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NEWSLETTER EmergenzAutismo - Numero 20 - Febbraio 2010

  • Interviste di Rete 37 ai genitori di Cancellautismo
  • La Società Italiana di Pediatria risponde ad EmergenzAutismo
  • Dichiarazione di Generation Rescue a supporto del Dr. A. Wakefield
  • Collaborazione tra EmergenzAutismo e la rivista The Autism File
  • Due nuove testimonianze: Giulia e Charles



Interviste su autismo e danni da vaccino


GUARDA I VIDEO


I genitori della neonata Associazione Cancellautismo di Firenze (www.cancellautismo.org) hanno preso parte ad una trasmissione della rete locale toscana Rete 37, incentrata sull'utilità della Camera Iperbarica nel trattamento dei disturbi dello spettro autistico e sulle potenzialità delle attuali scoperte sull'autismo biologico, al fine di portare a guarigione un numero sempre crescente di bambini. Ve ne forniamo la registrazione, insieme ad una successiva puntata in cui si discute dei danni da vaccino.

 
Presentazione di Cancellautismo

In Italia ci sono migliaia di famiglie che vivono quotidianamente il problema dell'autismo, un'infermità cronica che in Italia colpisce 1 bambino su 160.

Noi, Francesco, Giovanna, Emanuela, Marco, Massimo, Daniela, genitori, come voi, di bambini con autismo e disturbi correlati, abbiamo fondato CANCELLAUTISMO, un'associazione Onlus che ha lo scopo di migliorare la qualità della vita dei nostri figli.
Noi vogliamo fortemente difendere il diritto dei nostri figli a ricevere le migliori cure possibili e sensibilizzare le istituzioni perché molto può essere fatto per aiutarli a migliorare nella salute fisica e nei problemi comportamentali e cognitivi.

La sindrome autistica è, purtroppo, ancora poco conosciuta, ed è erroneamente ritenuta esclusivamente di competenza di neuropsichiatri che guardano al bambino autistico soltanto attraverso le sue manifestazioni comportamentali. Con troppa facilità vengono prescritti ai bambini autistici e/o iperattivi, psicofarmaci, estremamente pericolosi, senza invece cercare di capire e correggere le loro disfunzioni metaboliche, immunitarie, endocrinologiche, tossicologiche e gastrointestinali, che riteniamo essere le cause principali della patologia stessa.

Le ricerche condotte dall'Istituto per la ricerca sull'Autismo (ARI-DAN!), hanno individuato terapie efficaci per l'autismo, dimostrando che con un intervento medico multidisciplinare personalizzato e l'adozione dell'Analisi Comportamentale Applicata (A.B.A. Applied Behavioral Analysis), i bambini possono compiere notevoli progressi arrivando spesso ad un recupero totale.

Noi rivendichiamo diagnosi precoce, trattamenti medici multidisciplinari, l'applicazione dell'Analisi Comportamentale Applicata (A.B.A.) ed un sostegno scolastico adeguatamente formato professionalmente. Aiutateci! Insieme possiamo riuscire a cancellare l'autismo!

 


 

La Società Italiana di Pediatria risponde ad EmergenzAutismo

Lo scorso 10 Gennaio lo Staff di EmergenzAutismo aveva scritto una appassionata email alla Società Italiana di Pediatria, e in particolare al suo nuovo Presidente Prof. Alberto Ugazio (nella foto con ila sua squadra), sottoponendo alla sua attenzione due nuovi studi pubblicati su Pediatrics (di cui abbiamo tradotto gli Abstract, pubblicati al link http://www.emergenzautismo.org/content/view/733/48/), entrambi sui disordini gastrointestinali in soggetti con autismo, sottolineando la validità e l’utilità di una valutazione gastrointestinale e delle cure appropriate nei bambini con autismo o con uno dei disordini dello spettro.

