Vaccinare in sicurezza

Linee generali per una vaccinazione sicura e consapevole ARI - Autism Research Institute -  San Diego

EA sottopone all'attenzione dei Pediatri Italiani questa lettera aperta scritta da Bernard Rimland, Ph.D., Direttore dell'Autism Research Institute (ARI) di San Diego Fondatore dell'Autism Society of America, organizzazione che da oltre 40 anni coordina circa 400 medici e scienziati e collabora  con cinque Università  nella lotta e nella  ricerca contro l’autismo.

di Bernard Rimland, Ph.D

Siamo nel mezzo di un’ enorme epidemia mondiale di autismo:  1 caso su 166 (ndr: attualmente 1 su 110 al 2006, con incremento quadriennale del 57% - fonte federale: CDC).

Nel 1995 scrissi un articolo per l' Autism Research Review nel quale usai, credo, per la prima volta il termine "epidemia di autismo". Richiamavo l'attenzione su vari indicatori che suggerivano che le proporzioni dell'autismo stavano aumentando in misura allarmante e mi lasciavano ritenere che stavamo cominciando ad osservare un’epidemia di autismo. Fui immediatamente attaccato dalle autorità mediche, che erano invece certe che non ci sarebbe stata alcuna epidemia. Quando un giornalista chiese ad un professore di Psichiatria di una delle più famose università di Medicina americane che cosa pensasse dell'idea di Rimland che c'era una epidemia d'autismo, il professore rispose dicendo "Stupidaggini! L'autismo è un disturbo genetico e quindi non può esserci alcuna epidemia di autismo". Altri attaccarono l'idea di epidemia dicendo che l'aumento non era reale, ma solo dovuto a una maggiore consapevolezza diagnostica  sull'autismo.

E' ora perfettamente chiaro, riconosciuto dalle stesse autorità e istituzioni che prima la negavano, il fatto che l'epidemia di autismo è molto reale e molto molto grave.

Cominciai a studiare l'autismo nel 1958, quando mia moglie ed io diagnosticammo nostro figlio che allora aveva 2 anni come autistico. A quei tempi l'autismo era estremamente raro, contando forse solo uno o due casi ogni 10.000 nati vivi. Il nostro pediatra, che lavorava nel campo da 35 anni, non aveva mai sentito di un bambino come il nostro. Nel 1989, dopo aver esaminato tutte le evidenze disponibili,
 raggiunsi la conclusione che l'autismo era aumentato fino a raggiungere la proporzione di circa 4.5 casi ogni 10.000 nati vivi.

Le statistiche più recenti, fornite dall' U.S. Centers for Disease Control e dall' American Academy of Pediatrics - istituzioni che avevano negato la realà  dell'epidemia - rivelano una rapporto di 60 casi di autismo ogni 10.000 nati.  Un bambino ogni 166 -  un enorme incremento nella diffusione!

Nel mio articolo del 1995, quando per primo proposi l'idea dell'epidemia di autismo, menzionai tre possibili cause per l'epidemia. Sono passati dieci anni da quando scrissi il mio articolo originario sull'epidemia e continuo a credere che i fattori causali potrebbero essere: incremento nell'uso degli antibiotici, vaccinazioni e inquinamento ambientale. Oggi, comunque, metterei le vaccinazioni in cima a questo elenco.

Nel 1995 non sapevo che la maggior parte dei vaccini contenessero mercurio, sebbene sapessi che l'avvelenamento da mercurio produce nei bambini gli stessi sintomi dell'autismo. Moltissime ricerche e studi si sono avviate dal 1995, e ciò che è cambiato è che i tre fattori da me menzionati sono molto più strettamente collegati di quanto avevamo supposto dieci anni fa.

Per esempio, c'è una forte interazione tra antibiotici e vaccinazioni: i bambini a cui sono stati dati antibiotici nel periodo delle vaccinazioni sono stati colpiti 10 volte di più dal conservante al mercurio nei vaccini rispetto a quelli cui non sono stati somministrati antibiotici. Certo è che gli antibiotici amplificano enormemente la tossicità del mercurio che è usato come conservante nei vaccini. Allo stesso modo, il mercurio è la maggiore fonte di contaminazione degli alimenti. Per esempio, molti pesci che sono importanti nella dieta di tante persone nel mondo, sono ora pesantemente contaminate con il mercurio.

