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Homepage arrow News arrow Ultime arrow Tragedia di Montegranaro: osservazioni dell'Avv Roberto Mastalia
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Tragedia di Montegranaro



Osservazioni dell'Avv Roberto Mastalia su questo caso e la SIDS



 
La tragica vicenda della bimba di Montegranaro (MC), deceduta nei giorni scorsi in seguito alle complicazioni post vaccinali riporta prepotentemente alla ribalta da una parte la problematica del danno da vaccino e dall’altra quella relativa al superamento dell’obbligo vaccinale o quanto meno alla predisposizione di quegli esami e strumenti preventivi tesi ad evitare l’insorgenza di gravi patologie.

Le problematiche conseguenti alle somministrazioni vaccinali possono essere molteplici, dai semplici arrossamenti o “ponfi” delle zone interessate, agli innalzamenti della temperatura corporea per arrivare fino a danni più seri, a carattere permanente, molte delle quali rinvenibili persino nei foglietti illustrativi dei vaccini. A carattere generale, senza presunzione di completezza alcuna, possiamo suddividere tali patologie in due branche principali: da una parte quelle che interessano il sistema nervoso centrale e/o periferico e dall’altra quelle che interessano il sistema immunitario.
Tra queste, a titolo meramente indicativo e non esaustivo dell’intero panorama delle patologie indotte da vaccino, possiamo indicare: encefalopatie, encefalomieliti, encefaliti, nevriti (soprattutto a carico dei nervi cranici), polineuropatie, sindrome di Guillaume Barrè, nefriti, trombosi, trombocitopenie, danni all’accomodazione oculare, enecefalomeningomieliti, paralisi spastiche o flaccide, nevriti e polinevriti, morti cd “bianche”, poliomieliti paralitiche, polineuropatie demielinizzanti ed asimmetriche, poliradicoloneuriti con paresi vescicali o rettali, mieliti traverse, amiotrofie nevralgiche, sordità, dermatomiositi, artriti, neuriti ottiche, problemi di udito, tinnito fino a perdita totale della funzione, convulsioni, epatiti infettive gravi, disfunzioni epatiche con comparsa di anticorpi anti-DNA, diabete mellito di tipo I, porpora trombocitopenica, pancitopenia, aesinofilia, glomerulonefrite acuta, sindrome nefrosica, pericardite acuta, sindrome di Sjogren, lupus eritematoso sistemico, etc.1.
Nel caso della piccola G. il danno ha raggiunto il massimo livello giungendo a privare una famiglia del bene più prezioso.

Secondo le ultime notizie pubblicate sui media dall’autopsia disposta nell’immediatezza, in attesa degli esami che necessiteranno di tempi lunghi, sarebbe emerso che il decesso sarebbe stato causato da un “focolaio di broncopolmonite”.

Ammesso e non concesso che questa sia stata la reale causa del decesso della bambina non ci si può esimere dal rilevare come, in ogni caso, ci si trovi probabilmente di fronte ad un decesso causato direttamente o indirettamente dalla vaccinazione.E’ chiaro infatti che vi possono essere solo due alternative:
-. La bambina aveva già contratto la broncopolmonite, per cui una corretta anamnesi ed una visita medica accurata avrebbero dovuto suggerire di evitare di “aggredire” ulteriormente un organismo già impegnato a far fronte all’aggressione della patologia preesistente;
-. La bambina ha contratto la broncopolmonite successivamente alla vaccinazione per cui ha trovato un organismo già indebolito anche se il breve spazio di tempo intercorso tra la vaccinazione e l‘insorgenza delle complicazioni farebbero escludere questa seconda ipotesi.

In ogni caso, sia il comportamento del personale medico addetto alla vaccinazione sia del personale medico del pronto soccorso, farebbero presumere una serie di comportamenti negligenti.

