Nuovi dati ufficiali sulla diffusione dell’autismo negli Stati Uniti rilasciati dal CDC:
 
“l'incremento del rischio di contrarre l'autismo
non può essere negato”
 



La diffusione dell'autismo negli Stati Uniti è aumentata del  57% in 4 anni


QUI LO STUDIO DEL CDC NELLA SUA VERSIONE  INTEGRALE

Il  Centers for Disease Control and Prevention (CDC) Americano ha rilasciato ieri, 18 Dicembre 2009, il nuovo resoconto ufficiale  sui dati nazionali della diffusione dell’autismo, confermando che la prevalenza dei disordini dello spettro autistico negli Stati Uniti è dell’ 1 percento della popolazione totale, ovvero che ne è affetto 1 bambino di 8 anni nel 2006 ogni 110. Si tratta di un aumento del 57% in 4 anni, da quando cioè nel 2006 il CDC rilasciò i dati precedenti relativi al 2002. (QUI)

Il CDC afferma che l’aumento è reale e non può essere negato: 
...sebbene parte dell’aumento è dovuto a migliore diagnosi, non può essere negato un reale aumento nel rischio di autismo. Un aumento della preoccupazione della società tutta, una continua richiesta di servizi e la recente nuova stima dei dati, sottolinea la necessità di risposte serie e coordinate per migliorare la vita delle persone con disordini dello spettro autistico. Il CDC considera questi disordini un urgente problema della salute pubblica. 

  
Questo atteso rapporto del CDC è stato condotto in 11 località nel 2006, fornisce i dati di diffusione sui bambini di 8 anni e conferma quanto le organizzazioni dei genitori di bambini con autismo dicono ormai da anni, chiedendo identificazione precoce e interventi immediati. Per la prima volta si sente dire da una fonte ufficiale che il governo degli Stati Uniti è a conoscenza del reale incremento del numero dei casi di autismo ed è consapevole del suo effetto sulle persone, sulle famiglie e sulla comunità tutta.
Lo studio suggerisce anche altre importanti considerazioni: finalmente il CDC sottolinea che “è necessario ogni tipo di sforzo per capire come fattori genetici complessi e fattori ambientali possano produrre i sintomi che caratterizzano lo spettro autistico”, si riconosce che ci sono ancora ritardi nelle diagnosi (i bambini del 2006 sono stati diagnosticati in media solo cinque mesi prima di quelli del 2002) e che , miglioramenti vanno assicurati nei servizi precoci.
Le associazioni dei genitori, fortemente preoccupate, chiedono che il governo americano trovi immediate risposte  e soprattutto migliori servizi per assicurare una migliore qualità di vita per le persone con autismo e per le loro famiglie e sostenga una ricerca  volta a stabilire i fattori di rischio e i trattamenti che possano mitigare i gravi sintomi che colpiscono questi bambini innocenti.
EmergenzAutismo, nel manifestare tutta la sua solidarietà ai genitori americani, vuole cogliere l’occasione per chiedere un resoconto ufficiale del genere anche in Italia,  che finalmente faccia il punto della situazione e monitori quello che accade anche nel nostro Paese,  in modo da trovare urgenti risposte  perchè le persone con autismo non debbano continuare a soffrire  a causa di inadeguata ricerca scientifica sui fattori ambientali (vaccini, inquinamento, amalgame, pesticidi, ecc.) e della totale mancanza di trattamenti efficaci.


Le famiglie non possono più attendere!

 
Questo un allarmante grafico prodotto dall'associazione americana Autism Speaks sull'incremento negli anni della diffusione dell'autismo. Occorrono immediate risposte: cosa altro dobbiamo aspettare?

 
*Recenti ricerche hanno dimostrato che almeno il 25% dell'incremento della diffusione dell'autismo negli anni è dovuto ad un cambiamento dei criteri diagnostici, ma l'aumento rimanente non ha trovato spiegazione e potrebbe essere influenzato da cause ambientali.