Dr. Andy Wakefield, MB, BS, FRCS, FRCPath
Direttore esecutivo, Thoughtful House

Il Dr. Andrew Wakefield è un gastroenterologo accademico. Si è laureato in medicina presso il St. Mary's Hospital, distaccamento dell'università di Londra, nel 1981, con specializzazione in chirurgia gastrointestinale con uno specifico interesse per le disfunzioni infiammatorie. È stato qualificato come chirurgo modello dal Royal College nel 1985, e nel 1996 gli è stato assegnato un Welcome Trust Traveling Fellowship per studiare micro trapianti intestinali a Toronto in Canada.
Le scoperte fatte durante la sua permanenza in Canada lo portarono a seguire ricerche scientifiche sulle disabilità infiammatorie del tratto intestinale come il morbo di Crohn e la colite ulcerativa. Nel 1998, lui ed i suoi colleghi del Royal Free Hospital riportarono uno studio sullo stato infiammatorio intestinale in bambini con disordini dello sviluppo di tipo autistico; questa condizione più tardi divenne conosciuta come enterocolite autistica. Non estraneo alla controversia, il Dr. Wakefield resistette alle pressioni per fermare le sue ricerche inerenti ai collegamenti tra le vaccinazioni infantili, infiammazione intestinale, ed autismo, e lasciò la Royal Free School di medicina nel 2001. È impegnato in molte collaborazioni scientifiche negli Stati Uniti ed in Europa. La ricerca del Dr Wakefield è maggiormente focalizzata nello studiare i cambiamenti immunologici, metabolici e patologici che avvengono in uno stato di infiammazione intestinale come l'enterocolite autistica, i collegamenti tra i disturbi intestinali ed i danni neurologici nei bambini, ed il potenziale relazionamento di queste condizioni con le cause ambientali, come le vaccinazioni infantili.
Durante il corso del suo lavoro nei disordini infantili dello sviluppo, il Dr. Wakefield divenne maggiormente convinto della necessità di una ricerca mirata, ed un approccio biomedico e comportamentale integrato a questi disordini, per classificare i benefici clinici dei bambini colpiti nei progressi dello sviluppo misurabili; questo è l'obbiettivo guida della Thoughtful House. Il Dr Wakefield ha pubblicato 132 articoli scientifici innovativi, capitoli di libri, commenti scientifici, ed è stato premiato nel 2001 dal Royal College. È un consulente medico per beneficenza nel U.K e negli USA per il Medical Intervention for Autism.

Austin 3 Aprile 2005

Sommario presentazione:

