http://www.geocities.com/momtobandj/SCD-autism-summary.html

"...in molti bambini autistici la sovracrescita di batteri è funghi è eziologicamente significativa nella cascata di eventi che conducono all'autismo o ad uno dei disordini dello spettro ad esso correlato." -- Jaquelyn McCandless, Children with Starving Brains"

"...l'uso di agenti chelanti che favoriscono la crescita di patogeni crea un incentivo ancora maggiore a cercare di rendere l'intestino più sano possibile prima di iniziare il processo di chelazione...prevenire ogni fonte conosciuta di infiammazione aiuterà a migliorare la salute del bambino e renderà la chelazione più efficace e più breve." --Jaquelyn McCandless, Children with Starving Brains

"Una forma ragionevole e non dannosa di guerra all'aberrante popolazione di micriobi intestinali è agire sulla loro energia (il cibo) assunto attraverso la dieta... Privando i microbi intestinali della loro fonte di energia, il loro numero diminuisce gradualmente insieme ai frutti che producono." --Elaine Gottschall, Breaking the Vicious Cycle

 

Autismo e Problemi Gastrointestinali

Recenti ricerche rivelano che più del 50% dei bambini con autismo ha sintomi gastrointestinali, allergie alimentari, problemi di cattiva digestione e malassorbimento (Horvath). Parlando con i genitori è ovvio che i problemi gastrointestinali sono la preoccupazione maggiore nei bambini autistici. Nelle mailinglist che si occupano di autismo si discute tutto il tempo di problemi gastrointestinali. Sono argomenti topici comuni l'uso di antifungali, interventi tradizionali con farmaci o trattamenti naturali alternativi.

I genitori hanno provato diete anticandida, farmaci e rimedi naturali, ma nulla sembra essere "la risposta" ai problemi cronici di microbi che affliggono i loro bambini. Molti genitori vorrebbero fare la chelazione ai loro figli, ma non possono a causa dell'impossibilità di tenere sotto controllo i loro patogeni intestinali.
E' stata trovata alterata permeabilità intestinale nel 43% dei pazienti autistici che non è stata invece trovata in nessun componente il gruppo di controllo (Harvard University).

La permeabilità intestinale, comunemente chiamata "leaky gut", comporta che ci siano spazi più grandi del normale tra le cellule della parete intestinale. Quando questi spazi larghi sono presenti nell'intestino tenue, ciò permette ai cibi indigeriti e ad altre tossine di entrare nel flusso sanguigno. Quando questo avviene, il sistema immunitario prepara un attacco contro lo "straniero" portando ad allergie alimentari e a sensibilità. Il rilascio di anticorpi scatena una reazione infiammatoria quando i cibi sono mangiati di nuovo. L'infiammazione cronica abbassa i livelli di IgA. Sufficienti livelli di IgA sono necessari per proteggere il tratto intestinale da clostridi e candida. L'abbassamento dei livelli di IgA permette la proliferazione di altri microbi nel tratto intestinale. Si trovano anche deficienze di vitamine e minerali a causa del problemi di leaky gut

Un esempio dei problemi creati da deficienze vitaminiche che si verificano con leaky gut è la deficienza di vit B12. l'assorbimento della B12 è inibito precocemente in questo processo appena i microbi entrano nell'intestino tenue perchè la B12 è assorbita nell'ileo (l'ultimo tratto dell'intestino tenue). La Vitamina B12 è essenziale per il metabolismo di grassi e carboidrati e la sintesi delle proteine. La Vit. B12 è coinvolta nella produzione del rivestimento mielinico, uno strato grasso che isola i nervi nel cervello. Per l'assorbimento della Vit. B12 è necessario un composto noto come fattore intrinseco, che viene secreto dalle cellule che rivestono lo stomaco. (The New Encyclopedia of Vitamins, Minerals, Supplements, & Herbs). Un'altra importante funzione della B12 è di riparare i microvilli danneggiati o appiattiti. Con B12 e acido folico sufficiente nel sangue, le cellule intestinali e i microvilli possono ringiovanire ogni 3-4 giorni.

