Due minuti con l'autismo

di Lisa Joyce Goes


Pubblichiamo la testimonianza di Lisa Joyce Goes, tratta dal suo blog Gaia Health Blog, che racconta la tragedia quotidiana, l' "ordinaria follia" di gestire comportamenti oltre il limite della sopportazione per chiunque non ami il proprio figlio così intensamente come noi facciamo ogni giorno, un drammatico, crudo, violento resoconto di una realtà concreta, di un problema vero con cui molti genitori devono combattere, genitori soli nella loro tragedia e nel loro dolore. E nel loro coraggio. Due minuti, solo due minuti, nella giornata di un bambino con autismo e di sua madre. Dopo averlo letto resterà impresso nella vostra memoria per sempre, cosa può voler dire in concreto "danno da vaccino": non sono parole vuote!

Abbiamo scelto di dare voce anche a questi aspetti dell'autismo perchè, come Lisa stessa chiede, si possa finalmente cominciare a fare prevenzione in maniera seria. Anche in questo, purtroppo,  i genitori sono soli: l'unica arma che possiedono è la possibilità di informarsi. Trascorrete due minuti con l'autismo...

 



Oggi è Domenica, 15 Maggio. Mio marito Dave ha portato mia figlia Mads tal museo di Springfield con i miei suoceri. Io sono rimasta a casa per continuare a tentare di insegnbare ad andare in bagno a mio figlio, Noah, di 4 anni, con atismo e a Liam, neutotipico, di 3 anni.

E' un Maggio grigio e terribilmente freddo qui a Chicago, per cui non possiamo neanche uscire per brevi interruzioni come facciamo di solito. Li porto entrambi ogni mezzora in bagno. E' una dura battaglia dal momento che Liam, benchè perfettamente in grado di usare il bagno, ha deciso di non farlo perchè suo fratello Noah non lo fa. Entrambi urlano e piangono ogni volta che li siedo sul water.

Liam vede Noah comportarsi in questo modo e, anche se è completamente verbale e dice "Cacca schifo. Cambiami!", adegua il suo comportamento a quello del fratello più grande. Per fortuna non era in terapia con me quando Noah si gettò su una bambina di 11 anni mentre io cercavo di parlare con il suo logopedista, o quando diede uno schiaffone in pieno viso al mio bravissimo vicino di casa, colpevole solo di aver tentato di impedirgli di correre in mezzo alla strada.

Tra una andata in bagno e l'altra, tentavo di preparare qualcosa per la cena di stasera. Fu allora che Noah decise di dover andare di corpo. Andò nel posto nel bagno dove gli cambio i pannolini e si spogliò (mettere e togliere pannolino e vestiti è una cosa che facciamo fino a 37 volte al giorno).

Poi si diresse nella stanza di mia figlia, dove prontamente fece la cacca sul suo letto. Sta seguendo da un mese una dieta organica, senza glutine e caseina, per cui le sue feci sono strane, frequenti e sempre con una consistenza liquida o molle. Questa volte era molle appunto e in una quantità incredibile se si pensa che era già andato di corpo tre volte. Prese quindi le sue feci maleodoranti e le lanciò al soffitto, sporcandosi la faccia, insozzando il muro e il tappeto della sorella.

Poi andò nella nostra stanza con ancora un pezzo di cacca sulla gamba, e si rotolò nelle nostre lenzuola bianche e su tutto il copriletto. Passò le mani piene di cacca sulle pareti e finì il suo tour-di-cacca- spargendo gli ultimi pezzetti nella cesta dei giochi e sui libri.

Poi corse sulle scale per afferrare il fratellino e ridere con lui. Tutto questo è durato meno di 2 minuti, il tempo che la mia mente di mamma autismo si allertasse e mi facesse urlare, nella casa ormai cosparsa di cacca, "Dov'è Noah?"

2 minuti

Il figlio della mia amica Ginger è scappato da casa la settimana scorsa e lo hanno trovato a due isolati di distanza

2 minuti

Questi 2 minuti, io non lo so, è solo ... l'enormità della distruzione che vedevo intorno, la quantità di feci che pulisco ogni giorno, e l'incapacità assoluta di Noah di capire come faccia veramente schifo quello che fa e tutto il lavoro che sarebbe stato necessario per disinfettare dappertutto. Da dove cominciare? Dalla cacca in bocca, nei capelli, o dalla stanza di sua sorella? Caddi in ginocchio e cominciai a singhiozzare. Voglio dire, singhiozzare veramente.

