Autismo: l’epicentro nel tronco encefalico?


Di A.Wakefield. MB, BS, FRCS, FRCPaath, e C.Scott, PhD

Traduzione di Maria Lenarduzzi da Autism file n.37 , Ottobre 2010


 

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Esploriamo qui la possibilità che l’autismo possa avere il suo epicentro, il suo focolaio, nella parte del cervello conosciuta come tronco encefalico, il quale, principalmente per ragioni anatomiche e funzionali, è suscettibile ad essere danneggiato da una varietà di fattori al di fuori del sistema nervoso che causalmente sono stati associati all’autismo.

Introduzione
È possibile per molti bambini con autismo che gli aspetti del neurosviluppo e del comportamento tipici della loro condizione abbiano origine da lesioni in una specifica parte del cervello – una sorta di epicentro dell’autismo -  , per poi irradiarsi attraverso i percorsi neurali al resto del cervello? Esploriamo qui la possibilità che l’autismo possa avere il suo epicentro, il suo focolaio, nella parte del cervello conosciuta come tronco encefalico, il quale, principalmente per ragioni anatomiche e funzionali, è suscettibile ad essere danneggiato da una varietà di fattori al di fuori del sistema nervoso che causalmente  sono stati associati all’autismo. Noi proponiamo l’ipotesi che il danno cerebrale a partire da questo epicentro possa modificare la funzione degli organi al di fuori del cervello, come intestino e cuore, e in tal modo contribuire ad alcune manifestazioni sistemiche di questo disordine. Pensiamo ad un meccanismo che, attraverso un’infezione primaria, in particolare quella della mucosa intestinale (1-6), possa determinare un danno secondario a questo epicentro che è il tronco encefalico, determinando l’autismo.