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Homepage arrow News arrow Newsletter arrow Newsletter EA n 23 - MAGGIO 2010
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Newsletter EmergenzAutismo - Numero 23 - Maggio 2010


  • Intervista alla dr. Stefania Ottaviani su Agoradio
     
  • E pur si muove...
     
  • Occhio alle vaccinazioni, del dr. Maurizio Portaluri
     
  • Studio dell’Ente per la Protezione Ambiente (EPA): si devono considerare i fattori ambientali
     
  • L'autismo e l'intestino: la FDA ammette che il legame è conosciuto da anni, di Teresa Conrick
     
  • Gli scienziati temono un collegatemento tra vaccino MMR ed autismo, di Sally Beck
     




Un regalo di EA a tutte le mamme nel giorno della loro festa
 
Intervista alla dr. Stefania Ottaviani su Agoradio

Quale mai cosa bella
posso offrirti mammina cara?

Voglio offrirti una perla,
una perla piccina che ha viaggiato
dentro il mare, fra coralli e fra scogliere.

Una perla tanto bella,
un messaggio pieno d’AMORE,
grande, grande come il mare.

AUGURI MAMMA!


 

Questa è una delle poesie che ai miei tempi scandìvano l’arrivo della festa della Mamma, una delle più sentite allora.

Oggi risulta essere solo un impegno imposto dalle pubblicità televisive, dalle vetrine luccicanti del corso, dai soldi che per forza si devono spendere per i regali: si è perso insomma il valore vero di una festa che consacra la figura materna, che vorrebbe ricordare la MAMMA.

Anche oggi, per quanto se ne dica, ci sono mamme in gamba, mamme amorevoli, pazienti, dolcissime, autorevoli, comprensive.

Eppure ancora oggi, col 2000 alle spalle, quando accade ad un figlio qualcosa di inusuale ed inatteso, sono le madri a pagare per lo scempio dato dall’ignoranza di scienza e popolo.

Io stessa mi sono scoperta con qualità inaspettate per una donna in carriera quale ero.

Io, così diversa da mia madre, mamma per antonomasia, tutta casa e famiglia…

Eppure…io…così MADRE, nelle molteplici sfaccettature che questa esperienza di vita mi ha dato modo di esplorare.

Una  poesia recitata come quella che ho trascritto qui sopra, così “scontata” per mia madre e per le mamme della sua epoca, è un sogno per molte mamme che ho conosciuto.

EA si batte non per illudere, ma per rendere le mamme consapevoli di quanto si può fare per migliorare, se non per recuperare, i nostri figli e, in questa Festa della Mamma 2010, ha voluto dedicare loro questo video.

E' l'intervista a cui ho partecipato in una radio di Ancona, la mia città. 

In quel contesto, ho espresso  con tutta la mia forza di mamma, ciò che tutte le madri dovrebbero conoscere sull'autismo come OGGI la scienza più avanzata lo descrive cioè come una PATOLOGIA BIOLOGICA PROVOCATA da fattori esterni e non misteriosamente "psicologica" o esclusivamente genetica.

Spero che questo regalo possiate donarlo ad altre mamme che vivono la disperazione dell'autismo, perchè se guarire i nostri figli comporta un percorso difficile e senza garanzie, migliorarli è un risultato decisamente più possibile e vederli rinascere significa rinascere a nostra volta come madri e come donne.

E se loro staranno bene, potranno finalmente dirci quel "ti voglio bene mamma" che tanto sognamo di sentirci dire...

Stefania 
 


 
 



Sdegno per la radiazione del dr. Wakefield dall'Ordine dei Medici Inglesi

E pur si muove...

 

Quattrocento anni fa, Galileo Galilei, uno tra i più illuminati scienziati della storia, venne messo a tacere sfruttando la coercizione e l'umiliazione pubblica, per tentare di negare una clamorosa verità scientifica (l'eliocentrismo) che avrebbe infranto i dogmi religiosi del tempo.

E pur si muove. Per quanto questa frase sia frutto di un'invenzione giornalistica della metà del Settecento, in essa si riassume tutto l'orrore della prevaricazione dei cosiddetti "poteri forti" nei confronti della scienza e delle verità "scomode". Esattamente quello che è stato subito da centinaia di scienziati ed innovatori nel passato e che oggi subisce il dr. Andrew Wakefield.