In attesa di conoscere gli esiti certi  dell’esame autoptico, il caso ci permette di affrontare un argomento pressoché ignorato dai media ma di grande impatto anche emotivo: quello delle cd “morti bianche”.
Purtroppo, nonostante si cerchi di mettere tutto a tacere, i casi delle cd “morti improvvise”, “morti bianche”, “morti nel sonno” etc.  identificate più comunemente con l’acronimo SIDS (Sudden infant death syndrome), non sono  casi sporadici ma relativamente frequenti, tanto da essere considerate come la prima causa di morte per bambini nati sani nella fascia di età che va dalla nascita al primo anno di vita anche se la maggior parte dei casi si concentra tra i tre ed i cinque mesi.
Non disponendo per il nostro paese (come al solito) di dati statistici puntuali e dovendoci quindi riportare per analogia a quanto accade nei paesi a noi omologhi, è lecito ritenere che l’incidenza oscilli tra lo 0,7 e l’1,5/1000; il che vorrebbe dire che nel nostro paese, nascendo annualmente circa 500.000 bambini, vi potrebbero essere circa 1.500 casi all’anno. Secondo gli stessi dati i decessi colpirebbero maggiormente i bambini (60%) rispetto alle bambine (40%) ed i decessi avverrebbero indifferentemente sia di giorno che di notte, sia nel letto che in altri luoghi (passeggini, carrozzine etc.) facendo così venir meno una delle motivazioni più comunemente addotte ovvero quella legata al soffocamento del bambino a causa della sua posizione di riposo.
Quella di SIDS è una diagnosi definita “di esclusione” nel senso che interviene una volta che l’accertamento autoptico disposto sul bambino abbia escluso la presenza di altre cause (violenze in famiglia, cardiopatie, malattie infettive etc.)2; da qui, in assenza di dati che possano ricondurre con certezza ad una causa piuttosto che ad un’altra, la fonte della discordia.

Stante la perfetta corrispondenza temporale tra l’età in cui interviene il decesso e le vaccinazioni il collegamento tra le due circostanze è parso subito evidente anche ai profani. Ad ulteriore riprova di ciò valga la considerazione che uno studio condotto negli USA negli anni scorsi su settanta casi di morte in culla selezionati a caso ha evidenziato come ben il 66% dei bambini deceduti aveva ricevuto il vaccino DTP (anti difterite, tetano, pertosse) poco tempo prima della morte: il 6,5% entro le 12 ore; il 13% entro 24 ore; il 26% entro 3 giorni; il 37% entro una settimana; il 61% entro due settimane ed il 70% entro 3 settimane3.

In realtà, oltre ai singoli casi sporadici, nel corso degli anni si sono susseguiti una serie di gravi casi multipli che hanno evidenziato una stretta correlazione tra le vicende inducendo l’intensificarsi degli studi sull’argomento:

Nel marzo 1979 il Dipartimento di Salute Pubblica del Tennessee riportò al CDC (Centers for Disease Control and Prevention)4 che, nel novembre dell’anno precedente, quatto bambini vaccinati con il vaccino trivalente DPT in concomitanza con una dose di vaccino antipolio orale erano morti entro le 24 ore successive; il ritardo con il quale furono comunicati i dati comportò l’infuriare delle polemiche ancheperché nel periodo agosto 1977-marzo 1979 nel solo Tennessee si contarono ben 52 casi di SIDS!5

Tre anni dopo nell’ambito del congresso annuale dell’Accademia americana di Neurologia vennero sostanzialmente riconfermati tali asserendo che in base ad accertamenti effettuati non solo sui 52 casi del Tennessee ma anche su altri 200 casi segnalati, era emerso come nel 66% dei casi i bambini erano stati vaccinati pochi giorni prima del decesso6.

Ad ulteriore riprova valga la circostanza che l’aumento dei casi di SIDS in Giappone ha indotto alcuni anni orsono le autorità sanitarie nipponiche ad innalzare a due anni l’età minima per ricevere la vaccinazione DTP; da quel momento in Giappone in fenomeno delle “morti bianche” è praticamente scomparso detenendo l’invidiabile primato mondiale della più bassa mortalità infantile.

