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Enzimi digestivi e autismo




Negli ultimi dieci anni l'uso di enzimi digestivi si è dimostrato uno dei trattamenti più importanti e utili  per l'autismo e disordini correlati sulla base delle nuove conoscenze sullo stretto collegamento che intercorre tra il sistema digestivo, nervoso e immunitario.
I bambini autistici infatti soffrono spesso di numerose intolleranze alimentari, problemi digestivi, infezioni fungali e batteriche (e di problemi comportamentali da essi scatenati) che possono essere affrontati e risolti con l'uso di specifici enzimi digestivi che aiutano la scomposizione e l'assorbimento dei cibi e che, contrariamente a molte terapie farmacologiche, non hanno effetti collaterali negativi e pericolosi per la salute.

E' importante inoltre sottolineare che l'utilizzo degli enzimi ha dato ottimi risultati non solo nei bambini, ma anche negli adulti autistici, con un miglioramento nell'assorbimento dei nutrienti provenienti dal cibo o dai supplementi che somministriamo loro.

Gli studi sinora condotti hanno dimostrato che la terapia enzimatica, favorendo l'assimilazione di tutti i nutrienti del cibo,  migliora il livello di energia, ma da anche ottimi risultati sui  problemi infiammatori: i soggetti che li utilizzano avranno una regolarizzazione intestinale, miglioramento del colorito,  prenderanno peso se troppo magri o lo perderanno se in sovrappeso.
I genitori che li hanno somministrati ai propri figli hanno inoltre notato significativi miglioramenti comportamentali, tra cui diminuzione dell'iperattività, migliore accettazione nei cambi di routine e nelle transizioni, maggiore desiderio di attività fisica, miglioramento nell'umore, nella socializzazione e nell'attenzione verso gli altri, migliore tolleranza ai suoni, minore aggressività (se presente), miglioramento nei ritmi del sonno, maggiore espansività (baci, abbracci, carezze).

Seguono le FAQ tradotte dal sito Enzymes Stuff e curate da Karen De Felice che rispondono esaustivamente alle principali possibili domande e un breve elenco dei migliori prodotti attualmente disponibili  utilizzabili per la supplementazione:



FAQ - Domande frequenti


1. Cosa sono gli enzimi?

Gli enzimi sono proteine ​​prodotte dalle cellule nel nostro corpo e in tutti gli organismi viventi. Si tratta di proteine ​​specializzate che svolgono varie funzioni, tra cui sintetizzare sostanze chimiche, riordinare le molecole, aggiungere elementi ai composti, e scinderli. Sono catalizzatori proteici che producono reazioni biologiche vitali. Esistono molti tipi di enzimi e ognuno di loro ha una funzione specifica. Perchè un enzima funzioni, deve essere presente il materiale su cui deve agire: se tale materiale non è disponibile per l'enzima, esso non svolge alcuna funzione. Ci sono anche enzimi metabolici nel nostro corpo, ma questo documento si limitata a trattare degli enzimi digestivi che sono quelli che  aiutano a decomporre il cibo.


2. A cosa servono gli enzimi?

In generale, la funzione degli enzimi è quella di  catalizzare le reazioni biochimiche, ovvero quella di  aumentare o accelerare la velocità di una reazione. Le migliaia di reazioni chimiche che avvengono nel nostro corpo ogni secondo non possono avvenire senza  che gli enzimi le accelerino. Ad esempio, una proteina può essere suddivisa in aminoacidi in laboratorio senza l'uso di un enzima, ma per farlo necessita di temperature estreme, alta pressione, o acidi molto forti,  condizioni queste non compatibili con la vita. Anche con queste condizioni, spesso occorrono ore per completare la reazione in laboratorio. Gli enzimi, in questo caso una miscela di proteasi, rendono invece possibile completare questa reazione in pochi minuti in acqua e a temperature normali. Un altra caratteristica  unica degli enzimi è quella di facilitare la reazione senza essere distrutti o modificati nel processo. Per questo motivo, se dato un tempo infinito, una molecola enzimatica potrebbe teoricamente cambiare una quantità infinita di substrato. Se si raddoppia il numero di molecole di enzima, si dimezza il tempo della reazione