Infatti il GMC (General Medical Council), l'organo inglese deputato al controllo per la sanità, a conclusione di un lungo processo, ha radiato dall'albo dei medici il dr. Wakefield per una presunta condotta non etica tenuta durante i suoi studi.

ll Dr. Wakefield, uno dei più conosciuti e rispettati gastroenterologi a livello mondiale, ha pubblicato dozzine di studi su riviste scientifiche in tutto il mondo, documentando con il suo lavoro la malattia intestinale di cui soffre un nutrito sottogruppo di bambini con autismo. Con le sue ricerche ha aiutato centinaia di loro a superare, attraverso opportune indagini e cure,  le loro spesso atroci sofferenze, consentendogli una vita migliore e dignitosa.

A partire dal 1998 ha investigato il possibile legame tra questa malattia intestinale da lui scoperta denominata "enterocolite autistica" e il vaccino trivalente contro Morbillo-Parotite-Rosolia, dando finalmente ascolto e credito ai genitori delle centinaia di suoi piccoli pazienti con autismo e a quanto loro riferivano. La vera mancanza di etica sarebbe stata quella di ignorarli!

Il dr. Wakefield è vittima proprio della sua integrità di scienziato e ricercatore!

Assistiamo, con questa sentenza del GMC, all'ignobile tentativo di ridurre al silenzio scienziati come il dr. Wakefield, lanciando loro un chiaro messaggio: chiunque osi  mettere in dubbio la sicurezza dei vaccini, rischia la distruzione della propria carriera. Cancellare  il nome del dr. Wakefield dall'albo dei medici non cancellerà i suoi ultimi 12 anni di lavoro con i bambini autistici e per le loro famiglie; il GMC non può cambiare la storia e fermare la scienza!

Queste le replicazioni dello studio del dr. Wakefield, condotte da ricercatori di tutto il mondo. Impossibile radiare anche loro, impossibile cancellare anche questi:
 

  • Evaluation, Diagnosis, and Treatment of Gastrointestinal Disorders in Individuals With ASDs: A Consensus Report, Timothy Buie, MD, et al, Department of Pediatrics, Harvard Medical School Pediatrics, Vol. 125 Supplement January 2010
     
  • Clinical Presentation and Histologic Findings at Ileocolonoscopy in Children with Autistic Spectrum Disorder and Chronic Gastrointestinal Symptoms, Arthur Krigsman, MD, et al, New York University School of Medicine, Autism Insights, 27 Jan 2010
     
  • Endoscopic and Histological Characteristics of the Digestive Mucosa in Autistic Children with gastro-Intestinal Symptoms. Gonzalez L, et al. ArchVenez Pueric Pediatr, 2005;69:19-25.
     
  • Panenteric IBD-like disease in a patient with regressive autism shown for the first time by wireless capsulenteroscopy: Another piece in the jig-saw of the gut-brain syndrome? Balzola F, et al. American Journal of Gastroenterology. 2005. 100(4):979-981.
     
  • Childhood autism and eosinophilic colitis. Chen B, Girgis S, El-Matary W.. Digestion. 2010;81:127-9. Epub 2010 Jan 9.


EmergenzAutismo crede che tutte le ipotesi plausibili come causa per l'attuale epidemia di autismo debbano essere seriamente  studiate da scienziati indipendenti e non negate a priori. Ci sono centinaia di famiglie che hanno visto i loro bambini regredire nell'autismo dopo le vaccinazioni. Il dr. Wakefield è per loro un eroe.

E pur si muove... e noi siamo qui per testimoniarlo.

 

Permalink su EA: http://www.emergenzautismo.org/content/view/789/2/

 




Occhio alle vaccinazioni

di Maurizio Portaluri


Articolo pubblicato su "Salute" del 11.05.2010


A Busto Arsizio (Varese), un giudice per la prima volta in Italia, ha riconosciuto la possibilità di un nesso causa-effetto tra vaccinazione e autismo.

