Homepage   |    Contatti   |    Sitemap  




Chi siamo Biomedico Neurosviluppo ABA Scuola Newsletter Esperienze Notizie il Nostro Movimento

Homepage arrow Biomedico arrow Problemi immunitari arrow Relazione tra ATEC e TF, PANDAS, PI, CD19
Stampa E-mail


 

Relazione tra ATEC e TF, PANDAS, PI e difetto CD19 

Di Suzette Lawrence, MSN, CNM

da Autism File nr.36  - Traduzione di Maria L.       





Un ATEC (punteggio di valutazione del trattamento per autistici) basso messo in relazione con l’utilizzo dietetico di Transfer Factor in presenza di ASDs (disordini dello spettro autistico), PANDAS (disordine pediatrico neuropsichiatrico autoimmune associato ad infezione da streptococco), PI (immunodeficienza primaria) e difetto CD19: studio di due casi.

Nel 1949 il dottor Sherwood Lawrence condusse uno studio in cui dimostrò che l’immunità è trasferibile a piccoli composti all’interno dei globuli bianchi. Il dr. Lawrence trasferì la “memoria immunitaria” (non la malattia quindi, ma la protezione alla malattia) della TB (tubercolosi) in una sostanza dei linfociti (globuli bianchi) ad un paziente che non aveva questa capacità di riconoscimento a livello immunitario. Il destinatario divenne positivo al test di reazione cutaneo in un paio di giorni dimostrando così che il suo organismo era stato in grado di acquisire questa capacità di difesa dalla TB dal donatore. Questa “acquisizione” avvenne senza ammalarsi di TB e senza risposta immunitaria primaria alla malattia.  Lawrence quindi fu in grado di trasferire la memoria immunitaria, da cui il nome “Transfer Factor”.


Cosa sono i Transfer Factors (TFs) e come sono in grado di influenzare il sistema immunitario?

Strutturalmente i TFs sono polipeptidi o catene di aminoacidi specifici in grado di codificare l’identità di microbi specifici e, quindi, di educare il sistema immunitario a riconoscere e reagire alla malattia (Kirkpatrick,2000). I TFs sono la prova per cui le infezioni sono in grado di conferire un certo grado di immunità . L’influenza dei Transfer Factors sulle funzioni del sistema immunitario si estende a una abilità generale di migliorare la prontezza del sistema immunitario migliorando e aumentando l’attività nelle NK (cellule NaturaL Killer), (Lang, 1982), (Kisielevsky, Khalturina, 2005).

Le cellule NK sono un sottoinsieme di cellule immunitarie in grado di differenziare il sé dal non-sé (in grado quindi di riconoscere tutto ciò che è estraneo all’organismo). Le cellule NK identificano e distruggono le cellule infettate da virus e batteri così come le cellule cancerogene ( Khema, See, Bui, Tilles 1997) (Imai, Matsuyama, Miyake, suga, Nakachi 2000). Quando la funzione cellulare NK è forte, ci si ammala di meno e quando ci si ammala, l’organismo è in grado di guarire in modo naturale. L’esperienza del dr.David Markowitz dimostra tutto questo: egli ha registrato cioè una riduzione dell’82-85% dell’uso di antibiotici e una riduzione del 75% delle malattie nei suoi pazienti di età pediatrica che hanno assunto Transfer Factors per un periodo di 6 mesi. Egli ha raccolto dati in un arco di tempo di 7 anni, dal 1999 al 2006, su 680 pazienti. (David Markowitz, personal communication, 28 aprile 2010).

L’assunzione dietetica di TF ha inoltre migliorato lo stato delle immunoglobuline A (sIgA) salivari in adulti sani (Bennet, Vaughn, Lefler, McCausland, Lisonbee, 2009). Queste ricerche supportano i resoconti aneddotici dei miglioramenti delle sIgA nei bambini con ASD e rinforzano le prove della capacità dei TF di influenzare le funzioni del sistema immunitario. Le sIgA sono le difese di prima linea del sistema respiratorio, del tratto gastrointestinale e di tutte le mucose dell’organismo (Corthesy, 2006).


Disordini dello spettro autistico, autoimmunità e assunzione dietetica di TF.