Sappiamo che ci sono enormi differenze genetiche tra le persone, essendo alcune capaci di tollerare 10.000 volte più mercurio di altre, apparentemente senza effetti dannosi. Sappiamo che i maschi sono quattro volte più sensibili delle femmine al mercurio, cosa che può spiegare il perchè troviamo quattro volte più autistici tra i ragazzi rispetto alle ragazze.  Così, abbiamo una epidemia di autismo mondiale in atto, abbiamo alcune idee su ciò che causa l'autismo, ma che cosa facciamo in termini di prevenzione?

La maggior parte dei medici dell'Autism Research Institute non sono contro le vaccinazioni, che considerano una delle maggiori conquiste della medicina moderna che ha portato al completo sradicamento di alcune gravi malattie infettive, salvando un infinito numero di vite. Crediamo però che i vaccini dovrebbero essere più sicuri e suggeriamo attenzione nella loro somministrazione con le seguenti linee guida generali:

LINEE GUIDA  PER GENITORI E MEDICI PER VACCINARE IN SICUREZZA

1.Utilizzare solo vaccini senza Thimerosal;

2.L'unico modo per sapere con certezza se un vaccino è senza Thimerosal o mercurio è leggere  attentamente il bugiardino, la scatola e la fiala: è certo che i vaccini contenenti mercurio vengano ancora prodotti o distribuiti!! Dovete essere sicuri al 100%! Nota: ho sentito dire moltissime volte che genitori, professionisti ed altri hanno indicato che il Thimerosal è stato rimosso dai vaccini dal 1999.  Per piacere accertatevi di leggere con i vostri occhi le informazioni riportate sul bugiardino, sulla scatola e sulla fiala! Produttori diversi metteranno le informazioni in POSTI DIVERSI.

3.Evitare tutti i vaccini combinati se non necessario;

4.Distanziare le vaccinazioni - non somministrare vaccinazioni multiple nello stesso giorno. (Questo vale anche per le singole dosi contenenti molteplici virus! Dividete le somministrazioni!);

5.Separare le 3 componenti del vaccino MMR:  iniziare con il morbillo tra i 12-15 mesi, parotite a 18-21 mesi, rosolia a 24-27 mesi;

6.Utilizzare vaccini contenuti in fiale monodose piuttosto che quelli contenuti il fiale multidose, che contengono dosaggi meno uniformi;

7.Non vaccinare i bambini appena nati. Quando arriva il momento delle vaccinazioni, stabilite un programma di vaccinazione più lento, nel rispetto delle politiche di sanità pubblica;

8.Evitare di vaccinare ancora dopo una precedente reazione negativa;

9.MAI vaccinare bambini ammalati o bambini appena guariti da un'infezione;

10.Utilizzare il virus della polio inattivato (la puntura e non la somministrazione orale);

11.Non somministrare vaccini contenenti virus vivi in bambini immunosoppressi;

12.Non somministrare vaccini in caso di allergia a questi componenti:

  • Lievito -  Epatite B;
  • Uova  -  MMR ;
  • Neomicina -  MMR o Varicella.

13.Evitare il vaccino della varicella fino a 10-12 anni e se il bambino non si mostra immune alla Varicella;

14.Verificare l'immunizzazione prima di eseguire i richiami (molte persone diventano immuni dopo una sola dose. Si continuano a somministrare dosi multiple CHE POTREBBERO NON ESSERE NECESSARIE. Verificare gli anticorpi mediante le analisi del sangue per il controllo dell'immunizzazione);

15.Somministrare vitamina C, 150 - 300 mg due volte al giorno secondo l’età, per tre giorni prima e  tre giorni dopo la vaccinazione;

Somministrare vitamina A  (1250 - 5000 I.U.) a seconda dell’età. La fonte migliore è il Cod Liver Oil) per tre giorni prima e  tre giorni dopo la vaccinazione.