«Mancando la prova di altre cause concomitanti, c’è una ragionevole probabilità che ciò sia avvenuto», ha detto in buona sostanza il tribunale di Busto, condannando il Ministero della Salute a risarcire i genitori di un bambina di Gallarate che aveva sviluppato problemi di autismo proprio in seguito a una vaccinazione obbligatoria (era un’antipolio), secondo quanto prescritto dalla legge 210 del 1992 che risarcisce appunto i danni causati da vaccini.

Sentenza clamorosa. Non solo perché i danni da vaccino sono contestati dall’establishment ufficiale, i cui rapporti con le case farmaceutiche non sono sempre esenti da conflitti di interesse, ma soprattutto perché il Tribunale di Busto, nell’emettere la sentenza, ha contraddetto persino il suo stesso consulente tecnico che aveva espresso parere contrario.
«Ci muoviamo su di un vero e proprio campo minato», avverte Saverio Crea, avvocato di Firenze, uno dei legali che ha difeso in giudizio il diritto al risarcimento.

Non è il solo caso riconosciuto da un giudice, ce ne è stato un altro in Lombardia. Esiste un’associazione che si chiama CONDAV (Coordinamento nazionale dei danneggiati da Vaccino), alla quale aderiscono anche molti militari ammalatisi per l’uranio impoverito, ma molto più probabilmente per un cocktail di vaccini.

I medici che lavorano con questo coordinamento sostengono che non tutti i casi di autismo sono attribuibili ai vaccini ed al mercurio in esso contenuto fino ad un certo periodo come disinfettante. Ma anche a reazioni anomale e prolungate ai vaccini, che persistono per molti anni dopo ed i cui segni sono rivenibili nel sangue dei piccoli pazienti, nei quali compaiono altre malattie.

«In molti casi, non in tutti ma la gran parte, c’entrano i vaccini. A volte gli eccipienti, a volte gli stessi antigeni virali. Questo lo si vede bene dagli esami del sangue. Vengono genitori che riferiscono di disturbi comparsi ‘dopo la vaccinazione’.

Tutte le istituzioni questo lo negano. Ci sono medici che dicono ‘potrebbe essere stato’, ma non lo registrano sulle cartelle. É un dato che viene omesso, sempre. Da questi esami, che servono proprio per valutare la reazione anticorpale a un determinato vaccino, si rilevano reazioni anomale. Risposte eccessive a quel vaccino, anche a distanza di dieci anni dalla vaccinazione».

Se uno ha fatto la vaccinazione al morbillo dieci anni prima, la reazione dovrebbe essere bassa o comunque entro certi limiti. Invece i valori sono esagerati, non giustificati. I medici dicono: ‘buon per lui, è ancora protetto…’. E non si pongono il perché. Per noi invece una risposta esagerata e prolungata nel tempo è il due più due: se c’è una reazione, il pensiero è che c’entrino direttamente questi virus o i loro eccipienti».

Ma ci sono anche altre malattia infantili in spaventoso aumento «Per esempio il diabete precoce infantile che è una malattia auto-immune. É aumentata anche questa notevolmente e sono state ipotizzate pure qui cause vaccinali, tutte ricollegabili all’introduzione della profilassi contro l’epatite B.

E possono rientrarci encefalopatie, problemi spastici e paralisi. É chiaro che si creano squilibri nel sistema immunitario. Sono violenze a un sistema che non è preparato, pronto, per ingressi di materiale genetico esterno così a sorpresa».

Quando si sottopongono i bambini alle vaccinazioni obbligatorie, si chiede ai genitori di firmare il consenso informato, ma queste possibili gravi conseguenze non sono riportate perché non sono riconosciute dalla comunità scientifica, per cui, che consenso informato è?

C’è una pressione mediatica troppo forte verso le vaccinazioni. L’abbiamo vista nei mesi scorsi per l’influenza ed anche per l’infezione da HPV, che in Danimarca non è stata adottata in quanto quel governo ha ritenuto troppo poco convincenti le evidenze sulla sua capacità di ridurre le già scarse (almeno nel mondo occidentale) morti per cancro alla cervice. Un tumore che può essere curato, se diagnosticato precocemente con il Pap test. Ci sarebbe cioè una sproporzione tra il numero di persone esposte al vaccino ed il presunto numero di vite salvate.