L’autoimmunità è la perdita delle capacità regolatorie del sistema immunitario. In questa condizione il sistema immunitario attacca l’organismo invece che tutto quello che non fa parte di esso. Nella letteratura che riguarda il campo dell’immunologia, l’autismo (ASD) è descritto come “condizione autoimmune” (Singh, 2009; Gupta, Aggarwal, Rashanavan, Lee 2005). L’autoimmunità nel ASD si può manifestare con la presenza di livelli elevati di anticorpi nel cervello (Singh, Warren, Averett, Ghazziudin, 1997), con infiammazione cerebrale (Singh, 2005). Infiammazione e immunopatologia del tratto gastrointestinale sono condizioni ben descritte nell’ASD (Ashwood, Anthony, Pellicer, Torrente, Walker-Smith, Wakefield, 2003: Ashwood, Anthony, Torrente, Wakefield 2004).

L’autoimmunità ha un effetto caotico sulle risposte immunitarie. Allergie, eczemi e asma sono tutte condizioni di autoimmunità (Kidd,2003). I Transfer Factors hanno un effetto immunomodulante sulle funzioni immunitarie (Dwyer,1996; Vorobiev,2004). C’è un interesse crescente della scienza sulla modulazione immunitaria  che è la capacità di far aumentare o far diminuire l’azione immunitaria, capacità molto importante in relazione al concetto di  “competenza immunitaria” (R.H. Bennett, PhD personal communication, 20 maggio 2004). Per persone alle prese con condizioni autoimmuni quali ASD, PANDAS e PI (Immunodeficienza primaria), la modulazione immunitaria  potrebbe essere il più importante fattore da considerare in relazione all’assunzione dietetica di TF.


Da dove provengono le molecole TF?

I Transfer Factors sono molecole presenti in tutti i mammiferi. Durante la gravidanza si raccolgono nei tessuti del seno delle partorienti e vengono escrete insieme al colostro (Parley, Beer 1976; France, Marmer, Steele 1980). Il sistema immunitario del neonato viene educato dalla madre attraverso il colostro grazie alle molecole TF. Questo tipo di “educazione” forma il sistema immunitario e gli permetterà di riconoscere, rispondere, ricordare e regolare le funzioni immunitarie del neonato. I benefici di questo rafforzamento immunitario ad opera dei Transfer Factor è però qualcosa che è disponibile ad ogni età. (Vorobiev)
Molti ragazzini ASD beneficiano della dieta senza glutine e caseina (GF/CF). Il Transfer Factor è privo di glutine e caseina.  Le proteine del latte che si trovano nel colostro vengono rimosse attraverso un processo complesso di filtrazione (Wilson e Paddock,1983). I TF sono tipicamente consigliati alle persone con ASD perché sono immunomodulanti naturali, efficaci, non invasivi e ben tollerati (Pizza, Da Vinci, Fornarola, Parlareti, Baricidi, Viza, 1996: Vorobiev, Bock 2004).

Vengono utilizzati una serie di monitoraggi ATEC per registrare i progressi :  www.autism.com/ind_atec_survey.asp

Nei casi riportati, l’ATEC mostra quanta influenza ha un sistema immunitario funzionale sul sistema nervoso, influenza che va ben oltre la resistenza ad influenza e raffreddamenti.



Primo caso

I TF dietetici come primo intervento biomedico in un maschio di 46 mesi (quasi 4 anni) con regressione e comparsa di autismo dopo la vaccinazione.

P.A. pesa circa 2 chili e 600 grammi alla nascita, dopo 37 settimane di gestazione e parto naturale. Viene allattato al seno per 5 mesi. Il padre di P.A. ha sofferto di allergie, artrite reumatoide e Lupus. La madre prima della gravidanza di P.A. ha subito diversi interventi dentali con trattamenti di ascessi e utilizzo di antibiotici anche per 30 giorni consecutivi.

A 3 settimane P.A. inizia a soffrire di coliche e crampi al GI.  A 10 mesi gli viene diagnosticata laringite di Croup e trattato di conseguenza. A 12 mesi soffre di infezione ad ambedue le orecchie e viene sottoposto a 30 giorni di antibiotici. A 14 mesi presente infezioni al tratto respiratorio. A 16 mesi di ammala di herpangina e costipazione. Poi a 20 mesi ha un’infezione da Streptococco, di nuovo un episodio di laringite di Croup a 21 mesi, e a 22 mesi soffre di asma.


 

Cronologia delle vaccinazioni di P.A.

Nascita 27.12.02 2 mesi 03.03.03 4 mesi 28.04.03 6 mesi 27.06.03 12 mesi 30.12.03 20 mesi 11.08.04
Epatite B Epatite B   Epatite B    
  Hib Hib Hib Hib  
  DTaP DTaP DTaP DTaP  
  IPV IPV   IPV  
          Varicella
      MMR    
  Prevnar Prevnar Prevnar    




Il calendario delle vaccinazioni si interrompe dopo 20 mesi di iniezioni.