un nuovo modello medico per l'autismo e disordini dello sviluppo collegati sta emergendo, basato sul fatto che molti bambini autistici hanno infiammazioni intestinali nascoste.
Sintomi di infiammazione: il bambino soffre di problemi addominali, crampi, diarrea, costipazione (spesso alternando costipazione a diarrea), feci maleodoranti contenenti cibo indigerito. Dolori addominali possono spesso manifestarsi con risvegli notturni, sofferenza, autolesionismo ed irritabilità.
Natura dell'infiammazione: l'infiammazione dell'intestino è cronica (a differenza di altri disturbi come il morbi di Crohn e colite ulcerativa. Ha le caratteristiche di un infezione virale cronica.
Disturbi nascosti: è evidente che, dalla nostra conoscenza del morbo celiaco silente (sensibilità allergica al glutine) ed infiammazioni intestinali come morbo di Crohn e colite ulcerativa, l'assenza di ovvi sintomi gastrointestinali non significano assenza del disturbo. Molti pazienti celiaci non hanno sintomi evidenti. È molto probabile quindi che molti bambini autistici senza sintomi evidenti abbiano comunque problemi intestinali.
Attivazione secondaria del sistema immune nel cervello: un recente studio ha dimostrato l'attivazione di cellule immunitarie situate nel cervello in individui affetti da autismo. Questa attivazione sembra essere una risposta secondaria all'infiammazione che sta avvenendo fuori dal cervello, potenzialmente nell'intestino.
Sistemi immuni innati ed adattati: la risposta infiammatoria nell'intestino e quella nel cervello in individui affetti è differente. Il cervello dimostra l'attivazione del sistema immune innato attraverso la proliferazione di linfociti, ed il deposito degli anticorpi sul tessuto infiammato.
L'asse intestino-cervello: il disegno emergente è di una primaria infiammazione intestinale e di una secondaria infiammazione sul tessuto danneggiato nel cervello.
Trattamenti possibili: per queste ragioni il trattamento dell'infiammazione intestinale e le sue conseguenze locali può avere un impatto benefico con gli aspetti dello sviluppo e del comportamento del disturbo.
Presentazione della conferenza:
La Thoughtful House è impegnata nel recupero dei bambini con disordini nello sviluppo attraverso questa combinazione di cure mediche, educazione e ricerca. Con un disturbo complesso come l'autismo (oggi stiamo utilizzando l'autismo come un modello perchè dall'autismo abbiamo imparato molto, ma lo stesso può essere applicato a molti disordini dello sviluppo infantili), talmente sono le cose che sono state sbagliate che i bambini vengono nella clinica.
Da dove intendi iniziare? Come genitore, come medico, da dove intendi iniziare? Questo è un problema veramente complesso -- da dove inizi a risolvere questo mistero?

Il punto di partenza
È un ruolo fondamentale della medicina ascoltare il paziente o, in questo caso, i genitori del paziente. Devi ripercorrere la storia clinica ed usare quella come punto di partenza. Prendere una completa storia clinica ed un esame fisico del bambino è , per l'autismo, una cosa quasi mai sentita fino ad oggi. È importante focalizzare le ricerche per prima cosa su ciò che deriva dagli indizi presenti nella storia clinica, come viene raccontata dai genitori, e per secondo da quello che emerge dalla visita del bambino. Io sono un gastroenterologo, pertanto mi appresto a fornirti il mio punto di vista sul problema sotto l'aspetto gastrologico. La prima storia clinica che ho ascoltato nel 1995, presso il Royal Free Hospital di Londra, riguardava un bambino con alle spalle uno sviluppo normale, abilità acquisite, interazione sociale, linguaggio, che in seguito regrediva diventando autistico. Non conoscevo assolutamente nulla di autismo. Era così raro quando perseguivo i miei studi che non se ne era mai parlato. Nello stesso momento in cui questi bambini regredivano, iniziavano a presentare sintomatologie neurologiche e gastrointestinali. Per quanto riguarda i sintomi neurologici, per esempio, un bambino poteva perdere l'abilità, precedentemente acquisita, di mangiare con un utensile. Alcuni iniziavano a battere gli oggetti. Essi divenivano instabili e goffi. Prima camminavano, adesso volevano stare seduti. Non volevano più salire le scale. Così queste cose (qualche grave problema neurologico) era comparso in associazione alla loro regressione nello sviluppo. Hanno anche sviluppato sintomi gastrointestinali. Quando i genitori descrivevano i loro sintomi gastrointestinali (diarrea per 12 volte in un giorno, ingrossamento addominale, sofferenza o assumere una postura particolare, peggioramento del loro comportamento quando arrivava il momento dell'evacuazione) raccontavano che i loro figli erano autistici, e che erano portati quindi ad avere problemi viscerali. Questo non aveva secondo me alcun senso.In questi bambini inoltre sembrava esserci una predisposizione ad infezioni ricorrenti. Se il resto della famiglia si ammalava, il bambino autistico prendeva l'infezione in modo peggiore con difficoltà a guarire. I bambini generalmente prendevano cicli multipli di antibiotici, i quali potevano essere la causa di un sistema immunitario che non lavorava correttamente, o invece, gli antibiotici potevano essere stato lo strumento per l'inizio del processo di disabilità. Ma certamente noi abbiamo visto e continuiamo a vedere moltissime infezioni delle vie respiratorie alte e delle orecchie in questa popolazione.