In un tratto intestinale sano l'intestino tenue e lo stomaco non sono popolati da batteri. Quando nel colon si perde l'equilibrio della flora batterica, i microbi possono trasferirsi nell'intestino tenue e nello stomaco, ostacolando la digestione. I microbi competono per il nutrimento e i loro sottoprodotti invadono il tratto intestinale. Una delle tossine prodotte dalla candida è in realtà un enzima che le permette di forare la parete intestinale. La candida produce anche altre tossine come acidi organici che possono anche loro danneggiare la parete intestinale.
La crescita dei batteri nell'intestino tenue distrugge gli enzimi delle cellule della superficie intestinale, cosa che impedisce la digestione e l'assorbimento dei carboidrati. L'ultimo stadio della digestione dei carboidrati avviene nelle piccole protuberanze chiamate microvilli. I carboidrati complessi che sono stati scomposti dagli enzimi si incastrano tra i microvilli per essere assorbiti adeguatamente e passare nel circolo sanguigno. Ma quando i microvilli sono danneggiati, l'ultimo stadio della digestione non può avvenire . A questo punto solo i monosaccaridi possono essere assorbiti a causa della loro struttura molecolare.

Nell'intestino tenue dovrebbe avvenire l'assorbimento da ciò che si è mangiato dei nutrienti necessari per il corpo. Ma, in caso di malassorbimento, i carboidrati indigeriti restano nell'intestino tenue causando che il corpo tiri l'acqua nel tratto intestinale. Questa spinge i carboidrati indigeriti nel colon dove i microbi possono banchettare con essi. Questo consente una proliferazione ancora maggiore dei microbi indesiderati e continua a incrementare problemi di malassorbimento.

Bassa attività degli enzimi per la digestione dei carboidrati viene trovata nel 43% dei pazienti con autismo. (Horvath) Recenti studi hanno sottolineato che il progressivo malassorbimento dei carboidrati rende costantemente debole il sistema digestivo portando a disordini sistemici. Sospetto malassorbimento dei carboidrati dovrebbe essere curato per evitare ulteriori danni al sistema digestivo. (GSDL)

La maggior parte dei microbi intestinali richiede carboidrati per 'energia. La Specific Carbohydrate Diet limita la disponibilità di carboidrati. Privando questi microbi della loro fonte di cibo, il loro
numero gradualmente diminuisce. Man mano che il numero dei microbi diminuisce così fanno anche i prodotti tossici da loro creati.

La Specific Carbohydrate Diet (SCD) si ripromette di interrompere il ciclo vizioso del malassorbimento e della sovracrescita di microbi eliminando la fonte di energia per questi ultimi. La SCD consente solo monosaccaridi semplici che non hanno bisogno di essere scomposti per essere assorbiti.
seguendo la SCD, il malassorbimento viene sostituito da un assorbimento adeguato, diminuisce l'infiammazione e il sistema immunitario può ritornare allo stato normale. Quando il sistema immunitario ritorna ad un livello adeguato, può cominciare a tenere nell'intestino i microbi nel giusto equilibrio.La SCD consente i carboidrati semplici, ma proibisce quelli complessi.

Si comincia seguendo una dieta introduttiva che consiste in un elenco limitato di cibi. Dopo la dieta introduttiva, il seguente passo concede molti più cibi, ma richiede che tutta la frutta e la verdura sia sbucciata, privata dei semi e cucinata in modo da essere il più digeribile possibile. Frutta intera, verdura, mandorle e semi vengono aggiunti in seguito.

Per seguire adeguatamente la dieta è imperativo leggere Breaking the Vicious Cycle di Elaine Gottschall. Il libro espone dettagliatamente la progressione dei cibi permessi e fornisce molte deliziose ricette.
La Specific Carbohydrate Diet è l'unica dieta fatta per i problemi di malassorbimento che sono così comuni nei bambini con autismo.

Eliminando i cibi che non possono essere adeguatamente scomposti viene eliminata la fonte di energia per i batteri intestinali indesiderati. Senza la loro fonte di cibo i microbi muoiono e viene restaurato un corretto equilibrio nella flora batterica intestinale. Viene così interrotto il circolo vizioso di malassorbimento, infiammazione e allergie alimentari riscontrato nei bambini con autismo e può cominciare una digestione sana.