Newsletter EmergenzAutismo - Numero 34 - Marzo 2012
http://www.emergenzautismo.org/content/view/1030/2/




SOMMARIO


  • Emergenzautismo e Cancellautismo Unite per la ricerca
    Raccolta fondi per una ricerca sull'uso di cellule staminali mesenchimali per l'autismo
     
  • I genitori di EA rispondono a Dica33
    Commenti indignati alla presunta inefficacia degli interventi dietetici e nutrizionali per l'autismo
     
  • Una mamma avverte: genitori, attenti alle vaccinazioni!
    Cathy Jameson su Age of Autism

     
  • iPad: ora Josh può "parlare"!
    Intervista della CBD sull'utilizzo del tablet della Apple nell'autismo

     
  • Studio: i bambini con autismo hanno caratteristiche del viso diverse
    Non esiste una epidemia genetica, ma gli scienziati sembrano non accorgersene!

      




Emergenzautismo e Cancellautismo unite per la ricerca

Raccolta fondi per una ricerca sull'uso di cellule staminali mesenchimali per l'autismo




Emergenzautismo sostiene la campagna fondi lanciata dall'Associazione Cancellautismo Onlus per sostenere la ricerca scientifica sull’utilizzo di cellule staminali mesenchimali nei disordini dello spettro autistico.


 
Poche settimane fa era stato pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Biomedicine and Biotechnology il lavoro di ricerca su “Autismo e Cellule Staminali Mesenchimali” portato avanti dal gruppo di ricerca della Seconda Università di Napoli composto da Dario Siniscalco, Anna Sapone, Alessandra Cirillo, Catia Giordano, Sabatino Maione, e Nicola Antonucci, al quale Cancellautismo Onlus aveva partecipato attivamente.
Oggi, insieme, vogliamo fare di più, dando concretezza a questo studio facendo sì che la ricerca progredisca attraverso la sperimentazione pre-clinica.
 
Per questo invitiamo tutte le famiglie che vivono il dramma dell’autismo ad aiutarci, o meglio, a collaborare con noi, affinché tutti insieme si riesca a costruire un qualcosa di grande e di importante per i nostri figli.
Vi chiediamo anche di coinvolgere parenti ed amici affinché si possa portare a termine una ricerca che potrebbe rappresentare la svolta nel trattamento di tutti i bambini affetti da autismo.
 

QUI LE MODALITA' PER INVIARE UN VOSTRO CONTRIBUTO 

 
Permalink: http://www.emergenzautismo.org/content/view/1026/2/




 
I genitori di EA rispondono a Dica33

Commenti indignati alla presunta inefficacia degli interventi dietetici e nutrizionali per l'autismo

Il 1 Febbraio è stato pubblicato su Dica33 un articolo che afferma che diete e integratori alimentari non sono efficaci nell'autismo, ispirandosi alle nuove linee guida dell'Istituto Superiore della Sanità pubblicate all'inizio di quest'anno.
Secondo le linee guida, e secondo l'autore dell'articolo, i bambini nello spettro autistico, non avrebbero bisogno di una dieta speciale, in quanto non ci sono prove che validino scientificamente questo intervento.
Ci chiediamo quali bambini abbiano osservato. Ci chiediamo quali genitori abbiano ascoltato. Ci chiediamo se sia sfuggito loro quel nutrito sottogruppo di bambini con problemi gastrointestinali ed immunitari che invece beneficiano notevolmente di un intervento dietetico e della supplementazione di vitamine e minerali.