Il pediatra di P.A. iniziò a preoccuparsi riguardo all’autismo quando P. ha20 mesi, proprio l’8 novembre del 2004, data dell’ultimo vaccino. Consiglia ai genitori di portare P. da un medico DAN, e a 24 mesi riceve la diagnosi ASD. Già a partire dai 28 mesi, P. inizia ABA , 20 ore la settimana. A 46 mesi P. inizia il trattamento con Transfer Factors. In quel periodo la terapista ABA compila tre questionari di valutazione sull’autismo per valutare i progressi di P. in un periodo di 20 settimane.  La terapista non conosce i TF, e P. non ha mai assunto nè farmaci né supplementi dietetici prima di iniziare con i Transfer Factors. P. inizia quindi il suo ciclo di trattamento con TFs. Questo il resoconto dei genitori nel momento in cui P. inizia il trattamento :

  • Problemi di linguaggio
  • Costipazione: 3 evacuazioni la settimana on fatica
  • Eczemi diffusi
  • Incapace di seguire un comando composto di due azioni
  • Non riesce a saltare con ambedue i piedi
  • Incapace di tenere un dialogo
  • Contatto oculare difficoltoso
  • Controllo sfinterico assente
  • Si copre le orecchie con le mani
  • Si isola
  • Non interagisce con gli altri
  • Non ha il senso del pericolo


In 20 settimane di trattamento con TF, i punteggi ATEC di P.A. calano(migliorando) da 35 a 4.  Il suo ATEC praticamente vicinissimo alla neurotipicità riflette la sua vita quotidiana. P. diventa un bambino felice e sano. I suoi eczemi sparirono così come le sue ricorrenti infezioni. Impara a rimanere pulito durante l’ultima fase del trattamento con TF.  Inizia ad essere in grado di mantenere una conversazione e le sue ipersensibilità ai rumori si risolvono. Diventa più “connesso” con il mondo partecipando ai giochi degli altri bambini all’asilo. P.A. inizia il suo ciclo di scuola elementare praticamente al 90° percentile delle abilità accademiche. Dopo questa intervista la mamma ha riferito che P. continua ad essere un bambino sano e felice e non c’è praticamente traccia del suo precedente stato ASD. P.A continua ad assumere TF, probiotici ed enzimi digestivi. Non gli sono più stati prescritti antibiotici e antipiretici dall’età di 20 mesi.



Secondo caso

NJ.: un ragazzo di 16 anni con ASD, regressione autistica in seguito a vaccinazione, PANDAS, Immunodeficienza Primaria  (PI) con difetto dei linfociti CD19.
 
La gravidanza è stata segnata da due episodi di infezione alla vescica. Nel primo trimestre la madre ha assunto Macrodantin,  e nel 5° mese di gravidanza ha assunto Amoxicillina. NJ nasce spontaneamente dopo 42 settimane di gestazione ( 2 settimane di ritardo). Pesa 4 kg alla nascita e il suo punteggio Apgar è di 9/9.  Non viene allattato al seno. Il padre di NJ ha sofferto di ansia, depressione, ulcera, asma , diabete e colite ulcerosa. La storia clinica della madre registra un cancro  alle ovaie, sinusiti ricorrenti, artrite, depressione, ulcera, Crohn, colite ulcerosa e disturbi dell’umore.

NJ è un bambino calmo, tranquillo, con contatto oculare presente. A 48 ore dalla nascita riceve il suo primo vaccino antiepatite B e comincia un pianto ininterrotto: piangerà per le 3 settimane successive anche fino a 18 ore al giorno.  Viene cambiato il latte ,  e si sceglie una formula a base di soia. NJ continua a piangere. Dopo 8 settimane il suo comportamento migliora , ma il contatto oculare è difficoltoso. A 4 mesi di età , il contatto oculare migliora e la madre non si preoccupa più molto finchè a 6 mesi NJ soffre di infezione ai polmoni trattata con eritromicina. A 9 mesi iniziano una serie di infezioni alle orecchie, praticamente una al mese, trattate con antibiotici.  Alla fine del 1995 subisce un’operazione alle orecchie: questo riduce la frequenza delle infezioni e fino a 6 anni ha solo tre episodi infettivi alle orecchie. Nel frattempo NJ però soffre di sinusiti ricorrenti.