3. Da dove vengono gli enzimi e dove finiscono?


Gli enzimi sono presenti in tutti i cibi crudi. Tutti i cibi crudi, tra cui la carne, hanno una certa attività enzimatica. Per esempio, le banane verdi hanno l'amilasi, un enzima che scinde l'amido in glucosio. In un certo numero di giorni, l'amilasi converte l'amido crudo della banana in zucchero, motivo per cui le banane tenute al buio sono  molto più dolci. I kiwi contengono molte proteasi (note come actinidin) per cui non è possibile produrre gelatine con kiwi freschi. La proteasi degrada le proteine ​​della gelatina non consentendo di condensarsi.
La cottura o altri trattamenti simili distruggono l'attività enzimatica. Per questo prima di mettere le verdure in scatola  vengono cotte: il calore distrugge gli enzimi e questo preserva il cibo. Gli enzimi alimentari possono  sopravvivere al pH dello stomaco (circa 4,5 a 5,5) per un certo tempo e quindi possono contribuire alla digestione del cibo quando vi transita. Gli animali, uomo compreso, producono gli enzimi di cui hanno bisogno da aminoacidi. Più cibo crudo si mangia,  meno enzimi digestivi devono essere prodotti dal corpo. Si può anche assumere per bocca  integratori di enzimi, provenienti  da animali, piante o microrganismi, infatti il nostro corpo può utilizzare enzimi digestivi prodotti da fonti esterne finchè non si consumano. Gli enzimi in circolo eseguono molte altre attività che aiutano a ripristinare e mantenere una buona salute. Alla fine, quando gli enzimi sono usurati, vengono scomposti da altri enzimi  e il corpo utilizza gli amino acidi che li compongono per altri scopi. Possono anche essere espulsi.


4. Perché si usano gli enzimi come integratori nutrizionali o dietetici?


Una corretta e completa digestione è fondamentale per una buona salute. Gli enzimi digestivi,  utilizzati correttamente, possono fornire un beneficio sostanziale a tutti, specialmente a coloro che consumano una grande quantità di cibi cotti o trattati. Gli enzimi possono alleviare gonfiore, gas e pesantezza dopo i pasti. Le proteasi possono essere di beneficio tra i pasti se si soffre di una condizione autoimmune o se ci si sta riprendendo  da un infortunio o da una malattia. Prodotti a base di  enzimi sono poco utilizzati, nonostante il loro utilizzo risalga a migliaia di anni fa. Molte aziende evitano del tutto di produrli perché la loro modalità d'azione può essere complessa e richiede specifiche conoscenze e  competenze scientifiche.


5. Perché assumere gli enzimi come supplemento invece di limitarsi a mangiare cibi crudi?


Si potrebbe farlo, se non fosse che le diete ricche di cibi crudi sono difficili da seguire. Non è per esempio consigliabile mangiare carne cruda, con il pericolo di tossine batteriche, e inoltre la quantità di enzimi presenti negli alimenti crudi è tale che ci vorrebbero molte ore per digerire adeguatamente il cibo e inoltre gli alimenti crudi non contengono necessariamente tutti gli enzimi necessari. Gli integratori di enzimi sono una forma concentrata di enzimi che si possono aggiungere a qualsiasi dieta in modo che la digestione del cibo si verifichi più velocemente.
 
6. Gli enzimi assunti per via orale vengono distrutti dai succhi gastrici o dagli enzimi già presenti?

Alcuni enzimi assunti per via orale, compresi quelli a base di estratti di pancreas animale, diventano inattivi nel basso pH acido dello stomaco. Gli enzimi derivati da microbi sono invece resistenti agli acidi, e possono mantenersi attivi a pH sia bassi (2,0) che alti (10,0). I microrganismi utilizzano i loro enzimi per abbattere e digerire il materiale vegetale su cui crescono. Dal momento che il sito di proliferazione dei funghi in natura può variare, essi hanno sistemi enzimatici evoluti che permettono alla pianta di crescere in una varietà di condizioni, tra cui differenti pH e temperatura. Gli enzimi pancreatici funzionano invece in una gamma molto più ristretta di pH negli animali, dal momento che il loro ambiente è più controllato.