Negli ultimi 3 anni, nuove e ben condotte ricerche – completamente ignorate nella disamina del gruppo di lavoro che ha redatto le linee guida – sulla dieta nei Disordini dello Spettro Autistico hanno dato risultati sorprendenti. Diversamente dai più vecchi studi, queste nuovi lavori sono scientificamente affidabili e di ottimo livello qualitativo e riguardano peptidi urinari, batteri intestinali, crisi epilettiche e molto altro. Questa ricerca, condotta da scienziati che hanno dimostrato mente aperta e grande desiderio innovativo, ci dice in pratica che moltissimi bambini con disordine dello spettro autistico hanno problemi intestinali che possono essere aiutati da un appropriato intervento dietetico e che i disordini gastrointestinali nell'autismo sono strettamente correlati alla sua gravità. C'è abbondante evidenza scientifica che dimostra come molti bambini con autismo non possano digerire adeguatamente i carboidrati e beneficiano enormemente di un cambiamento nella dieta e della supplementazione di vitamine.
 
Da parte nostra invece vogliamo portare un contributo diverso, che si deve aggiungere all'evidenza scientifica, raccogliendo le testimonianze dei genitori i cui figli, al contrario di quanto affermato dall'aricolo di Dica33, hanno invece beneficiato dell'intervento dietetico, con eliminazione di glutine e caseina, e nutrizionale (uso di integratori e supplementi alimentari). Siamo certi che i loro racconti non vorranno in alcun modo essere ignorati e saranno invece attentamente considerati da chi si occupa di curare i nostri figli. Per questo chiediamo a tutti i genitori di inviare la loro testimonianza (nel nostro forum o all'email ot.fromitaly@gmail.com) perchè venga inserita in questo documento, pubblicata su EA e successivamente inviata all'Istituto Superiore della Sanità e alla redazione di Dica 33.

Per motivi di spazio rimandiamo direttamente al documento originale in quanto il numero delle testimonianze è troppo elevato per poter essere fruito correttamente all'interno di questa pagina.







Una mamma avverte: genitori, attenti alle vaccinazioni!

Cathy Jameson su Age of Autism


Abbiamo deciso di tradurre un'ulteriore testimonianza di Cathy Jameson, tratta da Age of Autism, dopo quella
già tradotta e pubblicata da Emergenzutismo con cui avevamo voluto onorare le mamme dei bambini che combattono contro l'autismo e ne affrontano la durezza e la crudeltà ogni giorno. Cathy descriveva infatti il lavoro quotidiano di migliaia e migliaia di madri, dando voce alle sensazioni e ai pensieri di ognuna di loro, mamme che trascorrono le loro giornate al computer, tra visite mediche e sessioni di terapia, mamme che devono essere disponibili per i loro figli 24 ore su 24, 7 giorni su 7. In questo suo articolo Cathy si rivolge invece direttamente agli altri genitori per raccontare loro quello cui potrebbero andare incontro se il loro bambino diventasse una delle vittime dei vaccini, subendo un danno che potrebbe distruggergli la vita. Il messaggio di questa coraggiosa madre si oppone a quello di alcuni medici che offendono quei genitori che fanno scelte diverse dal programma vaccinale consigliato. Questi genitori sono degli irresponsabili o semplicemente si oppongono a far partecipare i loro adorati figli a quello che giudicano una "roulette russa"? Decidete voi!
Un mondo di dolore

Siamo agli insulti: un genitore che sceglie di informarsi e di non ricorrere per il proprio figlio al protocollo vaccinale tradizionale viene definito “un genitore irresponsabile al pari di chi lascerebbe il proprio bambino giocare senza controllo nel traffico “
(Dr. James Conway).

Ho dovuto rileggere questa ultima frase diverse volte, perché francamente non credevo che qualcuno avrebbe potuto non solo dire, ma anche solo pensare una cosa del genere. Sono rimasta letteralmente scioccata. Poi mi sono arrabbiata e, infine, sono stata invasa da una tristezza infinita: volevo solo piangere.

Ma, no, non voglio più piangere.

Ho già pianto per i gravi problemi di mio figlio che ha subito un danno da vaccino, ho già pianto per un amico il cui figlio è morto a causa di un danno da vaccino. Ho pianto per il figlio di un altro amico che è stato vittima di bullismo e deriso perché è diverso, anche lui a causa di un danno da vaccino, ho pianto per un bambino cui viene negato il sostegno a scuola di cui ha bisogno a causa di un danno da vaccino. Ho già pianto per le centinaia di genitori che conosco e che stanno cercando con tante difficoltà, proprio come me, di vivere una vita piena di dolore, di tristezza, di paura, di dispiacere e di enormi preoccupazione a causa del danno da vaccino subito dai loro figli. Ho già pianto tanto.