 
 

Calendario delle vaccinazioni di NJ
* = febbre    -    ** = febbre e convulsioni    -    *** = leggi testo

48 ore 1 mese 2 mesi 4 mesi 12 mesi 13 mesi 16 mesi 18 mesi 12 anni 13 anni
Epatite B Epatite B                
    Polio Polio     Polio      
        Hib   DPaT      
            MMR*      
              Varicella**    
                TDaP  
                  Pneumo
cocco***




A 13 mesi dopo il vaccino MMR ha una febbre molto alta, appare inebetito nelle foto. A 15 mesi gli viene diagnosticata infezione da Rotavirus e rimane ammalato per due settimane. A 18 mesi NJ riceve il vaccino anti varicella ed entro 4 ore ha una febbre molto molto alta che permane per 48 ore: gli vengono somministrati Ibuprofene e Acetaminophene. Il 3° giorno inizia a migliorare e manifesta un rash cutaneo. Da questo momento in poi, nell’arco di un mese, NJ è completamente cambiato: nessun contatto oculare, nessuna curiosità verso il mondo esterno.  La madre chiede al pediatra se NJ è autistico. A 19 mesi NJ riceve la diagnosi di autismo. La madre esegue anche un test, una scala di valutazione utilizzata prima dell’ATEC, e NJ risulta autistico. 



Punteggio ATEC di NJ

  Totale Linguaggio Socializzazione Consapevolezza
sensoriale/cognitiva
Salute
Comportamento
Inizio 35 11 2 7 15
Dopo 12
settimane
8 4 0 1 3
Dopo 20
settimane
4 2 0 0 2


 




La madre inizia subito a mettersi in contatto con un terapista ABA per 30 ore settimanali di terapia, inoltre viene sottoposto a programmi di integrazione sensoriale, logopedia,  Majker Johson cards ( NJ è iperlessico), musicoterapia e TEACCH. NJ fa grossi progressi e pronuncia la sua prima parola a 42 mesi. A 5 anni ha una infezione da streptococco e regredisce. Ci vorrà un anno perché NJ guarisca e nel frattempo ha perso le sue abilità. Continua ad avere sinusiti e febbre.

A 7 anni non è più in grado di manifestare la febbre: la febbre  stimola il sistema immunitario  a reagire contro gli agenti infettivi e crea un ambiente sfavorevole ai microbi. NJ continua però lentamente a progredire finchè a 9 anni ha una nuova infezione da streptococco che rimane non diagnosticata per 6 settimane. Durante questo periodo NJ sviluppa un tic molto invasivo ch coinvolge la testa e il collo. Inizia ad avere episodi di collera.  I titoli ASO sono a 400: il range normale è minore di 100.viene trattato per 10 giorni con Augmentin e viene consigliato ai genitori di farlo visitare da un neurologo che diagnostica il PANDAS. Utilizza Clonidina per il tic e penicillina per la profilassi antistreptococco. Tutto questo aiuta NJ, ma le sue abilità sono compromesse. La madre si accorge che quando NJ si ammala, invece di avere la febbre è il suo comportamento a peggiorare insieme al suo tic. Questo rende impossibile a NJ il rimanere a scuola. NJ continua ad avere frequenti sinusiti trattate con antibiotici o corticosteroidi , ma se si ritarda anche solo di un’ora nel dargli questi farmaci, il peggioramento è molto più difficile da gestire.

Nel 2007 NJ ha 12 anni, la madre è molto preoccupata e sostiene che il PANDAS sta danneggiando il cervello di NJ. “ Se non trovo il modo per far si che il suo sistema immunitario protegga il cervello, so che il suo futuro sarà tremendo”. E con molto sforzo convince gli insegnanti a mantenere NJ integrato in classe.

A 12 anni NJ pesa 90 chili: assume Clonidina 0,1 mg,  15mg di Lexapro e 25 mg di Straterra. I suoi tic e il suo comportamento sono i problemi principali, è molto ossessivo. Il PANDAS è mantenuto sotto controllo dalla pennicillina. Gli viene poi somministrata Eritromicina perché NJ sviluppa un eritema multiforme a causa dell’utilizzo di pennicillina.  Le sinusiti ricorrenti lo debilitano. NJ assume Zitromax un mese si e uno no per curare la sinusite. Nonostante tutte queste infezioni, non manifesta febbre da 6 anni.