Così se ci si trova nel dubbio, esaminare il paziente. Questo è così vero oggi, come non mai. Il paziente in questa slide è un giovane ragazzo autistico. Egli era un bambino felice, sano, e delizioso ad un anno di età. Questo è lui adesso a sei anni. Il cambiamento è straordinario. Questa è l'immagine che uno si aspetterebbe di vedere in un bambino dell'Africa occidentale. Questo bambino no ha massa muscolare. Le sue costole sono evidenti. Ha un addome grande e disteso. Potrebbe avere un rachitismo precoce. Questo bambino sta male. Questo bambino ha un problema gastrointestinale nascosto. Il gastroenterologo pediatrico, per quello che era riferito a questo bambino, si rifiutava di vederlo basandosi sul fatto che questo era troppo controverso. Non c'è assolutamente nulla di controverso in merito a questo bambino. I disturbi del tubo digerente sono disturbi del tubo digerente! La madre di questo bambino è indagata dai servizi sociali, perchè sembra che suo figlio muoia di fame! Ma questa figura nasconde la giusta interpretazione. Dietro di lui c'è sua sorella, e lei appare molto ben nutrita. Questo è il dilemma che la medicina ha creato per se stessa. La medicina ispira i genitori a perdere ogni fiducia nella professione medica. Questo bambino sta male!
I sintomi riflettono disturbi intestinali infiammatori.
Non è necessario trascurare i sintomi comportamentali e prendere i sintomi del tratto digerente come unica faccia della medaglia. Noi chiediamo semplicemente, questi sintomi riflettono un disturbo intestinale nascosto? Poi diamo una rappresentazione di una ileo-colonscopia ( che esamina il basso intestino), e questo è quello che troviamo nell'ileo (slide intitolata "ileo-colonscopia"). Questa segnata è una iperplasia linfoide nodulare dell'ileo. È analogo al gonfiore delle ghiandole linfatiche del collo quando prendete un mal di gola, ma questo succede a causa di un infezione nella parte bassa dell'intestino. Questo causerà dolore e cambiamenti nell'apparato digerente.

Qui vedete un ulcerazione simile a quella che potreste avere nella bocca. È accaduto una rottura della mucosa dell'intestino. Inizialmente interpretavamo questo come un inizio del morbo di Crohn, ma in effetti non lo era. Questa è una nuova patologia. Quando lasciai il Royal Free Hospital, avevamo già effettuato ricerche in 200 bambini circa con autismo ed avevamo trovato questo come un modello rilevante di patologia intestinale.

Non avevo mai visto nulla di lontanamente simile prima, nonostante i molti anni in gastroenterologia. Esiste un inconfutabile processo di deterioramento nell'intestino di questi bambini, basato su ipotesi provate, controlli e studi pubblicati. Questo (si mostra un foglio), il secondo in una successione di studi, descrive i primi 60 bambini sull'American Journal di gastroenterologia. Che cosa hanno dimostrato questi vari studi? L'infiammazione può essere estesa attraverso l'intestino, lo stomaco, l'intestino tenue, il duodeno, l'ileo, il colon ed il retto. Questo è quello che noi chiamiamo disturbo pan-enterico. È simile al Crohn nella sua distribuzione anche se non lo è.

