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Homepage arrow News arrow Newsletter arrow Newsletter EA n. 5 - SPECIALE SCUOLA 2008
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La diffusione dell'autismo sta raggiungendo in Italia e nel mondo livelli epidemici ed un numero sempre maggiore di bambini e adolescenti con autismo e disturbi dello sviluppo si affaccia oggi nel mondo della scuola: un recentissimo documento del Ministero della Pubblica Istruzione afferma che in 10 anni il numero degli studenti disabili ha avuto un incremento impressionante, più 60%. Questi particolari "studenti" possono avere delle problematiche aggiuntive nell'ambiente scolastico e necessitano di un sostegno che tenga conto delle caratteristiche dell’autismo e utilizzi le strategie che la scienza moderna ha dimostrato essere con loro di successo.
Per questo EmergenzAutismo ha curato, nella consapevolezza dell'importanza di una collaborazione attiva tra genitori e la comunità scolastica tutta, questa raccolta di documenti con lo scopo di fornire informazioni generali sull'autismo e sulle strategie per affrontarne le problematiche, sfatando miti e luoghi comuni che perdurano intorno a questa patologia, ancora oggi purtroppo ritenuta erroneamente una malattia con cause e sintomi "psicologici".

Per prima cosa ci presentiamo:

EmergenzAutismo è un portale che si rivolge a famiglie e professionisti, nato dall’esperienza e dall’impegno di un gruppo di genitori di bambini, ragazzi e adulti con autismo e disturbi correlati, che non si sono arresi alla condanna implicita in questa etichetta diagnostica e che intendono difendere fortemente il diritto dei loro figli a ricevere le migliori cure possibili e favorire una maggiore consapevolezza che molto può essere fatto per aiutarli ad ottenere notevoli miglioramenti sia nella loro salute fisica che nei problemi comportamentali e cognitivi. Recenti sviluppi della ricerca, condotte dall'Istituto per la Ricerca sull'Autismo (ARI-DAN!) hanno infatti individuato terapie efficaci per l'autismo dimostrando chiaramente che, con un intervento medico multidisciplinare personalizzato e l’adozione intensiva dell’Analisi Comportamentale Applicata (ABA), i bambini possono compiere enormi progressi esprimendo tutto il loro pieno potenziale. In questo possibile recupero la scuola riveste un ruolo fondamentale.

Un breve punto di partenza per capire l'autismo:
C’è (e c’è sempre stata) una gran confusione su cosa sia l’Autismo e i Disordini dello spettro autistico. L’origine di questo sta nel modo in cui l’Autismo è stato classificato: è infatti considerato sin dal 1940 un "disordine mentale" che consiste in problemi nell’interazione sociale e nella comunicazione e in comportamenti ripetitivi. Con queste caratteristiche che definiscono il disordine, non c’è da meravigliarsi che questi bambini vengano inseriti in strutture specializzate nell’apprendimento per una modificazione comportamentale, con interventi medici scarsi o del tutto assenti.
La più moderna scienza ritiene invece oggi che l’ Autismo sia un problema biochimico e neurologico che altera lo sviluppo del cervello e del corpo provocando, come conseguenza i problemi sociali, comportamentali e di comunicazione di cui questi soggetti soffrono. Queste caratteristiche sono sintomi e il risultato di un danno multisistemico spesso purtroppo non diagnosticato e quindi spesso non curato.
I soggetti nello spettro autistico sono individualmente molto differenti: alcuni sono ad "alto funzionamento" altri a "basso funzionamento", alcuni non parlano, mentre altri parlano precocemente, alcuni esibiscono comportamenti di estrema sensibilità sensoriale (autostimolazioni) ed altri no, alcuni sono molto intelligenti, mentre altri hanno quozienti intellettivi sotto i 50, alcuni sono colpiti in modo "medio", altri in modo grave, alcuni hanno problemi vestibolari o motori, altri sono atletici… e l’elenco potrebbe continuare.
Con tutte queste differenze tra i vari soggetti, è di vitale importanza ricordare di pensare ad ogni studente come ad una persona singola  per fornirgli un appropriato sostegno e aiutarlo nella crescita. Ci auguriamo con questa newsletter di fornire un contributo utile.
Lo Staff di EA
 
SOMMARIO:

Introduzione
  • Il nuovo documento di EmergenzAutismo sulle Strategie generali di intervento per studenti con Autismo o Disturbi Pervasivi dello sviluppo

    Principi generali:
  • Segnali di allarme, di Barbara T. Doyle
  • Suggerimenti per l'integrazione scolastica, di Francesca Degli Espinosa
  • Insegnare ai bambini con autismo, di M. Kozloff
  • Guida per gli insegnanti alla Sindrome di Asperger 

    L'educazione comportamentale nella scuola
  • L'educazione comportamentale nella scuola, di Simona Levanto
  • ABA a scuola: 5 importanti consigli, dall'Istituto Lovaas
  • Sette punti per ottenere il controllo istruzionale, di Robert Schramm
          Comportamenti problema
  • Autostimolazioni
  • Accessi e scoppi d'ira
  • Difficoltà nell'ascoltare
  • Comportamenti autolesionistici
Appendice
  • Studenti di Scuola Media e Scuola Media Superiore
     


IL NUOVO DOCUMENTO DI
EMERGENZAUTISMO:
STRATEGIE GENERALI DI INTERVENTO PER STUDENTI CON AUTISMO O DISTURBI PERVASIVI DELLO SVILUPPO

Ricordare di pensare ad ogni studente come ad una persona è importantissimo per riuscire a fornire con successo un appropriato supporto e sostegno nella crescita.
E' anche importante conoscere le caratteristiche dell'autismo e le strategie che è stato provato abbiano successo, sebbene esse dovranno essere applicate con un approccio individualizzato dato la grande varietà dello spettro.
 