Nell’estate dello stesso anno il dentista riscontra 4 denti del giudizio e 1 canino rovinati: dopo l’intervento, NJ soffrirà di continue infezioni in tutti e cinque i denti. Non è in grado di mantenere una flora orale sana. Anche per questo problema viene trattato con Zitromax e Clindamicina per la cellulite conseguente. In ottobre l’infezione raggiunge il palato: il viso di NJ è gonfio, ha sempre dolori.  Risulta positivo ad una coltura nasale : Stafilococco aureus resistente alla Meticillina: viene trattato con bactrim e Clindamicina.

Eppure NON C’E’ SEGNO DI INFEZIONI PRESENTI NELL’ESAME DEL PROFILO DEI LINFOCITI.  I titoli ASO sono inferiori a 100, che è nella norma. NJ non riesce a sviluppar la febbre  e la proteina C-reattiva è minore a 0,1. la proteina C-reattiva è un marker infiammatorio.
Si decide di consultare un immunologo per escludere la delezione relativa ai linfociti CD19 ( Sinichi, Hasegawa, Fujimoto, Tedder, Takehara 2000).

NJ riceve la diagnosi di una malattia PI ( immunodeficienza primaria) non descritta  che è caratterizzata da una carenza di CD19. i linfociti CD19 di NJ misuravano 4: il range normale è 6-19.

 
 

Pannello immunologico di NJ prima e dopo l’uso di transfer factors
NR= range normale
CD4= cellule T helper mature
CD8 = specifico antigene T maturo dei linfociti citotossici
Dopo il trattamento con TF sia lo stato dei linfociti CD19 sia il rapporto CD4/CD8 sono nei valori normali

Esame pre TF - 07.11.2007 post TF - 07.05.2009
Rapporto
CD4/CD8
5,62
(nr: 1 - 3,5)
1,8
(nr: 1,00 - 3,90)
CD19 0,089
(nr: 0,70 - 0,910)
816
(nr: 65 - 980)
CD19% 4,0
(nr: 6 - 19)
25,5
(nr: 5,4 - 22,7)


I valori delle colonne 2 e 3  sono diversi perché gli esami sono stati eseguiti presso strutture diverse




Lo specialista spiega che NJ non mostra nessuna memoria delle infezioni da streptococco.  NJ è in grado di produrre anticorpi, ma questi anticorpi non prendono di mira i batteri che , come nel caso dello streptococco sono causa della malattia. In quel momento la madre capisce che questa è la spiegazione di tutto quello che è successo in questi anni: il sistema immunitario di NJ produce gli anticorpi contro gli organismi che causano le malattie, ma non li attacca  né li distrugge a causa della carenza del sistema di segnalazione dei CD19. NJ è senza difese.
Il piano di intervento è quindi improntato a cambiare il comportamento delle cellule B inducendole a produrre anticorpi e per fare questo viene usato il “supervaccino antipneumococco”. Dopo la somministrazione del vaccino le cellule B di NJ iniziarono a produrre anticorpi: questo è stato il test di laboratorio che ha provato la delezione dei linfociti CD19 dimostrando la supposta carenza dei CD19. Inizia un periodo di attesa, per vedere cosa succede.

Dopo il vaccino NJ peggiora. La cellulite sul viso peggiora. La conta dei globuli bianchi dimostra che non c’era risposta contro l’infezione sul suo viso. Vengono somministrati antibiotici perché in qualche modo danno a NJ un po’ di sollievo. NJ ha un team di 10 medici che lo seguono, incluso l’immunologo che lo segue da quando aveva tre anni. La madre di NJ è consapevole che NJ è a rischio di morte. Porta NJ da un medico di medicina funzionale che prescrive a NJ del magnesio cloride per 24 ore. NJ migliora e si stabilizza.

E’ questo medico ad informare la madre di NJ dei Transfer factors. NJ inizia ad assumerli con l’approvazione dell’immunologo che lo segue dai tre anni di età, il dr.W. E’ il febbraio del 2008, NJ ha 13 anni. Il suo ATEC è di 29. da quel momento inizia a migliorare di settimana in settimana. Nel marzo dello stesso anno NJ viene sottoposto a laser terapia . Nel maggio dello stesso anno finalmente non dove più assumere antibiotici, sta assumendo i TF da 10 settimane. Il dr.W. consiglia di smettere anche la profilassi a base di eritromicina per il PANDAS , NJ continua a migliorare. Con l’inizio dell’anno scolastico in ottobre NJ non assume più nemmeno Clonidine e Straterra. Dorme bene, il suo comportamento migliora. Per la fine dell’anno scolastico ormai non assume più alcuna medicina. Il dr.W controlla i valori della popolazione linfocitaria: i linfociti CD19 misurano 25,5 e il rapporto CD4/CD8 si è finalmente abbassato a 1,8.  Ha rifatto i controlli 7 volte, perché la cosa è incredibile. Da quando NJ ha ricevuto il vaccino antipneumococco, praticamente ha assunto solo TF, solo che il dr.W non può provarlo: il profilo immunologico di NJ è ora nella norma.