Maurizio Portaluri


Il dr. Maurizio Portaluri è nato a Brindisi nel 1960.
Ha conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore in Roma nel 1985 con il massimo dei voti e la lode;-presso la stessa Università la Specializzazione in Radioterapia Oncologica nel 1989 col massimo dei voti e la lode; si è perfezionato in Oncologia Clinica e di Laboratorio presso l’Università degli Studi di Bari nel 1995.
E' Medico Autorizzato di Radioprotezione.
Ha ricoperto il ruolo di responsabile del Servizio di Radioterapia della “Casa di Cura Accreditata Villa Maria Cecilia” in Cotignola (RA) dal 4.1.1999 al 30.6.1999; dal 1.7.1999 a 25.09.2005 DIRETTORE DELL’U.O. DI RADIOTERAPIA DELL'AZIENDA OSPEDALIERA "DI SUMMA" poi AUSL BR1 DI BRINDISI.
Dal 26.9.05 al 22.7.2007 Direttore Generale Asl Barletta Andria Trani nominato dalla Giunta Regionale con DGR 1245 del 6.9.2005 -dal 23.7.2007 al 31.12.2007 Direttore Generale dell’IRCCS Istituto Tumori di Bari; dal 1.1.2008 nuovamente DIRETTORE DELLA U.O. DI RADIOTERAPIA DELLA ASL BRINDISI, OSPEDALE PERRINO; dal 20.1.2000 AL 31.12.2000 è stato consulente di Radioterapia presso l'AO "Vito Fazzi" di Lecce con compiti organizzativi.
Dal 16.3.2000 al 7.7.2002 consulente di Radioterapia presso la Casa di Cura "Città di Lecce" in Lecce.E’ stato docente dall'anno scolastico 1989/90 all'anno scolastico 1997/98 nella Scuola per Tecnici Sanitari di Radiologia Medica "S. Michele Arcangelo" presso l'Ospedale "Casa Sollievo della Sofferenza" in San Giovanni Rotondo per gli insegnamenti di Apparecchiature e tecnologie, Biologia, Fisiologia, PatologiaGenerale e Protezionistica Medica.
E’ stato docente presso la Scuola di Specializzazione in Radioterapia dell’Università Cattolica del S. Cuore in Roma e presso le lauree di Tecnico di Laboratorio e Fisioterapisti dell’Università degli Studi di Bari; è docente di Scienze Tecniche Mediche Applicate (MED50) nel Corso di Laurea in Fisioterapia dell’Università degli Studi di Bari dall’A.A. 2000/01 ad oggi.
E’ ricercatore associato del Consiglio Nazionale delle Ricerche–Istituto di Fisiologia Clinica, Pisa, sezione di Lecce nell’ambito della oncologia, dell’organizzazione sanitaria, dei percorsi sociosanitari e dell’epidemiologia.
Ha visto approvati con la UO di Radioterapia della AUSLBR1 due progetti di ricerca finalizzati ex art 12 in rete con le UO di radioterapie di Puglia e Basilicata (Sirois e Quaraton).
Dal 2003 al 2005 è stato Coordinatore del gruppo interregionale appulolucano della Associazione Italiana di Radioterapia Oncologica, società scientifica dei medici oncologi radioterapisti.
E’ autore di numerose pubblicazioni nel campo dell’oncologia e dell’epidemiologia su riviste scientifiche internazionali e nazionali; è impegnato nella ricerca sui tumori professionali e nella prevenzione oncologica negli ambienti di vita e di lavoro. -Svolge attività pubblicistica di divulgazione su temi scientifici e riguardanti la promozione della salute.


   


Studio dell’Ente per la Protezione Ambiente (EPA): 

Il boom dell’autismo è iniziato nel 1988
si devono considerare i fattori ambientali


http://www.huffingtonpost.com/david-kirby/autism-vaccine-epa-study_b_548837.html


 

Articolo di Dadiv Kirby - Huffington Post, 23 Aprile 2010


La ragione per cui la  maggioranza delle persone con autismo che conoscete ha in genere dai 22 anni in giù è proprio perché la maggioranza delle persone con diagnosi di autismo è nata dopo il 1987! Un recente studio condotto negli Stati Uniti dall’EPA  ha trovato infatti un preciso anno in cui l’autismo è iniziato o decisamente aumentato in California e anche altrove  e ha concluso che sarebbe "prudente ritenere che almeno una parte di questo incremento è un reale risultato di fattori ambientali”.

