Workshop e Iniziative

Campagna SMS solidali

di Redazione EmergenzAutismo Pubblicato il 3 min di lettura

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Strategie educative specifiche adattate al bisogni educativi individuali, che prevedono:

  • l’adattamento dell’ambiente attraverso la strutturazione spazio-temporale, la prevedibilità nel tempo, la chiarificazione del compito e delle richieste, allo scopo di diminuire i problemi di comportamento e di predisporre le condizioni dell’apprendimento;
  • lo sviluppo di programmi individuali mirati al raggiungimento di obiettivi concreti e controllabili nelle aree di sviluppo (imitazione, percezione, motricità globale, motricità fine, coordinamento oculo-manuale, area cognitiva e cognitiva-verbale) per i più piccoli e nelle aree funzionali;

comunicazione: insegnamento di strategie di comunicazione aumentativa (attraverso oggetti, immagini, parole scritte, ecc.) sulla base di una valutazione individuale formale del livello di sviluppo nel campo della cognizione verbale (area cognitiva verbale del PEP-R), e valutazioni informali del linguaggio e delle altre forme di comunicazione espressiva spontanea presenti;

attività sociali: insegnamento graduale, sulla base di una valutazione individuale informale dei livelli di sviluppo delle abilità sociali, delle competenze sociali che porteranno il bambino ad apprezzare le relazioni con le altre persone. Si inizia a verificare e a lavorare gradualmente e nel rispetto delle difficoltà individuali sull’accettazione della prossimità e del contatto con le altre persone, e successivamente a svolgere attività in parallelo, ad attendere il proprio turno e a partecipare a giochi sociali strutturati;

autonomia personale: indispensabile l’insegnamento delle autonomie personali (pulizia personale e uso della toilette, uso delle posate e comportamento a tavola, vestirsi e svestirsi) attraverso la scomposizione del compito (task analysis), l’identificazione delle difficoltà individuali specifiche del compito, il lavoro individuale strutturato sulle tappe non riuscite e la generalizzazione delle acquisizione nell’ambiente familiare;

attività di tempo libero: si inizia ad insegnare un ritmo della giornata (lavoro-riposo), ad associare determinate attività con determinati luoghi. Si valutano poi le abilità del bambino in attività di svago individuali (colorare, puzzle, musica, videocassette o televisione, sfogliare o leggere libri ecc;) e più socializzanti (giochi di società strutturati: carte, giochi di gruppo, palla) e si lavora sulla durata dell’attenzione e sulle competenze necessarie ad apprezzare l’attività come divertimento.

Materiali
Per il raggiungimento degli obiettivi è necessario predisporre gli ambienti di lavoro per i terapisti, anche in funzione delle necessità dei bambini: Tavolo, Sedie, Cards, materiale didattico, materiale di consumo, computer, televisione, lettore DVD, telecamera, pubblicazioni varie, giochi, materiale di segreteria. Playground esterno per le attività ludiche e rilassanti.

Aspetti innovativi del progetto

Presa in carico in ABA, approccio assolutamente originale nonostante si tratti dell'intervento educativo considerato maggiormente utile nel campo dell'autismo. Per la prima volta la famiglia è parte integrante del progetto e partecipa direttamente all’applicazione del metodo educativo sul proprio bambino.

Caratteristiche sperimentali di trasferibilità del progetto in altri contesti

Il progetto è riproducibile in tutte le realtà del territorio italiano

Destinatari

Bambini e adolescenti nello spettro autistico

Risultati attesi

  • Il miglioramento della qualità di vita dei bambini con autismo.
  • Il miglioramento della qualità della vita della famiglia.
  • Il miglioramento dell’immagine del bambino con autismo come persona educabile.
  • Il miglioramento soggettivo della qualità di vita del bambino (maggiore serenità) attraverso la gestione e/o l’estinzione dei problemi di comportamento.
  • Il miglioramento dell’autostima del bambino attraverso il successo in compiti adeguati all’età di sviluppo e alle predisposizioni individuali.
  • Il miglioramento oggettivo della sua qualità di vita ( maggiore competenza) attraverso: il miglioramento delle prestazioni nelle aree di sviluppo (imitazione, percezione, motricità globale, motricità fine, coordinamento occhio-mano, prestazioni cognitive, abilità cognitive);
  • il miglioramento dell’autonomia personale;
  • il miglioramento delle capacità linguistiche, comunicative e sociali;
  • la preparazione ad una vita adulta indipendente nei limiti delle possibilità individuali.

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