Durante il primo anno di assunzione di TF, il QI non verbale di NJ aumenta di 10 punti. E’ in grado di stare con gli altri ragazzi e i suoi tic sono spariti.

Durante il secondo anno l’ATEC di NJ migliora ulteriormente abbassandosi a 12. Il consulente dell’orientamento dice alla mamma che “NJ è un ragazzo davvero educato”.NJ ha una assistente educatrice da quando aveva 4 anni: dal 2010 non ne ha più bisogno.

NJ ha anche iniziato a suonare la batteria e suona in un gruppo a scuola. Ha anche cantato al concerto di natale. NJ sta vivendo una vita fuori dall’autismo. Continua ad assumere TF, e il monitoraggio da parte dei medici dirà per quanto tempo dovrà continuare ad assumerli.


Discussione

I casi riportati sono il predicato della scienza che ci sta dietro. Si sa che i TF sono riconosciuti dal sistema immunitario come parte di sé. Nella mia esperienza, i TF sono efficaci in quanto “dose-dipendenti”. Il dosaggio si stabilisce in relazione alle deficienze del sistema immunitario, non in base all’età o al peso. I dosaggi vengono aggiustati sulla base di parametri clinici.  La scelta di un particolare TF dipende dalla tolleranza del destinatario. I TF non sono tossici per il corpo. Questi casi dimostrano i benefici clinici monitorati con l’ATEC in relazione ai dati immunologici misurati in laboratorio. Nel primo caso un ATEC quasi nella norma è stato messo in relazione con l’utilizzo dietetico dei TF. P.A. ha fatto enormi progressi grazie alla terapia ABA per 18 mesi; supplementando TF i miglioramenti sono aumentati durante le 20 settimane di terapia.

Nel caso di NJ, abbiamo un autismo complicato dalla presenza di PANDAS e da un difetto dei CD19, e abbiamo visto che i parametri sono rientrati nella normalità dopo l’utilizzo dei TF per 15 mesi. I miglioramenti si sono visti già entro le prime 10 settimane di utilizzo dei TF. Non è facile avere accesso a studi a livello immunitario per cui consiglio alle famiglie di monitorare i progressi attraverso l’ATEC.
Certo questo strumento  è un indicatore impreciso  della funzione immunitaria; è tuttavia un approccio pragmatico che misura i cambiamenti del sistema immunitario attraverso il monitoraggio di comportamento, salute, integrazione sensoriale e comunicazione: sono queste le aree prese in considerazione dall’ATEC. Un sistema immunitario bilanciato è importante per la salute,  e la capacità di favorirlo attraverso l’uso di TF è stato dimostrato. La mia speranza è che  l’immunomodulazione attraverso i TF venga riconosciuta come uno strumento sicuro ed efficace nei soggetti con autoimmunità ASD e che vengano condotte ricerche indipendenti.

 


 
< Prec.   Pros. >
 
Entra nel nostro

FORUM

parla con i genitori
La risposta dei genitori di EA
Autismo, inefficaci gli
interventi dietetici? 



Invia la tua testimonianza!
 
Iscriviti alla NWL di EA


Tutte le principali notizie riguardanti l'autismo, uno strumento informativo potente e prezioso!

Clicca per iscriverti alla nostra Newsletter!

Carlo sempre con noi!



Questo sito è dedicato alla memoria di Carlo Carlone





Iscriviti al nostro feed RSS
 
Creative Commons License Il materiale contenuto in questo portale ha esclusivamente carattere informativo, non deve essere in alcun modo inteso come consiglio medico ed è protetto dalla licenza CC (by-nc-nd). - Design by RT
  • beylikdüzü evden eve nakliyat acıbadem evden eve nakliyat göztepe evden eve nakliyat üsküdar evden eve nakliyat beykoz evden eve nakliyat bahçelievler evden eve nakliyat tuzla evden eve nakliyat beşiktaş nakliyat
  • erotik film izle
  • chip satisi
  • chip satisi
  • erotik film izle