GLI STUDI SULLA SIDS
A partire soprattutto dagli anni ’60 l’argomento ha dato luogo ad una serie di studi e ricerche a livello internazionale che hanno riguardato praticamente tutte le tipologie di vaccini normalmente somministrati.

SIDS E VACCINO ANTI PERTOSSE
I primi studi, come già indicato in precedenza, si sono soffermati soprattutto  sulla correlazione con la vaccinazione trivalente DTP (anti Difetrite, Tetano, Pertosse) ma successivamente gli studi si sono interessati anche ad altri vaccini o composti vaccinali tra i quali l’esavalente.

Tra gli studi che hanno puntato sulla correlazione tra vaccino anti pertosse e SIDS si segnala quello del Prof. Michel Georget, agrégé de biologie, professeur honoraire des classes préparatoires aux grandes écoles biologiques, autore del libro  “vaccinazioni, verità indesiderate”, il quale ha scritto che ad ogni vaccinazione può essere associato un effetto molto particolare (osteite dopo il vaccino BCG; meningite dopo il vaccino contro la parotite; trombocitopenia dopo il vaccino contro il morbillo, etc.), ma gli effeti di gran lunga più gravi,  generalizzati e gravi sono quelli al sistema nervoso. Considerat la sospensione del vaccino contro il vaiolo ed in attesa di maggiori informazioni oggettive su vaccino anti Epatite B,  la maggior parte dei danni neurologici gravi sono riconducibili al vaccino anti Pertosse7. Alle stesse conclusioni sono quindi giunti una serie di studi, iniziati intorno gli anni ’60, tra i quali segnaliamo per la particolare affinità dei sintomi con il caso della bimba marchigiana, quello del Dott. Apostolov del 1961 dal titolo "Morte infantile dopo ipertermia da vaccinazione"8 oltre agli studi di Fulginiti, Baraff, Mortimer e Flahault9 perché nel periodo agosto 1977-marzo 1979 nel solo Tennessee si contarono ben 52 casi di SIDS!10


Tre anni dopo nell’ambito del congresso annuale dell’Accademia americana di Neurologia vennero sostanzialmente riconfermati tali asserendo che in base ad accertamenti effettuati non solo sui 52 casi del Tennessee ma anche su altri 200 casi segnalati, era emerso come nel 66% dei casi i bambini erano stati vaccinati pochi giorni prima del decesso11.
Ad ulteriore riprova valga la circostanza che l’aumento dei casi di SIDS in Giappone ha indotto alcuni anni orsono le autorità sanitarie nipponiche ad innalzare a due anni l’età minima per ricevere la vaccinazione DTP; da quel momento in Giappone in fenomeno delle “morti bianche” è praticamente scomparso detenendo l’invidiabile primato mondiale della più bassa mortalità infantile.


Oltre a quanto sopra riportato in precedenza relativamente ai casi di SIDS, che ricordiamo solo indirettamente e “per esclusione” vengono ricondotti alle vaccinazioni, negli ultimi anni la stampa sia nazionale sia soprattutto internazionale ha portato alla luce una serie di avvenimenti oggettivamente allucinanti; ciò, nonostante il tentativo sia delle case farmaceutiche che degli Stati spesso conniventi di far passare sotto silenzio accadimenti che le avrebbero messe in cattiva luce agli occhi dell’opinione pubblica.

Solo per motivi di spazio tralasceremo i singoli casi per soffermarci su quelli collettivi non senza esprimere prima la nostra solidarietà a tutte le singole famiglie colpite da tali sciagure a partire da chi, come la famiglia Tremante, ha fatto delle proprie tragedie familiari una battaglia contro le indiscriminate vaccinazioni di massa.