Oggi non voglio piangere più e di nuovo parlerò, griderò il mio pensiero:

Cari lettori, cari amici e care famiglie, per favore informatevi prima di vaccinare i vostri figli. Non vorrete unirvi a me e fare tutte le ricerche che devo fare per offrire una migliore qualità di vita e una migliore istruzione a mio figlio Ronan. Non vorrete essere proprio quell'uno degli “1 su 110” che rientrano nella diagnosi di disordine dello spettro autistico. Certamente non vorrete spendere ore e ore di ricerca come sono costretta a fare io per trovare un briciolo di risorse utili per mio figlio. Non vorrete sopportare ore e ore di attesa infinita come faccio io per Ronan. Non vi piacerebbe certo tutto il lavoro supplementare o lo stress per gestire la sua difficile giornata. Io amo teneramente mio figlio e non voglio che nessuno soffra come lui. Ronan vale ogni goccia di sudore, ogni lacrima di gioia o di dolore che ho speso per lui, ma le conseguenze del danno da vaccino sono difficili, vi fanno compiere un viaggio per cui non esistono facilitazioni o aiuti di nessun tipo. Significano diete speciali, notti insonni, il sovraccarico sensoriale e innumerevoli pellegrinaggi tra i vari esperti. Il danno da vaccino non sono parole, sono reali difficoltà, ed è terribile doverle affrontare. E' un mondo di dolore. Evitatelo voi che potete.


Permalink:
http://www.emergenzautismo.org/content/view/1015/84/




iPad: ora Josh può "parlare"!

Intervista della CBD sull'utilizzo del tablet della Apple nell'autismo

 
Durante la trasmissione "60 minutes",  andata in onda sulla CBS, sono stati presentati i sorprendenti risultati dell'utilizzo dell'iPad con ragazzi autistici non verbali. La nostra Marilina, mamma di una ragazza con autismo, ha tradotto per noi il video che potete vedere in lingua originale cliccando sul logo della trasmissione 60 minutes. Vi consigliamo di aprirlo e far scorrere le immagini leggendo contemporaneamente il testo che segue!

Introduzione

Nelle settimane successive alla morte di Steve Jobs stiamo assistendo a numerose testimonianze di gratitudine da parte dei suoi fans anche per il modo in cui le sue invenzioni come l’iPad hanno cambiato le nostre vite. Tra le testimonianze più appassionate quelle di genitori di bambini con autismo, soprattutto di bambini con autismo che non parlano e che sembrano senza speranza di poter riscattare se stessi. Questi genitori hanno sempre detto che questi bambini sono molto intelligenti, ma non sono in grado di poterlo comunicare. Ora l’iPad, un nuovo tipo di computer, è arrivato nella comunità delle persone con autismo e i genitori hanno potuto verificare che quello che pensavano era vero. I bambini con autismo sono molto interessati all’iPad che è molto facile da utilizzare grazie allo schermo touch: l’iPad fornisce applicazioni speciali che hanno permesso loro di comunicare sbloccando l’isolamento in cui vivevano come nel caso di Josh, un ragazzo di 27 anni.