In quella mail (che potete leggere al link http://www.emergenzautismo.org/content/view/734/2/) spiegavamo il nostro desiderio di sensibilizzare la comunità medica che si occupa di autismo perché si ricerchi la coesistenza di una sindrome intestinale e neuropsichiatrica assolutamente correlate tra loro, affrontando così il problema in modo più ampio e completo, al fine di eliminare i pregiudizi di approccio e garantire a questi pazienti, i nostri figli,  i trattamenti medici che, se non vedesse coinvolte persone con disturbo dello sviluppo, sarebbero somministrati senza alcuna esitazione.  

Chiedevamo cioè che la presenza di una patologia gastrointestinale sottostante, fosse sempre esclusa con lo screening eziologico standard già alla diagnosi o successivamente, se in presenza di sintomi gastrointestinali misconosciuti; chiedevamo che i nostri bambini venissero ascoltati anche se non possono parlare e che i loro comportamenti fossero utilizzati per ricercare i problemi alla base, spiegando che i comportamenti a volte sono l'unico indizio che abbiamo per aiutare i nostri figli, sono sintomi, sono comunicazione, talvolta l'unico loro modo di parlare con noi.

Con grande soddisfazione abbiamo ottenuto una puntuale risposta dal Dr. Marcello Lanari, Direttore UOC Pediatria e Neonatologia, Consigliere della Società Italiana di Pediatria con delega ai rapporti con Famiglie e associazioni.

A lui va il nostro ringraziomento, insieme a quello di tutti i nostri bambini, con la grande speranza di fruttuosi futuri rapporti. Speriamo finalmente di poter essere ascoltati.


Ecco quanto ci scrive il Dr. Lanari



Spett. Staff di Emergenzautismo,
 
rispondo alla Vostra richiesta in qualità di consigliere della Società Italiana di Pediatria con delega ai rapporti con Famiglie e Associazioni.
 
Nell'ambito del nostro Direttivo si è infatti identificata una specifica delega a questa area, proprio in relazione alla grande importanza che la Società Italiana di Pediatria attribuisce al dialogo ed alla cooperazione con queste, per perseguire assieme le migliori strategie per la cura dei nostri bambini.
 
Il nostro Direttivo, con la presidenza del Prof. Alberto Ugazio, si è insediato recentemente (fine novembre '09) e siamo attualmente in una fase di passaggio di consegne con il precedente.
 
Vi ringrazio, a nome del Direttivo della Società e del suo Presidente per la segnalazione dei due lavori sulla relazione tra autismo e disturbi gasrtroenterici. Voglio comunque rassicurarvi che Pediatrics  è tra le riviste straniere più lette dai Pediatri italiani, che certo non mancheranno di fare tesoro degli studi citati. Solleciteremo, per quanto in nostro potere come Direttivo, approfondimenti sui temi connessi a questa patologia sulle riviste nazionali che afferiscono alla nosta Società.
 
Cordiali saluti.

Marcello Lanari

 

 




Una traduzione della dichiarazione di Generation Rescue in supporto del Dr. Andrew Wakefield


Andrew Wakefield, la censura scientifica e le 14 scimmie


La ritrattazione della rivista The Lancet è stata la risposta alla decisione del General Medical Council inglese, un tribunale fittizio in cui esponenti della sanità pubblica collusi con aziende farmaceutiche fanno da giudici e giuria. Il Dr. Wakefield ha negato con forza tutte le accuse mossegli dal GMC e si propone di ricorrere in appello, ma noi crediamo sinceramente che il Dr. Wakefield e i genitori di bambini con autismo di tutto il mondo siano stati vittima di una possente campagna mediatica ideata e diretta dalle ditte produttrici dei vaccini che ha portato a queste conseguenze. Vorremmo pertanto diffondere qualche informazione maggiormente corretta.
 

Nonostante quanto riportato erroneamente, lo studio originario del Dr. Wakefield, riguardante 12 bambini con gravi problemi intestinali e autismo,  non ha mai sostenuto che i vaccini causino  l’autismo e la ritrattazione di The Lancet non fa certo chiarezza su questo complesso problema.
 