Fino a poco tempo fa eravamo impediti nell'analizzare completamente il tratto gastrointestinale. L'endoscopia e la colonscopia davano una vista limitata dell'intestino. Negli adulti ci sono fino a 21 piedi (7 metri) di intestino crasso che siamo stati incapaci di visualizzare. Adesso abbiamo la tecnica della capsula endoscopica. Si inghiottisce una piccola capsula monouso ed essa scatta fotografie attraverso tutto l'apparato digerente. Queste immagini provengono da un mio ex studente, Federico Balzola, che ha riscontrato gli stessi disturbi in molti bambini italiani. ("Autistic Enterocolitis: Confirmation of a New Inflammatory Bowel Disease in an Italian Cohort of Patients." Digestive Diseases Week, Chicago, May 2005 and "Panenteric IBD-Like Disease in a Patient with Regressive Autism Shown for the First Time by the Wireless Capsule Enteroscopy: Another Piece in the Jigsaw of this Gut-brain Syndrome." Balzola F, et al. American Journal of Gastroenterology, April, 2005). Così il riscontro di enterocolite autistica ha avuto conferme dall'America, Inghilterra ed Italia.

Anormalità funzionali accompagnano l'infiammazione intestinale, inclusa la deficienza di enzimi digestivi e dismotilità. Quello che vediamo spesso in questi bambini è un riflusso esofageo. Cibo ed acidi tornano su nell'esofago dallo stomaco, specialmente la notte rendendoli svegli, iperattivi e sconvolti. In altri casi i bambini posso avere problemi di costipazione. Così avete questa dispari costellazione di infiammazioni, che sono associate a diarrea, disfunzioni della motilita gastrointestinale, e costipazione. Il difetto degli enzimi digestivi è evidenziato dalla presenza di cibi indigesto nelle feci. E disbiosi: la proliferazione di batteri cattivi, batteri che normalmente non dovrebbero esistere in quantità rilevanti ma che proliferano a causa dell'ambiente a loro favorevole dal disturbo del tubo digerente. Ancora, questa è una cosa simile a quello che troviamo nel morbo di Crohn. Giusto per illustrare la funzione degli enzimi digestivi, questo (immagine) è l'intestino crasso dove il cibo è digerito ed assorbito in circostanze normali. Questa è la normale superficie dei villi intestinali. Questa è la struttura di un singolo villo ad alto potere. Il sistema enzimatico lavora lungo la superficie piegata di queste strutture. Normalmente gli enzimi prenderanno complesse molecole e le romperanno in molecole più piccole che possono essere assorbite. Ma quando l'intestino è infiammato o danneggiato, per esempio con infezioni da rotavirus, il sistema enzimatico sarà squilibrato, e la digestione non procederà normalmente. Karoly Horvath è stato il prima gastroenterologo a riportare questo dall'University of Maryland School of Medicine, in "Gastrointestinal Abnormalities in Children with Autistic Disorder" (Journal of Pediatrics 1999;135:559-63). All'inizio noi eravamo concentrati ad osservare la parte più bassa ed egli era concentrato ad osservare quella più alta. Il Dr. Tim Buie, un gastroenterologo ad Harward, ha trovato la conferma di queste scoperte.

Questo disordine intestinale nei bambini con autismo appare essere rilevante anche per gli altri disordini. Qui abbiamo un documento, un documento affascinante: "la connessione tra apparato digerente e sistema nervoso centrale: a New Domain for the Clinician. Disturbi del comportamento e gastrointestinali in bambini con intolleranze alimentari (Non-IgE-mediated) Iperplasia nodulare linfoide dell'ileo (ILNH), e bassa funzionalità Th1: una nuova costellazione clinica ed immunologica." (Sabra A et al.). Questo arriva dagli studi clinici del Dr Joe Bellanti, capo di immunologia ed allergologia pediatrica della Georgetown University. Mentre alcuni di questi bambini in questo studio hanno autismo, la maggior parte hanno ADHD o anoressia nervosa. Sembra che mentre i bambini possono essere affetti da uno spettro di disordini dello sviluppo dal autismo severo al ADHD, esita un denominatore comune. Questo comune denominatore è in qualche posto del sistema immunitario del tratto gastrointestinale.

