Vitamin B6 (e magnesio) nel trattamento dell'autismo

 Autism Research Review International, 1987, Vol. 1, No. 4, page 3

La prima ricerca che dimostrava che alte dosi di Vitamina B6 portavano dei benefici a bambini autistici fu pubblicata nel 1965. Da allora sono stati pubblicati altri 15 studi, alcuni dei quali eseguiti su un centinaio di autistici. Ognuno di queti 16 studi ha mostrato risultati positivi, cioè ogni studio ha mostrato chiaramente che una parte della popolazione autistica ha notevolemente beneficiato di alte dosi di B6. In un campo dove sono comuni risultati inconsistenti e contraddittori, i risultati sopracitati sono da considerarsi significativamente coerenti. Questi studi positivi provengono da ricercatori di vari paesi e in tutti gli studi, eccetto i primi tre, è stato usato il Magnesio insieme alla B6.

Facciamo un parallelo con i dati relativi al farmaco fenfluramine, il cui primo utilizzo nel trattamento dell'autismo è stato documentato sul New England Journal of Medicine nel 1982. I media lo descrissero come una scoperta notevole e ricercatori e medici si precipitarono nel tentare l'utilizzo di fenfluramine sui loro pazienti autistici, nonostante il fatto che il rapporto iniziale non fosse nemmeno uno studio, ma piuttosto una prova clinica aperta a 3 bambini, nonostante il fatto che c'era l'evidenza che la fenfluramine raggiungeva il suo effetto principale - l'abbassamento di serotonina - avvelenando però le cellule cerebrali, e nonostante il fatto che la morte fosse uno degli effetti collaterali conosciuti. Abbiamo trovato 31 rapporti pubblicati che descrivono l'utilizzo di fenfluramine su persone autistiche, pubblicati tra il 1982 e il 1990,cioè quasi sei volte la pubblicazione di articoli sull'utilizzo di B6. A differenza dei risultati positivi degli studi su B6, meno della metà degli studi ebbero dei risultati incoraggianti per qualsiasi segmento della popolazione autistica e due terzi mostrarono effetti negativi sulla popolazione studiata. Contrariamente, nessun effetto negativo è stato osservato nei 16 studi sulla B6. (La differenza della tossicità non sorprende, dato che ogni cellula di una persona ha bisogno di B6 e Magnesio per mantenersi in vita, mentre nessuna cellula ha bisogno di fenfluramine. Le sostante nutrizionali vengono somministrate per facilitare il metabolismo - i farmaci invece interferiscono con il metabolismo). Circa il 30% dei pazienti che hanno provato fenfluramine hanno mostrato qualche miglioramento, in confronto al 45% di quelli a cui sono stati somministrati B6 e Magnesio. Il mio obiettivo non è di criticare specificatamente le fenfluramine - la maggior parte dei farmaci usati nel trattamento delle persone autistiche non sono né meglio né peggio di essa in termini di efficacia e sicurezza. Voglio solo illustrare IL PREGIUDIZIO DEI MEDICI CONTRO L'UTILIZZO DI SOSTANZE NUTRIZIONALI.

L'evidenza scientifica, l'efficacia, la sicurezza e il costo (molto minore di quello dei farmaci), fanno della B6 e del Magnesio una scelta naturale. Il pregiudizio in favore dei farmaci danneggia i nostri bambini. Perché
tanto pregiudizio contro B6 e Magnesio? Ci sono tante ragioni, fra le quali: ECONOMIA, DOGMATISMO, POLITICA, MANCANZA DI INFORMAZIONE. L'elenco è lungo....molti genitori mi hanno scritto che i loro medici hanno sconsigliato loro l'uso di dosi massicce di B6 a causa di probabili rischi. Sfortunatamente è facile che i medici (che si arricchiscono con la prescrizione di farmaci) esagerino i pericoli delle sostanze nutrizionali.
 

Bernard Rimland, Ph.D.
Autism Research Institute
4182 Adams Avenue
San Diego, CA 92116