Il Dr. Wakefield è uno dei più conosciuti e rispettati gastroenterologi a livello mondiale e numerose sono le sue pubblicazioni. Dopo il 1998 ha pubblicato infatti dozzine di studi in riviste scientifiche di tutto il mondo, documentando con il suo lavoro la malattia intestinale di cui soffre un nutrito sottogruppo di bambini con autismo e aiutando centinaia di loro  a superare, attraverso le opportune indagini e cure,  le loro sofferenze, spesso anche atroci.

 

Negli scorsi dieci anni, il nostro movimento di genitori ha richiesto invano un semplice studio scientifico che avrebbe potuto facilmente mettere fine al dibattito sul possibile ruolo dei vaccini nell’epidemia di autismo una volta per tutte, comparando bambini che sono stati vaccinati a quelli che non lo sono mai stati e stabilendo se il livello di diffusione dell’autismo tra i diversi due gruppi sia diverso o lo stesso.
 

Quello che solo in pochi però sanno è che questo lavoro così importante è stato intrapreso e che è già stato completato uno studio utilizzante un modello animale che ha esplorato appunto questo argomento in maniera molto approfondita.
 

Il Dr. Wakefield è infatti il co-autore, insieme ad altri otto eminent scienziati di grandi istituzioni, tra cui l’Università di Pittsburgh, l’Università del Kentucky e l’Università di Washington, di un gruppo di studi che indagano sull’argomento delle conseguenze neurologiche nei vaccinati rispetto ai non vaccinati usando le scimmie.
 

La prima fase di questo studio sulle scimmie è stata pubblicata tre mesi fa dalla prestigiosa rivista medica Neurotoxicology, e si focalizza sulle prime due settimane di vita in cui le scimmiette del gruppo dei vaccinati ricevono il loro vaccino per l’Epatite B, ricalcando il programma delle vaccinazioni sui bambini americani. I risultati, che potete leggere con i vostri occhi QUI , sono stati sconvolgenti: le scimmiette vaccinate, diversamente dalle loro coetanee non vaccinate, hanno subito la perdita di molti riflessi che sono fondamentali per la sopravvivenza.
 

Il Dr. Wakefield e i suoi colleghi sono sul punto di pubblicare ora l’intero studio, che è continuato per un periodo di diversi anni, somministrando alle scimmiette gli stessi vaccini del programma vaccinale americano: la differenza nelle conseguenze subite dalle scimmiette vaccinate rispetto a quelle non vaccinate è stata  terribilmente impressionante.
 

Non c’è alcun dubbio che la pubblicazione dello studio sulle scimmie darà notevole credibilità alla teoria che un numero di vaccini elevato  in bambini piccolissimi porta ad un danno neurologico, tra cui l’autismo e, di conseguenza, la sua ricaduta per i produttori dei vaccini e per le autorità sanitarie responsabili potrebbe essere veramente grave: avendo negato tanto a lungo una possibile connessione tra vaccino e autismo, mentre lucravano smisuratamente dal recente boom della vendita dei vaccini  in tutto il mondo, non sorprende affatto che stiano cercando di screditarequesto importante lavoro.
 

La  pressione fatta in segreto per impedire che lo studio del Dr. Wakefield e dei suoi colleghi venisse pubblicato è stata enorme e aumenta ogni giorno. Le riviste mediche si mettono a grave rischio di subire pesanti ritorsioni pubblicando qualunque studio riguardante la sicurezza del programma vaccinale, non importa quanto ben fatto e approfondito sia e Neurotoxicology, un giornale medico altamente rispettato, merita un grande plauso per aver coraggiosamente pubblicato la prima fase di questo studio sulle scimmie vaccinate.
 

