Mastociti

Nuovi target terapeutici per l'autismo:

i mastociti

del Dr. Theoharis Theoharides

Autismo, Asperger e disordine pervasivo dello sviluppo costituiscono i disordini dello spettro autistico (ASD), disordini dello sviluppo neurologico diagnosticati nella prima infanzia. Si presentano con vari gradi di disfunzioni comunicative e sul piano delle abilità sociali, comportamenti ripetitivi e stereotipici, e difetti dell’attenzione, cognitivi, di apprendimento e sensoriali. I criteri diagnostici specificano l’insorgere dei sintomi prima dei 3 anni d’età, ma non c’è test biochimico o di screening genetico e lo sviluppo normale potrebbe mutarsi in ritardo nell’acquisizione di nuove abilità. Il ritardo mentale o il deterioramento cognitivo possono variare, con il disordine autistico che mostra il danno più severo e l’Asperger il meno grave.

La diagnosi di ASD è aumentata più di dieci volte negli ultimi 20 anni [1], da un’incidenza di 4 ogni 10000 bambini prima del 1980 a 36 ogni 10 000 dal 2000 [2], e 53 ogni 10 000 (1 su 180) nel 2006. Questo incremento può riflettere una vera incidenza, una migliore consapevolezza dei medici o una causa legata ai conservanti a base di mercurio nei vaccini (ma studi recenti lo negano).

In questo articolo del Dr. Theoharis Theoharides, tradotto da EmergenzAutismo, viene rivista la maggior parte delle scoperte immunologiche ed endocrinologiche sull’ASD e presentata l’opinione che un’unica cellula dalle molteplici capacità, il mastocita, possa essere attivato da vari stimoli nell’intestino e nel cervello a rilasciare molecole chiave che possono disgregare la barriera intestino-sangue-cervello e portare a effetti neurotossici.

Il ruolo dei mastociti nei Disordini dello Spettro Autistico (ASD)