MITOCONDRI E VACCINI

di Russell L. Blaylock M.D.
www.russellblaylockmd.com



Come persona che per prima ha proposto l’ipotesi microglia/eccitotossine in (JANA 2003;6(4): 21-35 and J. Amer Phys Surg 2004; 9(2): 46-51), mi sento in dovere di spiegare la connessione microglia/eccitotossine e disordini mitocondriali.

La mia ipotesi è stata confermata due anni più tardi da Vargis e co. , che hanno dimostrato livelli cronici di citochine infiammatorie e chemochine cosi come la presenza di attivazione di microglia e astrociti , nel cervello di 11 soggetti con autismo di età compresa tra 5 e 44 anni, sebbene Vargis e co. non abbiano mai menzionato eccitotossicità come meccanismo finale. Voglio parlare del problema mitocondriale, vista la recente vicenda di Hannah Poling.

Nella mia ipotesi originale, poi ripresa in numerosi articoli, ho spiegato come quando il sistema immunitario sistemico è superattivato, il sistema immunitario proprio del cervello, costituito da microglia e astrociti, si attivi a sua volta. Di solito i microglia sono in uno stato di quiete, chiamato “microglia ramificato”. In seguito all’attivazione, si gonfiano, assumendo particolari recettori immunitari nelle loro membrane e iniziando a muoversi all’interno dello spazio extracellulare. In questa condizione si comportano come cellule immunitarie e iniziano a secernere una certa quantità di elementi chimici infiammatori, come IL-1, IL-2, IL-6, IL-12 e IL-18, TNF-alfa, “chemochine”, e due eccitotossine in particolare: glutammato e acido quinolico. Inoltre generano un gran numero di radicali liberi e molecole di per ossidazione lipidica.

Un certo numero di studi ha dimostrato che se si utilizzano coadiuvanti immunitari potenti, così come si fa per i vaccini (soprattutto i vaccini combinati) questa reazione infiammatoria/eccitotossica si massimizza nel cervello. Con il primo vaccino (o anche in seguito a infezione naturale), i microglia cerebrali sono in uno stato di semi-attivazione, chiamato primario. Se ri-vaccinate il soggetto entro 2 mesi, i microglia reagiscono intensamente, rilasciando moltissime eccitotossine, citochine infiammatorie e radicali liberi. Ogni vaccinazione successiva peggiora la situazione.

Questa secrezione infiammatoria/eccitotossica danneggia il cervello in via di sviluppo che ha il suo momento di sviluppo più attivo proprio contemporaneamente alla somministrazione di 24 vaccini.

La scheda delle vaccinazioni comprende:

  • prima dose di epatite B alla nascita

  • 6 vaccini all’età di 2 mesi

  • 5 vaccini a 4 mesi

  • 7 vaccini a 6 mesi

  • 8 antigeni all’età di un anno.


Ogni successive vaccinazione multipla attiva intensamente e continuativamente I microglia cerebrali che a loro volta attivano gli astrociti, che a loro volta secernono citochine infiammatorie, eccitosossine e radicali liberi.

Esperimenti in cui è stata riprodotta questo tipo di stimolazione immunitaria hanno evidenziato significativa interruzione dello sviluppo cerebrale. I maggiori danni al cervelletto e al lobo frontale, che tra l’altro è la sede del danno maggiore nell’autismo. Inoltre anche gli allergeni del cibo agiscono come attivatori dei microglia cerebrali, peggiorando e prolungando l’effetto immunitario/eccitotossico prodotto dai vaccini.



Che ruolo ha il mercurio in tutto questo?

Il mercurio in concentrazioni estremamente piccole (nanomolari) è in grado di attivare i migroglia, innescando eccitotossicità e inducendo significative disfunzioni mitocondriali. Bloccando i recettori del glutamato (che innesca l’eccitotossicità) vengono bloccate anche la maggior parte degli effetti neurotossici del mercurio a queste concentrazioni. Questo significa che la maggior parte degli effetti del mercurio a bassi dosaggi nel cervello, sono secondari all’eccitotossicità. I mitocondri producono la maggior parte dell’energia utilizzata dai neuroni, e diversi studi hanno dimostrato come un’attività mitocondriale ridotta, soppressa, da sola non è in grado di alterare la funzione cerebrale, ma è benissimo in grado di massimizzare il danno eccitossico.

È questo il punto: è l’eccitotossicità che danneggia lo sviluppo cerebrale.

Un nuovo studio ha dimostrato definitivamente, che l’attivazione mitocondriale in seguito all’utilizzo di vaccini non solo sopprime la funzione mitocondriale, ma anche che il danno causato da questa soppressione produce essa stessa eccitotossicità.

Un gran numero di studi ha dimostrato che attivare il sistema immunitario ripetutamente peggiora di molto I disturbi neurologici magari causati da altri fattori e le vaccinazioni ripetute esse stesse possono innescare neurodegenerazione. Le citochine infiammatorie interagiscono coi recettori del glutammato aumentando drammaticamente il danno eccitotossico.

Sappiamo che I soggetti con autismo hanno elevato CSF e glutamato nel sangue, il che CONFERMA questo processo eccitossico.

In sostanza, quello che noi vediamo, è: un processo innescato da vaccinazioni quantitativamente massive in sequenza che attivano il sistema cerebrale microglia/astrociti, innescando il rilascio di gran quantità di citochine infiammatorie, “chemochine” e eccitotossine. tutto questo sopprime i mitocondri e quindi di conseguenza la produzione di energia oltre al peggiorare il danno eccitotossico. Dato che la stimolazione immunitaria è continua, a causa di allergie alimentari e infezioni naturali, il sistema immunitario cerebrale rimane sempre in uno stato iperattivato, e di conseguenza viene soppresso il normale sviluppo cerebrale e le funzioni neuronali.

Questo è il motivo per cui, con l’aumento delle vaccinazioni abbiamo avuto un aumento di casi di autismo. Il mercurio ha aggravato questo processo.

Ho avvisato numerose persone, ho pubblicato queste mie considerazioni: rimuovere il mercurio dai vaccini non avrebbe interrotto l’epidemia di autismo, perché è parte di un quadro più complesso. Ci sono molte altre fonti di mercurio.