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Il Premio Nobel Luc Montaigner su autismo e antibiotici

di Redazione EmergenzAutismo Pubblicato il 2 min di lettura

Luc Montaigner su autismo e pista infettiva
Il Premio Nobel in un convegno a Salerno definisce promettente una cura di antibiotici per l'autismo Gia nel marzo di quest'anno, il Dr Luc Montaigner, virologo premio Nobel nel 2008 per la Medicina, il primo a individuare il virus dell’Aids nel 1983, aveva parlato di "pista infettiva" per l'autismo, affermando di aver avuto incoraggianti risultati per la cura di questo disordine con un intervento a base di antibiotici.

Così infatti aveva dichiarato nel corso di un convegno a Roma:

"Con il mio gruppo di ricerca stiamo pensando anche a una pista infettiva per quanto riguarda l’autismo. In Francia ci sono 5.000 nuovi casi di autismo l’anno, sono aumentati rispetto al passato. E’ stato avviato un protocollo sperimentale di cura a base di antibiotici su 200 ragazzini. Sta funzionando, ma sono trattamenti complessi. Non si può ancora parlare di una cura definitiva”.

Alle domande su come l'ambiente possa favorire l’emergere di nuovi agenti virali o batterici e sul perchè i bambini siano più a rischio, aveva così risposto:

“I fattori sono molteplici: l’inquinamento, pesticidi negli alimenti, il mercurio nei cibi, le radiazioni elettromagnetiche. Si può fare un parallelo con le malattie che colpiscono le api. Oggi si ammalano di più per colpa dei pesticidi, delle radiazioni e dei parassiti. La stessa cosa succede all’uomo e soprattutto ai bambini, più fragili e quindi più a rischio”.

Nel corso della sua relazione su “Le nuove tecnologie per la prevenzione delle malattie croniche” tenuta il 27 ottobre a Salerno,  il Premio Nobel è ritornato sul tema autismo:

“Dobbiamo imparare – dice Montaigner - che i batteri trovano nuovi modi per reagire contro le difese immunitarie. Alcuni batteri creano un biofilm che permette loro di resistere. Negli ultimi sette anni mi sono dedicato alla interpretazione di nuovi segnali prodotti dal Dna di alcuni batteri sottoforma di onde elettromagnetiche trasmissibili in ambiente acquoso. Queste onde elettromagnetiche di bassa energia sono in grado di determinare la riproduzione del Dna iniziale in nano strutture che a loro volta emettono segnali elettromagnetici che possono diventare markers per valutare effetti terapeutici anche in patologie croniche quali la sclerosi multipla, l’Alzheimer e l’autismo”.

Il Premio Nobel si è soffermato sull’autismo che colpisce i bambini e ha detto: “L’impiego in alcune sperimentazioni di determinati antibiotici ha determinato la riduzione del 71% dei casi dei segni clinici della malattia. E questo, in maniera similare, è stato rilevato in altri esperimenti che riguardano patologie al momento di difficile cura”.

Riteniamo che questi studi meritino rispetto e molta attenzione: da anni sperimentiamo direttamente quanto trattamenti con antimicotici, antibatterici e antibiotici diano miglioramenti (in alcuni casi anche comportamentali) in un nutrito sottogruppo di nostri bambini. I virus giocano certamente un importante ruolo nel quadro clinico di molti bambini e sono responsabili spesso dei problemi immunitari di cui soffrono. Certo è che necessita molta altra ricerca. Fonte: Epomeo online information

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