"Nei dati raccolti in Danimarca, California e in tutto il mondo, abbiamo trovato che l’aumento dell’incidenza dei casi di autismo è cominciato circa negli anni 1988-1989," scrivono gli autori Michael E. Mc Donald e John F. Paul, del Laboratorio di Ricerca su Salute Nazionale ed Effetti Ambientali dell’ EPA.

"Benchè il dibattito sulla natura dell’incremento dell’autismo continui" hanno aggiunto "esiste il potenziale per considerare questo incremento reale e il coinvolgimento di fattori di stress esogeni (esterni) di natura ambientale"

Ma il fattore più degno di nota è stato il determinare una precisa collocazione nel tempo della nascita di una epidemia, come molti ritengono, fattore che "può aiutare nello screening per determinare potenziali candidati ad essere fattori di stress ambientale”
"E’ stato importante calcolare un anno ben preciso" hanno detto gli scienziati dell’EPA. Il livello di aumento prima del 1988 "era completamente diverso" dal livello dopo quell’anno ( il "postchangepoint" in linguaggio epidemiologico, il punto dopo il quale abbiamo un cambiamento). In California, la diffusione è passata dal 5.7 su 10.000 che si rilevava prima di questo momento di cambiamento, al 20.8 su 10.000  e i dati raccolti in tutto il mondo registrano sbalzi del tutto simili (dal 6.0 al24.2). In Danimarca, l’aumento è stato ancora maggiore, sebbene l’incidenza totale fosse solo una frazione di quella degli Stati Uniti: dallo 0.6 al 6.6.

(Uno studio condotto in Giappone negli anni 1988-1996 mostrava un aumento continuo della diffusione dell’autismo, ma non riusciva a calcolare un anno che potesse essere quello del cambiamento – vi prego però di leggere l’intero resoconto dei limiti di quello studio)

Chiediamoci quindi perché il numero dei casi di autismo nei bambini in California si è addirittura triplicato dopo 1988: è solo il risultato di diagnosi più attente, come molti hanno insistentemente affermato, o c’è stato qualche drastico cambiamento nell’ambiente di questi bambini a partire dal 1988? I ricercatori dell’EPA dubitano della prima ipotesi: c’è infatti  un recente studio che afferma che i cambiamenti nei criteri diagnostici possono essere conteggiati solo per "un aumento cumulativo di 2.2 volte del numero dei casi di autismo rispetto a quello riportato negli ultimi 11 ani in California che invece è di 7 volte". Hanno anche specificato che  "le sostituzioni avvenute all’interno dei criteri di diagnosi" o il passaggio dei bambini dalla categoria del ritardo mentale a quella dell’autismo "non può spiegare da sola l’incremento dell’autismo dal 1987 al 1994."

Scrivono infatti:

Sebbene non possano essere negate quanto osservato in precedenti studi, da un punto di vista precauzionale è giusto affermare che almeno una parte dell’incremento nell’incidenza sia un reale risultato di fattori ambientali che interagiscono in una popolazione suscettibile. Essendo una esposizione di questo genere potenzialmente prevenibile, dovrebbe essere una priorità della ricerca individuare questi fattori ambientali incriminati.

Gli scienziati sono stati molto sorpresi di individuare lo stesso anno, come momento iniziale di cambiamento, sia in California, che in Danimarca che in tutto il mondo, benché debbano tener presente che studi simili condotti in Minnesota e Svezia, e con un terzo studio condotto in tutti gli Stati Uniti trovavano che "il maggiore incremento nella diffusione dell’ASD è avvenuto  tra i bambini nati tra il 1987 e il 1992".

Gli autori affermano che ci sono molti fattori esterni che potrebbero essere associati all’autismo, per cui conoscere quando è cominciata l’esplosione dei casi potrebbe aiutare a restringere il lungo elenco dei “sospetti”.

