Lettera della dr. Anna Sapone ad EA



Pubblichiamo con immenso piacere la lettera che la dr. Anna Sapone (nella foto alla Conferenza dell'ARI-DAN a Baltimora) ci ha inviato ieri, una lettera indirizzata a noi genitori che, sia per la delicatezza che per gli argomenti trattati, è di per se stessa una vera e propria "rivoluzione" nel rapporto Scienza-Famiglia. La dottoressa sottolinea il lavoro che il gruppo di studio dell'Università di Napoli sta svolgendo, al fine di comprendere appieno il collegamento intestino-cervello e l'efficacia di diete restrittive nei bambini autisitici, attraverso lo studio pubblicato su PubMed di cui EA ha dato segnalazione nel documento "Alterazioni della membrana intestinale in pazienti con disturbo dello spettro autistico", dei dottori de Magistris, Familiari, Pascotto, Frolli, Iardino, Carteni, De Rosa, Francavilla, Riegler, Militerni e Bravaccio. 

La Dr. Sapone, insieme al Dr. Siniscalco, della Divisione di  Farmacologia "L. Donatelli" della Seconda Universtà di Napoli, stanno inoltre  lavorando ad un nuovo studio, in parte finanziato dal'Autism Research Institute diretto dal Dr. Steve Edelson, su stress ossidativo e intestino permeabile nel Disordini dello Spettro Autistico, i cui obiettivi e criteri di elegibillitò daremo presto notizia.

 

        Carissimi genitori dei bambini autistici,

        da quando quattro anni fa abbiamo deciso di intraprendere questo viaggio nel mondo dello spettro autistico non ci saremmo mai immaginati di venire a contatto con una realtà così discriminata. Ci siamo resi conto che da un lato c'erano dei bimbi che, per quanti sforzi fatti, continuavano ad essere considerati degli outsider dal mondo scientifico e dall'altro dei genitori con tanta forza d'animo e tanta consapevolezza che ci hanno insegnato cosa significa amare veramente. Per questi motivi ci siamo rimboccati le maniche ed abbiamo cominciato a studiare quello che per molto tempo era stato trascurato o mistificato: il rapporto tra intestino e cervello. Il nostro studio, infatti ha come scopo quello di  indagare i meccanismi molecolari sottesi all’infiammazione e/o alterazione della funzione di barriera intestinale nei pazienti con Disordini delle Spettro Autistico (ASD).

        L’ipotesi interpretativa da cui siamo partiti è stata quella del leaky-gut (intestino permeabile) che vede l’autismo associato ad una parete intestinale danneggiata o infiammata, con conseguenti possibili danni encefalici causati da sostanze assunte con la dieta o rilasciate da agenti patogeni. Pertanto sento la necessità di sottolineare con questo messaggio che noi, io come gastroenterologa dell'adulto, insieme a diverse figure che mi accompagnano (gastroenterologi pediatri, neuropschiatri, biochimici, genetisti, nutrizionisti, ecc.) pur appartenendo alla medicina tradizionale stiamo cercando di creare un ponte di unione tra il campo della medicina classica e quello della biomedicina che ci permetta di identificare le basi scientifiche di tutte le cure a cui i bimbi vengono sottoposti.

        Il nostro progetto è molto semplice prevede la ricerca delle basi scientifiche di tutti i trattamenti biomedici a cui vengono sottoposti i bambini senza un'aperta critica a quali siano, considerando comunque il fatto che noi apparteniamo alla categoria dei medici tradizionali. In particolare il nostro studio prevede due interventi: quello della camera iperbarica e della dieta senza glutine e/o caseina. Senza scendere nei particolari, con questo messaggio mi rivolgo ai principali attori di questo problema, i genitori, coloro i quali si fanno carico di una responsabilità immensa e cioè quella di migliorare la vita dei loro bambini, affinchè ci aiutino e ci comprendano. Noi stiamo facendo del nostro meglio nel cercare di studiare questo problema. 

        Grazie 

        Anna Sapone