Video su Josh


Commento:
“Immaginate di passare la vostra vita potendo comunicare solo in questo modo…digitando parole, una lettera alla volta su un foglio di carta… Era così frustrante per Josh, ci dice la mamma, e a volte lui rinunciava a comunicare, ritirandosi in sé stesso, ed era difficile in famiglia perché nessuno lo capiva……..a scuola stava in classe, passivo, incapace di partecipare. Quando Josh si sentiva male solo la famiglia poteva prendersi cura di lui”
Mamma:
“Gli chiedavamo cosa ti senti?...puoi spiegarci?...e Josh guardava intorno nella stanza, cercando qualcosa che potesse farmi capire….(la mamma si commuove), ..e questo per ogni piccola cosa che voleva…”
Cambia scena, al ristorante – commento:
“Ora non è più così”.
La cameriera chiede a Josh: “Cosa vuoi da bere?” e lui clicca sul computer.
“Da qualche anno Josh usa l’iPad con sintesi vocale e Josh è in grado di ordinare da solo”
Mamma: “Ora quando andiamo al bar può ordinare la sua colazione da solo”
Commento:“La mamma di Josh ha installato sull’iPad speciali applicazioni, con immagini, video, simboli, apposite icone per esprimere le emozioni (si sente “felice”), per dire cosa vuole, cosa ha visto in tv (si sente “60 minutes", titolo di questa trasmissione).
Giornalista:
“Questa è la mia prima intervista a 60 Minutes fatta con l’iPad: ho chiesto a Josh qualcosa sul fratello”.
“Quanti anni ha? “ e Josh ha digitato numeri autonomamente, e grazie alla sintesi vocale è stato in grado di dirmi: “Jimmy ha 26 anni”.
La giornalista gli chiede: “Lui è il tuo migliore amico?” e Josh sorride, si abbraccia da solo, fa capire di si.
Giornalista: “Josh manifesta tratti tipici dell’autismo, non guarda direttamente, ha ossessioni” ( nel Video si vede Josh che fa partire sull’iPad alcune frasi in maniera compulsiva)
Commento:
“La sua terapista Amy Taylor non dimenticherà mai la prima volta che ha messo l’iPad nelle mani di Josh, dice: “lui  in grado di comunicare, totalmente….”
“L’applicazione che utilizza Josh è PROLOQUO2GO, ma ci sono altre applicazioni pensate appositamente per le persone con autismo come AUTISM EXPRESS che aiuta le persone con autismo ad esprimere le loro emozioni e LOOK IN MY EYES  per far pratica con il contatto oculare”.
Intervistatrice:
“Come ti senti Josh per il fatto che apparirai in tv?”
Josh clicca e si sente: “felice”.
L’intervistatrice si rivolge alla mamma:
“Mi dica cosa ha provato quando Josh ha iniziato a dirle quello che stava pensando, quello che aveva tentato, ma non era mai riuscito a dire.”
Mamma:
“Voglio essere sincera, ho sempre pensato quando Josh era più piccolo, che lui era come un computer, e che non c’era chiave di accesso (si commuove).”
“l’iPad ha aiutato Josh a comunicare. È possibile che riesca ad aiutare anche bambini più piccoli?”Cambia scena: Beverly school, Toronto, Canada: 
”Qui ci sono bambini gravemente autistici, più gravi di Josh. Mentre eravamo lì, l’assistente di Moris ha faticato molto, perché lui era molto disturbato..”
Assistente:
“I bambini non hanno un modo per comunicare con me, non possono dirmi come si sentono, cosa vogliono, di cosa hanno bisogno, cosa è successo prima di arrivare a scuola.”
Intervistatrice:
“Se è frustrante per te figurati per loro.”
Cambia immagine, si vedono dei bambini:
”Da qualche anno questi insegnanti hanno provato a vedere quanto potesse essere efficace l’utilizzo dell’iPad con questi bambini”
Intervistatrice rivolta a 3 terapisti:
“Secondo voi l’iPad ha fatto la differenza?”
1° terapista:
“Per me si, molta differenza; c’è qualcosa nell’utilizzo dell’iPad che stimola i bambini: sono così coinvolti dall’iPad che nessun altro strumento o gioco li motiva altrettanto”
Commento:
“Lo studio si concentrava sul desiderio di socializzazione dei bambini e i bambini con autismo hanno difficoltà a farlo. L’iPad aumenta la loro capacità attentiva. In questo video vediamo Stacey che tenta di interessare la piccola Jennifer ai numeri utilizzando i classici fogli (si vede la bambina disinteressata): “nessuna attenzione, non li sta nemmeno guardando, ma che differenza appena le si mette davanti l’iPad!!! E' completamente coinvolta!”
Intervistatrice rivolta ai terapisti:
“Ho sentito dire che spesso i bambini con autismo preferiscono le macchinine piuttosto che l’interazione con le persone; è quello che stiamo vedendo?”
Una terapista dice:
“Penso che l’iPad è qualcosa di costante: la  voce è costante...”
Intervistatrice:
 …invece le persone sono imprevedibili”
Terapista:
“si….”