La natura del disordine immunitario.
In merito alla natura dell'infiammazione, voglio discutere della struttura del sistema immunitario in termini molto semplici. Il sistema immunitario umano è diviso in due parti: il sistema innato e quello adattato. Questa è un'interpretazione molto semplicistica, ma è un importante punto di partenza. Il sistema innato è il sistema di allerta iniziale a rapida attivazione. È un sistema primitivo, per definirlo in termini di evoluzione, ed agisce in prima linea nella difesa contro l'invasione di organismi estranei. Non è un sistema specializzato e la sua attivazione può essere associata a danni collaterali ai tessuti. La sua mancanza di specificità è evidenziata dal fatto che esso risponde allo stesso modo ogni volta che incontra lo stesso agente patogeno. Non ha una capacità di memoria immunologica. Se esso risponde in modo errato la prima volta , in utero o nei primi mesi di vita, allora può dare luogo a risposte immunitarie inappropriate ogni qualvolta incontra fattori benigni come le proteine del cibo. È di cruciale importanza che il sistema immunitario risponda bene sin dall'inizio nei bambini. Questa educazione precoce del sistema innato ha un maggiore impatto rispetto alla regolazione del sistema adattato.

Il sistema immunitario adattato corrisponde al missile a guida laser del sistema immunitario. Esso ha memoria e specificità. Se esso ha combattuto contro una determinata infezione in precedenza, ne conserva memoria, in modo tale che qualora dovesse affrontarla di nuovo possa rispondere rapidamente ed efficacemente. Cellule immuni specifiche ad ogni antigene. Disturbi associati ad un disordine del sistema adattato sono caratterizzati dall'infiltrazione nei tessuti bersaglio di linfociti (B e T cellule) ed il deposito di anticorpi nel tessuto dell'organo bersaglio sotto forma di immunocomplessi, come se il sistema immune desse una risposta contro se stesso.

Cosa allora osserveremo nella lesione intestinale in bambini con autismo regressivo? In questo documento pubblicato dal Dr. Furlano, lavorando con il gruppo del Dr Simon Murch in collaborazione con il mio presso il Royal Free Hospital, dimostrammo che c'erano alcune attivazioni del sistema immune innato nel tratto digerente, con l'infiltrazione nell'epitelio di gamma delta T-cellule ("Colonic CD8+ and gamma delta T-cell infiltration with epithelial damage in children with autism" J Pediatr. 2001 Mar;138(3):366-72). Questa è una parte del repertorio del sistema immune innato. L'immagine in basso è un'illustrazione di una tecnica chiamata immunoistochimica. Per questo, noi prendiamo un piccolo pezzo di biopsia del tessuto intestinale e lo sporchiamo con un anticorpo specifico per queste cellule particolari cellule immunitarie. Inoltre, nella lesione intestinale esiste anche un'attivazione del sistema immune adattato, non soltanto il primitivo sistema innato ma anche specifici antigeni guidati dal sistema adattato. Esiste una specifica infiammazione della mucosa associata con un eccesso di CD8+ linfociti nell'intestino di questi bambini, che dimostra l'evidenza di una risposta del sistema adattato. In più questa figura mostra il deposito di anticorpi IgG dal sangue di bambini affetti, nel tessuto riferito alla membrana baso-laterale delle cellule epiteali ( in questo caso nei villi dell'intestino crasso). Gli anticorpi IgG si depositano sul tessuto insieme alla proteina C1Q che fa parte del repertorio delle risposte immunitarie del corpo. Queste due cose, depositate insieme come un complesso immune, possono essere associate con un problemi a cellule e tessuti e sono indicativi di un possibile disturbo autoimmune nel tratto digerente. Alcuni studi hanno confermato la presenza di simili processi che possono realizzarsi lungo l'intestino di bambini affetti. Questa risposta sembra essere guidata da qualcosa di specifico. Quando qualcuno cerca qualcosa di specifico come un virus, si ha un indizio di dove cercare. Nelle ghiandole linfatiche gonfie (iperplasia nodulare linfoide nell'intestino - LNH) noi ci aspettiamo di trovare cosa sta guidando la risposta del sistema immune. Possiamo affermare questo basandoci su esperienze passate. Qui, per esempio, c'è un paziente con AIDS. Il paziente ha disturbi gastrointestinali associati ad infiammazione e LNH. Questi tessuti provenienti dalle ghiandole linfatiche sono stati trattati con anticorpi specifici per HIV. Osservate la distribuzione di queste proteine nel centro di questa ghiandola linfatica. Questo è un altro esempio. Questa è una nuova variante del morbo di Jakob-Creutzfeldt (morbo della mucca pazza). Qui, nel centro della ghiandola linfatica osservate la proteina prione della nuova variante del morbo. Nei bambini con autismo noi troviamo un agente differente, in questo caso, un virus. Il Dr. Steve Walker dal Wake Forest University Medical Center vi parlerà a riguardo più tardi.