Ho un rapporto molto solido con Dio, avendo conosciuto la povertà e la malattia, due condizioni umane che ti avvicinano all'onnipotente, ma questa volta, invece delle mie solite preghiere, piangendo gli dissi “Dio, ti prego stai con me, anche questo passerà....."... e fissando il soffitto con i vestiti coperti di cacca e i detersivi in mano, urlavo...e urlavo... “Tirami fuori da questo ca@@o di problema! Fai stare meglio mio figlio! Risolvimi questo cavolo di problema! Risolvilo ora! Metti a posto questa ca@@o di casa e metti a posto questo bambino, perché io non sono abbastanza forte e non posso farlo! Cosa vuoi da me? Non ce la faccio più!”

Noah continuava intanto a correre come un selvaggio camminando sulle feci e spargendole per tutta la passatoia delle scale e la ringhiera. Mi chinai, il viso su un pezzo di tappeto spalmato di (avete indovinato e...lasciamo perdere). Liam intanto era strisciato fuori dal suo lettino (lo avevo messo lì dentro per tenerlo al sicuro e per non farlo venire a contatto con la cacca), mi venne vicino, mi accarezzò la schiena e disse: "E' tutto ok mamma, tutto ok".

Se state pensando che io stia offendendo in qualche modo mio figlio raccontando questa storia, vorrei capiate che questi comportamenti non sono il mio Noah: queste azioni sono il prodotto di un grave danno vaccinale neurologico e del sistema sistema nervoso centrale. Lui non è e non può essere ritenuto responsabile di questo. E' come se incontrassimo un reduce che ha perso una gamba in guerra e gli dicessimo, "Ehi, amico, non riesci a camminare bene?"
Non osate quindi di dire a mio figlio di “ragionare”: non può. La sua mente è stata distrutta, Io mi prendo cura dell'anima di quel meraviglioso, dolcissimo e straordinario bambino intrappolato in un corpo in guerra con se stesso e cedo ben volentieri e con entusiasmo il resto alla Merck, alla Sanofi Pasteur e alla Wyeth che non hanno testato i loroi vaccini per gli effetti ad essi collaterali. Noah non è da condannare per la mia stupidità e la mia ignoranza che ha permesso ai camici bianchi di pensare e decidere per me.

Amici, vedete ovunque resoconti, dati, informazioni di tutti i tipi che vi vogliono far credere che l'autismo è sempre esistito. Non fate che sentire di promettenti nuovi trattamenti, cioè farmaci, per far star meglio i nostri bambini e mi auguro che vediate tantissime storie positive di bambini con autismo ad alto funzionamento, bambini che possono volare in aereo, guidare il camion dei vigili del fuoco, tenere conferenze e vincere maratone. Queste sono storie meravigliose e io applaudo questi bambini per gli obiettivi raggiunti, ma questo non vi distolga dal pensare che abbiamo un problema reale, una reale epidemia.

Mio figlio è stato irrevocabilmente danneggiato dai vaccini. Combatterà per il suo recupero fino al mio ultimo respiro, ma Dio...Dio! Non voglio che questo accada anche a voi. Non accettate quello che le istituzioni mediche stanno provando a vendervi per i loro interessi. Senza di voi, non possono farlo. Ogni educatore con cui parlo non fa che confermarmi che non ha mai visto tanti casi di autismo o di disfunzioni neurologiche. Si lamentano dell'incapacità del sistema di affrontare la situazione, erogando tutti i servizi necessari a questi bambini e anche molti medicio cominciano ad aprire gli occhi...perchè anche le loro famiglie vengono colpite.

E quindi vi prego, quando sentite o leggete le informazioni che vi inducono a scegliere in un determinato modo, quando portate i vostri bambini a vaccinare e vedete quelle belle foto di bambini sorridenti sui muri, pensate anche a mamme come me, inginocchiate a piangere con la faccia sul tappeto sporco, urlando contro Dio, imprecando come uno scaricatore, cercando di radunare tutte le forze solo per riuscire a far passare un altro giorno. Non voglio la vostra pietà. Voglio che vi informiate e agiate di conseguenza.
Il mio Noah e tutti i nostri bambini beneficeranno tantissimo della vostra presa di coscienza.

Decidete voi, fate la cosa giusta per la vostra famiglia e non lasciate mai che qualcun altro prenda al posto vostro decisioni mediche importanti, come quelle delle vaccinazioni.
 

L.J. Goes
http://www.ageofautism.com/2011/05/spend-two-minutes-with-autism-is-this-the-new-normal.html