Intervistatrice:
"...e a loro piace avere tutto sotto controllo"
Commento:
“Gli insegnanti hanno potuto notare che nell’autismo ci sono una serie di abilità presenti che l’iPad è in grado di far emergere (si vede una insegnante in mezzo ad un gruppo classe)
Intervistatrice:
“Ho assistito ad una seduta con Sabina e Nathan. Quello che ho visto è che Nathan rispondeva sempre, Sabina lo faceva ripetere, ho visto quanto stava imparando Nathan grazie all’iPad”
Terapista uomo, lavora con una bimba di 10 anni. Conferma che per questi bambini è più facile apprendere con l’iPad. Nel video lavora con Nuna, il cui QI era stato valutato come quello di un bimbo che sta imparando a camminare. Da quando utilizza con Nuna l’iPad, si è stupito del ricco vocabolario che questa bambina possiede…si è stupito di quante cose sa Nuna…
Intervistatrice:
“Sapevi che conosceva tutte queste parole?”
Terapista:
“No, non ne avevo idea…”
Video: Nuna indica immagine del sassofono
Intervistatrice:
“Sassofono….come conosce la parola sassofono?”
Terapista:
“Non so….noi facciamo anche lezioni di musica…probabilmente l’ha sentito durante queste lezioni….ma io non lo sapevo…”
Intervistarice:
“Nuna è in grado di approfondire, conoscere la musica?”
Terapista:
“Si guarda i video, sappiamo che le piace Pavarotti…le piacciono le sinfonie….”
Intervistatrice:
“Quindi voi state scoprendo quante cose questi bambini hanno assimilato….molto di più di quanto voi immaginavate…”
Una terapista:
“In un qualche modo io sapevo che assimilavano…ma con l’iPad è possibile per loro mostrare quanto sanno, quanto migliorano”
Cambia scena:
“Dato che molte persone con autismo sono incapaci di parlare, più del 30% di loro, tutto questo è oggetto di studio qui all’università di Pittsburgh”
Parla il dr. Schneider:
“Al momento noi non abbiamo un marker biologico per l’autismo per la maggioranza dei casi"
Commento:
“Il neuroscienziato dr.Walter Scneider sta studiando i problemi di linguaggio nell’autismo ….”
Schneider:
“Quello che noi oggi possiamo fare, è una specie di mappa cerebrale….”
Commento:
“Il dr. Schneider ha testato come prima paziente la prof. Temple Grandin, che ha scritto numerosi libri sull’autismo. L’ha invitata per scansionare il suo cervello….”
Video: una tecnica chiede a Temple:
“Temple ce la fai a sopportare il rumore?” (Temple sta entrando nella macchina per la risonanza magnetica)…”tutto ok?”…
Commento:
“Temple Grandin è Aspeger, una forma di autismo ad alto funzionamento, ma lei ha comunque avuto grosse difficoltà nell’imparare a parlare”
Temple:“Nella mia storia tutto emerge intorno ai 3 anni, 3 anni e mezzo..ero frustrata la maggior parte del tempo…dicevo BAH per dire palla….”
Commento:
“Per analizzare il cervello di Temple, il dr. Schneider ha utilizato una nuova tecnica che lui stesso ha sviluppato chiamata “High definition fiber tracking” che permette di farci vdere l’attività dell’intero cervello”
Intervistarice:
“Questo è un cervello normale”
Commento:
“Prima mi ha fatto vedere un fascio di fibre nervose che si diramano verso l'alto in un cervello normale.”
Commento:
“Cosa succede in un cervello con autismo come quello di Temple?”
Intervistatrice:
“Ci può far vedere il cervello di Temple Grandin?”
Risposta:
“Si”
Commento:
 “Quello che ho visto mi ha sconvolto (rivolta al dr); che cosa ha pensato quando ha visto questo? È drammatico!”
Dr.Schneider:
“C’è una enorme disorganizzazione della trasmissione e questo può spiegare perchè nell’autismo c’è un danno a livello di linguaggio…” Il dr. Schneider ha testato altre persone con autismo.
“Spero che in futuro una scansione cerebrale possa essere in grado di diagnosticare l’autismo precocemente per poter dire ai genitori se il loro figlio potrà mai parlare….”
Cambia scena: l’intervistatrice è con una mamma, la mamma di Nathan, che dice: “ è totalmente affascinato “ (dall’iPad)
Commento:
Nel frattempo (riferito alla diagnosi con scansione) i genitori come la mamma di Nathan utilizzano l’iPad  che è in grado di aprire una finestra nella mente di questi bambini
Mamma di Nathan:
“Non riesco a dirvi esattamente quanto sia emozionante vedere che il suo dito si muove e va direttamente  e precisamente nella giusta direzione.” Sorride.
Intervistatrice:
“Quale pensa possa essere il prossimo obiettivo con l’iPad?”
Mamma:
“Non sappiamo come sarà il futuro ..rispetto alla possibilità che Nathan un giorno riesca a parlare; a noi piace sperare che il linguaggio arrivi ma se così non sarà l’iPad sarà la sua voce”