Così, cosa stanno facendo adesso le cellule immunitarie? Esse appaiono essere attivate causando danni. Il Dr. Paul Ashwood discuterà di questo studio in modo più dettagliato. Le citochine sono sistemi di comunicazione tra cellule che influenzano l'infiammazione e l'immunità. Esse comunicano segnali che stimolano o inibiscono la risposta immunitaria. In questo documento pubblicato dal Dr. Ashwood ed il suo gruppo ("Spontaneous Mucosal Lymphocyte Cytokine Profiles in Children with Autism and Gastrointestinal Symptoms: Mucosal Immune Activation and Reduced Counter Regulatory Interleukin 10" J Clin Immunol 2004;24(6):664-673), noi mostriamo che le cellule immunitarie nel tratto digerente di questi bambini sono attivate ed hanno un modello piuttosto unico di espressione di citochine. In queste carte vedete l'interessante osservazione che tra i bambini con autismo, le cellule immunitarie nel tratto digerente stanno producendo alti livelli di fattori alfa necrosi tumorali (TNF). Questo è un potente mediatore pro-infiammatorio. In contrasto, queste interleukine 10 (IL-10), che sono come l'aspirina del sistema immune, disattivano l'attivazione immune pro-infiammatoria. Nei bambini autistici, IL-10 appaiono spente.. Così a conti fatti quello che abbiamo è una nuova storia di disturbo intestinale. L'intero intestino può essere implicato, ed esiste un caratteristico modello con ghiandole linfatiche ingrossate ed infiammazione ( risposta caratteristica linfoproliferativa, LNH, e cellule immunitarie infiltrate). Inoltre ci sono anticorpi IgG e depositi complementari (complessi immuni) che influenzano l'attivazione sia del sistema immune innato che di quello adattato.

Il Dr. Jyonouchi del University of New Jersey Medical School, recentemente ha pubblicato uno studio ("Dysregulated Innate Immune Responses in Young Children with Autism Spectrum Disorders: Their Relationship to Gastrointestinal Symptoms and Dietary Intervention" Neuropsychobiology. 2005;51(2):77-85). Questo studio compara la risposta del sistema innato e di quello adattato dei linfociti nel sangue, piuttosto che i linfociti nell'intestino, in bambini con autismo, ed in un gruppo di controllo normale. Ciò che è interessante in questa popolazione è che nei bambini autistici c'era un eccesso di rischio di reazioni immunizzanti e disturbi atopici. C'era qualcosa che riguardava il loro sistema immunitario che li rendeva troppo reattivi (dal punto di vista immunitario), per esempio sviluppando reazioni avverse ai vaccini (febbri prolungate, attacchi febbrili, letargia, estrema irritabilità, perdita del linguaggio, o orticaria sistematica) e questo potrebbe essere un importante indizio del rischio di questa popolazione. Inoltre, il precedente documento del Dr. Jyonouchi mostrava che l'inizio della regressione dello sviluppo è associato ad una reazione avversa ai vaccini nell80% dei casi. In più, è stato osservato un'eccessiva risposta del sistema immune innato in grandi proporzioni nei bambini ASD, particolarmente nella produzione di TNF-alfa.