"Studi futuri dovrebbero esaminare esposizioni a fattori ambientali nuove o in aumento, dalla gestazione almeno fino ai 3 anni del gruppo dei bambini nato dal 1988 al 1989 " scrivono gli autori. "Per supporre una relazione causale, un fattore “sospetto” dovrebbe avere un aumento continuativo dalla fine degli anni ’80 fino alla metà dei ‘90".

Quale potrebbe (o potrebbero) essere?
 

Leggi l'articolo completo al permalink: http://www.emergenzautismo.org/content/view/779/48/
 
 

  



L'autismo e l'intestino: uno studio da Houston


di Teresa Conrick

http://www.ageofautism.com/2010/03/autism-and-the-gut-houston-study.html#more



C'è un nuovo studio sull'autismo in via di uscita e parla di intestino. Ma non abbiamo articoli, studi e nuovi rapporti che ci dicono che non c'è collegamento tra problemi GI e autismo (Pediatrics, MedPageToday and WebMD Brain Autism News)?

Questo è un riferimento ad uno studio differente (ABC KTRK Houston) e dovrebbe farci domandare come sia possibile che la FDA confermi rapidamente la validità di un farmaco per l'autismo ed i suoi collegamenti con problemi gastrointestinali, quando esiste una costante negazione che i nostri figli abbiano problemi GI cronici quanto dolorosi.


HOUSTON (KTRK) – I medici hanno sospettato per anni un collegamento tra autismo e problemi digestivi. Ora i ricercatori di Houston stanno testando un farmaco potenziale, che la Food and Drug Administration ne ha rapidamente confermato la validità. Gli scienziati credono che possa migliorare i comportamenti autistici.

Un mese fa, la mamma di Zoe raccontava come sua figlia di 5 anni non la guardasse negli occhi. Zoe, che è autistica, non parlava molto e raramente interagiva con gli altri. “Zoe adesso è molto diversa. E' realmente più sveglia e parla con me, dice guarda questo, guarda quello, non faceva queste cose” dice Meredith Langford.

Anche la dr. Deborah Pearson ha visto dei cambiamenti in Zoe da quando ha iniziato a d assumere questa medicina sperimentale, all'interno di uno studio sull'autismo dell'Università del Texas-Houston. “Non sappiamo se è sotto placebo o medicina, ma c'è una differenza molto interessante da quello che vedavamo un mese fa”, afferma la dottoressa Pearson.

Zoe assume la medicina dello studio mescolata nel cibo. Aiuta le proteine digestive. I medici credono che molti bambini con autismo non siano in grado di digerire le proteine, che potrebbe causare una carenza di aminoacidi che sono critici per la produzione dei neurotrasmettitori del cervello. Essi credono che risolvere i problemi di digestione possa aiutare l'autismo.

“Se tutto andrà bene, ciò che farà sarà un miglioramento di quei problemi comportamentali che creano loro problemi a scuola”, dice la dr. Pearson.

"Vorrei avesse una vita normale," dice la signora Langford.

"Penso che con questa medicina, possa essere possibile" afferma la dr. Pearson.
Houston è uno dei 12 luoghi di studio e lo studio comprende la raccolta di campioni di feci del bambino. In recenti studi su 500 bambini, pochi hanno subito effetti collaterali. I risultati saranno disponibili tra un anno, ma la signora Langford crede di essere davanti già a dei risultati e spera che lo studio possa aiutare altri bambini. “Potrebbe significare tanto non solo per lei, ma anche per tutti gli altri bambini la fuori” ci dice. Lo studio è aperto a bambini autistici tra i 3 e gli 8 anni di età. (Copyright ©2010 KTRK-TV/DT. All Rights Reserved.) 



La mia Megan prende enzimi digestivi dal 2000 e in particolare enzimi pancreatici negli scorsi anni. Com'è che questo è un nuovo studio, quando il DAN! e il dr. Wakefield sapevano questo da anni?