Questo nuovo documento di  EmergenzAutismo fornisce informazioni sulla necessità di un lavoro di equipe e sul come aiutare lo studente con autismo nell'ambiente scolastico. Gli argomenti trattati sono:
 
              -  Perchè un approccio di equipe?
              -  Come può essere aiutata la comunicazione?
              -  Cosa può aiutare a migliorare l'interazione sociale e lo sviluppo?
             - Quali strategie possono essere utilizzate per favorire comportamenti socialmente appropriati?
 
 
 SCARICA QUI IL PDF


Questo documento è stato tratto  e tradotto dal portale di Autism Speaks, una delle maggiori organizzazioni non profit presente negli U.S. che raccoglie e unisce migliaia di famiglie nella loro lotta quotidiana contro l’autismo.

 


IDENTITIFICARE ALUNNI CHE POTREBBERO AVERE UN DISORDINE CHE RIENTRA NELLO SPETTRO AUTISTICO
 
 
 
 


di Barbara T. Doyle

Di seguito presentiamo alcuni segnali indicatori che un alunno possa rientrare nello spettro autistico, avere un disordine ad esso relativo o particolari necessità di apprendimento:
 


ALCUNI SUGGERIMENTI PER L'INTEGRAZIONE A SCUOLA

Una serie di suggerimenti per gli insegnanti di sostegno volti a favorire l'integrazione dello studente con autismo o disturbi correlati all'interno della classe:
 


INSEGNARE AI BAMBINI CON AUTISMO

Questi consigli sono stati ricavati dal lavoro di Martin A. Kozloff e dall'esperienza del  Judevine Center for Autism per l'ABA e di molti genitori e insegnanti:


GUIDA ALLA SINDROME DI ASPERGER PER INSEGNANTI


La guida che segue è stata preparata in modo che le famiglie potessero avere una breve descrizione della Sindrome di Asperger (AS) e dei comportamenti correlati da condividere con gli insegnanti dei loro figli. Dato che ogni bambino è diverso dagli altri, ritenetevi liberi di impiegare quelle voci che sono appropriate per vostro figlio e/o fare dei cambiamenti o delle aggiunte se necessarie. Tagliate e incollate tutto o parti, e fatevi un documento personalizzato. I genitori di bambini AS che hanno messo insieme questo elenco sperano che possa aiutare gli insegnanti a comprendere meglio alcune caratteristiche dei loro figli.
 


 


L'EDUCAZIONE COMPORTAMENTALE NELLA SCUOLA

La scuola ha un ruolo di fondamentale importanza nello sviluppo globale del bambino: cognitivo, emotivo, fisico, relazionale. Dall'età di tre anni, in molti casi anche prima se si tiene conto dell'asilo nido, il bambino trascorre a scuola la maggior parte della sua giornata e le insegnanti sono responsabili della sua crescita e del suo apprendimento. Suggeriamo alcuni documenti sull'educazione comportamentale che potrebbero offrire un sostegno pratico al personale docente e scolastico in generale
di Simona Levanto
di Robert Schramm
 


COMPORTAMENTI PROBLEMA

Una raccolta di documenti che speriamo possa essere utile a capire, affrontare e risolvere alcuni  eventuali comportamenti problematici degli studenti con autismo che potrebbero interferire enormemente con le attività scolastiche:
 
 


APPENDICE: STUDENTI SCUOLA MEDIA E SCUOLA MEDIA SUPERIORE


Questa sezione vuole integrare le informazioni e i consigli raccolti nei documenti precedenti, fornendo ulteriori possibili aiuti e consigli agli insegnanti che lavorano con studenti con autismo che frequentano la scuola media e la scuola superiore.
L’obbligo scolastico fino a 18 anni infatti, dà l’opportunità ai ragazzi con autismo di proseguire e completare gli studi. Per alcuni di loro il percorso intrapreso alle scuole superiori diventa la chiave di accesso per il mondo del lavoro, o per una carriera di studio che può proseguire all'Università. Per altri rimane comunque una esperienza fondamentale che permette loro di accrescere conoscenze, amicizie,  competenze didattiche, sociali, in un percorso di crescita che è giusto debba fornire loro il massimo possibile.
Ogni scuola superiore è impegnativa, “difficile”, e se questo vale mediamente per tutti i ragazzi, lo è ancor di più per i ragazzi con autismo che presentano vari gradi di deficit e di abilità. Un ragazzo che arriva alla scuola superiore può avere alle spalle una carriera scolastica in continuo progresso; per altri, non si sono posti dei paletti certi rispetto alle possibilità di apprendimento non avendo nè la certezza, nè spesso gli strumenti adatti per valutarle.
Non  si può certamente fornire con un documento di questo tipo, un esempio di tutte le variabili di fronte alle quali gli insegnanti di scuola media  e di scuola media superiore si possono trovare ad affrontare, dato che dello "spettro autistico" fanno parte individui anche molto diversi l'un l'altro.
Certo è che nel caso della scuola media superiore, c’è sicuramente meno esperienza diretta e meno frequentazione con persone diversamente abili, ancor meno con persone con autismo.
L’intento di questo documento è quindi quello di fornire al team di lavoro, che dovrebbe comprendere oltre al personale specializzato incaricato (assistenti educatori e insegnanti di sostegno), anche il contributo essenziale degli insegnanti curricolari, della famiglia, dei consulenti esterni alla scuola e dei terapisti che lavorano a contatto con il ragazzo/a, alcuni suggerimenti utili volti a migliorare il percorso scolastico di questi alunni.
Il documento contiene collegamenti a link utili per approfondire alcuni degli aspetti trattati.
 

 
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