-. GRAN BRETAGNA: Quaranta bambini sono morti e più di 2.100 hanno subito una reazione post-vaccinale grave (11 casi di encefalite, 13 casi di epilessia e coma etc.) dopo una vaccinazione di routine con MMR  (Morbillo, Parotite e Rosolia)12. Le autorità sanitarie del Regno Unito sono state costrette a divulgare questa notizia nell’ottobre 2010. La Medical Healthcare Products Regulatory Authority (MHRA), è stata costretta a rivelare questi dati in seguito ad una richiesta di un giornalista che ha fatto appello alla legislazione per la libertà di informazione. In realtà lo stesso organismo ha precisato che tali dati corrisponderebbero solo alla punta dell’iceberg; ciò in quanto, trattandosi anche in questo caso di farmacovigilanza passiva basata unicamente sui dati forniti dai medici (i quali notoriamente non ritengo o non sono comunque propensi a ricondurre tali patologie alla vaccinazione), la stessa MHRA sospetta che solo il 10% di tutte le morti e le reazioni gravi da vaccino vengano realmente segnalate; se è così, questo significa che almeno  400 bambini siano morti a causa di un vaccino e 21.000 hanno sofferto di una reazione avversa post-vaccinale, nel solo Regno Unito13.

ARGENTINA: Altro caso di morti di bambini in conseguenza elle vaccinazioni è quello verificatosi in Argentina nel 2008 quando 12 bambini morirono in seguito alla somministrazione di un vaccino sperimentale anti pneumococco prodotto dalla GlaxoSmithKline (GSK) nel nord del paese, in una delle zone più povere dello Stato sudamericano.  Di fronte all’accaduto Enrico Smith, il medico responsabile della
cura della GSK a Santiago ha pensato bene di commentare l’accaduto come segue: “Dodici vittime su quindicimila casi e' un numero molto basso, notevolmente inferiore ai bimbi che muoiono ogni anno per le malattie legate al virus dello pneumococco. Chi ci critica non prende in considerazione il fatto che la mortalita' infantile in queste regioni e' molto alta, indipendentemente dalla nostra presenza”14; della serie: tanto sarebbero morti probabilmente lo stesso! Invece che ai media, sarebbe stato il caso di riferire tale conclusione direttamente ai familiari delle vittime!

GIAPPONE: Anche il Giappone, che come abbiamo visto ha operato significativi passi in avanti relativamente ai casi di SIDS, purtroppo ha dovuto subire pesanti danni dalle presunte pandemie degli ultimi anni.  Nel corso del 2009 si sarebbero avuti  ben sessantotto casi di gravi effetti collaterali in seguito alla somministrazione dei vaccini per l'H1N1 oltre a ventuno decessi dopo la vaccinazione15. Nel corso del 2010 invece il ministero della Salute Giapponese ha deciso di sospendere temporaneamente l'uso deivaccini Prevnar della Pfizer e ActHib della Sanofi-Aventis dopo la morte sospetta di quattro bambini16.

In questi anni, a fronte delle mie dissertazioni e delle eccezioni sollevate sulle vaccinazioni e sui danni ad esse correlati,  mi sono sentito ripetere centinaia di volte da rappresentanti del SSN l’odiosa frase: “non ci sono evidenze scientifiche”. Pur prescindendo dal fatto che, anche nella mia esperienze personale e professionale, ho avuto modo di conoscere e di toccare con mano tali e tante “evidenze pratiche” da far rabbrividire, mi son sempre posto una domanda: perché io, da avvocato, riesco a trovare decine di libri, studi, pubblicazioni ed articoli che i medici sembrano non conoscere o non trovare pur avendo canali oggettivamente preferenziali rispetto a me? Considerato che tale materiale non lo trovo solo io e non credo alla fortuna ma solo alla ricerca ed al lavoro scrupolosi, non rimangono che due possibilità:
a). Conoscono gli studi ma fanno finta di non conoscerli;
b). non conoscono il materiale perché non l’hanno cercato o non l’hanno trovato.
Anche in passato, in mie precedenti pubblicazioni mi sono cimentato in questo esercizio “vizioso” se sia meglio avere dei medici in mala fede oppure dei medici ignoranti; alla fine, non senza titubanze, sono giunto alla conclusione che preferisco medici in mala fede che in futuro potrebbero redimersi ed intraprendere con convinzione e capacità  la “retta via” piuttosto che medici ignoranti che non siano mai stati mossi dalla luce della conoscenza ovvero che si siano dimostrati incapaci persino di rinvenire il materiale. Questi ultimi, infatti, anche se informati, non sarebbero comunque in grado di dare alcun apporto al progresso del sapere e della conoscenza e quindi di aiutare il prossimo.