7. Le Proteasi possono essere pericolose?

Utilizzati in modo appropriato, questi enzimi non costituiscono alcun pericolo per il consumatore. Il problema più grande con gli enzimi è di inalare o venire a contatto con la pelle con grandi quantità di polvere enzimatica da parte di persone che lavorano con gli enzimi, come ad esempio negli impianti di produzione. In entrambi i casi, gli enzimi possono causare irritazione, prurito e disagio. Si hanno invece raramente problemi con l'utilizzo digestivo normale.


8. Gli enzimi possono danneggiare bocca, stomaco o intestino?


Se fosse così, gli enzimi prodotti dal nostro corpo ci avrebbero già danneggiato. Questi enzimi preferiscono di gran lunga le proteine ​​denaturate (cotte o processate) presenti negli alimenti. La maggior parte delle proteine, quando in salute, hanno una struttura a elica globulare. Questo impedisce che gli enzimi abbiano accesso a questi siti di rottura. Per effetto del calore o in condizioni estreme di pH (come l'acido dello stomaco), le proteine​​ si srotolano esponendo i siti dove l'enzima può legarsi e aderire. Inoltre, le cellule del nostro corpo e la mucosa che riveste il tratto gastrointestinale contiene inibitori delle proteasi che inattivano alcuni enzimi proteasi. Lo strato mucoso agisce come una barriera fisica per l'attività di degradazione delle cellule viventi. Il pancreas espone l'intestino tenue ad una raffica di enzimi ogni volta che si mangia, e gli enzimi non distruggono l'intestino. Se un pò di polvere dell'enzima resta sulle labbra o sulle gengive per un tempo prolungato, può degradare alcuni strati di cellule morte che rivestono la bocca e la gola (lo strato di colore biancastro) e, quando il nuovo strato di tessuto ancora fresco e vivo viene a contatto con la saliva, si può sentire una leggera irritazione. Se si apre una capsula da mescolare con il cibo, assicuratevi di bere qualcosa dopo e di sciacquare via ogni residuo. Siccome l'amilasi è presente nella saliva, si ha sempre un costante rifornimento di enzimi in bocca.


9. Si può diventare dipendenti dagli enzimi assunti per bocca? Il funzionamento del pancreas si bloccherà se assumiamo enzimi per un lungo periodo?

No. Le ricerche mostrano l'adattabilità del pancreas negli animali; somministrare enzimi oralmente porta ad una leggera flessione della produzione degli enzimi pancreatici che rapidamente torna alla normalità una volta che l'integrazione viene smessa. Il pancreas non smette di funzionare.


10. Non ho mai dato enzimi a mio figlio. Che tipo di reazioni posso aspettarmi?

Le reazioni cui si assiste somministrando gli enzimi possono variare. Se vostro figlio non è a dieta senza glutine e caseina, l'uso degli enzimi che degradano la caseina, il glutine o qualsiasi altra sostanza che gli dà 'dipendenza' potrebbe causare un effetto di astinenza. Il bambino può effettivamente sembrare peggiorare per alcuni giorni. Questo è dovuto alla diminuzione dei peptidi nel suo sistema. I sintomi possono essere iperattività, essendo più sensibili al dolore e agli stimoli, aggressività e disturbi del sonno. Inoltre, è possibile notare cambiamenti digestivi, come aumento della frequenza dei movimenti intestinali (non diarrea), minore quantità di feci e un possibile aumento nella produzione di gas. Tutti questi fenomeni sono temporanei e dovrebbero essere risolti nel giro di pochi giorni. Può anche presentarsi un aumento della minzione e della sete.
 
 
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