Camera iperbarica (HBOT)

Ossigeno-Terapia Iperbarica e autismo: 100 casi trattati

di Redazione EmergenzAutismo Pubblicato il 2 min di lettura

Osservazioni preliminari del dr. Roberto Vecchione, Istituto Prosperius - Firenze
Cento bambini affetti da disordini dello spettro autistico sono stati trattati con Ossigeno al 100% in una Camera Iperbarica multi-posto alla pressione di 1,5 ATA. Ognuno di questi è stato sottoposto ad un numero variabile di sedute (20-30-40, secondo la prescrizione specialistica neuropsichiatrica), della durata di 45 minuti ciascuna. Abbiamo analizzato più dettagliatamente possibile il nostro campione sia mediante l'osservazione diretta dei sintomi comportamentali e dei sintomi fisici, sia attraverso la valutazione della Scala A.T.E.C. (Autism Treatment Evaluation Checklist) somministrata prima e dopo i trattamenti. Sono state analizzate quattro aree specifiche: 1) Comunicazione, 2) Socializzazione, 3) Coscienza Sensoriale e Cognitiva, 4) Sintomi fisici-comportamentali. Non è stata apportata alcuna variazione alle altre terapie eseguite contemporaneamente. La prima valutazione riguarda l'evoluzione della sintomatologia immediatamente dopo avere effettuato un solo ciclo di trattamenti. La seconda valutazione invece riguarda l'evoluzione della sintomatologia dopo aver effettuato 100 sedute a cicli intervallati tra di loro, in un periodo di 12 mesi. I risultati sono soddisfacenti almeno in 3 della 4 aree considerate soprattutto quando i bambini effettuano 100 sedute in un anno. Al contrario di quanto sostenuto dalla Letteratura Scientifica antitetica, secondo la quale non vi sono risultati statisticamente significativi quando si trattano bambini autistici con l'Ossigeno-Terapia Iperbarica (OTI), le nostre osservazioni ci consentono di sostenere che il 73% dei casi migliora mediamente del 3,59% dopo il primo ciclo (20 giorni di terapia) e che i 25 bambini che hanno effettuato 100 sedute in un anno sono migliorati mediamente del 10,74% nel 96% dei casi. I migliori risultati sono stati ottenuti soprattutto nell'area della socializzazione e per ciò che riguarda i sintomi fisicicomportamentali. Dal confronto con le osservazioni sui primi 38 casi, sono emerse alcune differenze, ma si conferma comunque l'efficacia della terapia iperbarica nei disturbi dello spettro autistico, in un concetto di multidisciplinarietà. Si sottolinea infine, come già osservato nella relazione precedente effettuata su 38 casi, che l'81% dei bambini da noi trattati ha subito un lieve trauma ipossico perinatale, che potrebbe spiegare la scarsa ossigenazione e i problemi di “connettività” a carico di alcune aree cerebrali, come dimostrato dalle recenti acquisizioni della Neuroimaging (PET, SPECT, fMRI-DTI).

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