Avv. Roberto Mastalia



1  R. Gava, Le vaccinazioni pediatriche, Salus Infirmorum.
SUDDEN INFANT DEATH SYNDROME (SIDS)
2 La legge 02.02.2006 n. 31 ha reso obbligatorio l’accertamento autoptico nei casi di decesso di bambini nati vivi nei presumibilmente riconducibili a SIDS oltre che a feti deceduti improvvisamente oltre la 25° settimana di gestazione. I dati di tali accertamenti devono essere inviati alla banca dati nazionale istituita presso la prima cattedra dell’Istituto di Anatomia Patologica dell’Università di Milano.
3 V. Scheibner - "Vaccination - A medical Assault on the Immune System.
I CDC (Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie) sono un importante organismo federale di controllo della sanità pubblica degli con sede nella Contea di DeKalb (Georgia). Tali centri hanno il compito di monitorare, prevenire e suggerire celermente gli interventi più appropriati in caso di epidemie
4 Na, "Vaccinazione DPT e morte improvvisa infantile in Tennessee", USA Dept HEW, MMWR Report,1979.
34° annual meeting of American Academy of Neurology.
6 M. Georget, Vaccinations, les vérités indésirables, Ed. Dangles, 1994.
7 Apostolov et alii, Death of an Infant in Hyperthermia After Vaccination, J Clin Path, Mar 1961.
8 Fulginiti, V, Sindrome di morte infantile improvvisa, vaccinazioni anti-difterica- tetano e pertosse e visite dal dottore: casualità, correlazione e causa ed effetto?, Pediatr Infect Disorder, gen.-feb. 1983; Baraff LJ, "Possibile associazione temporale tra vaccino anti- difteria- tetano- pertosse e SIDS, morte infantile improvvisa", Pediatr Infect Disorder, gen.- feb. 1983; Caratteristiche di morti infantili improvvise (SIDS) post-vaccinazione DPT", Neurology, aprile 1986; Mortimer EA, DTP e SIDS, Am J Public Health, agosto 1987; Flahault A, Sindrome da morte infantile improvvisa e vaccinazioni anti-difterica, tetano, pertosse e polio", The Lancet, 12 marzo 1988; Na, "Vaccinazione DPT e morte improvvisa infantile in Tennessee", USA Dept HEW, MMWR Report, 23 marzo 1979, citato.
9 Na, "Vaccinazione DPT e morte improvvisa infantile in Tennessee", USA Dept HEW, MMWR Report,1979.
10 34° annual meeting of American Academy of Neurology.
11 M. Georget, Vaccinations, les vérités indésirables, Ed. Dangles, 1994.
12 S.K. Templetono, Sunday Times, 24.10.2010
13 Agli stessi risultati è pervenuta anche un’inchiesta del VAERS statunitense in base alla quale i datio della farmacovigilanza passiva corrispondano a non più del 10% del dato reale.
14 E. Guanella, La Stampa, 21.08.2008 pagg. 8 e 9
15
J. Virapen “21 Deaths in Japan After H1N1 Vaccine” pubblicato il 22.11.2009 sul sito Prevent Disease.
16 Fonte Japan Times 08.03.2010
 
 
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