Studi e articoli scientifici

Autismo: scoperta una differenza nell'intestino

di Redazione EmergenzAutismo Pubblicato il 2 min di lettura

La dr. Biron dimostra per la prima volta una differenza nei batteri intestinali tra bambini autistici e normotipici

Un nuovo studio condotto dalla Dr. Christine Biron, professore di microbiologia e immunologia molecolare, dimostra che molti bambini autistici hanno determinati batteri  nel loro tratto digestivo che i bambini non autistici non hanno.

Secondo quanto riportato dalla rivista MBio, lo scorso 10 gennaio, i bambini autistici ospitano nel proprio intestino un particolare tipo di batteri che gli altri bambini non hanno.

La scoperta, resa possibile grazie a uno studio condotto da Brent Williams e alcuni colleghi della Mailman School of Public Health della Columbia University (Usa), ha rivelato come gli individui autistici non solo abbiano particolari sintomi gastrointestinali, ma anche infiammazioni e varie anomalie nel tratto intestinale superiore e inferiore.

Gli scienziati si interrogano sul fatto che questi batteri possano essere causa o espressione del disordine autistico dei bambini:

«Il rapporto tra microrganismi diversi, l’ospite e gli esiti per la malattia e lo sviluppo è un problema interessante che dobbiamo ancora comprendere in pieno – spiega Christine A. Biron, Professore di Scienze Mediche presso la Brown University – Questo documento è importante perché inizia ad avanzare l’ipotesi di come i microbi residenti interagiscono con un disordine ancora poco conosciuto».
  Tali microrganismi sembrano appartenere al genere denominato Sutterella che nei soggetti con autismo, e in particolare nei tessuti del fegato, è presente in quantità molto elevata. Purtroppo però, se è pur vero che questo gruppo di Sutterella non si trova nelle persone sane, è anche vero che non si trova in tutti i bambini autistici, ma soltanto in quelli che hanno anche disturbi gastrointestinali. E' noto infatti che, in alcuni bambini affetti da autismo, i problemi digestivi possono divenire anche molto gravi e possono contribuire ad aumentare i problemi comportamentali.

Il  collegamento, fatto da questo studio,  con batteri anomali presenti nei soggetti con autismo potrebbe riscire a chiarire diversi aspetti di questo disordine, sebbene siano necessari ulteriori studi che comprendano l’origine di questi microorganismi anomali. Secondo Benach, il prossimo passo è quello di capire il ruolo che giocano i batteri appartenenti al genere Sutterella.

FONTE: http://scitechdaily.com/autistic-children-have-different-gastrointestinal-bacteria/

STUDIO INTEGRALE: http://mbio.asm.org/content/3/1/e00261-11.full

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