 

Permalink: http://www.emergenzautismo.org/content/view/991/84/





Studio: i bambini con autismo hanno caratteristiche del viso diverse

Non esiste una epidemia genetica, ma gli scienziati sembrano non accorgersene!
Un aricolo che traduciamo e commentiamo, pubblicato l'altro ieri sul sito della CBS News e poi ripreso anche dalla stampa italiana, dà notizia di uno nuovo studio che avrebbe individuato come i bambini con autismo si assomiglino tra loro, presentando caratteristiche del viso simili.

21  Ottobre
 


Gli scienziati possono non essere d'accordo su ciò che provoca l'autismo, ma un nuovo studio che ha esaminato le caratteristiche facciali dei bambini potrebbe aiutare i ricercatori a comprendere le origini di questo disturbo dello sviluppo.

Lo studio ha trovato che i bambini con autismo hanno notevoli differenze nelle caratteristiche del viso rispetto ai bambini con sviluppo normale.

"Non c'è una risposta chiara sul fatto che l'autismo sia causato da fattori genetici o da influenze ambientali", ha affermato  la Dr  Kristina Aldridge, professore assistente di Anatomia presso l'Università di Medicina del Missouri e autrice dello studio, in una dichiarazione scritta: "Se siamo in grado di identificare quando si verificano questi cambiamenti del viso, si potrebbe individuare quando   inizia a svilupparsi in un bambino."
Per lo studio - pubblicato sul numero del 14 ottobre di autismo Molecular Autism  - i ricercatori hanno confrontato i tratti del viso in 64 bambini con autismo con i volti di 41 ragazzi con sviluppo tipico, tutti tra  i 8 ed i 12 anni, con un sistema di telecamere 3-D. Dopo la mappatura, i ricercatori hanno trovato differenze significative in 17 punti sui volti dei due gruppi.

Lo studio ha trovato che  i bambini con autismo avevano una distanza più grande tra gli occhi, e la parte superiore del viso più ampia  rispetto ai bambini a sviluppo tipico. Secondo lo studio, i bambini con autismo presentavano anche la regione mediana della faccia - tra il naso e le guance – più stretta e invece la zona sopra il labbro e sotto il naso più larga.