Ha dimostrato che nel sangue dei bambini affetti esiste un sistema immune innato disordinato con un'eccessiva risposta pro-infiammatoria (TNF-alfa) e inadeguata regolazione della risposta (IL-10) a proteine del cibo e batteri nocivi. Questa risposta delle citochine era particolarmente evidente in bambini con sintomi gastrointestinali, ma era anche evidente che con un intervento dietetico (una dieta senza glutine e caseina) non soltanto si risolvevano i sintomi gastrointestinali ma anche un miglioramento della risposta delle citochine. Così la Dr. Suggerisce, ed io sono d'accordo con lei, che esiste un difetto fondamentale nella risposta del sistema immune innato in questa popolazione.

C'è un collegamento tra l'infiammazione nell'intestino ed il danno al cervello o encefalopatia? Dall'analogia, se il vostro fegato non funziona correttamente, allora non funziona anche la detossificazione dei prodotti dei batteri e delle tossine che arrivano dall'intestino e passano attraverso il torrente sanguigno in normali circostanza. In queste circostanze, il paziente ha un'encefalite. Non c'è nulla di nuovo circa le interazioni nell'asse intestino - cervello. La domanda è, "sono queste interazioni rilevanti per qualche bambino autistico? E se così fosse, quale è il meccanismo?" i potenziali meccanismi riguardano la tossicità, conseguenze immunitarie delle infiammazioni intestinali, o infezioni dirette del cervello da fattori primari esterni ad esso (come nell'intestino).

Adesso questo diventa veramente interessante. In questo documento di Johns Hopkins, "Neuroglial Activation and Neuroinflammation in the Brain of Patients with Autism," (Vargas, et al; Annals of Neurology; Published Online: November 15, 2004) gli autori dimostrano evidenze di attivazione del sistema immune ijnnato nel cervello di pazienti autistici. Loro esaminarono i tessuti nel cervello di persone autistiche morte cercando la dimostrazione dell'attivazione del sistema immunitario, osservando le proteine che riflettevano l'attivazione e l'infiammazione in diverse aree del cervello. Essi hanno esaminato anche il fluido cerebrospinale (CSF) i profili delle citochine usando proteine specifiche. Alla fine identificarono l'attivazione nel cervello del sistema immune innato, ma non trovarono evidenze sufficienti per l'attivazione del sistema adattato - non trovarono infiltrazioni di linfociti B o T o depositi di immunoglobuline. Questa attivazione del sistema innato è accompagnata da danni ai tessuti, con perdita di cellule di Purkinjie nel cervelletto. Essi suggeriscono che la loro osservazione prova l'evidenza di un meccanismo, attraverso l'attivazione del sistema immune del cervello, per danni al cervello.

Insomma non c'è attivazione del sistema adattato, esso non sembra avere una risposta primaria. Piuttosto esso appare essere secondario nel cervello per qualcosa che sta avvenendo in qualche altro posto del corpo. A supporto di quanto detto, quando analizzarono il CSF trovarono citochine infiammatorie di origine linfocitica. I linfociti non erano presenti nel cervello e non erano presenti nel CSF. Così da dove provenivano queste citochine? Venivano da fuori del cervello causando infiammazioni e tessuti danneggiato all'interno del cervello? Questo disturbo riflette, perciò, un disturbo intestinale primario in questi bambini che fa strada ad un danno secondario nel cervello?questa è una possibilità veramente interessante. Alla fine, benché questo sia stato scoperto in distinte popolazioni di pazienti autistici, noi abbiamo l'evidenza dell'attivazione del sistema immunitario primario nel tratto intestinale ed una secondaria attivazione di non chiara sorgente nel sangue e nel cervello.

