di partenza e da discuttere con il proprio medico.
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