Lo studio ha anche scoperto che i bambini con autismo  più grave,  con problemi comportamentali, difficoltà di linguaggio e comportamenti ripetitivi, aveva differenze facciali diverse da quelle degli altri bambini con autismo più lieve.

La Dr Aldridge ha detto che scoprire quando avvengono questi cambiamenti permetterà ai ricercatori di concentrarsi nel ricercare le cause alla base del disturbo:

"Sapere individuare quel momento ci potrebbe portare ad identificare una causa genetica, una finestra di tempo in cui l'embrione può essere suscettibile ad un fattore ambientale, o entrambe le cose”.

Uno bambino ogni 110 ha un disturbo dello spettro autistico (ASD). Le persone con ASD possono avere difficoltà con l'interazione sociale, la comunicazione, l'intelligenza, o il comportamento.


Sul sito del CDC maggiori informazioni sull'autismo.


Il nostro commento:


E' sorprendente ciò che gli scienziati si mettono a ricercare quando si tratta di autismo! Per oltre due decenni, durante i quali  il tasso di diffusione dell'autismo è passato da un bambino ogni 10.000 a quello attuale di uno ogni 110, uno ogni 68 ragazzi, ci sentiamo ripetere ancora le stesse identiche cose:  non c'è alcuna causa nota, non ci sono cure, né esiste un qualunque modo per evitare che il nostro prossimo figlio finisca anche lui nello spettro autistico.

Per anni, gli scienziati hanno cercato un legame genetico per l'autismo, mentre la sua diffusione, non contrastata in alcun modo, raggiungeva i livelli epidemici che viviamo oggi e questo tipo di ricerca continua ancora oggi, nonostante il fatto che non c'è mai stata un'epidemia genetica nella storia. Milioni e milioni, un vero e proprio fiume di denaro, andato a ricerche inutili come queste.

Tutti questi esimi scienziati impegnati nella misurazione del viso dei nostri figli  come si spiegano quanto le decine di migliaia di genitori riferiscono e cioè che i loro bambini sono nati sani e hanno avuto uno sviluppo normale fino alle vaccinazioni infantili in seguito alle quali, improvvisamente,  si sono ammalati,  con febbre, convulsioni, malattie intestinali e disturbi del sonno. Hanno smesso di rispondere, di parlare, di sorridere, di giocare e sono stati inghiottiti dal tunnel buio dell'autismo? Cosa rispondono i medici, capaci solo di affermare che l'autismo non ha una causa nota, ma perfettamente sicuri solo che la continua espansione, per numero e per precocità di somministrazione, del programma vaccinale non è in alcun modo da incolpare,  come dimostrato da tanti studi, non importa se finanziati dalle stesse ditte farmaceutiche che producono i vaccini e quindi macchiati indelebilmente da conflitto di interesse?

Abbiamo sopportato infinite e assurde ricerche che legavano l'autismo alle mamme vecchie, ai papà più anziani, alla vicinanza delle autostrade, a fratelli troppo vicini per età, troppa TV....è stato indagato e incolpato di tutto, tutto TRANNE I VACCINI, tranne l'unica cosa per cui i  genitori da anni chiedono uno studio indipendente che metta una volta per tutte fine a questo annoso dilemma. Perché non c'è mai stato uno studio che semplicemente confronti il tasso di autismo nei bambini  vaccinati e quelli non  vaccinati? Perchè? Chi si oppone a indagare in un campo così importante come la salute dei nostri figli? L'1 % dei nostri bambini oggi ha l'autismo, il due % se consideriamo i maschi Se questo fosse vero anche nell'1% dei bambini non vaccinati avremmo una prova definitiva da fornire ai tanti genitori spaventati che cominciano a rifiutare le vaccinazioni.

 Abbiamo seriamente bisogno che ci si risponda al  perché questo non è mai stato fatto prima e perchè si spendono tanti soldi cercando di dimostrare che l'autismo sia una epidemia genetica: un assurdo scientifico che mai potrà essere dimostrato!

 

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