Andate ora a controllare la pagina di ClinicalTrials.gov che promuove questo studio. Il dr. Andrew Wakefield, che è stato trattato in modo orribile da coloro i quali negano il collegamento tra problemi GI ed autismo, è elencato come partecipante a pubbliche ricerche passate che dimostrano un collegamento tra GI ed autismo (enterocolite). Non si capisce come questo sia possibile, dato che hanno censurato le sue ricerche e messo lui sotto processo per anni nell'allegra vecchia Inghilterra, una caccia alle streghe per colpa della sua ricerca che collegava MMR, malattia GI e autismo:

"Per maggiori informazioni:
Publicazioni:
Wakefield AJ, Anthony A, Murch SH, Thomson M, Montgomery SM, Davies S, O'Leary JJ, Berelowitz M, Walker-Smith JA. Enterocolitis in children with developmental disorders. Am J Gastroenterol. 2000 Sep;95(9):2285-95."


Che sta succedendo?
 
Teresa Conrick ha due bellissime figlie. Quando non insegna, ricerca le implicazioni biomediche nell'autismo, sia nel passato che nel presente.



Gli scienziati temono un collegamento tra MMR ed autismo


di Sally Beck, Mail on Sunday

http://www.dailymail.co.uk/news/article-388051/Scientists-fear-MMR-link-autism.html


Una nuova rticerca americana dimostra che ci può essere un collegamento tra il controverso vaccino trivalente Morbillo-Parotite-Rosolia (MMR) e malattia gastrica nei bambini.

Lo studio sembra confermare le scoperte del medico inglese Andrew Wakefield, che causò una "tempesta" nel 1998 quando suggerì un possibile collegamento.

Ora un team della Wake Forest University School of Medicine del North Carolina sta esaminando 275 bambini con autismo regressivo e malattia intestinale: degli 82 testati fin'ora, 70 si sono dimostrati positivi al virus del morbillo.

L'altra sera il responsabile del team, il dr. Stephen Walker, ha affermato: "Dalla manciata di risultati ottenuti fin'ora, sono tutte forme vaccinali e nessuna è di morbillo selvatico.

Questa ricerca dimostra che nel tratto gastrointestinale di un gruppo di bambini diagnosticati con autismo regressivo, c'è l'evidenza del virus del morbillo.

Ciò significa che il primissimo studio compiuto dal dr. Wakefield e pubblicato nel 1998 è corretto. Quello studio non trasse in modo specifico alcuna conclusione su ciò che significava trovare il virus del morbillo nell'intestino, ma l'implicazione è che potrebbe derivare dal vaccino MMR. Se questo è il caso e questo virus vivo risiede nel tratto gastrointestinale di alcuni bambini, e questi soffrono di infiammazione gastrointestinale e altri problemi, ciò può essere collegato al MMR
."

Nello studio del 1998 del dr. Wakefield, docente di gastroenterologia al Royal Free Hospital a North London, condotto assieme ad altri 12 medici, si evidenziava la scoperta di una nuova malattia gastrica, l'enterocolite autistica.

All'epoca, il dr. Wakefield affermò che per quanto non avessero provato un collegamento tra MMR ed autismo, c'erano motivi per preoccuparsi e il governo avrebbe dovuto offrire l'opzione con il vaccino singolo, invece del solo MMR trivalente, fin tanto che nuove ricerche non fossero state realizzate.

Lo studio (e la confusa interpretazione delle sue scoperte) causò un tumulto e portò molti genitori a negare la loro cooperazione per la tripla dose. Dieci degli autori dello studio firmarono una ritrattazione dell'interpretazione ma restarono nell'ambito scientifico.

Questo è il secondo studio che risolleva il dr. Wakefield. Nel 2001 John O'Leary, professore di patologia al St James's Hospital and Trinity College di Dublino, replicò le sue scoperte.

L'altra sera il dr.Wakefield ha affermato: "Questo nuovo studio conferma quello che trovammo nei bambini inglesi, così come il professor O'Leary. L'unica esposizione che questi bambini ebbero al morbillo, fu attraverso il vaccino MMR.

Si stavano sviluppando normalmente finchè non sono regrediti. Ora soffrono di autismo e di malattia intestinale.

Il Dipartimento della Salute ed alcuni media, volevano tacciare la nostra ricerca come insignificante. La scusa fu che nessun altro aveva mai avuto simili risultati. Ciò che non hanno detto è che nessuno li aveva mai cercati.
"

Un portavoce del Dipartimento della Salute ha affermato che loro non hanno letto il rapporto americano, ma ha aggiunto: "MMR resta la miglior forma di protezione contro morbillo, parotite e rosolia."
 
 





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