Abbiamo mai visto qualcosa di simile nell'organismo umano prima? Questo è biologicamente plausibile? Abbiamo visto nel morbo celiaco, una sensibilità allegica al glutine del grano, dove una primaria immunopatologia della mucosa e associata con una grande varietà di complicazioni neurologiche secondari. Ci sono circa 50 studi sulle complicazioni secondarie a livello neurologico del morbo celiaco, che includono ataxia, attacchi epilettici, autismo, e demenza. Abbiamo anche visto che la maggior parte dei pazienti con morbo celiaco non hanno sintomi gastrointestinali, ma sono identificati con uno screening della popolazione. Così, mentre con studi in prospettiva appare che sintomi gastrointestinali sono comuni in bambini autistici, è importante non farsi trarre in inganno dall' apparente assenza di sintomi gastro-intestinali in alcuni bambini, in particolare quando potrebbe mancare la piena la capacità di esprimere tali sintomi. Di fronte ad una disabilità epidemica, con poco ambigue implicazioni per una maggiore influenza ambientale nella causa, che cosa scombina il sistema immune innato nei bambini e fa in modo che essi non rispondano appropriatamente ad altre, forse, esposizioni ambientali innocue? Come possiamo definire questo rischio in un livello biomedico e chimico? Non spiegherò in modo approfondito questo; vi riferirò gli elementi della presentazione che segue. Noi abbiamo bisogno di un punto di partenza. Non c'è un punto di partenza migliore della (1) storia clinica del paziente (2) una conoscenza di sapere quali cause dei disordini dello spettro autistico includendo esposizioni virali in utero nel periodo prenatale, includendo rosolia e morbillo. La mia impressione è che la risposta arriverà dall'esame di ciò che determina le funzioni del sistema immune innato che opera precocemente nella vita.

Come viene determinato un incremento del rischio a livello biochimico? Noi staremo ad osservare fattori genetici e cause ambientali con reazioni detossificanti ed i principali meccanismi per combattere lo stress ossidativo. Noi tutti produciamo ciò che viene chiamato reactive oxygen species (ROS)(credo siano i residui del processo ossidativo) durante il normale processo ossidativo del metabolismo. Normalmente, noi ci liberiamo da questi, ed essi non ci causano danni. Ma se esiste un'eccessiva produzione di ROS in situazioni di infiammazione o infezione, e/o se la nostra capacità di liberarci da questo diminuisce perchè è in qualche modo squilibrato, sia per ragioni genetiche che per ragioni ambientali, allora entriamo in una fase di stress ossidativo. Questo squilibra la funzione del sistema immune e la capacita di detossificarci, cosa che verrà spiegata nei dettagli dai relatori che seguiranno.

In finale, molti bambini con disordini dello sviluppo hanno una nascosta e potenzialmente primaria infiammazione del tratto digerente. Questo disturbo è cronico e simile in differenti sottoinsiemi inclusi l'autismo, ADD, e ADHD. Il disturbo ha le caratteristiche di avere cause in un'infezione. Potrebbe esserci un collegamento tra l'infiammazione gastrointestinale primaria e la secondaria infiammazione nel sistema nervoso centrale con danni ai tessuti, e c'è una crescente evidenza nella letteratura che suggerisce che la tossicità attraverso la produzione o intermediazione della dieta e batteri intestinali giocano anche un ruolo importante nella funzione anormale del sistema nervoso centrale. Ritengo che molte delle risposte nel puzzle dell'autismo verranno dalla conoscenza dell'influenza dell'educazione e funzionamento del sistema immune innato.

L'ultima domanda per oggi è, "come usare la conoscenza che abbiamo acquisito per recuperare questi bambini?" come analizzare gli elementi che emergono dalla storia clinica del paziente, l'esame fisico, e la scoperta di patologie, e mettere tutto questo insieme per risolvere i problemi di salute di questi bambini? E come possiamo prevenire questo disturbo? Così adesso vi ringrazio per l'attenzione e vi rimetto nelle mani del prossimo relatore.

Traduzione fromitaly@emergenzautismo.org