La stampa è stata profondamente fuorviata sulla ritrattazione di The Lancet e quanto successo al Dr. Wakefield fortemente strumentalizzato da una campagna ben orchestrata, condotta dalle ditte farmaceutiche e dai loro prezzolati portavoce, volta a diffamare il Dr. Wakefield per impedire che questo importante suo nuovo lavoro vedesse la luce.  
 

Quale rivista medica vorrebbe pubblicarlo ora? E perché proprio ora, dopo 12 anni di inattività, The Lancet e il  GMC hanno improvvisamente agito? E’ una coincidenza che sia avvenuto  proprio ora che lo studio sulle scimmie è stato sottoposto all’attenzione delle riviste mediche per la revisione e la pubblicazione?
 

Chiediamo che i media guardino con attenzione alla prima fase dello studio sulle scimmie di cui abbiamo parlato e comincino a porsi una semplice domanda: quali sono state le conseguenze per le 14 scimmiette che sono state vaccinate usando lo stesso programma vaccinale dei bambini americani e quali quelle del gruppo di controllo non vaccinato?

Il numero dei vaccini somministrato ai bambini negli Stati Uniti è passato dai 10 degli anni ’80  ai 36 odierni, combaciando perfettamente con il drammatico aumento dell’autismo di questi anni: il lavoro del Dr. Wakefield e dei suoi colleghi merita di essere condiviso con tutto il mondo per un ulteriore progresso scientifico e non certo di essere censurato.


FONTE: Generation Rescue




Collaborazione tra EmergenzAutismo e The Autism File




Nell'ambito del movimento internazionale Autism Collaboration  di cui EmergenzAutismo fa parte, abbiamo ottenuto il permesso alla traduzione e pubblicazione gratuita sul nostro sito di alcuni importanti articoli pubblicati su The Autism File, il più importante e influente giornale rivolto ai genitori di bambini e ragazzi con autismo.

The Autism File è un periodico  trimestrale che affronta tutti gli aspetti dell' autismo.

E' scritto da:

  • genitori
  • medici
  • consultant
  • insegnanti
  • chiunque sia impegnato nel campo dell'autismo ed abbia qualcosa da dire sull'argomento


Il suo scopo è quello di fornire maggiori informazioni possibili, con aggiornamenti medico scientifici, su argomenti quali:

  • vaccini
  • dieta e nutrizione
  • ricette per la dieta senza glutine e caseina
  • problemi da risolvere
  • organizzazioni e gruppi di supporto
  • genitori
  • punti di vista di fratelli e della famiglia sui trattamenti provati
  • libri
  • video
  • siti web da visitare
  • pareri personali
  • molto altro ancora
Ricordiamo con estremo orgoglio che tra i membri del Direttivo di The Autism File è presente il anche nostro Dr. Federico Balzola.

Il  ringraziamento più grande va a Teri Arranga, Direttrice della edizione del giornale per Stati Uniti e Canada, nonchè Direttice di Autism One e General Manager di Autism One Radio, per questa ulteriore possibilità che concede gratuitamente ai genitori italiani, consapevole dei problemi che la  lingua diversa crea loro.


Articoli tradotti da EmergenzAutismo

 

 


 

Due nuove testimonianze

Due nuovi piccoli testimoni dell'autismo raccontano la loro storia!


Dal documento in cui conserviamo le storie dei nostri bambini e ragazzi raccontate  dai loro genitori, riviviamo il percorso di Giulia e Charles condividendo la loro esperienza. Non si tratta di "guarigioni", ma dei loro sofferti miglioramnenti. Questi bambini  hanno ancora davanti un lungo cammino,  ma testimoniano che  l'autismo è curabile e molto può e deve essere fatto per loro!

Giulia, 10 anni

Charles, 7 anni





CONSULTATE QUI L'ARCHIVIO DELLE NEWSLETTER DI EMERGENZAUTISMO
http://www.emergenzautismo.org/content/category/1/47/2/
 

 
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